Salutamassòreta

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Olbia Via Garibaldi



Qui invece siamo a Olbia, e per la precisione in Via Garibaldi - che è una parallela del Corso Umberto -; cosa della quale sono certissimo perché a Olbia ho passato più di un terzo della mia vita. Almeno di quella vissuta finora, perché gli altri due terzi devo ancora viverli; anche se non so dove, dati i tempi che corrono e quello che si sente raccontare in giro su Renzi che si dovrebbe ricandidare, e su Monti che sempre più di frequente appare in televisione. Infine, per non dimenticare a cosa si riferisse lo scorcio in oggetto, quella volta ebbi la felice idea di scrivere il nome della strada. Cosa che dovrei fare più spesso...
Anche questo è un disegno in bianco e nero, come si vede dalle righe nere sullo sfondo bianco, e realizzato sempre con la penna bic, ma questa volta con la punta da mm. 1,6¾, peraltro difficilissima da trovare. Io ne trovai una anni orsono in un mercatino rionale di Rajshahi, Bangladesh, e mi fu regalata da un notabile locale che passava di lì per caso mentre tentavo di fare l'indiano con la scusa che non sapevo la lingua.
 

Costumi sardi



Siamo sempre in Sardegna, e questi sono dei costumi di Tempio Pausania. Forse, anche se molto probabile, perché li ho disegnati qualche anno fa. E siccome li avevo ripresi da un libro che non trovo più, non avendo scritto al momento a quale località si riferissero non posso dirvelo con certezza perché non me lo ricordo. Siccome questi sono in bianco e nero perché li ho disegnati con la penna bic, se vi piacciono i costumi sardi, belli e colorati, sotto vi metto alcuni link cliccando sui quali ne troverete a bizzeffe. 
Ma che dico a bizzeffe... di più!

fonti:
http://www.flaviopiredda.com/Costum.htm 
http://www.mondosardegna.net/costumi/costumi.htm 

Àrdia di Sèdilo



Dell'Àrdia di Sèdilo mi pare di averne già parlato tempo fa. In ogni caso, per chi non avesse letto quanto scritto in precedenza, l'Àrdia è una manifestazione che appartiene alle numerose tradizioni popolari religiose della Sardegna e si festeggia il 6 e il 7 luglio di ogni anno. Si tratta di una sfrenata corsa a cavallo intorno al santuario edificato in onore dell'imperatore romano Costantino - che diffuse il Cristianesimo - alla quale partecipano circa un centinaio di cavalieri, e che ricorda la battaglia di Ponte Milvio tra Costantino e Massenzio. Ho cercato di rappresentarla con questo disegno in bianco e nero, anche se è molto più bella se andate a vederla di persona...
Ulteriori informazioni le potete trovare qui: http://www.santuantinu.it/10_12.php  

Trattati di Roma



Speriamo che i soliti violenti non rompano i coglioni e non facciano danni, perché davvero non ne abbiamo bisogno. Si può dissentire anche in modo civile, e di sicuro possiamo essere ascoltati con più interesse. 
Piuttosto, stavo pensando una cosa... gliele avranno fatte vedere, ai "grandi" d'Europa, tutte le "magagne" che assillano Roma: le buche, i campi rom, le periferie degradate e i cumuli di spazzatura lungo il Tevere, oppure li hanno tenuti lontani e fatti passare altrove? 
fonte:
http://www.romafaschifo.com/2017/03/decine-di-favelas-e-roghi-tossici-lungo.html 
http://www.romafaschifo.com/2017/03/video-ratti-grossi-come-marmotte-che.html 

Boh!... Forse avranno fatto come succedeva quando ero militare... Quando doveva venire una "commissione" di pezzi grossi - soprattutto se americani - a visitare le attrezzature, ci davano un paio di secchi di vernice da passare sulla ruggine delle tubazioni e sulle screpolature dei muri, così tutto sembrava nuovo fiammante!

E poi, tutti a magna'... Per non perdere l'abitudine!

Aggiunto alle ore 21.00:

Bravi! Tutti! Finalmente una manifestazione tranquilla, senza esagitati e violenti, come dovrebbero essere tutte le manifestazioni. E soprattutto senza inutili danneggiamenti! Abbiamo dimostrato a tutti di essere un Popolo di gente civile.
Ora speriamo che l'atteggiamento dell'Europa nei confronti dei più deboli cambi. Ma soprattutto che vi siano meno vincoli e inutile burocrazia, e che si guardi con un occhio diverso al diritto che ciascun popolo ha di emanciparsi e progredire secondo le proprie necessità e i propri meriti. Questa dovrebbe essere l'Europa che tutti noi vorremmo. 

Margheritoni




Vi sarete accorti che da qualche mese ho ridotto le mie pubblicazioni sul blog. Anche se poco v'importerà, tuttavia ritengo giusto informare quelle tre o quattro persone che attivamente mi seguono da qualche anno che il motivo è che mi sono un po' stufato. Già, perché a dispetto di altri che invece fanno come i "sorci": entrano, curiosano qua e là e se ne vanno via di soppiatto senza dire nulla, con i tre o quattro si può liberamente esporre il proprio punto di vista in modo civile e rispettoso delle opinioni altrui, oltreché stabilire un contatto e un'amicizia duraturi. Lo scopo di un blog in fondo dovrebbe essere questo.



 
Poi, e non è per me cosa da poco, credetemi, da quando è venuto a mancare quel mio caro amico - parlo di Alberto - con il quale ero solito condividere, prima che con voi, molte di quelle cose che negli anni ho pubblicato e le numerose passeggiate, la malinconia ha preso il posto della spensieratezza e della leggerezza con le quali ero solito affrontare certi argomenti. Se è un periodo passeggero ancora non so dirlo. Vedremo. Il tempo, si dice, aggiusta tutto e può darsi che aggiusti anche me. 
Grazie, buona serata e un affettuoso saluto a tutti, "sorci" compresi!
Francesco 

Giornata mondiale della Felicità


Istituita dall'Onu il 28 giugno 2012, il 20 marzo di ogni anno si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale della Felicità.
Consapevole che tale condizione dell'animo è uno dei principali traguardi che l'umanità mira a raggiungere - nonostante giorni fa abbia appreso dalla stampa di essere al 48° posto nella scala degli italici "gaudenti" -, anch'io ho voluto esser pronto a festeggiare questa importante ricorrenza nel modo migliore. Perciò, visto che la giornata era magnifica sono corso in garage a prendere il mio veloce cavallo d'acciaio a 36 rapporti giapponesi, e pedalando con la consueta lena mi sono avviato verso ignote mete. 

"Va' dove ti porta il fegato!", mi son detto per farmi coraggio in previsione di dover tosto affrontare il periglioso traffico cittadino reso ancorché infìdo dagli azzardi degli automedonti tutti presi a rispondere al cellulare. E così, maledicendo i social e chi ne fa uso alla guida, sono finito come sempre a pedalare sul lungomare, dove per fortuna la pista ciclabile consente separatòri e più sicuri transiti. 
"Vediamo un po' quali cambiamenti ci sono stati e quali ci saranno, sul nostro meraviglioso litorale, in vista dell'imminenza dell'estate", ho pensato gettando il guardo al di là del manubrio in attesa che alcunché di strano catturasse la mia attenzione (leggi degrado). Purtroppo l'attesa non è durata a lungo, e infatti mi sono presto imbattuto nelle consuete "schifezze" che amministrazioni poco attente hanno consentito, e alle quali l'occhio sta facendo purtroppo l'abitudine nonostante gli annunciati "cambiamenti" e gli sprechi di chiacchiere e promesse. E tutte le tasse che paghiamo! Le foto che ho scattato lo dimostrano. Tra l'altro, le prime immagini risalgono all'anno scorso (per l'esattezza il 23 novembre del 2016). E il posto è lo stesso.
"Stai a vedere, ho pensato, che ho sbagliato giornata, e che invece di quella della «felicità» oggi si festeggia quella dell'«incazzatura»!" 




Mentre queste altre che vedete sotto sono le più recenti, dopo che le baracche sono state abbattute e parte del loro contenuto - anche rifiuti speciali come la guaina bituminosa - è rimasto lì dove lo vedete.
fonti:
http://www.fuorilemura.it/imprese-edili/smaltimento-guaina-bituminosa-cose-e-come-si-smaltisce-la-guaina-bituminosa.php 
http://www.iivela.it/il-costo-dello-smaltimento-delle-guaine-bituminose/ 
http://www.valli-ambiente.it/cer 












 
Terminata la ricognizione fotografica e avvicinandosi l'ora del rientro ho ripreso la via di casa. Lasciata la pista ciclabile sono tornato sulla strada "normale", e qui ho dovuto rifare i conti col traffico... e con gli stop, che per qualcuno a volte sono degli "optional". Come quel tipo che non si è fermato in tempo - anche lui... "telefonante" e per questo distratto -, e che per non finirgli sul cofano mi ha costretto a un'improvvisa frenata. Addirittura si è risentito perché gli ho interrotto la comunicazione, poverino! 
Così, dopo esserci scambiati accesi pareri sui mestieri delle rispettive mamme, tirando in ballo anche qualche sorella (le sue, perché io non ce l'ho!), ci siamo salutati affettuosamente con un paio di vaffanculo e ognuno ha ripreso la propria strada. Lui, per il paese dove lo avevo mandato, e io per la strada di casa dato che era già l'ora di pranzo. Come se non bastasse, risalendo sulla bici mi è scivolato un piede dal pedale e sono ricaduto pesantemente sul sellino con il pacco scrotale massacrandomi ambedue le palle...
Evviva la Giornata Mondiale della Felicità!

fonti:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/03/20/giornata-mondiale-della-felicita-il-paese-dove-si-e-piu-felici-la-novergia-non-bene-litalia-e-gli-utenti-di-twitter-ironizzano/3462908/
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ecco-quali-sono-i-paesi-pi-felici-mondo-1376935.html

Italia garantista



Ormai sono arrivati dappertutto, anche nelle città più grandi: Genova, Padova, Roma compresa (emergenza Comune a parte), alla ricerca di cibo. Ma non solo nelle periferie, perché si spingono anche nelle zone più centrali e densamente abitate. Stiamo parlando di cinghiali, cosa credevate? E per usare un termine "smart" in voga di questi tempi, si può dire che negli anni si sono talmente evoluti che siamo già al cinghiale 3.0. Il loro avvistamento sta diventando tra la gente una sorta di sport sempre più praticato, anche se molti sono del parere che sia giunto il momento di affrontare il problema in modo concreto. 
Le soluzioni possibili sarebbero due, ma volendo anche tre: la prima è la prevenzione. Come si attua? Semplice. Intanto si convoca un tavolo - quando mai nel nostro Paese abbiamo avuto penuria di tavoli? - tra maggioranza, scissionisti e opposizione nel quale definire ruoli e competenze e, a seguire, coordinando tutte le forze in campo come vuole la prassi, un protocollo d'intesa che stabilisca compiti, responsabilità e assunzione d'impegni. Sempre che il cinghiale sia d'accordo, perché per la legge deve essere informato dei fatti attraverso un regolare avviso di garanzia. La seconda, sempre che sia previsto dalle norme sulla tutela ambientale in quanto i cinghiali rappresentano il patrimonio indisponibile dello Stato, si potrebbero prima narcotizzare, poi identificare e inserirli nella banca dati alla voce "Cinghiale migrante, pericolo costante", infine riportarli coattivamente, ma senza l'uso della forza, là da dove sono venuti. La terza soluzione, da attuare tuttavia nei casi più estremi e qualora il cinghiale entrasse in pieno giorno nel centro abitato costituendo davvero un pericolo per le persone, se non si allontana spontaneamente o dietro specifico invito a farlo gli si può anche sparare. Ma non alle spalle e non senza aver prima esploso un colpo di preavviso in aria. Naturalmente non tutti sono abilitati a farlo, ci mancherebbe. Altrimenti chiunque si sentirebbe autorizzato ad andare in giro armato con la scusa che si deve difendere dai cinghiali, e la corsa alle armi diventerebbe inarrestabile. Inoltre, sempre da parte di personale all'uopo dichiarato idoneo e dopo aver informato le Forze dell'Ordine - che però in casi del genere non possono usare l'arma d'ordinanza -, devono essere rispettate tutte le norme di sicurezza. Ché, se per sbaglio sparacchiando per le vie del borgo colpisci un rapinatore nel regolare esercizio delle sue funzioni, allora sì che sono cazzi! 
Cosa vuol dire vivere in un Paese garantista.  

fonti:
http://www.giornaledibrescia.it/brescia-e-hinterland/dorme-nel-camper-senza-assicurazione-la-locale-lo-sequestra-1.3155982
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/31/giustizia-garantisti-come-noi-nessuno-mai/2177068/



Renzi Lingotto



Una storia densa di avvenimenti, quella del Lingotto; prima latifondo rurale, poi divenuto, nei secoli successivi, borgo artigiano e quartiere nel cui comprensorio, nel 1915, la Fiat impiantò il suo primo stabilimento di produzione automobilistica inaugurato nel 1923. Danneggiato dai bombardamenti, finita la guerra e dopo il trasferimento della Fiat a Mirafiori lo stabilimento del Lingotto rimane attivo fino alla metà degli anni Cinquanta per la produzione di elettrodomestici, e Officina Sussidiaria Automobilistica fino al 1982, anno in cui la produzione industriale rallenta e la Fiat ne annuncia la chiusura trasferendosi altrove.
Recuperato negli anni '90 con un grandioso progetto che porta il nome dell'Architetto Renzo Piano, oggi ospita un multifunzionale Centro Esposizioni ed è uno dei posti più belli della Città di Torino.
Meno fortunata la storia della nascita del Pd, annunciata da Walter Veltroni nel giugno del 2007 col suo "I care", e terminata con le recenti divisioni interne. La ripartenza, sempre dal Lingotto ma senza "paure e nostalgie", il "compagno" Renzi l'annuncia con un lungo discorso con il quale esorcizza e allontana, ricandidandosi a tutto il candidabile con nuova risolutezza ed energia. 

Una metamorfosi, la sua, questa volta "free from care".     

fonti:
http://rottasutorino.blogspot.it/2014/11/storia-del-lingotto-simbolo-di-torino.html


Carteggio Borzacchini Sardelli 1996-2014


Dopo la scomparsa di Giorgio Marchetti, alias Prof. Ettore Borzacchini, Accademico della Farina dei Semi di Lino e illustre componente del "Sodalizio Mvschiato" - bizzarra Associazione di Volontariato della Satira -, Federico Maria Sardelli ha deciso di pubblicare il libro "Carteggio Borzacchini-Sardelli 1996-2014". Una raccolta di foto e di gustosi aneddoti che ci ricordano la "vulcanica" coppia di amici e sodali, non solo... "mvschiati", assidui frequentatori delle mitiche "gitarelle estive" a Le Piastre in occasione dell'annuale Premio della Bugìa, oltre che di altri piacevoli raduni. 

Giorgio Marchetti e Federico Sardelli, al Premio della Bugìa a Le Piastre

I due amici, grandi non solo nell'intensa amicizia che li ha legati per tanti anni, erano soliti inviarsi, attraverso molteplici strumenti e con l'amore per la parola che da sempre li contraddistinge, frequenti missive contenenti veramente di tutto: dalle vignette alle fulminanti invettive, dalle sceneggiature agli atti d'improbabili convegni, poesie, immagini... financo alle più strane e comiche ricette.


 Federico Sardelli e Stefano Caprina (alias Capras, grafico e insigne vignettista)

Nella presentazione di retrocopertina del suo libro, il Sardelli scrive che “Son cose meravigliose che meriterebbero un libriccino. Perché non lo scriviamo io e te (o Te ed io) a due mani, riportando briciole, raccontini, ricordi e bozzetti di tutta la nostra epopea? Secondo me si pubblica subito e darebbe gioia a tanti”.


E così scrive ancora Sardelli nella sua prefazione: "La morte di Giorgio Marchetti è stata durissima e lo è tutt’oggi. Mi manca lui, quell’orso alto due metri, bonario e burbero allo stesso tempo, capace di introspezioni fulminanti, di creazioni lessicali geniali. Lui era il creatore di una nuova forma di umorismo alla quale ho attinto di continuo senza accorgermene: la capacità ineffabile di unire il sublime al volgare, il culo con le quarant’ore, incantando il lettore con un’affabulazione totalmente nuova, fatta di grande virtuosismo linguistico e profonda conoscenza dell’umanità.
La laudatio del Borzacchini ingombrerebbe molte pagine e deve ancora essere scritta; non da me, che lo amo, lo conosco bene e sembrerei troppo di parte, ma da tutti quei letterati, critici, lessicografi e giornalisti che ancora ne ignorano, colpevolmente, il genio.
Ecco perché ho deciso di raccogliere ciò che resta delle conversazioni fra me e lui, nella convinzione che vi si trovino numerosi frammenti inediti di grande sostanza, ossi cicciuti ancora da spolpare. E’ un piccolo tassello che si aggiunge alla conoscenza del suo opus, oggi noto a un pubblico ancora troppo ristretto. Giorgio Marchetti – anzi il suo alter ego creativo chiamato Ettore Borzacchini – dev’essere divulgato, letto, conosciuto, goduto e collocato al suo giusto posto: che poi è lì, accanto a Tito Livio Cianchettini, Giovannino Guareschi, Ennio Flaiano, Achille Campanile"

A dimostrazione che si può andare in profondità e nello stesso tempo ridere di tutto.
fonti:
https://www.unipi.it/index.php/unipieventi/event/2929-carteggio-borzacchini-sardelli-1996-2014
http://luccaindiretta.it/cultura-e-spettacoli/item/83260-borzacchini-e-sardelli-folla-alla-presentazione-del-carteggio.html 
http://www.reporterscuola.it/site/Convegni/libri-per-carteggio-borzacchini-sardelli-1996-2014.html 


Festa della Donna



Ditemi la verità: quant'è che sentiamo parlare di diritti delle donne... "senza distinzione di sesso" - come Costituzione recita -... o di occupazione e pari indipendenza economica rispetto agli uomini? Per non parlare della violenza maschile... 
Così anche quest'anno l'8 di marzo, tra mimose e pizzerie, si perpetua una delle ricorrenze a mio avviso più ipocrite e infarcite di retorica che ci potevamo inventare. Già, perché a parte le belle parole e le disparità tuttora esistenti con l'altro sesso, il mio, le nostre donne continuano ad essere picchiate, violentate, accoltellate, "sparate" e sfregiate con l'acido. A voi, uomini, la scelta! 
Tuttavia altre donne, che non sono uno "spreco di talenti" magari per meriti di "casta", hanno facoltà di disporre di risorse culturali, professionali, economiche e civili guadagnate senza fatica alcuna nelle stanze dei poteri. Queste sì senza disparità di trattamenti salariali, di pensioni, di cure mediche e di lavoro precario.
E allora evviva la parità dei diritti. Retoriche mimose per tutte, e... tanti auguri!


Traffico di influenze



Così scrisse Giacomo Puccini nel 1899 ai suoi amici, facendo loro gli auguri per il nuovo anno. 

CACCA DI LUCCA

Cacca di Lucca è sempre senza pecca,
anche se fatta in fretta da baldracca;
sia nera, o gialla, o rossa come lacca,
cacca di Lucca è sempre senza pecca.

Sia secca, o a uliva cucca, o fil di rocca
o fatta a neccio come fa la mucca,
il suo profumo mai ci stucca:
cacca di Lucca è proprio senza pecca.

note: (Uliva cucca: detta anche cuccola, è una varietà di olive / neccio: focaccetta di farina di castagne, di colore marroncino)


fonti:  

http://valdemar.ilcannocchiale.it/post/116909.html

Ora lo so che subito direte "O icché c'entra la 'acca di Lucca co' i'ttraffi'o d'influenze?" Nulla! 'Un c'entra proprio nulla! Però siccome mi garbava, ce l'ho messo. Ovvìa!

Milano moda



Però, bella è bella! Lo hanno confermato anche i cassintegrati, gli esodati e i pensionati intervenuti disinvolti e anticonformisti all'inaugurazione dell'atelier "Welfare" in Via Montenapoleone®. 


Renzi Silicon Valley



Ancora su Renzi dall'America. La notizia, giunta fino a noi attraverso il cyberspazio, è trapelata così come ve la diamo da fonti sindacali della "Federazione Unitaria dei Pianeti". Dopo aver visitato i campus della Baia di San Francisco su una cyberbici con pedalata assistita a distanza e a gravità regolabile (nel senso che se hai un incidente sei tu a decidere con quale colore di codice arrivare al pronto soccorso, n.d.r.) accompagnato dall'Ing. Goldrake e dalla segretaria Velda Trivella, l'ipertecnologico ex tutto, partito per ossigenar le meningi e risciacquar i propri panni in terra californiana, rientrerà presto in Italia animato da nuovi entusiasmi utopico-futuristi. 
Non senza aver fatto il pieno di giggeggagd…, insomma di quegli oggettini inutili e poco funzionali come magliette e cappellini con la scritta "mi piace" da distribuire ai fans delle primarie durante i selfie, e una visita obbligatoria al parrucchiere personale del Presidente Trump. Le intenzioni, questa volta, sono quelle di proiettarci tutti quanti verso un futuro da Enterprise-users: l'energia, i campi di forza (prov. di Campi Bisenzio), la sostenibilità (arreggimi, sennò vo per terra!) e l'ambiente.
(dal n.c. in Abruzzo, Felice Vadovia)


Renzi California



E così, mentre nel Piddì si arroventano i coltelli in vista del congresso e delle primarie, il Nostro è volato negli States alla ricerca, così pare, di nuove idee. Soprattutto adesso che la Nasa ha scoperto sette nuovi pianeti uguali alla Terra, su tre dei quali sarebbe possibile una vita simile alla nostra perché c'è l'acqua e anche l'ossigeno, ma mancano Bersani e D’Alema. La scoperta, che ha dell'eccezionale, è stata possibile osservando il cielo notturno della costellazione dell'Acquario durante i chiari di luna del job's act attorno ai quali esso gira con un'orbita a caso. A tale proposito non si esclude che molti giovani disoccupati di questo segno, che hanno l'ascendente in Pesci, anziché andare a cercare lavoro all'estero come stanno facendo da un bel po', con un radicale cambio di sistema solare e variando le orbite del giramento di palle che da anni li affligge, potrebbero risolvere tutti i loro problemi. La pensa così anche Eta Beta, il famoso astronomo mesopotamico diretto discendente di Zoroastro, con il quale Renzi si dovrà incontrare sabato mattina presto nella Contea di Santa Clara e al quale ha già promesso un voucher di 80 euri.
(dalla n.c. in California Immacolata Sottolano)  

PD la resa dei conti



Inoltre, con promesse e allettamenti,
Molti la Volpe guadagnò e sedusse,
Cioè li più intriganti e turbolenti;
Lo che contrasti e scission produsse;
Onde ne' gruppi lor, ne' lor consigli
Sempre per tal cagion v'eran bisbigli.

 (Gianbattista Casti - 1724-1803 - Gli animali parlanti, Canto XIV)

FILM 302 Occhiofino, Finocchio


Dal film di Dino Risi, "Il sorpasso", del 1962 



Chissà cosa direbbero oggi i nostri benpensanti "amici dietrologi" di questo capolavoro di Dino Risi,  - che secondo me ha segnato un'epoca nelle "commedie all'italiana" -, sentendo il gioco di parole di Gassman sul maggiordomo Occhiofino.

Purtroppo, in onore del politicamente corretto, ci perdiamo anche questo...

  

La patata bollente



Tempi duri, per chi scrive. Ultimamente, non so se l'avete notato anche voi, sta diventando sempre più difficile manifestare apertamente un'opinione senza rischiare di passare per presunti "omofobi", "razzisti", "maschilisti", "sessisti", "antifemministi", "edonisti", "feticisti"... e via discorrendo. 
Pare quasi che dietro vi sia una compagine di "tecnici", appositamente specializzati nella ricerca di eventi e di comportamenti, ai quali spetta il compito di analizzare e interpretare ossessivamente i fatti per infine leggerli e proporceli in maniera alterata. Talvolta addirittura stravolgendo le cause che li hanno generati. In pratica, nel caso in oggetto, secondo il neo politically correct imperante saremmo diventati improvvisamente dei violenti e autoritari androcrati praticanti una sorta di razzismo basato esclusivamente sulla supremazia del maschio nei confronti della femmina. Così, se per caso in ufficio vi casca l'occhio sul culo della collega fasciato da un abitino aderente che mette in mostra curve da brivido mentre si china a raccogliere un foglio per terra, ecco che salterà subito fuori qualche sfigata e incazzosa femminista che vi bolla per "sessisti" o "maschilisti" sfegatati. Mentre voi, più semplicemente, stavate solo ammirando un bel culo.
Può darsi che succeda anche a me con la vignetta di oggi. Che analizzata sotto l'aspetto "geosessista" forse mi attirerà le ire del governo svedese. Ora mi aspetto quelle di Cuba e dei ballerini di salsa, comprese quelle del geometra che mi ha costruito la casa, perché secondo lui era sufficientemente ampia per ospitare qualcuno.
fonti:
http://context.reverso.net/traduzione/italiano-inglese/passano+la+patata+bollente

http://dizionari.corriere.it/dizionario-modi-di-dire/P/patata.shtml
http://www.treccani.it/vocabolario/sensualita/
https://it.wikipedia.org/wiki/Femminilit%C3%A0


Bullismo e Tasse



Ieri era la "Giornata contro il bullismo". Ogni tanto ne inventano una, e così questa volta è toccato ai "bulli", compresi quelli "cybercitrulli". All'uopo, come si dice, avevo preparato questa vignetta che tuttavia, "metaforizzando", potrebbe attagliarsi anche a certi tizi che da anni ci sottopongono ostinatamente a un sacco di angherie, abboffandoci di tasse e politiche sociali da quinto mondo. Perché nel terzo e nel quarto stanno già molto meglio di noi, e forse - e sottolineo forse - laggiù i pendolari pagano anche un giusto prezzo per il biglietto del treno. Che sia perché non hanno l'euro? Bella domanda.
Vi ricordo che l'Italia, per chi l'avesse scordato, si è data un obiettivo: quello di stare a tutti i costi in Europa e nella moneta unica. Naturalmente se lo è dato, questo obiettivo, e sta continuando a farlo, costruendolo sulle nostre miserie e soffocando i nostri bisogni. Come? Ma con le manovre, perbacco! Comprese le ultime accise su benzina e tabacchi che ci si appresta ad approvare, insieme all'aumento dell'Iva di là da venire e tuttavia sempre in agguato. Ai quali balzelli spesso si cambia pure il nome per confonderci le idee. Perché, ancora per chi l'avesse scordato, dietro l'angolo c'è il "fiscal compact" (ovvero il vincolo del pareggio di bilancio), che i nostri solerti "reggenti" nel 2012 improvvidamente inserirono addirittura nella Costituzione nonostante i pareri contrari di molti Nobel dell'economia, e che puntualmente stiamo rimandando da un anno all'altro. I Nobel, tra i quali Krugman, tanto per fare un nome, ci avevano già avvisato che "riportare il bilancio in pareggio in tempi brevi in una Nazione che arranca è un rischio, perché oltre a ridurre la spesa pubblica si devono aumentare anche le tasse, e ciò danneggerebbe la crescita economica". Figuriamoci se addirittura diventa un impegno costituzionale. Perché, mentre il fiscal compact in Costituzione va sì rigorosamente rispettato, per il resto si tende ad essere più... elastici.
Per fare un esempio, l'art. 1 della Costituzione recita che: «L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.» 
E mi fermo qui, ma se volete vi faccio l'elenco completo... dell'elasticità. Inoltre, e questo fa al caso nostro, per trovare soldi nei momenti di emergenza - e noi di questi momenti ne abbiamo conosciuti parecchi - bisogna andare a raschiare il fondo di un barile che ormai non ha più fondo perché è stato raschiato anche quello!
Per non parlare dell'Ape volontaria, cioè quella cosa che se vuoi andare in pensione un po' prima ti devi pagare un mutuo per tutta la vita. E non tutti i contributi pare che valgano. 
fonti:
http://it.blastingnews.com/lavoro/2016/12/per-l-ape-non-tutti-i-contributi-valgono-per-raggiungere-le-soglie-e-niente-cumulo-gratis-001354273.html 
http://www.pensionioggi.it/esperto-risponde/previdenza/pensioni-per-l-ape-volontario-servono-almeno-20-anni-di-contributi-6745646
Ora è chiaro che se siamo arrivati a questo punto la colpa non è né mia né vostra ma di chi, avendo le idee chiare come la nebbia in Val Padana vista di notte, è andato avanti per tentativi sperimentando un giorno una cosa e un giorno l'altra. E siccome gli esperimenti di solito si fanno con le cavie, provate a indovinare chi è l'oggetto di tale sperimentazione...
Comunque, tornando a bomba, stamani sono andato a riprendere mio nipote alla scuola materna, e siccome ero in anticipo la direttrice mi ha chiesto di attendere qualche minuto nel corridoio. Nell'attesa, sbirciando all'interno di un'aula da una porta socchiusa, ho visto alcuni bambini che parlavano compostamente tra loro "forse di videogiochi o cartoni inanimati", ho pensato. "Stanno discutendo già da un po'", mi ha detto la direttrice che in quel momento si era avvicinata, "e tra loro ce n'è una... quella con gli occhiali... la vede?... che è la nipote di un commercialista. E' lei che di solito tiene banco, e gli altri la stanno a sentire con molto interesse. Ecco la campanella! Ora escono... aspetti, ché vado a controllare che non combinino guai. Si figuri che l'altro giorno il solito Franti di turno ha dato un calcio alla stampella di un suo amichetto poliomielitico e lo ha fatto cadere dalle scale!" 

Mio nipote, non appena mi ha visto, mi è corso incontro felice e mi ha abbracciato "Ciao nonno!" ha gridato festoso, "Hai per caso notizie dello spread, perché Samantha con l'acca, la figlia del commercialista che da grande vuol fare la broker, ha detto che sta aumentando. Se continua così non ti daranno più nemmeno gli 80 euri promessi!" 
E' in gamba, mio nipote. Ha poco più di quattro anni ma in economia è un drago! Ha iniziato l'anno scorso con il racket delle merendine a fin di bene, facendosi pagare il pizzo in snack dai compagni più abbienti in cambio di protezione, e il ricavato lo dà a quelli più poveri. Bravo bambino! Siccome però non tutti lo vogliono perché si portano la merenda da casa, le merendine che avanzano le accumula in un magazzino e le rivende in nero a un supermercato gestito dalla mafia russa. Pensate che tempo fa, fintosi uno di loro e facendo il doppio gioco, ha consentito alla Guardia di Finanza e all'Agenzia dell'Entrate di sgominare l'intera banda assicurandola alla giustizia. Che nipote! 
Andando a casa mi ha raccontato che poco prima, quando li avevo visti io, con Samantha con l'acca stavano parlando di finanza e del nuovo regime di split payment, che poi sarebbe un nuovo sistema di liquidazione dell'Iva nei rapporti tra le imprese private e gli enti pubblici. Bisogna anche dire che siccome "split" vuol dire dividere, frazionare, e "payment" pagamento, mi chiedo perché tutte le volte si debba ricorrere all'inglese quando l'italiano è così bello. Per questo oggi non lo parlano più neppure a scuola, e all'Università si scrivono tesi da far vergognare anche chi l'italiano te l'ha... imparato
E poi hanno discusso anche di tasse e d'imprese che se ne vanno all'estero e licenziano perché pagano troppe imposte e non vendono i loro prodotti perché la gente non li compra perché non ha soldi e non spende perché i pochi che gli sono rimasti non li mette più neppure in banca perché non gli danno un cazzo (ha detto proprio "cazzo") e allora conviene tenerli sotto al materasso anche se rischi che qualcuno ti entri in casa per rubarteli e tu non gli puoi neppure sparare in mezzo agli occhi sennò ti arrestano e così se ti va bene salvi la pelle però finisci in ospedale cornuto e mazziato con trenta giorni di prognosi salvo complicazioni. E poi, quando esci, anche nei talk show. 
Insomma, mi ha raccontato quel genio di mio nipote, per farla breve, se vogliamo uscire dal tunnel per tornare a vedere una luce che non sia quella del lumino che ti mettono al cimitero, o in Italia si decidono ad abbassare le tasse oppure siamo davvero fottuti. 
Dobbiamo farlo anche per lui, ha detto, perché sennò quando sarà grande e sposato con figli a carico e disoccupato verrà ad abitare da noi che almeno abbiamo una pensione avuta senza l'Ape. "Sempre che ce la lascino!", gli ho risposto. 

Donald Trump



Uhmm... i servizi segreti mi hanno avvisato che verso la fine dell'anno potrebbero arrivare tre tizi vestiti con abiti strani e coi turbanti, di carnagione scura e per di più provenienti dal lontano Oriente a bordo di cammelli. La cosa mi preoccupa e urge correre ai ripari... Che poi, Obama, prima di andare via, non mi ha mica detto nulla... E se fossero dei terroristi? Magari dell'Isis... Con tutto quello che si sente in giro è meglio non fidarsi. Anche se, per passare inosservati, si fanno chiamare con dei nomi da pirla e dice che porteranno dei regali utilissimi. Capirai! Io, l'asciugacapelli ce l'ho già, la tinta per il riportino pure... e quello che mi manca me lo compro da solo. 
Per giunta, proprio il giorno della Befana devono venire? Che tra l'altro è l'onomastico di mia moglie Barbie e siamo invitati a un barbecue in accappatoio dai Forrester che festeggiano Brooke che si sbatte di nuovo Bill prima di rimettersi con Ridge mentre quel fesso di Eric si fa prendere per il culo da Quinn.
Peccato che non vengano il giorno del ringraziamento, altrimenti a quei tre gli farei fare la fine del tacchino! Ahahahah!!


Caso Raggi



Sul caso del sindaco di Roma, a parte alcune "leggerezze" - peraltro ancora da valutare con attenzione - e la satira che di certi fatti si nutre, credo che prima di "sbattere il mostro in prima pagina" sia necessario attendere la fine delle indagini. Anche se, nel frattempo, molti si augurano che il sindaco dia delle spiegazioni. Se non altro a quegli elettori che le hanno dato fiducia. Tuttavia, detto ciò, ritengo molto superficiale accanirsi in un "processo mediatico" che inevitabilmente rischia di pilotare le pubbliche opinioni contro un nuovo modo di fare politica, quello dei 5Stelle - che possono anche non piacere -, convinti che questo agire sia il bene del Paese, perché si crea solo altra confusione. E la confusione, che anziché unire divide, in questo difficilissimo momento è davvero l'ultima cosa che ci serve.
fonti:

http://www.unita.tv/focus/lassessore-meloni-raggi-e-le-nomine-va-scusata-ha-solo-38-anni/ 
http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2017/02/03/raggi-caso-polizza-vita-non-sapevo-nulla-sono-sconvolta_bYdbqVYjp5qPe7OP6UpzSL.html 
http://www.adnkronos.com/fatti/cronaca/2017/02/03/raggi-due-polizze-regalate-per-magistrati-rilevanza-penale_HsK0V2zBPgKgSXt9kCGz6K.html 
http://www.huffingtonpost.it/2017/02/03/travaglio-virginia-raggi_n_14589370.html
http://roma.repubblica.it/cronaca/2017/02/03/news/roma_dalle_nomine_ai_soldi_della_cricca_castello_d_accuse_contro_raggi-157474439/
http://www.repubblica.it/politica/2017/02/03/news/_polizzagate_i_vertici_del_m5s_virginia_raggi_e_innocente_-157487139/
http://www.termometropolitico.it/1243724_sondaggi-elettorali-il-caso-raggi-non-ferma-il-movimento-5-stelle.html




Il ritorno di Renzi



Se non avesse conosciuto se stesso - o se si fosse conosciuto meglio -, Matteo Renzi sarebbe vissuto politicamente fino a tarda età. Invece...
Sin da giovine Matteo dimostra una naturale inclinazione per il teatro e la recitazione. E così, dopo aver ottenuto una particina come sindaco di Firenze, siccome è pieno d'idee innovative, sostenuto da un vasto elettorato, dalla fidanzata Leopolda e da qualche parente diventa Presidente del Consiglio a sua insaputa. Ed è in questa fase che scopre la banda larga, il job's act, i tuìt e le slaids, che comincia a vendere un tanto al chilo a tutti quelli che gli capitano a tiro. Insediatosi a palazzo, per un po' si sposta per la città in bici o in monopattino da bravo bike-scout, fino a quando, stanco di pedalare e spingere coi piedi, prima si fa assegnare un'autoblù e l'ascorta e poi si compra un aeroplano coi voucher

Durante la sua reggenza conia diversi slogans, tra i quali i famosi "Chi siete? Che volete? Ma chi vi conosce?", "Qui lo dico e qui lo nego" e, durante la sua visita a Teheran, "Ogni lasciata è Persia". Ma il migliore di tutti è "Ogni promessa è un debito"; infatti il secondo è parecchio aumentato. Empatico e carismatico, ma non acrobatico, dopo un po' comincia a diventare autocratico ma non autocritico e infine anche un po' antipatico, motivo per cui perde clamorosamente il referendum del 4 dicembre e si autorottama senza bonus a reti unificate. 
Ritiratosi a vita privata in un eremo in Val Gardena e deciso ad abbandonare per sempre la politica cinica e bara, una sera, stanco per aver sciato tutto il giorno, tutt'a un tratto ci ripensa. Finché una mattina, sporgendosi troppo sullo schermo del suo aifòn per farsi un selfie e abbassare le tasse, si accorge che accanto alla sua immagine riflessa sullo schermo ci sono quelle delle ninfe Dalemea e Bersania e ne resta sconvolto. Frastornato, inciampa, perde l'equilibrio e cade. E nel punto in cui è caduto nascerà presto un ulivo.
(da Le Metamorfosi di Ulivio)