Salutamassòreta

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Degrado e ambiente



Prima di diffondere una serie di bruttissime immagini ( v. post "Elezioni Sardegna 2009") che fotografano la bellissima città in cui vivo da quasi vent'anni - e che purtroppo sono comuni a molte altre città della penisola -, è necessaria una breve introduzione, forse per molti data per scontata, ma che ritengo e comunque spero sia utile per stimolare qualche riflessione.
Per "ambiente", in generale s'intende lo "spazio e il complesso delle condizioni fisico-biologiche che consentono la vita".
Per fare un esempio: il mare, le spiagge, le scogliere, i fiumi, i laghi, i boschi, le campagne, i prati, il verde pubblico, ma anche le città con le strade e le piazze e tutto il resto che ora non mi viene in mente, fanno parte dell'ambiente e sono collegati indissolubilmente agli esseri viventi. Nel nostro caso all'uomo, perché è quello che fa più danni.
L'uomo, dunque, ha il dovere, per sé e per gli altri, di mantenere il più possibile intatti gli ecosistemi e di rispettarne gli equilibri, che devono essere costanti, senza che nessun elemento di un contesto possa prevalere sugli altri. Altrimenti, quando questo non accade e tra gli elementi viene a mancare l'armonia, si ha il "degrado ambientale".
L'incuria, il rovinoso abbandono e il deterioramento dell'ambiente conducono, presto o tardi, all'abbrutimento e al decadimento morale e culturale di coloro i quali con questo "degrado ambientale" devono convivere. Ne deriva che, esistendo un legame tra ambiente e tutte quelle azioni con le quali ciascun essere umano esterna la propria personalità, chi vive, o è costretto a vivere, in un ambiente degradato e scollegato dal tessuto urbano, si sentirà escluso dal suo contesto sociale.
Per arrivare a noi, dunque, quando in un quartiere cittadino si perdono di vista quei princìpi che disciplinano i comportamenti dei suoi abitanti e di questo nessuno, soprattutto la politica e chi amministra, si preoccupa, il passo tra degrado urbano e criminalità sarà davvero breve.
Francesco Dotti

2 commenti:

Alex ha detto...

Hai fatto una riflessione molto arguta e profonda, specificando molto bene il parallelo fra rispetto dell'ambiente e rispetto verso sè stessi e la vita in generale. Condivido appieno il tuo pensiero e ti saluto caramente.

Anonimo ha detto...

Quest’anno sono state assegnate più bandiere blu all’Italia rispetto agli anni passati, ma è vero anche che le spiagge più vicine alle grandi città, solitamente dedicate ai vacanzieri della domenica sono in condizioni pessime. Segnalo questa iniziativa – Corona Save the Beach – volta a riqualificare le spiagge europee danneggiate dall’erosione delle coste o dall’incuria dell’uomo. Visto che gli enti preposti non provvedono mi sembra una buona idea quella di far intervenire i privati, tanto più che sarà il voto degli utenti a decidere quali spiagge salvare.