Salutamassòreta

Salutamassòreta

Copyright

L'intero contenuto del sito, comprendente scritti, disegni, vignette, illustrazioni, fotografie non può essere né copiato né replicato su altri siti web, riviste, giornali, CD-ROM o altri tipi di supporto senza il consenso dell'Autore. L'autorizzazione deve essere richiesta per iscritto, via-posta elettronica, direttamente a francescodotti@alice.it e si ritiene accettata solo dopo esplicito assenso scritto dell'Autore.
Il silenzio, pertanto, non significa "assenso" e non dà diritto ad alcuna autorizzazione.
Grazie

The entire contents of the site, including writings, drawings, cartoons, illustrations, photographs can not be copied or replicated on other websites, magazines, newspapers, CD-ROM or other medium without the permission of the Author. The permit must be obtained in writing, via e-mail directly to francescodotti@alice.it and it is considered accepted only after explicit written consent of the Author.
The silence, therefore, does not mean "consent" and does not entitle it to any authorization.

Thanks

Thanks

Avvertenza

Alcuni testi o immagini inseriti in questo blog potrebbero essere tratti da internet e, pertanto, considerati di pubblico dominio. Qualora, però, la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'Autore, vogliate comunicarlo via email.
Saranno immediatamente rimossi.
L'Autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link, né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.
Creative Commons License
Tutte le opere e le immagini di questo blog sono pubblicate sotto una Licenza Creative Commons.

Nuovo Codice della Strada

E' il 18 agosto di quest'anno, più o meno verso mezzogiorno, e mi trovo sulla litoranea che da Quartu S. Elena mena a Cagliari - e viceversa -, chiamata Lungomare Poetto. 
Sono con la bicicletta e, come si vede nella foto, sono circondato dalle macchine: in sosta e in transito. Il particolare che sia contromano c'entra poco, perché sono a piedi e la bici è "parcheggiata". Lo scopo è solo quello di mostrare quanto poco spazio a disposizione abbia un "povero" ciclista che si trovi a percorrere questo lungomare, specialmente nelle ore di punta, ma soprattutto di stimolare ad una riflessione sull'ultimo Codice della Strada recentemente approvato, e in vigore da qualche giorno, che parla anche di biciclette.
Già, proprio della vecchia, cara due-ruote (alla quale sono particolarmente affezionato) che da anni ci toglie dagli impicci del traffico cittadino e del caro-benzina il cui uso costante, è utile ricordare, ci mantiene attivi e quindi più sani. Con minori spese per la Sanità pubblica. 
Pare, quindi, secondo quanto ho letto a riguardo del novello Codice, che d'ora in poi non si potrà più parcheggiare la nostra "dueruote" sui marciapiedi (destinati invece ai venditori ambulanti e alle merde dei cani), ma solo ed esclusivamente negli appositi spazi ad essa riservati. Quando ci sono, e quando riesci a trovarli. Altrimenti, come si dice, "sono cazzi"! 
Sia per la multa, sia perché mettiamo il caso che devi pagare l'assicurazione e l'agenzia è al terzo piano, ti devi sciroppare, velocipede a tracolla, almeno sei rampe di scale. Sempre che ce la fai a entrare in ufficio in bicicletta. Non sei mica Vittorio Brumotti!
Le piste ciclabili sono poche e bisogna farne di nuove: con quali soldi? Le rastrelliere per le bici costano ma soldi non ce n'è?  Semplice: intanto si tira su qualche lira con le multe ai ciclisti, e poi qualche capitolato oscuro su cui investire il denaro prima o poi si trova.
Ma qui, è utile ricordarlo, siamo in Italia e le cose vanno così. Se, invece, abitassimo in Svezia o in Danimarca, avremmo anche il parcheggio per la... pompa. 
Un'altra osservazione, se mi è concesso e sempre a proposito del nuovo Codice della Strada, vorrei farla su quanto prevede per l'uso di alcol e/o droghe. 
Se è giustissimo punire severamente chi guida ubriaco e/o... "stupefatto" (contrazione linguistica di stupido e "fatto"), trovo profondamente ingiusto che per i limiti alcolemici non sia più prevista una soglia minima, e che venga quindi catalogato come "ubriaco" anche chi ha bevuto un bicchiere di vino dopo cena o una "birretta" dopo la pizza. 
Al contrario, per chi assume droghe non ci dovrebbero essere "soglie" alcune. Né minime, né massime.
Su un punto, poi, non transigerei affatto: quando ci "scappa il morto" e il responsabile viene trovato ubriaco e/o stupefatto. In questo caso l'imputazione dovrebbe essere di omicidio volontario, e non colposo solo perché "in quel momento non si era pienamente coscienti". 
Prima di diventare ciucco e fatto di droga, dovresti immaginarlo che se ti metti alla guida di un'auto in quelle condizioni, prima di arrivare a casa - se ci arrivi - qualche danno lo fai di sicuro.  
Perciò, cari miei telesbronzi e/o telefatti, prima di abbandonarci alle blandizie gastronomiche che numerosi programmi televisivi - alternati alle rubriche fanta-culinarie dei tiggì - giornalmente ci propinano, stiamo attenti. 
Perché da "Mezzogiorno di cuoco" a "Mezzanotte in Questura" il passo sarà brevissimo.
Cin cin a tutti 


2 commenti:

Tomaso ha detto...

Ciao Cecco i problemi purtroppo non finiranno mai i nuovo codice della strana non fermerà nessuno le macchine continueranno a circolare sempre e di sicuro aumenteranno...
La benzina che tutti dicono che è molto cara non serve parlare tanto perché se la benzina andasse anche a 3 euro l'auto non si fermerà di sicuro
vedere la tua bicicletta in mezzo ha quelle auto! mi dico che sono fortunato e anche tanto noi qui abbiamo le nostre piste ciclabili, già sembra un'altro mondo...
Buona serata caro amico, augurandoti la buona notte ti lascio un abbraccio forte,
Tomaso

CeccoDotti ha detto...

Caro Tomaso, hai proprio ragione. Le macchine non si fermano!
Anche in Sardegna, dove pare che la crisi economica abbia raggiunto da tempo livelli di guardia, è così. Tutti si lamentano perché non arrivano a fine mese, però hanno la macchina nuova, lucida, e la usano a tutte le ore intasando le strade. Può darsi che manchino i mezzi pubblici e che per questo motivo siano costretti a prendere l'auto, ma di contro mi capita spesso di vedere molti di questi mezzi pubblici che viaggiano quasi vuoti. Perciò credo che dipenda solo dalle abitudini di noi Italiani: andiamo in macchina anche a prendere il giornale, dietro casa...
Per il resto, cioè le piste ciclabili e tante altre cose che da noi mancano, mi ero dimenticato che tu vivi in Svizzera: un paese certo molto più civile del nostro e con altri modi di vivere.
Un forte abbraccio anche a te e buona giornata,
Francesco