Salutamassòreta

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Casa campidanese




Forse non tutti voi sapete che in Sardegna esistono ancora molte vecchie case, meglio conosciute come "campidanesi", costruite con mattoni di "fango" (in dialetto "làdiri").
 Caratteristici delle antiche costruzioni rurali del Campidano  e del suo hinterland, i "làdiri" - di grosse dimensioni, perché costituivano l'elemento portante della costruzione, edificata anche su più piani fuori terra - venivano realizzati impastando terra (argilla), acqua e paglia (per dare più consistenza al prodotto), poi messi dentro una cassaforma di legno o di ferro e lasciati ad essiccare al sole.
Usati nell'antichità da molte popolazioni del bacino mediterraneo, forse sono giunti nell'isola importati dai Cartaginesi.










Si dice anche - e lo confermo per sperimentazione diretta - che le abitazioni costruite con questo tipo di muratura abbiano un'ottima coibentazione termica: d'estate mantengono la casa fresca, e d'inverno, viceversa, calda. In barba a stufe e condizionatori. Si può volere di più?
Perciò, l'altra mattina, mentre aspettavo che mi riparassero la ruota della bicicletta perché avevo bucato, me ne sono andato in giro per Quartu S. Elena a fotografare un po' di queste case.
Se ne ho trovate poche, e magari non molto interessanti, è colpa mia perché non le ho sapute cercare. Ma vi assicuro che ce ne sono ancora parecchie, molto ben conservate o addirittura sapientemente ristrutturate, che non hanno niente da invidiare a case più recenti. Anzi.



























 Dovete sapere, infatti, che le case campidanesi, oltre alle citate qualità "termiche", sono anche piuttosto spaziose. Al loro interno hanno un bel loggiato che si affaccia sul cortile, quasi sempre ornato di alberi - in genere da frutta -, di aiuole fiorite e pergolati carichi d'uva.




E anche se dall'esterno non sempre si vede perché nascosto da un alto muro perimetrale, statene certi, il cortile-giardino c'è, eccome!
Talvolta capita di vederlo quando vi si passa davanti e c'è il portone d'ingresso aperto: così si butta dentro una timida occhiata, magari di traverso per non essere sfacciati, e lo si ammira in tutta la sua bellezza.













Caso mai, nei prossimi giorni, se mi capita di fotografarne qualcuna davvero bella, la aggiungo al "campionario".
Io stesso, tempo fa, di queste case ne acquistai una nella quale trascorsi diversi annetti sempre col timore che le piogge me la sciogliessero addosso. Invece oggi è ancora lì, e chissà per quanto tempo vi resterà ancora.
Perciò, se avete intenzione di trasferirvi da queste parti e vedete qualche casa campidanese in vendita, se fossi in voi ci farei un pensierino...
Dimenticavo i portoni. Ma li avete visti? Ce ne sono alcuni intagliati, in legno massiccio, che sono davvero splendidi!

4 commenti:

Franz ha detto...

Belle queste foto cuginone,certo che se si riuscisse a fotografare l'interno di una sola di queste case,chi ti legge capirebbe immediatamente di cosa parli.
io le ho viste e so quanto sono belle.
ne ricordo una in particolare....

CeccoDotti ha detto...

Grazie. Che ci vuoi fare: quando uno è bravo è bravo...
Per gli interni, mai dire mai. Ho un sacco di amici da queste parti, e qualcuno che mi aiuti a fare qualche foto, magari anche dei porticati, dovrei trovarlo facilmente. Almeno spero...
Ciao, e buona notte a te e Monica

Roberta ha detto...

Visiti pure l'area di Oristano. Trovera' parecchi esempi di case costruite in mattoni d'argilla, sia in citta' che nei paesi circostanti, in particolare Nurachi e Riola Sardo.
Roberta

CeccoDotti ha detto...

Gentile Roberta,
mille grazie per il suggerimento che non mancherò di seguire.
Chiedo anche scusa per non aver pubblicato prima il suo commento, ma evidentemente mi era sfuggito. L'ho trovato solo oggi (27 aprile), mentre stavo esaminando la nuova impaginazione di Blogger.
A presto e, se le fa piacere, torni a farmi ancora visita.
Un cordiale saluto,
Francesco Dotti