Salutamassòreta

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Cagliari


Due panoramiche di Cagliari, vista dal Giorgino.
A questo punto, tutti si chiederanno chi o cosa è il "Giorgino". Ve lo spiego subito.
Dicesi "Giorgino" quel rione periferico a sud ovest di Cagliari, situato sull'isolotto di San Simone (all'interno della laguna di Santa Gilla) e attraversato dalla vecchia SS 195 nei cui pressi si snoda la spiaggia de "La Playa", mèta estiva dei cagliaritani "ricchi" di un tempo lontano prima della "scoperta" del Poetto. Su questo isolotto, abitato addirittura fino dalla preistoria, si sono svolte alcune tra le vicende più importanti del passato dell'Isola: Fenici, Cartaginesi e Romani ne hanno calpestato il suolo lasciandovi numerose testimonianze.
E l'altra mattina ci sono stato anch'io, che sono Toscano...

Un ponte - quello della Scafa, o "Sa Scaffa", come dicono da queste parti -, costruito intorno alla metà dell'Ottocento, collega la città al borgo che prima poteva essere raggiunto solo via mare. E' probabile che il nome provenga dall'italiano "scafo" (corpo galleggiante di una imbarcazione) in quanto per uscire dalla laguna, prima che il ponte venisse edificato, i pescatori si dovevano servire di piccoli natanti.

  Il ponte de "Sa Scaffa" e, sullo sfondo, Cagliari. O... pensavate che fosse Abbiategrasso?

 Negli anni Ottanta, dopo la realizzazione del Porto Canale - uno dei più importanti centri di smistamento del Mediterraneo per le navi porta container -, il Giorgino è stato praticamente tagliato fuori dalla città. La SS 195 è stata interrotta in alcuni punti, per riprendere il suo percorso sulla nuova superstrada a quattro corsie, e molte attività che un tempo si svolgevano all'interno del quartiere sono andate a mano a mano sparendo. Anche la spiaggia, devastata dai banchinamenti del porto industriale, col tempo ha perso d'interesse, ma il panorama che vi si gode, credetemi, è impagabile. E forse sarà proprio per questo motivo che in questi ultimi anni qualcosa si è mosso e si è fatto molto per rivalutarla. Nei pressi del vecchio Villaggio dei Pescatori, per esempio, ci sono un paio di stabilimenti e qualche ristorante tipico, addirittura segnalato sulle guide gastronomiche  Slow Food, dove si mangia dell'ottimo pesce a prezzi onestissimi, in riva al mare. E scusate se è poco...

L'ingresso del caratteristico Villaggio dei Pescatori, al Giorgino, dove ogni anno, a settembre, si svolge la sagra del pesce. Degustazione, abbondante e gratuita, di tutte - o quasi, se non di più - le specialità marinare locali, offerte dagli abitanti del villaggio.

 Appena passato il ponte della Scafa, sulla destra, in lontananza vediamo la superstrada a quattro corsie - il nuovo tracciato della SS 195 che prosegue verso S. Margherita di Pula - e, quasi al centro-sinistra (ma la politica non c'entra un fico secco), una torretta con annessa una vecchia costruzione. Mi direte: "Passi per la superstrada, ma perché ci parli di questa torretta?"

Ebbene, questa torretta, chiamata "Quarta Regia", è una vecchia torre aragonese edificata probabilmente per controllare il braccio di mare intorno alla laguna e mettere in atto quella che per anni è stata una vera e propria tassa. Infatti tutti quelli che praticavano la pesca dovevano corrispondere, alla Corona d'Aragona prima, e alla Corona di Spagna in seguito, la quarta parte di tutto il pescato. La "quarta regia", appunto. Ma sono passati cinquecento anni. 
E sapendo che a pagare le tasse, anche le più strane, siamo abituati da secoli e ormai ci abbiamo fatto il callo, è probabile che sia proprio per questo motivo che l'arrendu (così si chiamava la gabella in oggetto) l'hanno lasciata in vigore addirittura fino al 1956! 
Capito che roba?
Chioso, dicendo che in quell'anno il Presidente del Consiglio era Antonio Segni, sardo; al Bilancio e alla Programmazione Economica c'era Ezio Vanoni; al Tesoro, Silvio Gava; alle Finanze Giulio Andreotti; Emilio Colombo e Giuseppe Romita avevano incarichi nella Cassa per il Mezzogiorno... e non mi risulta che fossero Aragonesi.
Per chi non se lo ricorda, poi, Vanoni dette il suo nome ad una legge che riformava il sistema tributario nazionale (il nostro, intendo) con l'introduzione della "dichiarazione dei redditi". 
Questa dichiarazione - la "Vanoni" -, come deve essere in uno Stato giusto e probo, incideva maggiormente sui redditi fissi (lavoratori dipendenti e pensionati, che erano controllabili fino all'ultima lira), ma lasciava ampio spazio all'evasione (o all'elusione) ai lavoratori autonomi e a tutta la pletora di liberi professionisti e commercianti. 
E' forse cambiato qualcosa? Intendo dall'epoca degli Aragonesi...

 E questi, infine, sono dei simpatici pescatori che hanno accettato di essere da me ritratti mentre erano intenti a sistemare le proprie reti...

... sotto gli occhi preoccupati del gatto, che probabilmente pensava: "Ma se rimettono quella gabella della quarta parte del pescato, io dopo che mi mangio?"
Ciao a tutti.
 

12 commenti:

Franz ha detto...

Ciao Cugino Dotto-Dotti,sei un mare di sapere(appunto il cognome),molto interessante la storia di Giorgino,non la conoscevo.
Al villaggio dei pescatori c'è lo Zenit,se non lo conosci vai a mangiarci il pesce,ti offrono il pescato della notte precedente a prezzi ragionevoli(almeno fino alo scorso anno era così),chiaramente se non pescano non mangi...però paghi la gabella! che vuoi farci? devono recuperare la quarta regia di cinque secoli..eh.eh...

Un abbraccio!

CeccoDotti ha detto...

Domani chiedo informazioni anche al gatto e poi ti so dire.
Un abbraccio e buona notte

luigi ha detto...

Ciao Uomo che ritrai la Vita in tutta la sua bellezza luminosa dopo aver lungamente denunciato lo squallore di altri luoghi...
Cerca di mantenere fiducia in ogni senso, sia per quanto i giorni ti offrono di meno 'bello' che per il tuo desiderio di diventare sempre + BRAVO! E' bene voler progredire ma senza sottovalutare le conquiste già fatte. Un caro saluto e un augurio sincero e 'amichevolmente simpatico'.

CeccoDotti ha detto...

Grazie Luigi, io ci provo sempre ma è un periodaccio...
Spero di riprendermi in fretta.
A volte vorrei essere agli antipodi di dove mi trovo, ma quando ci penso non so proprio dove.
Uno di questi giorni faccio girare il mappamondo, punto il dito, chiudo gli occhi e...
A presto e un abbraccio,
Francesco

luigi ha detto...

Sai Cecco, a volte succede anche a me di desiderare fortemente di essere altrove...
Ma ricevo segni qui, dove vivo, di una possibilità sempre presente di fare qualche altro passo, forse i nostri sinceri tentativi di risposta anche se 'poveri' sono sufficienti. Dai che è bello esserci anche se 'costa'! Un abbraccio.

Gianni ha detto...

E' giunta l'ora di darti le dovute notizie in merito a questo post:
1) "Il" Giorgiono va' senza articolo ... solo Giorgino! Il nome di Giorgino deriva dalla cappella di San Giorgio, nella villa Ballero, ove Sant'Efisio viene vestito con gli abiti di campagna in occasione della tradizionale sagra.
2)"Sa Scaffa" è una striscia litoranea che delimita la laguna di Santa Gilla, a Cagliari. Qui hai ragione: il nome deriverebbe dal latino "scafae" cioè battello. In questo luogo gli antichi romani trafficavano nella zona dove confluivano i due fiumi Cixerri e Rio Manno. In tempi più recenti ci sono stati cantieri navali e piccoli approdi per barche. La zona e il ponte di collegamento hanno questo nome.
3) il ponte della scafa, quello che tu dici che fu costruito nelle meta dell'ottocento è stato demolito (qui vedi la foto http://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=615&s=17&v=9&c=4461&id=32855) mentre quello che tu hai calpestato è quello che fu ricostruito negli anni '30 circa ... in antichità, nel XVI secolo l'isola di San Simone venne collegata alla terraferma a est da un ponte di barche e tavole, detto appunto Ponte della Scafa.
Per la cronaca anche in altri posti esite il Ponte della Scafa ; esempio attuale a ROMA per il collegamento fra Ostia e l'Aeroporto in fase di completamento.
Ma quante ne so'??????
Ciao Cognatone

Gianni ha detto...

post scriptum

A proposito dello Zenith . ristorante al Villaggio dei Pescatori, che stà proprio in quella spiaggetta che hai fotografato tu ... io si cono stato e confermo quanto asserito da Franz ... si mangia bene e si spende giusto ... ma non tu che sei un taccagno toscano perggiore di qualsiasi carlofortino che io conosca... ma se paghi tu ti ci accompagno volentieri!!!!!

:-)

Gianni ha detto...

post post scriptummmmm

per esser piu' precisi il ponte della scafa "arcivecchio" potrebbe essere stato demolito ai primi del novecento, visto che nella libreria digitale della regione sarda c'è una foto del "vecchio" ponte ricostruito "forse" nel 1905.
La foto la trovi qui:
http://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=615&s=17&v=9&c=4461&id=35864

Ciao Ciccio!

Gianni ha detto...

.... arieccolo!!!

a guardare la struttura metallica direi che nel mezzo c'è stata un'altra versione del ponte in questione ... la struttura delle tue foto non corrisponde con la foto del 1905. Pertanto oserei dire :
XVI secolo ponte di barche e tavole
1850~ ponte in struttura muraria
1905 ponte in ferro con archi "tondi"
1930~ forse, quello che hai fotografato tu ....

buonanotte davvero!!!!

Franz ha detto...

Cavolo,il cugino BigGion è più preciso di un orologio svizzero!
Secondo te ha fatto un corso intensivo da Piero Angela?:-))
PS
Per il tirchio non preoccuparti,è solo l'età,passerà,passerà.......

Baci e abbracci a entrambi!

Ad Majora ha detto...

Ciao a tutti. In merito a Giorgino, la spiaggia della mia infanzia, ma non si riesce davvero a istituire un comitato che punti alla valorizzazione di un tesoro (anche se hanno demolito il vecchio ponte in cemento che era un monumento di Cagliari a mio parere) così immenso? Con forte ritardo in merito alla Vs discussione ma con un argomento che spero e mi pare dal Vs dire sia un pò caro a tutti. Peraltro se Vi sarà gradito posso pubblicarVi due fotografie del ponte demolito ultimo scorso. Un salutone... Alberto

CeccoDotti ha detto...

Ciao Alberto, sii il benvenuto!
Grazie per il commento e per l'interesse a quello che ho fatto e che è stato detto - che con noi condividi - nei confronti di una bellissima Città. Io stesso, pur non essendoci nato, mi ci sono talmente affezionato da considerarla come... seconda Patria.
Per le tue foto, se vuoi, basta che me le mandi (in jpg, con una buona risoluzione) e mi farà piacere pubblicarle. Naturalmente a tuo nome. Fammelo sapere.
La mia mail la trovi nelle informazioni personali che mi riguardano.
Grazie per l'intervento, buoni bagni al Poetto e a presto risentirci,
Francesco