Salutamassòreta

Salutamassòreta

Copyright

L'intero contenuto del sito, comprendente scritti, disegni, vignette, illustrazioni, fotografie non può essere né copiato né replicato su altri siti web, riviste, giornali, CD-ROM o altri tipi di supporto senza il consenso dell'Autore. L'autorizzazione deve essere richiesta per iscritto, via-posta elettronica, direttamente a francescodotti@alice.it e si ritiene accettata solo dopo esplicito assenso scritto dell'Autore.
Il silenzio, pertanto, non significa "assenso" e non dà diritto ad alcuna autorizzazione.
Grazie

The entire contents of the site, including writings, drawings, cartoons, illustrations, photographs can not be copied or replicated on other websites, magazines, newspapers, CD-ROM or other medium without the permission of the Author. The permit must be obtained in writing, via e-mail directly to francescodotti@alice.it and it is considered accepted only after explicit written consent of the Author.
The silence, therefore, does not mean "consent" and does not entitle it to any authorization.

Thanks

Thanks

Avvertenza

Alcuni testi o immagini inseriti in questo blog potrebbero essere tratti da internet e, pertanto, considerati di pubblico dominio. Qualora, però, la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'Autore, vogliate comunicarlo via email.
Saranno immediatamente rimossi.
L'Autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link, né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.
Creative Commons License
Tutte le opere e le immagini di questo blog sono pubblicate sotto una Licenza Creative Commons.

Capodanno 2011

 
Che i simpatici Aldo, Giovanni e Giacomo siano ai primi posti, insieme a Christian De Sica, nella classifica dei "cinepanettoni", mi fa piacere. Abbastanza.
Che abbiano sequestrato tonnellate di "botti" destinati al capodanno, contribuendo - si spera - a far diminuire il numero degli orbi, degli storpi e dei mutilati, mi fa piacere. Soprattutto per gli orbi, gli storpi e i mutilati che scamperanno all'annuale carneficina, mi fa molto piacere.
Che Elton John sia diventato "mamma"(?) e abbia finalmente coronato il suo desiderio di esserlo, mi fa piacere per lui (si fa per dire) e per il babbo-marito(?). Però mi fa pensare. Molto.
Che Benedetta Mazzini mi racconti l'Africa su Rai 5, mi fa piacere (per lei e per i variegati personaggi dello spettacolo che l'accompagnano in questa avventura), ma ci (mi) fa pensare all'utilità di pagare il canone-tassa sulla televisione. Molto.
Che la riforma Gelmini sull'università sia diventata legge mi fa piacere, soprattutto se servirà a diminuire gli sprechi e le "parentopoli", favorendo la trasparenza e la meritocrazia. Però c'è chi non la pensa così. E questo mi fa pensare.
E sui "piaceri" e sui "pensieri" che alcune notizie mi suscitano potrei dilungarmi in una sfiza infinita.
Ma quello che non mi fa piacere, e ugualmente mi fa pensare, è che un condannato all'ergastolo per reati di mafia (o 'ndrangheta, che è lo stesso) sia stato scarcerato dal giudice per scadenza dei termini sulla custodia cautelare (si dice perché la sentenza è stata depositata con "qualche anno" di ritardo).
Ugualmente non mi fa piacere leggere che la delegazione dei pastori sardi sbarcata a Civitavecchia per manifestare - giustamente - sulle disattese promesse della Regione Sarda, sia stata accolta e fermata dalle forze dell'ordine perché, così pare: "la manifestazione non era stata autorizzata". Roma non si tocca!
Solo i black block possono farlo? Forse perché avevano avvertito prima? 
"Incendieremo 14 cassonetti, 2 negozi e 6 automobili, e poi spaccheremo 3 bancomat, 4 vetrine e taluni tavolini e sedie di qualche bar". Mah! Evidentemente le "marce su Roma" non sono da tutti.
E ancora non mi fa piacere, e mi riempie il cuore di rabbia e di dolore, leggere di bambini violentati e sottratti alle loro famiglie, spesso ritrovati morti nei pozzi, tra i cespugli, tra le immondizie di questo schifo di mondo che non ha più rispetto per nessuno.
Ed è, quella delle cose che mi fanno dispiacere-pensare, un'altra lista lunga, lunghissima, di questo anno che volge al termine. E non basterebbe un libro per elencarle tutte.
C'è in giro un malessere diffuso, e sempre più montante, della povera gente che ormai non ce la fa più. Una mancanza di certezze, anche di quelle che ormai credevi raggiunte e consolidate: lavoro, famiglia, casa, pensione. Valori importantissimi, indispensabili, che sembrano vacillare, come fossero costruiti sulla sabbia.
Ci sentiamo - mi sento - anche noi degli "insaccati". Come quei 5 milioni di cotechini e i miliardi di panettoni che, stappando spumanti bottiglie e facendoci ipocriti auguri di un anno "migliore", tra un po' ci apprestiamo a consumare.
Francesco Dotti

4 commenti:

Tomaso ha detto...

Leggendo tutto quanto, caro Francesco, ammetto pienamente che è come tu descrivi tutti gli Italiani. nOn possiamo e non possono dire che tutto va bene! c'è nell'aria quancosa di insicurezza, spero di sbagliarmi tutti faccio gli auguri che il 2011 sea migliore . Lasciatemi die che ne dubito molto!!!
AUGURI CARO AMICO, SPERO DI SBAGLIARMI.
Tomaso

Lara ha detto...

Purtroppo siamo ... a terra, sprofondati.
Tanti auguri, Francesco, di un Felice e Sereno Anno Nuovo a te ed alla tua Famiglia!
Lara

luigi ha detto...

Un forte abbraccio Cecco per solidarietà con il tuo pensiero preoccupato e per ringraziarti della tua costante riflessione donata a noi.
Un augurio dal cuore a te e famiglia anche da parte di Cate.
Luigi.

CeccoDotti ha detto...

Carissimi Tomaso, Lara e Luigi, vi ringrazio per le costanti visite che mi fate. Cerco di fare sempre del mio meglio, anche se spesso non mi riesce...
Buon Anno, dunque, a voi e alle vostre Famiglie, e che sia pieno di pace e di serenità per tutti.
Francesco