Salutamassòreta

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Pensioni ai bamboccioni


Se la bella pensata del ministro Brunetta trovasse davvero un uditorio ministerial-governativo che, da boutade, la trasformasse in legge, allora, cari Amici pensionati, prepariamoci ad arrotare le dentiere e a scendere in piazza. Prima di essere costretti a strangolarci col tubo del catetere.
Prendiamo me, per esempio, che pur avendo la dentiera non sono ancora al catetere ma sono pensionato. Ebbene, ho due figli che ho fatto studiare con sacrificio (un solo stipendio da modesto impiegato statale), ma dai quali sono stato ripagato abbondantemente con le borse di studio e con la volontà di conseguire, da parte loro, il raggiungimento di quell'obiettivo che è l'indipendenza. Soprattutto quella economica. Ambedue si sono diplomati e sono usciti di casa molto presto: ambel'uno e ambel'altro hanno svolto vari lavori, talvolta anche umili, per pagarsi dei corsi di specializzazione ed acquisire qualche titolo in più, senza mai chiederci nulla. Neppure di partecipare al "Grande fratello". Di loro, mi creda Sig. Brunetta, siamo veramente orgogliosi. Anche perché ci amano e ci rispettano.
Oggi stanno bene, lavorano, hanno una casa, le ferie pagate, la macchina, insomma non gli manca nulla, sono soddisfatti e non sono mai stati bamboccioni. E se qualcuno glielo dice s'incazzano pure.
Durante la loro vita adolescenziale in casa tutti abbiamo sempre parlato molto e, come genitori, concesso il giusto, spiegando loro, quando non era possibile concedere, i motivi del nostro rifiuto. Non siamo mai stati minacciati, accoltellati, avvelenati, bastonati e non ci hanno mai tagliato i tubi dei freni all'automobile.
Nel frattempo io, col mio unico stipendio tassato alla fonte (l'acqua non c'entra) ma che ha sempre superato, ahimè, di poco quello che ci avrebbe dato il diritto di avere facilitazioni, pagavo l'affitto, le tasse, le bollette, i libri di scuola, il canone tivvù, le visite mediche specialistiche senza fattura, il meccanico senza fattura, l'idraulico senza fattura e tutto il resto. Spesso senza fattura. Non siamo mai andati in vacanza, pochissime volte al ristorante, un po' di più in pizzeria. E una volta a Parigi.
L'unica automobile nuova, una Panda
giallo-ottimista, l'ho comprata quando sono andato in pensione e la sto ancora pagando.
"Ad augusta per angusta": questo avevamo affisso sui muri in tutte le stanze di casa. E fuori, sotto al campanello: "Per aspera ad astra".

Perciò, caro ministro Brunetta, non ritiene che famiglie come la nostra avrebbero il diritto di essere premiate dallo Stato? Abbiamo, sì o no, come genitori e con la comprensione dei nostri stessi figli, contribuito a costruire dei veri cittadini?
Malgrado tutto ciò siamo sempre stati felici e non ci è mai mancato nulla. Intendo dire del necessario.
Il superfluo invece sì. Ma per il superfluo ci sono sempre i sogni e noi, credetemi, siamo sempre stati una famiglia di sognatori.

Murta Maria - Stagno


Questo è lo stagno di Murta Maria, una località a pochi chilometri da Olbia, sulla S.S. 125, nei pressi della spiaggia di Porto Istana: quella che d'estate si riempie di bagnanti e dove i vigili urbani fanno le multe se uno parcheggia male la macchina lungo la strada.
In questo acquerello, velocissimo, c'è davvero un po' di tutto: sanguigna, pastello, una punta di gessetto, la garanza del ravanello (ricordate?), la ripulitura del piatto che mi ha prestato mia moglie dove strizzo i colori dal tubetto e... tanta, tanta acqua.
Mica perché sono bravo: è solo per risparmiare i colori!

Santa Teresa di Gallura


Qui siamo a Santa Teresa di Gallura. Non ditemi che non sapete dov'è, perché non ci credo. Tutti, almeno una volta nella vita, ci sono stati. Ma se ancora non l'avete fatto, andateci.
La strada che ho velocemente disegnato - mi pare che si chiami Via Italia - è quella che dalla Piazza Vittorio Emanuele conduce alla chiesa parrocchiale di San Vittorio. Dove mi sono sposato io qualche annetto fa (quasi trentasette, per l'esattezza).
Bei tempi, trentasette anni fa!...

Cagliari


In questi giorni di pioggia rompente - perché la pioggia a me mi "rompe" davvero - ho provato a rifare uno dei soliti acquerelli.
È la solita veduta del solito Bastione di Saint Remy, a Cagliari.
Così, giusto per non perdere quel po' di allenamento che mi sono sudato in tanti anni di onesto lavoro. Ne avevo disegnato uno uguale, molto in fretta e quasi a memoria, lo scorso mese di giugno. Questo, invece, è più "precisino & rileccato", soprattutto nelle linee, tirate utilizzando una matita grassa e, in certi punti, aiutandomi anche con una maledetta squadretta. Come sempre, non sono soddisfatto dei risultati, ma meglio di così non mi è venuto.
Io mi sono accontentato - e sbaglio, perché con me stesso dovrei essere più esigente -; voi che fate: vi accontentate?

Check-in


Tra qualche mese, se vorremo partire in aereo, ci dovremo presentare così al check-in.
Dice, "Ma... e i bagagli?..."
"Li ho spediti per posta!"
"E... quello a mano?"
"Perché, non si vede bene?"
Si vede, si vede. Tranquilli, ché si vede...

Berlusconi: nuovi comizi


Di questi tempi sarà meglio che il Cavaliere cambi... sarto

Accattonaggio e minori - 2

Quello che è successo a Rosarno, di cui in questi giorni sentiamo parlare a tutte le ore e in tutte le trasmissioni, ci dovrebbe far riflettere anche su quello che da tempo continuiamo a vedere in giro per le strade delle nostre città. E il problema non riguarda solo gli immigrati, di qualsiasi etnia o colore essi siano, costretti a vivere peggio delle bestie (che evidentemente nel nostro Paese hanno più diritti di loro).
Mi riferisco ancora una volta ai bambini, sfruttati e coinvolti nell'accattonaggio dalle loro stesse famiglie, o addirittura affidati a organizzazioni criminali e "collocati" strategicamente, suscitando all'unìsono pietà e disprezzo, tra le braccia di un adulto all'angolo di un marciapiede o sulla porta di un supermercato.
È ciò che ho fotografato a Cagliari durante le vacanze natalizie (ma che probabilmente avrei potuto fotografare dovunque, in Italia), e che vi propongo con disgusto su questo blog sperando che serva a far riflettere, ma soprattutto a far rispettare le leggi vigenti in materia di sfruttamento dei minori, in barba alle quali leggi simili nefandezze continuano a perpetrarsi quotidianamente sotto i nostri occhi.


Cagliari - Via S. Alenixedda, 27 dicembre 2009 ore 12:12


Cagliari - Idem, come sopra


Cagliari - Via Pergolesi, 29 dicembre 2009 ore 12:16

Body scanner e raggi x


Ora resta da vedere se anche chi ha previsto l'introduzione di questi avanzati sistemi di controllo - e cioè i nostri governanti - saranno sottoposti a "scannerizzazione". Quelli che utilizzano i cosiddetti "voli di Stato" - con aerei militari o altri equiparati della Pubblica Amministrazione, per intenderci - credo che saranno esentati dalle "lastre", ma tutti gli altri?
Cosa accadrà, per esempio a Fiumicino o dove vi pare, se si presenta all'imbarco il ministro Tal dei Tali, preceduto dalla scorta e da tutto il codazzo di segretari e portaborse accreditati, la cui partenza era già stata preannunciata? Anche lui-loro sarà-saranno considerati potenziali terroristi e analizzati a tappeto, anzi, "a mutanda", dal macchinario radiografico, o gli si dirà: "Ma le pare, Signor Ministro & Co! Figuriamoci, ci mancherebbe altro! Prego, si accomodassero per di qua!" evitandogli fastidiose esposizioni e rischi per la salute?
In ogni caso, cari Amici, almeno così la penso io, è molto meglio una lastra ogni tanto che una... lapide per sempre!
Francesco Dotti (frescone & radioamatore)

Befana


Come il bambino della vignetta pare che anche il Presidente Berlusconi quest'anno non abbia potuto fare l'albero di Natale...
Che sia colpa di Di Pietro, che gli ha rotto tutte le palle?

Cenone


Noi, quest'anno, per risparmiare, il "cenone" lo abbiamo fatto a casa. Lo ha preparato mia moglie. Tutta roba buona...
Oddìo, "tutta"... così, tanto per dire... In pratica, quando abbiamo finito di contare le lenticchie era già ora di andare a dormire...

BUON ANNO !!


Buon Anno, cari Amici!!
Oggi, dopo una lunga vacanza trascorsa là e qua, ma senza qui e quo, più di là che di qua (scusate il qui pro quo), sono finalmente tornato ad oppress... opprirv... assillarvi con le mie scemenze, di cui questo ossimoro grafospastico è un esempio lampante.
Ciò che conta è che mi sono divertito un mondo, e poi ho trascorso una piacevolissima vacalizia (abbr. di vacanza natalizia e lic. poetica) con mia figlia.
E questo fatto, conoscendo me ma soprattutto mia figlia, non va assolutamente sottovalutato...