Salutamassòreta

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Pistoia

Stamani ho cercato come un matto le foto scattate a Pistoia a dicembre di un paio d'anni fa - era un freddo birbone e aveva cominciato anche a nevicare -, e dopo tanto cercare finalmente le ho trovate. Sinceramente, guardandole bene, non sono un granché.
Come vi ho detto, il tempo era brutto, faceva freddo, ero da solo, stanco e annoiato, e quella sera feci davvero uno sforzo sovra e poi umano ad abbandonare la mia calda stanza d'albergo per avventurarmi tra le deserte strade e piazze della mia città per tentare di scattare improbabili foto notturne. Perciò vi tocca prendere quello che passa il convento, come si dice, ma vi prometto che se ci tornerò, una qualche primavera di un anno chissàquando, farò di tutto per scattare foto migliori.
Mi preme dirvi che in questa città ci sono nato, e ne sono fiero. Inoltre, siccome la casa dove ebbi i natali è a un centinaio di metri da tutto questo bendiddìo - in Via degli Orafi al n. 5 -, da pargolo ho scorrazzato dappertutto quello che vedete respirando Storia e Cultura sin dai primi vagiti. Ignorante, invece, lo sono diventato dopo. Ma la colpa è solo mia. 
Sotto ad ogni foto, compatibilmente con le cose che so, metterò alcune note storiche. 
E siccome quando si parla di Storia antica, soprattutto per me che non sono del mestiere, è facile sbagliare, vi scrivo il  link del Comune di Pistoia dove troverete tutto quello che vi serve e anche di più.  
Ci si clicca sopra, e poi si clicca ancora su: "Una guida ai principali luoghi da visitare"

Eccoli:     http://www.comune.pistoia.it/scoperta_citta/index.html

 


 La Piazza del Duomo, col campanile e la cattedrale di San Zeno, che risale all'incirca all'XI secolo. La facciata è in stile romanico pisano, con decorazioni marmoree bianche e nere, e nel corso dei secoli ha subìto diversi rimaneggiamenti. Il campanile, invece, in origine era una torre di guardia longobarda, in seguito abbellita con archi romanici.

 
Il palazzo Comunale, sullo sfondo, e a destra ancora il campanile e un pezzetto della Cattedrale. Credevo che a quell'ora - quasi mezzanotte - non ci fosse neppure un cane in giro, e invece... 
Il palazzo Comunale, attuale sede dell'amministrazione comunale di Pistoia, è nato verso la fine del XIII secolo accorpando alcune abitazioni medievali che si trovavano tra le due strade: la Ripa del Sale (a destra, a fianco del Duomo) e la Ripa della Comunità (a sinistra). Intorno al 1350 fu ulteriormente ampliato, con l'aggiunta del portico che c'è sulla facciata e di quattro arcate, che in seguito diventarono cinque. Sulla facciata, oltre ad altre insegne medievali, sono visibili il grande stemma della casata dei Medici, la tiara papale e le chiavi in onore di Leone X (Giovanni Lorenzo de' Medici, eletto papa nel 1513).

 Idem, come sopra, ma si vede meglio.


Questo è sempre il Palazzo del Comune, di giorno, visto dall'interno del Tribunale.

Il Duomo (San Zeno) e il campanile.
Il Duomo, risale all'incirca al X sec. e la facciata, di stile romanico pisano con decorazioni marmoree bianche e nere, nel tempo ha subìto diversi rimaneggiamenti. 
Il campanile, antica torre di guardia longobarda, è stato abbellito con archi romanici.

 Idem, come sopra

 Idem, come... idem come sopra

 Questo è l'interno del Duomo

 E anche questo è l'interno. Non chiedetemi di più perché non trovo più gli appunti che avevo preso quando scattai le foto. Posso solo dirvi che la statua in primo piano mi sembra che raffiguri Padre Pio da Pietrelcina (o è Sean Connery?...)


Il Duomo e, a destra, il Palazzo dei Vescovi

Pistoia divenne sede vescovile già nel V secolo, e verso la fine dell'XI, in seguito a dei contrasti sorti tra alcuni ordini religiosi e i vescovi, l'imperatore Ottone III di Sassonia fece dono dello spazio riservato anticamente al mercato - di notevole importanza simbolica per le attività che vi si svolgevano - al vescovo Attone di Pistoia (divenuto poi santo col nome di Atto) che vi stabilì la propria residenza. Comunicante con la cattedrale, in origine si presentava come un fortino, con torre angolare e merlatura. Nel 1181 vi soggiornò Federico Barbarossa.
Recentemente, durante alcuni lavori di restauro, sono venuti alla luce reperti risalenti al periodo etrusco (due cippi funerari del V o VI secolo a. C.) e altri reperti di età romana e altomedievale.

 Il Battistero, si trova proprio di fronte al Palazzo dei Vescovi e a fianco del Palazzo Pretorio, sede del Tribunale (dove c'è la luce sulla destra). 
Alto circa 40 metri, a pianta ottagonale, anch'esso di stile gotico, su progetto di Nicola Pisano, il Battistero fu ultimato dall'architetto e scultore Cellino di Nese verso la metà del 1300.

Il Battistero, interno. La centrale vasca battesimale fu realizzata da Lanfranco da Como nel 1226.

Questa è la piazza del mercato della Sala. 
Durante la dominazione longobarda, c'era il palazzo del Gastaldo (il funzionario che governava in assenza del re), e vi fiorivano gli scambi commerciali. Ancora oggi ci sono numerosi negozi di generi alimentari e delle bancarelle di frutta e verdura. Al centro, l'antico pozzo del Leoncino. 
Fino ad una ventina di anni fa, forse anche di più, c'erano numerose botteghe artigiane (le ho conosciute anch'io, e qualcuna resiste ancora). Tra le più caratteristiche quelle dei "ramai" che fabbricavano pentole, padelle e paioli per la polenta, tutti martellati a "mano libera" e poi stagnati a fuoco all'interno per poterci cuocere i cibi. 

Dopo la notte, il giorno...

A metà della Via Cavour (nella foto), sulla destra, più o meno all'altezza del secondo lampione, c'è la chiesa di San Giovanni Fuorcivitas (chiamata così perché, in epoca longobarda, si trovava fuori dalla prima cerchia muraria della città: "fuori dalla città", appunto. 
In stile romanico, il primo impianto risale all'anno 1100 circa, e i lavori furono terminati alla metà del 1300. Purtroppo non l'ho potuta fotografare di fronte, per intero, prima di tutto perché non mi è entrata nell'obiettivo da quanto è larga, e poi perché... non ci ho pensato. La fotograferò la prossima volta.

 Questo  è l'unico pezzo di San Giovanni che sono riuscito a fotografare "da vicino". 
Si vedono il campanile e un pezzo della facciata che, al centro, ha la porta d'ingresso alla chiesa. Il resto immaginatevelo, tanto è più o meno uguale.

Questo è il pergamo (o pulpito) realizzato da Fra' Guglielmo di Pisa nel 1270, forse aiutato da Arnolfo di Cambio. E poi c'è anche il bellissimo quadro(?), affresco(?) che si vede a destra, ma non so di chi è perché la descrizione è negli appunti... scomparsi.  
Che sia di un anonimo pittore del Trecento, chiamato con molta fantasia il "Maestro del 1310"? Non lo so. Comunque, bello è bello.
Figuratevi che mi sono perso anche la "Visitazione", di Luca della Robbia! E vi ho detto tutto...


Questo è l'Altare Maggiore, e da qualche parte si può ammirare l'acquasantiera in marmo attribuita a Nicola o a Giovanni Pisano, o a tutti e due, e il famoso polittico di Taddeo Gaddi, dipinto nel 1353. Anche queste informazioni sono scomparse con gli appunti.
E con questa descrizione mi sono giocato tutto!

Qui siamo tornati in Piazza del Duomo. E' sabato, giorno di mercato, e la piazza è stracolma di bancarelle e di gente. Come succede in tutti i mercati. 
Quel palazzo in fondo, a destra del Battistero, è il Tribunale, o Palazzo Pretorio.

Questo è l'interno del Tribunale. Iniziato verso il 1300, in epoca medievale vi risiedeva il Podestà, e poi, sotto i Medici, i Commissari fiorentini.

Alcuni degli stemmi e le decorazioni che ne adornano le pareti all'interno risalgono al 1400, mentre altri sono stati aggiunti successivamente nel corso degli anni, durante i restauri.


Questa è Via Cino da Pistoia, una delle strade del centro dove di solito dopo una certa ora si fa lo "struscio" e ci si ritrova con gli amici. Sulla destra, l'antico Caffè del Globo che ha dato anche il nome agli appuntamenti: "Allora, ci si vede stasera alle sette sul Globo!"
In fondo, sempre a diritto, si arriva alla Stazione ferroviaria.

Qui, invece, siamo dalla parte opposta, in Via Bruno Buozzi, alle spalle di Via Cino. 
In fondo, al primo crocevia a destra, si entra in Via degli Orafi e si arriva fino in Piazza del Duomo. A sinistra si entra in Via della Madonna, e continuando a diritto si arriva in Piazza Mazzini, o dove vi pare.
 

Ecco, questa è Pistoia. Ma non è tutta qui, però. 
Ce n'è ancora tanta da vedere, ma non potevo mica mettervela tutta. Non ci sarebbe stata. Spero che vi sia piaciuta e che un giorno o l'altro vi venga la voglia di andarla a visitare. 
Quando lo farete, per favore, fatemi un fischio: magari, chissà, mi aggrego anch'io!
E scusatemi anche se ho scritto qualche fesseria, ma non l'ho fatto apposta.
Ciao a tutti e buona notte. Con affetto, Francesco

9 commenti:

Tomaso ha detto...

Bellissime foto caro Francesco,
Pistoia una bella città, peccato che ancora non la ho mai visitata.
Grazie che mi hai fatto vedere queste immagini suggestive dalla tua città. Buon fine settimana amico.
Tomaso

bluoso ha detto...

Belle ste immagini Francesco, altro che 'non sono...' SONO ECCOME! Belle e suggestive. Grazie perchè mi dai la possibilità di osservare la città in un'atmosfera che davvero non potevo prima immaginare. Aspetto le prossime e intanto buoni... sogni in quella dimensione fanciullesca che ben conservi nel tuo animo gentile. Ciao.

amatamari© ha detto...

Oh questa tua bella serie fotografica risponde proprio al mio desiderio di andare a scoprire Pistoia, cosa che sto pensando da un pò di tempo: mi sembra davvero un posto magnifico e ricco di storia e cultura. Chissà a viverci, eh? Quasi quasi progetto un trasloco...
:-)

Grazie per il tuo splendido post!

CeccoDotti ha detto...

Caro Tomaso, grazie per i complimenti. Pistoia è davvero bella e ricca di Storia, e merita una visita approfondita. Anche i dintorni sono molto belli e suggestivi e ci sono un sacco di cose da vedere. Pensaci...
Buona domenica, Francesco

CeccoDotti ha detto...

Caro Luigi, sono contento che le foto ti siano piaciute. Detto da te, che sei un Artista a tutto tondo, è un bellissimo complimento.
So che anche tu hai conosciuto Pistoia e che ti è rimasta nel cuore, e per questo ho ancora un sacco di foto da farti vedere. Se ne vuoi qualcuna in particolare dimmelo, così te la mando per posta.
E poi è soprattutto bella anche la dimensione "fanciullesca" nella quale mi hai collocato. Grazie. Pensavo ormai di essere un... vecchio in disarmo.
Un abbraccio, Francesco

CeccoDotti ha detto...

Ciao amatamari, mi fa piacere che tu abbia gradito il post sulla mia città. Avevo in mente da tempo di pubblicare queste foto (più di due anni) e, un po' per pigrizia, un po' perché non ricordavo più in quale "archivio" le avevo infilate, le avevo trascurate. Finalmente, un paio di giorni fa mi sono deciso, e ieri sera ho cominciato a selezionarle.
Pistoia, se non ami la confusione e vuoi stare tranquilla, è il posto adatto per viverci. Ogni volta che ci torno, anche a distanza di molti anni, mi sembra sempre quella di quando ero ragazzo. E', come la definii in una intervista tempo fa, un "paese per vecchi". Ma non in senso dispregiativo. Ci si vive bene e non manca nulla, e poi hai un sacco di bei posti a portata di mano e ultimamente è stata migliorata molto. Storia e Cultura, infine, non mancano.
Se non amassi il mare alla follia, ci ritornerei anch'io!
Insomma, se ti ci vuoi trasferire - dipende da dove vivi attualmente - non fai una cattiva scelta.
Grazie per la gentile visita, buona domenica e... buon trasloco,
Francesco

maluferre ha detto...

Esta fotos si que me gustan..;-)...son unas imagenes preciosas y me han hecho viajar a tu ciudad y conocerla un poquito.
Un saludo

Giada ha detto...

Che meraviglia queste foto di Pistoia!!! Anch'io c'ero stata, a dicembre 2010, ma non mi ero fermata molto e mi rendo conto di aver saltato molte bellissime cose.
Ho visto che dipingi dei bellissimi acquerelli!!
P.S. grazie per la tua visita da me, mi ha fatto molto piacere quello che hai scritto!!
A presto :)))
Giada

CeccoDotti ha detto...

Ciao Giada, scusami se non ti ho risposto subito ma mi ero dimenticato di farlo...
Anch'io, ti sembrerà strano, ho scoperto la mia città da adulto. Quando ero ragazzo, e ci abitavo, confesso che molte cose mi passavano inosservate. Poi, quando me ne sono allontanato e di tanto in tanto ci tornavo in vacanza, mi sono accorto di quante cose mi ero perso.
"Nemo propheta in Patria", non vale solo per le persone, ma anche per le cose...
Il tuo blog è bellissimo e sei molto brava, è superfluo che te lo dica. E anche se amo poco stare seduto davanti al computer, che uso solo per lavoro, mi farà piacere visitarti e ammirare quello che fai.
Ora però ti lascio, perché sono già due ore che guardo uno schermo e, se non piove, esco a fare due passi. :-) :-)
A presto e un caro saluto,
Francesco