Salutamassòreta

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Villasimius - Cala Caterina

Dopo il desiato bagno nella caletta di Porto Sa Ruxi, abbiamo deciso di proseguire il nostro viaggio verso Villasimius, distante ormai pochissimi chilometri. L'intenzione era quella di ritrovare i nostri "vecchi" posti, e vedere quanto erano cambiati dopo così tanto tempo.
Una quarantina d'anni fa, infatti, d'estate, eravamo soliti trascorrere intere giornate al mare proprio a Villasimius. Partivamo la mattina presto da Cagliari, con una borsa-frigo piena di frutta, acqua e panini imbottiti e rimanevamo sulla spiaggia fino a tarda sera. Ricordo un ferragosto di quei tempi, in cui tra un obrellone e l'altro c'era tanta di quella spiaggia libera da non credere! Nei primi anni Settanta, infatti, quel fenomeno chiamato con un nome che suona quasi offensivo: "turismo di massa", in Sardegna ancora doveva arrivare, e Villasimius, anche se era già nota agli operatori turistici, non faceva eccezione. 
Oggi, le sue potenzialità ricettive - non solo nel periodo estivo ma anche durante tutto l'arco dell'anno visto il clima mite della Sardegna - sono notevolmente cambiate. Ma questa crescita, anche se abbastanza rapida e forse non del tutto indolore per i più "conservatori" come me, non è stata eccessivamente traumatica facendo salvo, tutto sommato, il rispetto per il territorio e per le tradizioni locali.

  Questa è Cala Caterina. Una meravigliosa insenatura tra rocce e sabbia, alla quale si accede svoltando a destra sulla strada principale che conduce a Capo Carbonara, un centinaio di metri dopo il porticciolo e i ruderi della vecchia fortezza a picco sul mare.
Sulla destra, il parco dell'Hotel Cala Caterina, che dà direttamente sulla spiaggia.


E questo è il tramonto che si gode da Cala Caterina.

Purtroppo non conosco il nome di questa baia che s'incontra subito fuori dal paese, lungo la strada che porta a Castiadas e Costa Rei, ma le immagini parlano da sole...
Sullo sfondo, a destra, è visibile l'Isola dei Cavoli, proprio di fronte a Capo Carbonara.
 
Mentre quest'ultima... visione, quasi un miraggio nella caligine del tramonto di una giornata caldissima che più calda non si può, è l'isola di Serpentara.
La strada è sempre quella che conduce a Costa Rei-Monte Nai-Castiadas, pochi chilometri fuori dal paese di Villasimius.

Ciao a tutti e a presto, Francesco

2 commenti:

Tomaso ha detto...

Che foto caro Francesco, quanto sono belle è un incanto, ci si tuffain un atmosfera quasi surreale, poi con le parole del tuo racconto è veramente completa. Grazie caro amico.
Tomaso

CeccoDotti ha detto...

La realtà, caro Amico, supera la fotografia!
Bello è dire poco, e bellissime è dire ancora meno! Bisogna andarci di persona, per rendersene conto.
Nei prossimi giorni, se il caldo mi dà un po' di tregua, tornerò da quelle parti per fare altre foto.
E un sacco di bagni!!!
Un caro saluto,
Francesco