Salutamassòreta

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Spesa pubblica

Mentre i nostri "amici" non sanno ancora che pesci pigliare e ogni giorno farfugliano di "manovre", "correttivi", "segnali da dare", purché non gli si tocchino i privilegi accatastati nel tempo, fa piacere sapere che, per una questione etica strettamente personale, il commissario dell'Agcom Nicola D'Angelo, fuori ruolo come consigliere del Tar, si è messo in aspettativa ed ha rinunciato allo stipendio. Che non erano certo "due lire"...


E siccome quello che ha fatto il Dott. D'Angelo potrebbero farlo anche tutti gli altri, solo che lo volessero (guarda il filmato in fondo al post), ci auguriamo che d'ora in poi siano in molti a seguire il suo esempio.
Perché non si possono chiedere "sacrifici" sempre ai soliti fessi.
Qui sotto c'è l'intero articolo dell'inchiesta sulla "Spesa pubblica", a firma di Milena Gabanelli e Bernardo Iovene (rispettivamente, conduttrice e giornalista-reporter della trasmissione "Report", in onda su Rai3) 

http://www.corriere.it/cronache/11_agosto_25/super-dirigenti-statali-pagati-doppio-stipendio-gabbanelli-iovene_13e80f94-cedc-11e0-9639-95c553466c70.shtml

e questo è il link di "Report", dove troverete il filmato dell'inchiesta:

http://www.report.rai.it/dl/Report/Page-8200206a-0877-46c1-ab57-c774db2c6d38.html

... visibile direttamente da qui:

http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-35243ac7-d898-43ba-81c9-8dc67155353b.html

Contributo di solidarietà



L'altra mattina (24 agosto), su "La Repubblica" (quella vera, cioè il quotidiano), a pag. 18, ho letto l'intervista che Roberto Mania ha fatto alla presidente di Confindustria, Signora Marcegaglia, a proposito delle tasse sui ricchi: cioè sul "contributo di solidarietà" oltre i 90 mila e i 150 mila euri.
La risposta è stata: "Guardi, io sono totalmente in disaccordo col contributo di solidarietà inserito nel decreto sulla manovra. Chi prende 90 mila euro, soprattutto se ha figli a carico, non è certo ricco..."
Bene, Signora Marcegaglia, chi prende 90 mila euro non è ricco, dice Lei. E allora, chi ne prende 26 mila - o addirittura di meno - cos'è: un morto di fame? Perché se così fosse sappia che il nostro Paese è pieno di "morti di fame" che mantengono una famiglia con 26 mila euro. Anch'io lo sono stato, quando prendevo 1.300.000 lire e mantenevo, devo dire anche con decorosa dignità, una moglie e due figli. Pagando il libri di scuola, senza sconti o facilitazioni per le famiglie "disagiate", l'affitto di casa, la rata della macchina usata, le bollette e tutto il resto. Ogni tanto mi lamentavo, ma... tanto mi passava il "convento" e ci dovevamo accontentare. Non siamo mai andati in vacanza, al ristorante, all'estero, niente abiti "firmati" - al massimo aspettavamo i saldi quando arrivava la tredicesima. 
Sono stato un "morto di fame", e lo sono ancora perché in tutti questi anni non mi è riuscito neppure fare carriera. E sa cosa Le dico? Che stiamo bene anche così, perché nel frattempo abbiamo mantenuto una linea invidiabile. Senza personal trainer, diete mirabolanti, palestre o footing da infarto, piscine e robe simili. 
E mi sta ancora l'abito di quando mi sono sposato: settembre 1973!
Cordialmente,
Francesco Dotti

Manovra 2011

Cari Amici, io ho il difetto (o il pregio?) di anticipare quasi sempre, interpretandolo più o meno bene, quello che si vocifera dalle parti di coloro che si dannano per... farci stare meglio. I quali, è arcinoto, ogni giorno ne inventano una diversa che, però, va sempre nella solita direzione che vi lascio immaginare. E siccome questa vignetta che risale addirittura allo scorso mese di febbraio ne è la prova, la rimetto evitando di farne un'altra perché fa caldo.
Quindi, come volevasi dimostrare, l'acutissimo Tremonti ci ha messo davvero poco a trovare la soluzione per - dice lui - risparmiare un po' di soldi: li togliamo - ancora - agli enti locali.
Semplice come bere un bicchiere d'acqua (o di fiele, per noi). 
Poi, se comuni, province e regioni non ce la faranno ad andare avanti, sapranno già in quali tasche infilare le mani. Per questo è sufficiente coniare un decretino - da trasformare in leggina - che consenta loro di aumentare l'aliquota dell'addizionale Irpef che già paghiamo, e i giochi son fatti!
Naturalmente, da qui a tagliarsi gli stipendi e tutto il resto ce ne passeranno di chiacchiere da bar. E statene certi che prima di togliersi un euro dalle loro tasche, a forza di chiacchiere saranno disposti anche ad "azzerarsi la salivazione" - come diceva il buon Paolo Villaggio.
Se proprio si vorrà fare ci penseranno i prossimi governi. Come del resto è sempre stato. 


Sul sito dell'Agenzia dell'Entrate (il primo link qui sotto) potete scaricare, e salvare in Pdf,  l'elenco di tutti i comuni italiani con il relativo importo delle addizionali Irpef. Magari ci trovate anche il vostro, così vi togliete il pensiero (o ve lo mettete...):

http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/portal/entrate/cosa_devi_fare/!ut/p/c4/04_SB8K8xLLM9MSSzPy8xBz9CP0os3gnA3-_4BCjYFe_UHcnA09Hd78wT2NHY3dvM_2CbEdFADbT_Z8!/?1dmy&urile=wcm%3Apath%3A/Nsilib/Nsi/Home/CosaDeviFare/Dichiarare/DichiarazioniRedditiPF/730+2011/Addizionale+comunale+730+2011/




Qui, invece, trovate l'importo dell'addizionale 2011 (lo 0,50% del reddito imponibile) per il Comune di Quartu S. Elena:


http://www.globallaboratory.it/pit/addcom/r20/p19/addizionale_comunale_quartu_sant_elena.htm

A proposito degli aumenti di questa addizionale, per i comuni che sono a "stecchetto" può salire fino allo 0,80%. Se, in seguito, verrà anche introdotta l'Imu (Imposta municipale unica), resterà da vedere cosa succede ai proprietari di case, per ora le seconde, fino a quando non decideranno di rimetterla anche per la sola casa dove si abita. Mai mettere limiti all'emergenza, o alla convenienza, lasciando da parte la provvidenza.
Poi ci sono anche le addizionali Regionali. Ve n'eravate scordati? Che potranno aumentare fino all'1,4%, con punte superiori per quelle regioni che non rispettano il Patto di stabilità. Ovvero che "sforano" per sprechi e inefficienze. Insomma, loro spendono male perché non sanno amministrare e i danni li paghiamo tutti noi. Davvero democratico!

E qui (davvero un bel sito, completo di tutto) trovate il testo aggiornato della manovra "correttiva" per il 2011:

http://www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_10524.asp

Tra un po' ricomincia la scuola e ci sarà un nuovo salasso per l'acquisto dei libri e di tutto l'occorrente per studiare, per poi finire, una volta "maturati", nelle liste di attesa con tutti gli altri. 

Buon divertimento e... sogni d'oro. Se non ci tassano pure quelli.
Capirete, sono d'oro...

Villasimius - Cala Caterina

Dopo il desiato bagno nella caletta di Porto Sa Ruxi, abbiamo deciso di proseguire il nostro viaggio verso Villasimius, distante ormai pochissimi chilometri. L'intenzione era quella di ritrovare i nostri "vecchi" posti, e vedere quanto erano cambiati dopo così tanto tempo.
Una quarantina d'anni fa, infatti, d'estate, eravamo soliti trascorrere intere giornate al mare proprio a Villasimius. Partivamo la mattina presto da Cagliari, con una borsa-frigo piena di frutta, acqua e panini imbottiti e rimanevamo sulla spiaggia fino a tarda sera. Ricordo un ferragosto di quei tempi, in cui tra un obrellone e l'altro c'era tanta di quella spiaggia libera da non credere! Nei primi anni Settanta, infatti, quel fenomeno chiamato con un nome che suona quasi offensivo: "turismo di massa", in Sardegna ancora doveva arrivare, e Villasimius, anche se era già nota agli operatori turistici, non faceva eccezione. 
Oggi, le sue potenzialità ricettive - non solo nel periodo estivo ma anche durante tutto l'arco dell'anno visto il clima mite della Sardegna - sono notevolmente cambiate. Ma questa crescita, anche se abbastanza rapida e forse non del tutto indolore per i più "conservatori" come me, non è stata eccessivamente traumatica facendo salvo, tutto sommato, il rispetto per il territorio e per le tradizioni locali.

  Questa è Cala Caterina. Una meravigliosa insenatura tra rocce e sabbia, alla quale si accede svoltando a destra sulla strada principale che conduce a Capo Carbonara, un centinaio di metri dopo il porticciolo e i ruderi della vecchia fortezza a picco sul mare.
Sulla destra, il parco dell'Hotel Cala Caterina, che dà direttamente sulla spiaggia.


E questo è il tramonto che si gode da Cala Caterina.

Purtroppo non conosco il nome di questa baia che s'incontra subito fuori dal paese, lungo la strada che porta a Castiadas e Costa Rei, ma le immagini parlano da sole...
Sullo sfondo, a destra, è visibile l'Isola dei Cavoli, proprio di fronte a Capo Carbonara.
 
Mentre quest'ultima... visione, quasi un miraggio nella caligine del tramonto di una giornata caldissima che più calda non si può, è l'isola di Serpentara.
La strada è sempre quella che conduce a Costa Rei-Monte Nai-Castiadas, pochi chilometri fuori dal paese di Villasimius.

Ciao a tutti e a presto, Francesco

Porto sa Ruxi

Oggi pomeriggio, siccome faceva piuttosto caldino, io e la mia Signora ci siamo guardati in faccia e ci siamo detti: "Fa piuttosto caldino, oggi. Non trovi?"
Il mare, e un bagno ristoratore, ci avrebbero fatto benissimo. In un primo momento abbiamo pensato di andare a Hammamet per essere i primi ai funerali di Gheddafi, ma lo scafista che ci avrebbe dovuto portare ci ha detto che non aveva più posto sul barcone e così abbiamo rinunciato. Pazienza. Sarà per un altra volta. Tanto, come si dice: "Morto un Gheddafi se ne fa un altro". Allora, per non restare chiusi in casa a sudare quattro canottiere, con gli ultimi 10 euri rimasti dalla pensione abbiamo rifornito di benzina la Panda "giallo ottimista" e ci siamo avventurati lungo la strada che da dove stiamo porta a dove volevamo andare.
A un certo punto, subito dietro una curva, ci è apparsa la visione meravigliosa di una spiaggetta semideserta, anteceduta da un gruppetto di ginepri colà insabbiati da chissà quanto tempo. "Bellissimo!", abbiamo gridato all'unìsono io e la mia Signora. "Ci fermiamo qua e ci facciamo un bellissimo bagno!" . Per sapere dove fossimo capitati, abbiamo chiesto a un signore che stava andando via il nome della località. "Porto Sa Ruxi", ci ha risposto. 
"Tu porta chi ti pare", gli ho risposto io di rimando. "Io oggi sono venuto con mia moglie!"
Ma tu guarda un po' che razza di gente si deve trovare in giro di questi tempi... 


P.S.
Stamattina ho saputo che "Porto Sa Ruxi", tradotto dal sardo campidanese all'italiano, significa "Porto la Croce". 
Così, ripensando meglio a quel signore che ieri ci aveva informati sulla località, ricordo che aveva ad attenderlo in macchina una signora dall'aspetto piuttosto arcigno.
Vuoi vedere che era la moglie? Ora capisco perché mi ha risposto in quel modo, e a quale "croce" si riferiva...


Gheddafi a Hammamet

                                                       Come Craxi?...

Manovra anti-crisi

Meno male che a noi ci pensa la Lega Lumbàrd!
Ma non solo. E' giusto che sappiate che ci sono altre "vittime" della "casta", e del lavoro, che ogni santo giorno, e più di un operaio dell'Italsider, si scapicollano per superare questa fottutissima crisi, per colpa della quale, poverini, da un po' di tempo si vedono attribuire tutte le colpe del mondo. Non è proprio giusto, cribbio!  Non ci sto!
E allora bisogna dare a Cesare quello che è di Giulio, o di Ugo, ma anche a Ubaldo quello che è di Goffredo. Tanto è lo stesso. 
Imperciocché, a mo' di esempio, vi sottopongo, Siòri & Siòre, quanto ho letto su questa eloquente paginetta trovata su "L'Espresso", a firma di Emiliano Fittipaldi. 
Questa è la prima puntata:

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/noi-onorevoli-e-nullafacenti/2156856 


Questa è la seconda:

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/cos%C3%AC-viviamo-a-scrocco/2156857


Questa è la terza. Che se in parte è nota, almeno per i pranzetti governativi a prezzi stracciati, forse non lo è per tutto il resto che vi si legge:

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/pranzo-di-lusso-sette-euro/2156858 

Qui trovate altre notiziuole di tutto rispetto (solo le notiziuole, però), che dovrebbero far riflettere anche un blocco di granito:

http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Tutti%20i%20guadagni%20della%20casta/2156944   

Qui, infine, trovate le reazioni, comprensibilmente risentite davanti a simili "sfacciate confidenze", dei nostri... cari (solo in un senso) parlamentari:


http://espresso.repubblica.it/dettaglio/la-casta-insulta-il-traditore/2157410

Per la cronaca, guardando la mia ultima denuncia dei redditi, ho scoperto di pagare un'addizionale regionale di 246,00 euri, e un'addizionale comunale di 218,00 euri. 
Più un acconto di 41,00 euri per il 2011. Sempre di addizionale comunale. W l'Italia! 

... e continuarono a prenderci per il culo!



Ferragosto


Allora, vediamo un po'... Ferragosto al mare o... in campagna?
Senza dubbio, considerato il caldo che sta facendo, è molto meglio al mare!!!
E così, domani me ne torno al mare!
Arrivederci a quando torno...

Linguaggio e Potere

Meno male che i nostri allegri compari (leggi politici, ndr) avevano già costituito un sedicente "Comitato interministeriale per le semplificazioni e la qualità delle regolazioni", altrimenti gli emendamenti apportati qui di seguito alla recente legge finanziaria sarebbero risultati incomprensibili ai più. O meno.
Si legge infatti che "Secondo il § 2, comma 3 bis-ter, della legge 8/16/45 (o del Dpr, fate voi, del 16/13/1874 art. 24, § 6, comma hai detto? chi, io? io non ho detto nulla! ah, mi credevo, rigo 5°, pag.13-bis, convertito in legge con le modificazioni di cui ancora stiamo discutendo), per i contribuenti soggetti all'imposta sui redditi da persone fisiche, dedotte le perdite dal radiatore dell'auto (se è una Duna del '72) o dall'esercizio di pratiche sospette, se l'imposta è chiusa e non costituisce reddito imponibile, in deroga all'art. 61 T.U. del 12/a piacere/87, non bisogna pagare alcun contributo di solidarietà.  
Diverso è, secondo le recenti disposizioni, se il contributo di solidarietà viene richiesto quando il contribuente è in ferie dal 15 luglio al 15 agosto, e trascorre la sua vacanza al mare, ma il tempo è cattivo. In questo caso, e cioè se le condizioni meteo sul Mediterraneo orientale dovessero peggiorare di almeno tre volte quelle rilevate al momento del collocamento in congedo, il contributo di solidarietà dovrà essere versato solo per la parte eccedente le ferie di agosto, ovvero, se piove molto, si potranno dedurre, e quindi sottrarre da 1/5 della pensione di settembre, gli oneri deducibili eccedenti la quarta parte delle ferie maturate e comprensive dell'abolizione delle festività comandate e delle province al di sotto di San Benedetto del Tronto, accorpate al sostituto d'imposta presentato con la precedente dichiarazione dei redditi e subordinato al compimento del 65° anno di età con almeno 43 anni di contributi versati sul latte e sui quali è inutile piangere".

P.S. 

"Il linguaggio astruso è uno strumento di potere per mantenere il cittadino in stato di inferiorità"...
L’oscurità è Potere. Rendere incomprensibile una frase è affermare il proprio Potere. Detenere l’intepretazione autentica d’un comma complicatissimo è Potere. Il rifiuto di farsi capire è Potere. Fottersene del giudizio altrui è Potere. 
(da "La Deriva" di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, pag. 44)

Affogato al caffè

Siccome ci eravamo dimenticati il dolce, mi è venuta in mente questa.
Tanto per ridere un po'...

Onorevole menù

Tempi duri per i mangioni!! Con quello che costano gli alimenti, cari miei ex tripponi, sta diventando difficile anche mangiare, e così diamo fondo a tutto quello che ci è rimasto.
Ma non tutto è perduto! Infatti, se volete un bel "riportino" del vostro giro-vita com'era ai tempi d'oro, basta farsi invitare da un amico onorevole (come, non ce ne avete neppure uno?) alla parca mensa montecitoria, e l'abboffo, coi prezzi che corrono colà, è assicurato!

L'immagine del menù l'ho presa da qui:
http://isegretidellacasta.blogspot.com/
Ma se il proprietario del blog fosse contrario alla sua pubblicazione, basta che me lo dica e la rimuoverò subito. Grazie per il "prestito".


                                                        Et voilà le menù, rien ne va plus!

Altro che pizzeria al taglio sotto casa!!
Non so se lo leggete bene, ma per gli affetti da cataratta da fame arretrata vi riscrivo il nome, e relativo prezzo, di qualche pietanza.  
E' un menù che pare risalga a qualche anno fa (pochi però, forse un paio), ed è comprensibile che nel frattempo, oltre a nuove pietanze introdotte dai cucinieri, ci sia stato pure qualche aumento di prezzo. Ma roba di... centesimi, non temete.
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/il-cibo-al-senato-livello-mensa/2158302/8
 
Dunque, se volete iniziare con un antipastino della... casta... pardon, volevo dire della casa,
ecco qualche esempio:


Antipasti:
Carpaccio di filetto con salsa al limone: 2,76
Lamelle di spigola con radicchio e mandorle:
3,34     
Prosciutto e melone: 2,33 
Antipasto al buffet: 3,34

Primi piatti: 
Penne all’arrabbiata: 1,60
Minestra di pasta e patate:
1,60
Risotto con rombo e fiori di zucca: € 3,34
Zuppa di verdure:
1,60  


Secondi piatti: 
Filetto di orata in crosta di patate: € 5,23
Omelette con mozzarella: € 2,68
Scaloppina di vitello al pepe verde: € 5,23
Pesce spada alla griglia: € 3,55
Lombatina di vitello ai ferri: € 3,55

Contorni e verdure: 

Patate alle erbe aromatiche: € 1,43
Purea di patate: € 2,62
Bietina ripassata: € 1,43
Rape rosse al naturale: € 1,43
Fagiolini al limone: € 1,43
Melanzane a funghetto: € 1,43
Verdure al vapore: € 1,43
Cappuccina: € 1,43
Lattuga: € 1,43
Finocchi: € 1,43
Rucola: € 1,43
Radicchio: € 1,43
Julienne di carote: € 1,43
Pomodoro con alici: € 1,43

Bevanda standard: € 0,67
Dolci al carrello: € 1,74

Pane e servizio: € 0,52 



...azz...! Ma dove la fanno la spesa???


Siccome m'è venuta fame, ora vi lascio e vado a cena. Ah! volete sapere cosa mi ha preparato di buono la mogliera? Ecco qua:

Antipasto, primo e secondo:

due patate bollite della casa, strapazzate in una mousse di tonno in scatola (quello della pubblicità, bello, intero e in filetti, non lo troviamo mai...), pane di giornata, 1/4 di vino rosso e acqua del rubinetto. 
Totale: € 3,50
Senza coperto, perché fa caldo.



Buon appetito!

Pensioni da fame

Ormai siamo un Paese che invecchia, e che i vecchi - anch'io mi sto avviando su questa strada - siano diventati un peso per la nostra società lo sentiamo ogni giorno. E d'altra parte, che siamo un Paese per vecchi è dimostrato anche dal fatto che sono in calo i pensionati tossicodipendenti che il sabato sera al ritorno dalle discoteche muoiono per il caldo in agguati mafiosi. Ma che la misura è colma e che stiano diventando anche "scomodi", questi maledetti fannulloni succhia-welfare, lo sentiamo dalle notizie. E la voce si dev'essere sparsa, perché ogni tanto - sempre più spesso, ahimè - capita di sentire di qualche anziano che ci ha lasciato le penne. O "stirato" sulle strisce pedonali mentre attraversava la strada, o arrotato a tradimento mentre andava a prendere il giornale in bicicletta; e poi ancora in casa propria, dalla badante esuberante e birbante o dal brigante a caccia di contante; addirittura in famiglia, dal nipote per sopraddote o dai figli per i loro gozzovigli, financo in qualche "casa d'assistenza", dove si facilita la premorienza invocando la provvidenza. 
Manca solo un'induzione statale al suicidio - ma forse ci stanno già lavorando - e siamo a posto. Lo sai allora che risparmio sulle pensioni? E i tagli alla sanità pubblica non li vogliamo considerare? Quelli sì che diminuiranno fortemente il deficit nelle casse dello Stato! Se poi aumenteranno i malati che finiscono nelle casse da morto, pazienza...  
Io, per quanto mi riguarda, una decisione l'avrei già presa. Siccome non vorrei essere di peso per nessuno e odio anche i funerali soprattutto se mi toccano da così vicino, quando dovessi accorgermi che è giunta la mia penultima ora (perché per l'ultima forse non farei a tempo), ho già pensato di prendermi un bel biglietto aereo di sola andata per l'Africa più nera che si può, e una volta sbarcato a terra mi dirigerò con incedere seppur traballante ma deciso verso la giungla (o jungla, ché fa più effetto) dove attenderò col mio nuovissimo iPad collegato a internet e la digitale da 14 megapixel la morte liberatrice. 
Nel frattempo ve l'immaginate che fotografie potrei scattare da poter mettere sul blog?

Ciao a tutti, e divertitevi in vacanza!!
Francesco

Pensioni d'oro

Se v'interessa sapere chi sono e quanto prendono di pensione i nostri "cari" parlamentari, sintonizzatevi sul link che vi mando. Ma prima prendetevi qualcosa per il mal di fegato...
Per fare prima, potete anche cliccare sulla "Lista completa".

http://commenti.kataweb.it/scandalopensioni/index.php

La pagina del link è aggiornata, si dice, al 13 febbraio 2007.  
Perciò, come alcuni vi potrebbero  figurare ancorché deceduti, altri potrebbero essersi aggiunti nel frattempo...

Più o meno lo stesso elenco (2.308 invece dei 2.238 presenti sul link) di quei cittadini più "diversi", o "meno eguali" degli altri menzionati all'art. 3 della Costituzione Italiana, che correda un eloquente articolo apparso sulle pagine de "L'Espresso" dell'11 agosto a firma di Primo Di Nicola, nel quale si riportano con dovizia di particolari tutti gli equilibrismi legislativi e/o contabili che disciplinano questa anomalia.

Lista aggiornata da   http://espresso.repubblica.it/

 http://espresso.repubblica.it/dettaglio/pensioni-doro-tutti-i-nomi/2157568

Nel suo articolo, Di Nicola spiega per filo e per segno in che modo la "casta" taglia le pensioni degli altri ma non le proprie. Che, forse proprio per distinguerle da quelle dei comuni mortali, si chiamano "vitalizi".
Questi pensionati "benemeriti" della Repubblica, che tanto hanno dato al Paese che si sono impegnati a servire a nostro nome - perché in parte li abbiamo eletti anche noi -, percepiscono ogni mese dai 1.700 ai 7.000 euri. Netti. Di "vitalizio", appunto.


Oltre, naturalmente, a tutto il resto che deriva loro dalle varie cariche istituzionali rivestite, e a qualche altra "manciata" di migliaia euri provenienti da ulteriori prestigiosi incarichi che alcuni di loro svolgono presso enti pubblici o privati che, badate bene, solo per loro mantengono il diritto al cumulo. E ai quali non vogliono neppure rinunciare perché dicono che sono "diritti acquisiti".
Se vi leggeste il libro "Sanguisughe" di Mario Giordano, per esempio, verreste a sapere che il più ricco pensionato d'Italia percepisce dall'Inps la bellezza di 1 milione e 82 mila 952 euri lordi all'anno di pensione (che in cifre si scrive così: € 1.082.952,00)**, pari a 90.246 (per la precisione 90.246,55) euri lordi al mese (avete letto bene: al mese!), equivalenti a 3.008,00 euri lordi al GIORNO!


** scusate, ma per l'invidia mi ero dimenticato la tredicesima... 
  Perciò il totale sale a € 1.173.205,15. 

Per caso c'è qualcuno tra voi che ne prende altrettanti? Io no.
Se però vi aspettate che vi dica chi è il riccastro in oggetto, state freschi. Ma il nome, e anche il cognome, di questo mio coetaneo e paperonico pensionato sono riportati a chiare lettere sul libro di Giordano. Oltre a numerosi nomi di altri, forse "meno ricchi" di lui, ma che, statene certi, non si può dire che soffrano proprio la fame...
Concludo facendovi un esempio... "familiare". 
Mio suocero, militare di carriera, ha combattuto per la Patria in Africa, malaria compresa, quando aveva solo 19 anni, e poi si è dovuto sorbire anche le guerre di Spagna e di Grecia, ed è andato in pensione, quasi sano, con circa 1.700 euri al mese (valuta del 2000, anno in cui è deceduto), con 48 anni di contributi versati allo Stato. 
Mia suocera, operata per ben due volte al cuore e per questo motivo titolare di una pensione d'invalidità di 200 euri, dopo la morte del marito si è vista dimezzare la pensione di reversibilità a 850 euri. Come se non bastasse, a seguito dei berlusconiani aumenti delle pensioni agli anziani, siccome la "miracolata" dalla previdenza superava il tetto consentito di circa 50 euri all'anno (equivalenti ad euri 4,616 periodico al mese), l'Inps le ha tolto del tutto anche la pensione di invalidità. Se queste non sono cose da far venire il voltastomaco anche a Cristoforo Colombo...
Siccome siamo un Paese che sta ormai galleggiando letteralmente sulla merda e che secondo le ultime, ferali notizie tra breve ci colpiranno nuove stangate, ci auguriamo (o almeno io me lo auguro) che i "nostri Amici" parlamentari, prima di farfugliare pubblicamente sulle soluzioni da prendere per poi andare come sempre a inzuppare le loro manacce nelle tasche di chi non ce la fa più, questa volta avessero almeno un moto d'orgoglio e d'amor proprio inzuppandole, quelle manacce, nelle tasche loro! Perché i debiti non li abbiamo fatti noi, ma loro!

Ecco come sprecano i nostri soldi:

http://www.ilgiornale.it/interni/e_parlamento_paga_ancora_portaborse_psi/02-08-2011/articolo-id=538022-page=0-comments=1 

E quei "ritocchini" a gran voce promessi del 5% di trattenute per chi percepisce oltre i 90.000,00 euri all'anno, e del 10% per chi ne percepisce oltre i 150.000,00, udite! udite!, porteranno i meschini a mettersi in tasca "solo" 85.000,00 euri i primi, e "appena" 135.000,00 i secondi. Un gran sacrificio, nevvero?     
Se invece di fare i fresconi e perdere tempo tra "patti delle crostate, degli abbacchi o della cassœla", tentando di organizzare camarille e aborti di nuove quanto improbabili aggregazioni politiche dagli eco-agresti nomi ridicoli o dagli altrettanto goffi e mendaci acronimi  avessero mantenuto gli impegni presi in campagna elettorale - del federalismo fiscale si sente parlare dai tempi della "Bicamerale" del '97, e ancora siamo in alto mare! - e avessero lavorato seriamente per la Politica, quella vera, quella per il popolo, quando era il momento di farlo, e cioè prima di arrivare sull'orlo del bàratro, probabilmente oggi staremmo meglio e saremmo un Paese più credibile. 
Nonostante la crisi, che sembra essere diventata l'alibi per tutti e per tutto.
Francesco Dotti
   
     


Gratta, e Vinci

Questa mattina, prima che la Lega lumbàrd concretizzi i ventilati aumenti dei tabacchi costringendomi a diventare... bossicodipendente, mi sono recato dal mio negoziante di fiducia per fare novella, e vieppiù cospicua, incetta delle mie sigarette preferite. 
Mentre attendevo di essere servito, ho notato davanti a me un giovane che aveva appena acquistato un "gratta e vinci", dopo aver sborsato la, per me, astronomica somma di euri venti senza condizionale.
Un patrimonio, almeno per noi pensionati a reddito bloccato, ma la pelosa speranza incitata all'illusorio e arduo arricchimento dall'azzardo statale evidentemente lo aveva convinto a esporsi a tale rischio.
Così l'ho osservato "grattare", in un forsennato cupio dissolvi, il variopinto foglietto - che da tempo tappezza anche i nostri marciapiedi in prossimità dei luoghi dove viene venduto -, e dall'espressione delusa del suo viso ho dedotto che la grattata, ahimè, gli doveva essere andata male.
Poveraccio! Perdere venti euri in un colpo solo, ho pensato, è dura da buttar giù. 
Ma, non contento, l'incorreggibile giovanotto è tornato sui suoi passi e ha chiesto alla cassiera un nuovo "grattino", anch'esso del medesimo importo: venti euri.
E anch'esso, vista la faccia del "dopo-grattata", deve aver avuto l'infecondo e infausto esito del precedente facendo così crollare definitivamente l'impalcatura di fragili sogni di ville al mare, auto di lusso e vacanze esotiche da nababbi costata al tapino, in totale, la bellezza di quaranta-euri-dico-quaranta in pochi minuti.
Sempre che si sia fermato lì, perché io, tra un rigurgito di rabbia e pietà, a quel punto me ne sono andato. 

Poetto e Saline

E ora, un po' di foto del Poetto e delle Saline, tra Quartu S. Elena e Cagliari. 
So già che mi direte:  
"Caro Sig. Fotografo, lei manca di fantasia. E' mai possibile che ci faccia vedere sempre le stesse cose? Suvvìa, provi a espandere le sue conoscenze dagherrotipiche... se ne vada per altri lidi, fotografi cose diverse. Oppure, da quelle parti, avete solo il Poetto e le Saline?"
Avete proprio ragione, miei critici estimatori, ma ogni volta che decido di cambiare l'oggetto dei miei scatti, o mi sveglio tardi, ottenebrato dalla "cecagna" di prima mattina, oppure mi gingillo per casa alla ricerca d'improbabili cose da portarmi dietro, cosicché mi passa il momento buono. Quello che dovrebbe darmi la spinta a partire, quello della luce adatta "qual aurora che di rosa ha le dita", della curiosità di vedere il risultato finale per confrontarlo con gli altri precedenti, e avviene che mi perda nel turbine dei pensieri e della smarrita creatività. 
"Ahi, me lasso! Vano fu il dipartir per nuovi lidi, poiché da me soltanto, e dalla mia stoltezza, vengono i mali!"
Insomma, per farla breve, queste sono le foto che ho scattato e queste vi dovete beccare. Se non vi piacciono, la prossima volta scattatevele da soli. Ovvìa!


 Il Poetto e, in lontananza, la Sella del Diavolo...



La suggestiva Sella del Diavolo...



 Un volo di gabbiani sullo sfondo di Quartu S. Elena...



I soliti tramonti, con Cagliari sullo sfondo...


Infine, termino con la consueta manciata di fenicotteri, fotografati malissimo perché c'era vento. 
Non avevo uno straccio di cavalletto - che regolarmente prima di uscire appoggio vicino alla porta per non dimenticarmelo, e invece me lo dimentico sempre. E così ho provato ad appoggiarmi a un palo della luce ma per il vento si muoveva anche quello. 
Allora: apnea forzata, gomiti stretti sui fianchi, ventre insaccato e macchina appoggiata a quello che rimaneva del petto, e... ta-clack!
Il risultato lo vedete anche da soli...





Con un teleobiettivo "super spinto" come quello usato non mi è proprio riuscito fare di meglio.
Alla prossima!!

Sempre your, Francesco

Berlusconi sparito

Berlusconi è irreperibile! Sparito! Svanito! Volatilizzato! Dissolto nel nulla! 
Da tempo non appare più in tivvù, non ci parla più a reti unificate, non compare in pubblico, non stringe mani, non ci sorride & tranquillizza, non sale più sui predellini.
È scomparso, anche dai processi del lunedì!
Eppure c'era, Silvio, lo abbiamo visto e sentito tutti. Non ce lo siamo sognato. E allora, dov'è finito?
I più maligni dicono che sia preoccupato per tutti i soldi che dovrà dare a De Benedetti, e che, per onorare il suo debito, dovendo vendersi anche la villa di Porto Rotondo, è partito di gran carriera per la Costa Smeralda per farsi fare una colletta. 
Ma c'è anche chi, più fantasioso degli altri, lo avrebbe recentemente intravisto fuori delle porte di un hangar sperduto tra i licheni della tundra russa, nei pressi di Mosca, dove, insieme ad altri volontari del Pdl, si prepara al programma per la futura colonizzazione di Marte.  
"Se su Marte la vita è possibile", pare si sia lasciato sfuggire "la renderemo difficile anche lì!"
"Basta che non si faccia vedere in giro e parli il meno possibile, può andare dove vuole!", hanno fatto sapere Bossi e Tremonti.
(dal n.c. Guido La Vespa)  

Cavaliere d'Italia



Cavalieri d'Italia...