Salutamassòreta

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Tomba dei Giganti Is Concias

Da tempo mi avevano parlato della Tomba dei Giganti "Is Concias", che si trova a una ventina di chilometri da Cagliari, sulle prime pendici montuose che abbracciano il Golfo degli Angeli, ed ero curioso di visitarla.

 Panorama del Golfo degli Angeli e della Sella del Diavolo

Siccome mi ero stufato di fare vignette sulle tragedie economiche nostrane, autoterrorizzandomi sulla fine dei miei scarsi risparmi bancari, ho pensato che aria e sole mi avrebbero rigenerato nel fisico ma soprattutto nello spirito.
E così stamattina, approfittando della bella giornata piena di sole e ancora calda nonostante siamo più vicini a Natale che a Pasqua, dopo aver messo i soliti 5 euri di benzina nella Panda "giallo ottimista", ho preso moglie e macchina fotografica e siamo partiti tutti insieme per l'escursione alla Tomba. In fondo, ho pensato, quale mèta più idonea per me, che ormai sono più vicino alla... tomba che alla culla, di una visita a una Tomba dei Giganti
La stradina, stretta ma dal fondo abbastanza buono e asfaltato, ha cominciato a inerpicarsi quasi subito tra le balze montane snodandosi in una serie infinita di curve e curvette tra la fitta vegetazione di lentischi, querce, lecci e corbezzoli (gli alberi, non l'esclamazione...), e dopo alcuni chilometri il megalitico Monumento mi è apparso in tutta la sua bellezza.

 Cielo, mio marito... montagne e rocce!

Mi sono arrampicato qua e là, saltando come un camoscio stambeccato da una roccia all'altra e scattando le solite foto che vi mostro, sperando che siano di vostro gradimento.



Tomba ed Esedra (vedi Wikipedia) con fungo

Esedra con bètilo (vedi Wikipedia) all'ingresso 

Ingresso e bètilo

Esedra e ingresso con moglie

Rocce e dintorni

Quercia e dintorni

Per le descrizioni più dettagliate sul percorso da seguire e sul bel Monumento megalitico, vi rimando al solito sito de "Il Portale Sardo", che ne sa più di me:

http://www.ilportalesardo.it/archeo/quartucciu.htm

Manovra economica

Ormai manca pochissimo alla presentazione ufficiale della manovra di governo - quella definitiva, quella che una volta per tutte salverà (o dovrebbe salvare) l'Italia -, attivata, come tutte le altre che l'hanno preceduta nei secoli, in nome dell'equità, delle riforme strutturali ecc. ecc. Parole, parole, parole...
Servirà davvero? Ce la faremo? Io dico di no. 
Intanto, giorno dopo giorno, apprendiamo dalla classe politica di ogni ordine e grado, sia di destra che di sinistra, che "tutti hanno saputo fare un passo indietro" e che "tutti hanno lasciato il giusto spazio al Professor Monti per salvare l'Italia e dare un segnale all'Europa e alle famiglie italiane". Aggiungendo, con la dovuta gravità dal momento richiesta, che "chi voterà contro la manovra di Monti se ne assumerà la piena responsabilità, e chi lo sosterrà lo farà con altrettanta consapevolezza"... Come se nel frattempo tutti questi "allegri compari" dispensatori di opinioni fossero stati sulle gradinate a guardarsi una partita, invece di stare in campo e fare gli interessi della squadra.
Conclusione, credo ragionevole, che Monti viene universalmente riconosciuto meglio di loro. 
Domanda, altrettanto ragionevole: ma allora perché si dovrebbero ricandidare alla guida del Paese coloro che, pur essendo stati profumatamente pagati per farlo, non sono stati in grado di risolverne i problemi?
Se Monti e il suo esecutivo dovessero salvare davvero l'Italia, mandiamo tutti a casa e lasciamo loro. Se non altro si risparmierebbe sul numero dei parlamentari e relativi stipendi. 
Secondo me, invece, la china che abbiamo imboccato è talmente ripida che non ci ferma più nessuno, e il malandato carretto che trasporta la nostra ex bella Italia, rovinata e spogliata per sempre dai partiti, dai sindacati, dall'inettitudine della classe politica e dall'abulìa dell'elettorato, sta ormai per fracassarsi sulle rocce in fondo alla discesa. Fermo restando il fatto che prenderei seriamente in considerazione l'idea di chiedere i danni a chi, anche in passato, di questa rovina, direttamente ne è stato la causa.  

Credit crunch

Vitalizi parlamentari

 

Asse Franco-Tedesco



L'Italia s'infila nell'asse franco-tedesco, o... è l'asse franco-tedesco che s'infila nell'Italia?

Risanamento


Alcuni giorni fa, a casa di un amico, mi sono visto tutti gli episodi de "I pilastri della terra", tratto dall'omonimo romanzo di Ken Follett. Un bellissimo film, la cui visione mi sento di consigliarvi, e che mi ha spinto verso alcune riflessioni. 
Dopo le quotidiane ferali notizie economiche che riempiono le pagine dei giornali di mezzo mondo, mi sono chiesto: è forse cambiato qualcosa? Intendo dire dai tempi dei feudatari che, arroccati a difendere i privilegi quasi sempre ottenuti con la prona e complice acquiescenza del maltrattato popolo bue, concedevano solo ai pochi da loro eletti beni e protezione? Secondo me no. E mi chiedo inoltre se è possibile che dopo secoli di Storia, seppure con qualche differenza, possa esistere tuttora una sorta di struttura "piramidale-multipolare" che può esercitare il potere sul popolo e i suoi beni, e dove lo stesso potere giuridico, con alcune eccezioni, viene spesso applicato con evidente parzialità e talvolta in barba ai dettami costituzionali. 
Dove, sempre secondo me, l'ossimoro "piramidale-multipolare" starebbe a indicare un vertice ampio ed esteso che, anche se apparentemente in contrasto per convenienze elettorali, alla fine però coincide nel momento in cui si contrappone alla base.
In poche parole, il vertice (il re o il governante), in alcuni casi con la complicità delle stesse istituzioni da lui create, fa di tutto per godere dell'assoluta sudditanza dei suoi sottoposti (i servi della gleba).
Tornando ai "giorni nostri" gli esempi non mancano: chi per anni ci ha s-governato e portato quasi alla rovina è sempre lì, saldamente ancorato alla poltrona, che solo per un po' lascia, ma che poi è pronto a riprendersi opportunamente camuffandosi secondo il vento che tira, ben pagato e ben protetto, mentre noi siamo chiamati a pagare per i suoi errori. 
E qui la demagogia, il populismo, l'antipolitica, lo scandalismo e l'antiparlamentarismo anti-casta che taluni s'inventano per sviare il discorso non c'entrano proprio nulla. 
Ma intanto la Storia continua...

Monti a Strasburgo

Da giovedì prossimo si cambia registro! L'Italia metterà "l'abito buono" per tornare ad essere finalmente alla pari con gli altri Grandi d'Europa.
E voi, se mai vi venisse in mente, toglietevi dalla testa l'idea di nuovi risolini!

Svizzera e Tasse


Orsi e Mercati

Fiducia a Monti

Il Professor Monti ci ha rassicurati che dietro il governo da lui presieduto non ci sono "poteri forti", e ci sentiamo sollevati. Una preoccupazione di meno. Che non è un granché, con tutte quelle che ci pioveranno presto addosso, ma è sempre meglio che niente. Anche il programma è stato presentato, e pare che siano tutti soddisfatti. Meglio così, almeno non si ricomincia con la solita cagnara. Pure le nuove "poltrone" sono state assegnate, e speriamo che chi le occupa questa volta tenga conto che non siamo tutti uguali, intendo come redditi, e che al momento di varare un decreto o una legge fiscale pensino a quelli che di soldi ne hanno pochi. 
A questo proposito, mi auguro che il Professor Monti dia presto seguito alla promessa fatta di tagliare i costi della politica e abolire qualche privilegio di troppo a chi ne ha goduto per anni e li ha scaricati sulle spalle della collettività. Se non altro per dare un esempio di quell'equità che viene spesso rammentata, ma che rischia di svuotarsi del significato che ha.
Pare, anzi, è sicuro, che ritornerà l'Ici sulla prima casa e aumenteranno gli estimi catastali, così la pagheremo più cara. Io non so se fosse giusto pagarla oppure no, ma per quanto mi riguarda, anche se il non pagarla è una "anomalia" tutta italiana, negli anni che non c'era ho potuto risparmiare un po' di soldini. E ho solo la casa nella quale abito. C'è da sperare che tengano conto delle fasce di reddito, differenziandole, perché non è detto che chi ha una casa in città, magari anche in centro, debba per forza essere ricco.
Può averla ereditata dai genitori, e lui può anche essere un modesto impiegato o un operaio, con la moglie casalinga e qualche figlio a carico. Che ancora studia, o che non ha un lavoro. La stessa cosa vale per quelli che hanno una casa, dovunque essa sia, in centro o in periferia, in città o in paese. E mi riferisco sempre naturalmente a chi possiede solo la casa nella quale abita. Lo stesso vale per la "patrimoniale": ci auguriamo che la debba pagare solo chi supera un certo reddito, che non dovrebbe essere quello degli impiegati e degli operai. E delle solite categorie a reddito fisso, compresi i pensionati. 
Insomma, è inutile continuare con gli esempi cretini. Sono cose che le sanno anche i bambini, figuriamoci dei super-economisti.
Poi aumenterà ancora l'Iva (dal 21% al 23%), e forse anche le sigarette. La benzina l'hanno già aumentata, ma non disperiamo: un ritocchino verso l'alto ci può sempre stare. Addirittura, se ho sentito bene, per quanto riguarda il "redditometro" - altra spaventevole e agghiacciante parola -, chi possiede un cane è considerato più "ricco" di chi non lo ha. E' verissimo: conosco personalmente un paio di anziane vedove - a una delle quali hanno dimezzato anche la pensione di reversibilità del marito - che l'unica compagnia che le è rimasta è proprio il cane.  
Ora aspettiamo con ansia una tassa sugli orologi subacquei, un'altra sulle utilitarie col tetto apribile e, perché no, una pure sulle biciclette col cambio. Perché i fortunati che le possiedono sono veramente dei privilegiati e non la devono passare liscia. Delle altre cose: lavoro, pensioni, ordini professionali non me ne intendo e sorvolo.
E allora mi dite come si rilancia l'economia e si favoriscono i consumi? Perché, almeno io, prima di comprare qualcosa d'ora in avanti ci penserò parecchio.
Infine mi chiedo: c'era bisogno di un governo del genere, per di più ben pagato, per aumentare le tasse? Non bastava quello che c'era prima?
Cordialmente pessssimista,
Francesco Dotti 

Totoministri

Coi tempi che corrono non si può certo scialare. 
E poi, i poveracci ci sono abituati e non ci fanno più caso...

P.S.

Hanno cambiato. Era un... pesce d'aprile

Nuovo governo

Amato sì, Amato no. Ma se, amato, lo è dal Nuovo Professore, non lo è certo dagli Italiani. Che hanno ancora vivo e sanguinante il ricordo del salasso notturno dei loro conti correnti, messo in atto dal Sottile dottore tra il 9 e il 10 luglio del 1992.
Allora le cose si facevano di notte e di nascosto, e le venivi a sapere quando le avevano già fatte. Oggi invece, che siamo quasi al tracollo finanziario e che tra qualche mese dovremo trovarci un sottoponte libero per passarci la notte, ce lo stanno dicendo senza tanti complimenti un po' tutti: dai giornali alla televisione, compresi i sondaggi, gli oroscopi e le zingare leggimano.
Che sia merito della trasparenza bancaria?

Il bocconiano


Siccome in questi momenti le notizie si rincorrono con frenetica eccitazione, non avendo tempo da dedicare alle vignette, "teletrasporto" in un altro post le capre prive di commento scritto già pubblicate e rimosse, e vi aggiungo due righe su quello che ho trovato in giro sulla "rete"
Oltre ad alcune mie personali considerazioni.
Il Prof. Monti, dunque, sarà anche super partes per quanto riguarda la politica, ma per i suoi trascorsi bancari e la sua posizione ai vertici della finanza internazionale non mi sembra che lo sia certamente per l'economia.
Qualcuno di voi ha mai sentito parlare della "Goldman Sachs": nome composto da quello dei soci fondatori Marcus Goldman e Samuel Sachs, e superbanca regina del mercato finanziario europeo, peraltro al centro di alcune indagini della magistratura e della Guardia di Finanza?
E qualcuno di voi ha mai sentito parlare del "gruppo Bilderberg": un'ambiziosa struttura formata da banchieri, politici, economisti e funzionari internazionali che, legati da interessi comuni e nel riserbo più assoluto delle periodiche riunioni che organizza, decide i destini del mondo?
Mi viene da pensare, al volo, che il nome stesso, composto dalle parole "bild", formare, modellare (dal verbo "bilden"), e da "berg", montagna, con un po' di fantasia potrebbe condensarsi nella metafora "modellatore di montagne", esplicitandosi alla fine in qualcosa che potrebbe avere dell'inquietante.
Perché se modellare la creta, per esempio, può risultare abbastanza facile, per le montagne ci vuole molto più impegno.
Stando alle fonti d'informazione che ho raccolto qui: 

http://www.disinformazione.it/goldman.htm

e  qui:

http://www.disinformazione.it/massoniesinistra.htm


e qui:

http://ildemocratico.com/2011/11/13/con-monti-litalia-verso-il-Nuovo-Ordine-Mondiale-nwo/ 

alle riunioni di questi due gruppi avrebbero partecipato importanti e noti rappresentanti della finanza e della politica italiana, i cui nomi sono elencati nei due siti che visiterete, e anche il Prof. Monti che nella Goldman Sachs entrò nel 2005 come international advisor (ovvero come consulente internazionale).
Teoria complottista? Fantaeconomia e fantapolitica finanziaria? Chi lo sa? Evocare i fantasmi: della recessione, del default economico, del fallimento degli Stati e di tutto quello che ci sta capitando, di questi tempi sembra sia diventato lo sport internazionale.  
Ma di sicuro, tutte queste notizie non ci tranquillizzano affatto.

Governo di bocconiani


 Ascolta e guarda:

http://www.youtube.com/watch?v=Nl_cOKotFPw

Urne subito!

 

Che la sinistra avrebbe esultato lo si sapeva già,  come del resto si sapeva che non sarebbe mai stata in grado di proporre alternative credibili al "tiranno", al "satrapo", soprattutto per far uscire l'Italia dalla crisi. E così ha capitolato. 
E' molto più comodo: si sta a guardare e si critica il lavoro degli altri, e poi... non si sbaglia.
C'è solo da sperare che il nuovo Presidente del Consiglio vada dritto per la sua strada, sperando sia quella giusta e che non incroci quella, malmessa e accidentata dei "soliti noti". Perché, è utile ricordarlo, il suo è comunque un governo di tecnocrati e banchieri, e le misure "eccezionali" che sarà costretto a prendere ci auguriamo che questa volta partano dai redditi più alti, e comunque in ragione della capacità contributiva di ognuno di noi, secondo i dettami della Costituzione.

Governo tecnico


Gli eventi convulsi di queste ultime ore stanno mettendo a dura prova anche un vignettista di consumata esperienza come me. Perciò mi perdonerete se le vignette sono in white & black, poco curate e di veloce esecuzione.
Detto questo, aggiungo che un governo di "tecnici" che mettesse finalmente da parte la politica inconcludente forse era l'unica cosa da fare. Anche se in molti gridano "Al golpe! Al golpe!"
Nelle condizioni economiche in cui siamo precipitati, le elezioni ci avrebbero allontanato troppo dall'impegno preso con l'Europa, e perdere ancora tempo, oltre che soldi, non ci avrebbe certamente giovato.
Ma se questo nuovo esecutivo dovesse riuscire dove gli altri hanno fallito (e non mi riferisco solo a Berlusconi), quando giungerà il momento di recarci alle urne, mi chiedo se non sarà il caso di rivedere le nostre "simpatie politiche" e confermare i nuovi "salvatori" anche per futuri incarichi, licenziando in tronco quella pletora di chiacchieroni e perditempo strapagati che anno dopo anno hanno contribuito alla nostra rovina, facendo ogni volta pagare le colpe della loro inconcludenza sempre e comunque al "popolo bue"
Popolo bue che però, è bene anche ricordarlo, proprio perché non è capace di rendersi libero si merita i governanti che ha.
Popolo bue che ora probabilmente dovrà pagare profumatamente un'altra trentina o poco più tra ministri e sottosegretari in aggiunta a quelli momentaneamente disoccupati, ma comunque ancora stipendiati, che siedono ancora sugli scanni di Montecitorio. A proposito, ci auguriamo con tutto il cuore che il nuovo esecutivo guidato dal Prof. Monti, in nome di una sobrietà più volte richiesta, si decida una volta per tutte a fare piazza pulita di tutti gli sprechi, iniziando proprio dalla famigerata "Casta". Di cui tanto si parla ma nei confronti della quale poco si conclude.
In ogni caso, come tanti desideravano, finalmente "Lui" è morto. Il "tiranno" è caduto! Quattro volte sull'altare e, con questa, quattro volte nella polvere. 
Ma la terra, pur se "percossa e attonita", davanti alla notizia non è rimasta muta. Anzi, abbiamo assistito al rito della monetina da parte del popolo bue che, per niente vergin di servo encomio o di codardo oltraggio, nelle piazze gremite gli gridava buffone! buffone!
"Oh quante volte ai posteri narrar se stesso imprese, e sull'eterne pagine cadde la stanca man! Oh quante volte, al tacito morir d'un giorno inerte, chinati i rai fulminei, le braccia al sen conserte, stette, e dei dì che furono l'assalse il sovvenir!"
E così, seguitando a parafrasare il mio amico Manzoni, vi lascio con la sibillina domanda: "fu vera gloria? Ai posteri l'ardua sentenza".
Francesco Dotti




Larghe intese

Dimissioni Berlusconi


Conoscendolo, è possibile. D'altra parte, c'è sempre una soluzione per tutto.
Come quello che leggerete qui sotto:

Aggiunto in data 11 novembre, fresco fresco da "Il Messaggero" di oggi, a pag. 3, a firma  di Mario Aiello:

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=169564&sez=HOME_INITALIA


Da 50 milioni di euri che era nel 2011 passerà a 100 milioni nel 2012. Ma non disperate: con l'aggiunta di altri 50 milioni, nel 2013 arriverà a 150 milioni di euri.
Stiamo parlando di quella conosciuta come "legge mancia", ovvero di un pugno (mica tanto, visti i chiari di luna che ci illuminano) di euri in più per i collegi elettorali dove con questi soldi, in periodo di elezioni, affannati aspiranti senatori e deputati faranno a gara per farsi belli davanti ai propri elettori. 

Insomma, se vogliamo, un modo subdolo per pagarsi la campagna elettorale sempre a spese del contribuente. E quello che prevede l'incremento di questa somma è un emendamento al decreto di stabilità presentato in Parlamento dall'on. Garavaglia. Della Lega. 
Forse sarebbe meglio se questi soldi fossero destinati ai paesi alluvionati della Liguria, come suggerito dall'on. Pinotti.
L'articolo prosegue con la "beffa" della diaria che spetta agli onorevoli, i quali, pur lavorando pochissimo, si vedono riconosciute comunque cospicue sommette da aggiungere ai lauti stipendi che già percepiscono.
Insomma, nonostante la crisi, ancora una volta "piove su bagnato".    

Pensione sociale


C'è poco da ridere, se volete, ma è sempre più probabile un epilogo simile.
Un amico, stasera, dice di aver letto da qualche parte che quest'anno potrebbero anche non pagare le tredicesime. Basta cercare "tredicesime a rischio?" e si può leggere di tutto. 
Vero? Falso? Boh... ormai crediamo a tutto e non crediamo a nulla!

Cade elicottero del 118

Con un'altezza di circa 20 metri - che non sono pochi se pensiamo a un palazzo di sei piani -, le pale eoliche possono costituire un serio pericolo per i... volatili a motore. Specialmente se, come le molte che ho visto in giro, non hanno la colorazione a strisce bianche e rosse previste - credo - per legge nel caso di ostacoli aerei. Quello che ho disegnato sopra potrebbe essere il rimedio finale.

Parco eolico di Florinas (SS) immagine tratta dal sito omonimo (vedi link)

E se per alcune esiste una simile colorazione (vedi foto sopra), ma solo per quanto riguarda la torre, non è lo stesso per il braccio della pala, che spesso viene lasciato bianco, il quale nella circonferenza descritta va ben oltre la sommità della torre. D'altra parte non si colorano di bianco e rosso anche le ciminiere delle fabbriche?
Allora è possibile che in una giornata di cielo grigio, magari con l'aggiunta di scarsa visibilità a causa della nebbia, i bracci bianchi delle pale possano risultare completamente invisibili; e questa, probabilmente, potrebbe essere la causa dell'incidente all'elicottero del 118, precipitato in Sicilia. 
Bilancio finale: un morto e quattro feriti.
Concludendo: non si potrebbero obbligare le ditte fornitrici di questo tipo di generatori di energia a colorare, rendendole così finalmente visibili anche da lontano, non solo le torri ma anche le pale?
Oppure, come intelligentemente mi ha suggerito un amico e collega, dotare le pale di luci rosse intermittenti. Come quelle che sono sulle ali degli aerei.

Crisi governo


Elezioni anticipate, dunque, o governo di… “responsabilità” costituito da “tecnici” che ci traghettino alle elezioni? 
Nello scenario che l’attuale situazione ci presenta, che non è certo dei migliori, la sinistra invoca, appoggiata da molti sostenitori coi quali cala nelle piazze italiote, la prima opzione e grida “Al voto, subito!”. Ma nessuno si chiede quanto ci costerebbero le elezioni? Oppure si pensa che basti dire “Ovvìa, la prossima settimana si vota” e basta, sprecando altri soldi? E il risultato quale sarebbe? Eppoi davvero credete che i nuovi eletti oppositori, magari riesumando anche qualche vecchia mummia, tutti muniti di bacchetta magica, nel poco tempo che ci resta risanerebbero l’economia, ricostruirebbero L’Aquila, prosciugherebbero i torrenti e i fiumi in piena, fermerebbero le frane, risolleverebbero il Pil e troverebbero il lavoro a tutti?
Allora: governo di “responsabilità”! Che vuol dire: che quello prima non è stato responsabile? Ma non dovrebbe essere il primo requisito di un politico che si definisce tale quello di essere, oltre che capace di fare ciò per cui è stato eletto, anche responsabile? Ma li avete sentiti anche voi, quando li intervistano nei talk show o nei telegiornali, con quale gravità di toni e con quale altrettanta faccia tosta ci ricordano “che i poveri sono aumentati” e “che c’è sempre più gente che non arriva a fine mese”? Però, "loro", a fine mese ci arrivano, eccome! E, con lo stipendio di un mese, se volessero, arriverebbero anche a fine anno.
E la colpa di chi è? Tu dov’eri, onorevole, quando avresti dovuto decidere di togliere vitalizi e di sprecare meno soldi - i nostri - da qualche altra parte, per dare invece qualche euro in più a chi stai costringendo a sopravvivere con 500 euro al mese? Dov'eri? Perché, caro onorevole, non è l’ineluttabilità del Fato o qualche altra forza misteriosa che hanno deciso che ciò avvenisse, ma sei stato tu e tutti i tuoi altrettanto onorevoli colleghi, di maggioranza e di opposizione, a deciderlo.Tanto, che differenza c’è?  
E allora, non prendiamoci per il culo: chiunque verrà dopo Berlusconi, Berlusconi compreso, se non diminuirà la spesa pubblica tagliando veramente - a cominciare dal finanziamento pubblico ai partiti, talvolta divenuti vere e proprie “aziende politiche”, per continuare con le poltrone inutili per gli amici trombati, con gli stipendi da nababbi nei consigli d’amministrazione e nelle municipalizzate, e tutto il resto -, e non a chiacchiere come hanno fatto finora, tutti gli sprechi vergognosi della politica, questo Paese, abitanti compresi, andrà inesorabilmente incontro a un devastante declino. A prescindere dalle elezioni, più o meno anticipate, e dai governi "tecnici". 
Ché tanto, al momento della consueta questua, il sacchetto per le offerte obbligatorie lo porgeranno sempre ai soliti fessi!

Pacchetto anticrisi

Ma voi ci credete davvero al "pacchetto anticrisi"? Sarà, ma a me più che un pacchetto mi sembra proprio un... pacco!
E per darcelo, questo pacco, il nostro amato Premier è volato fino a Bruxelles con la sua letterina per... Babbo Natale, nella quale promette di essere buono, di essere bravo, di risparmiare e di non fare incazz... arrabiare gli elettori.
Ma la gente, tutta, non solo gli elettori, alla storiella di "al lupo! al lupo!" da mo' che ha finito di crederci. Ed è anche inutile che vi ripeta la cantilena dei tagli promessi, ché ormai la conoscete tutti. Però, prima di chiudere, a completamento di queste mie ennesime riflessioni vi aggiorno su alcune notizie che circolano sul web. Una per tutte quella che riguarda i costi delle "auto blu", trovata su: 

http://www.innovazionepa.gov.it/media/837166/monitoraggio_auto_blu_pa__05%20agosto%202011.pdf

e tutta da sfogliare, dalla quale ho "fotografato" alcune pagine che vi metto qui sotto, tenendo presente che il questionario di cui si parla non è ancora stato interamente compilato da tutte le Amministrazioni. E siccome appena un anno fa questo "monitoraggio" era ancora in via di completamento e hanno risposto solo il 50% delle Amministrazioni, se nel frattempo non è cambiato nulla significa che fino all'anno scorso i costi erano quelli che vedete.






Termino con le "pensioni & vitalizi" dei parlamentari, che trovate qui e che vi consiglio caldamente di andare a vedere:


... e poi hanno ancora la faccia tosta di apparire in televisione e dettare ricette per salvare il Paese!

Elezioni

Se davvero ci saranno le elezioni a primavera, siamo garantiti. Per diventare Presidenti del Consiglio bisognerà non aver fatto incidenti stradali e aver frequentato anche un corso per Amministratori di condominio!

Santa Teresa di Gallura

Uno stazzo vicino al mare a Santa Teresa di Gallura. Naturalmente è un acquerello.

Complesso nuragico Sos Nurattolos - Alà dei Sardi

Questo è il Pozzo sacro del complesso nuragico di "Sos Nurattolos" ad Alà dei Sardi, in agro di Buddusò (SS), databile all'incirca tra il 1600 e il 900 a.C.
Lo scoprii per caso un paio d'anni fa durante uno dei miei solitari viaggi con lo scooter. Per arrivarci a piedi devi sudare sette camicie, e devi sottoporre la pompetta cardiaca a una prova da sforzo tipo cronoscalata dei Pirenei con una bicicletta Bianchi del 1925 coi freni a "bacchetta" e del peso di 45 chili.
Una volta in cima, quasi 1000 metri di quota, i pochi fortunati che hanno raggiunto la vetta (molti sono morti per strada) si trovano davanti agli occhi un panorama mozzafiato (in tutti i sensi), in cui il guardo si perde verso interminati spazi e sovrumani silenzi.
Così tra questa immensità s'annega il pensier mio, e il naufragar m'è dolce in questo mare.
...Mhmm... mi pare di averle già sentite da qualche parte queste parole... poi m'informo.
In ogni caso, se voleste saperne di più, vi suggerisco di andare su "Il Port@le Sardo", dove troverete utili informazioni e bellissime fotografie: http://www.ilportalesardo.it/archeo/ssala.htm





Il golf

Questa vignetta, spedita a un Concorso già concluso, è un omaggio a un mio lontano e caro cugino di Firenze validissimo giocatore di golf.
Io, che gli ho fatto da caddie in un sacco di match play, ve lo posso assicurare.
Ciao Alfredo!