Salutamassòreta

Salutamassòreta

Copyright

L'intero contenuto del sito, comprendente scritti, disegni, vignette, illustrazioni, fotografie non può essere né copiato né replicato su altri siti web, riviste, giornali, CD-ROM o altri tipi di supporto senza il consenso dell'Autore. L'autorizzazione deve essere richiesta per iscritto, via-posta elettronica, direttamente a francescodotti@alice.it e si ritiene accettata solo dopo esplicito assenso scritto dell'Autore.
Il silenzio, pertanto, non significa "assenso" e non dà diritto ad alcuna autorizzazione.
Grazie

The entire contents of the site, including writings, drawings, cartoons, illustrations, photographs can not be copied or replicated on other websites, magazines, newspapers, CD-ROM or other medium without the permission of the Author. The permit must be obtained in writing, via e-mail directly to francescodotti@alice.it and it is considered accepted only after explicit written consent of the Author.
The silence, therefore, does not mean "consent" and does not entitle it to any authorization.

Thanks

Thanks

Avvertenza

Alcuni testi o immagini inseriti in questo blog potrebbero essere tratti da internet e, pertanto, considerati di pubblico dominio. Qualora, però, la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'Autore, vogliate comunicarlo via email.
Saranno immediatamente rimossi.
L'Autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link, né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.
Creative Commons License
Tutte le opere e le immagini di questo blog sono pubblicate sotto una Licenza Creative Commons.

Cagliari - Centro storico

Faceva ancora un po' frescuccio, l'altra mattina, quando con l'inseparabile Alberto ci siamo uniti alla la fila di utenti in coda davanti agli sportelli di alcuni uffici pubblici per avere chiarimenti su F24, detrazioni per nucleo familiare, Imu, Ici, Irpef e nuova "tassa di scopo" di prossima istituzione. 
Insomma, tutta "robetta" allegra e spensierata...
Quando siamo usciti, per farci passare l'incazzatura che di solito accompagna simili visite, abbiamo fatto un bel giro nel centro storico di Cagliari sospinti da un piacevole vento di maestrale che, dopo le piogge dell'altra notte, aveva reso l'atmosfera tersa e pura aumentando incredibilmente la visibilità aeroterrestre.
Muniti dei soliti conforti ottico-fotografici, ci siamo diretti alla volta del centro storico addentrandoci tra vie e viuzze, piazze e piazzette, chiese e chiesucce, case e casette, riprendendo e fotografando tutto il fotografabile e il riprendibile. E quello che vi mostro qui sotto è il risultato, spero gradito, del nostro breve viaggio.


Questa è la Basilica di N. S. di Bonaria, vista dal basso dell'ampia scala che dal Viale Diaz porta sul sagrato della Basilica. 
La Storia narra che il 25 marzo 1370 un veliero spagnolo in navigazione lungo la costa di fronte a Cagliari fu colto da una tempesta e costretto, per non affondare, a gettare in mare tutto il suo carico tra cui una grande cassa dal contenuto misterioso.
Non appena la cassa toccò la superficie dell'acqua, la tempesta si placò e la cassa, sospinta dalla corrente, guidò la nave e il suo equipaggio al sicuro sulla spiaggia proprio di fronte all'allora piccolo tempio.
Trasportata in chiesa e aperta, la cassa svelò il suo contenuto: una statua di legno della Madonna con il Bambinello in braccio.
Da quel giorno, la Vergine di Bonaria diventò la protettrice di tutti i naviganti e prova ne sono i numerosi ex voto custoditi all'interno della Basilica.


 Per maggiori informazioni, vi consiglio di andare su questo sito:


Per la precisione, questa Basilica non si trova nel centro storico ma sul colle di Bonaria, nei pressi dell'omonimo cimitero monumentale entrato in funzione nel 1826 e dismesso nel 1968.

 
 E questo è il magnifico panorama della Città che si gode dal colle di Bonaria.


Percorrendo tutto il Viale Diaz in direzione del Porto, si incontra la Via Roma.
Giunti nei pressi del Municipio si svolta a destra e, imboccato il Largo Carlo Felice, dopo Piazza Yenne (in onore del viceré, marchese Ettore Veuillet d'Yenne), si prosegue verso Via S. Margherita e Via S. Giorgio (nei pressi del vecchio Ospedale S. Giovanni di Dio) e si sale in Via Tommaso Porcell (medico illustre, nato a Cagliari nel 1525)
Da qui, imboccando la Via dei Genovesi, si può visitare il vecchio Castello di Cagliari, oppure, prendendo a sinistra la Via Fiume, si sale fino sul colle di Buoncammino.


Entrati in Via dei Genovesi, subito a destra c'è la Via Santa Croce e la Via Corte d'Appello, con la chiesa di Santa Maria del Monte (XVI secolo, in stile gotico-catalano), attualmente sede del Sovrano Militare ordine di Malta. 
Più avanti, dopo un suggestivo porticato, si arriva ai bastioni di Santa Croce dai quali un altro spettacolare panorama della Città appare ai nostri sbigottiti occhi.



Tra Via Corte d'Appello e Via Santa Croce c'è la bellissima chiesa di Santa Croce, in origine sinagoga della comunità ebraica presente in Città prima dell'espulsione del 1492 per volere di Ferdinando II d'Aragona e Isabella di Castiglia.


 Per maggiori informazioni, consultare Wikipedia:  

http://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_Santa_Croce_%28Cagliari%29



(continua...) 

4 commenti:

Elio ha detto...

Ciao Francesco, vedo che oltre a fare belle vignette umoristiche ore fai delle ottime fotografie che fanno venire voglia di visitare i luoghi. Se vengo in Sardegna mi porto la bici ed andiamo a fare la pista ciclabile di cui parli in un post precedente. Un cordiale saluto.

Lubumba ha detto...

carissimo cognato
come sempre le tue foto sono molto belle
ma questa volta ho una critica da fare: non mi piace assolutamente la cornice nera intorno ... sembrano bigliettini di cordoglio!!!
un po' piu' di vivacità cribbio!!!

Baci

CeccoDotti ha detto...

Ciao Elio, grazie per la visita, che mi fa sempre piacere.
Sono contento che ti sia venuta la voglia di visitare la Sardegna. Pensaci, perché una volta che ci vieni e ci resti per un po' è difficile che poi riesca ad andartene senza... soffrire.
Il "mal di Sardegna" è come il "mal d'Africa": ti entra dentro e non ti lascia più. Almeno per me è stato così, e ti confesso che quando me ne vado, anche se torno a casa mia dove sono nato, non vedo l'ora di tornare qua.
Se mi sentono i miei conterranei mi impediscono di sbarcare!
Buona domenica e un caro saluto,
Francesco

CeccoDotti ha detto...

Carissimo cognato, capisco che la cornice nera possa sembrare un po' pesantuccia, ma non sapevo quale mettere. Ho provato anche quella bianca, con la scritta nera, ma la foto si perdeva. D'altra parte, non c'è molta scelta. A meno che non si creino cornici personalizzate, con maggior dispendio di lavoro, che sinceramente non mi andava di fare.
D'altra parte, la cornice nera con il testo bianco l'avevo già vista altre volte su delle foto-cartolina in vendita e non mi sembrava poi così brutta.
Comunque ormai è fatta. Sarà per le prossime foto, se trovo (o se mi trovi) qualcosa di diverso.
Comincia a cercare e... buona domenica.
Il tuo aff.mo cognato Francesco