Salutamassòreta

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Spending review

Mentre ascolto i proclami governativi grandeggiare sulle ricrescite e sugli italici rilanci, mi chiedo in che razza di mondo viva la comitiva di aristocratici che il buon Napolitano ha messo a capo della Nazione.
Me lo chiedo, come forse se lo chiederanno in molti, perché non è possibile che nei "palazzi" si continui a far finta di nulla. 
L'unico che mi sembra un po' imbarazzato - ma è solo una mia impressione, perché lo vedo abbastanza lontano dalle idee di Monti -, è il ministro Passera. Che probabilmente si rende conto che le cose che è costretto a dire non solo non le pensa - o ne pensa meno della metà -, ma che i temi trattati e le proposte da valutare alla fine andranno nel calderone di un "futuro promesso", per la cui costruzione ci sarà da aspettare ancora parecchio.
Pax et bonum, furbi et orbi

Aumenti benzina

Altri due centesimi di accise sulla già carissima benzina. Naturalmente, più IVA! Praticamente, si tassano le tasse. E in Italia questa sembra essere la regola. Tanto, che ci vuoi fare? Resisti fin che puoi, magari mettendo i soliti 20 euro nel sempre più asciutto serbatoio e alla fine, anche se usi la bicicletta o vai a piedi, arrivi a un certo punto che la benzina la devi mettere. E allora ogni sforzo per non cedere all'infame ricatto diventa vano.
Il fatto è che oltre settant'anni di aumenti idrocarburici che ci piovono costantemente sulla gobba cominciamo a sentirli. 
Li stiamo pagando dalle Guerre Puniche, intervallati dalla pensione di reversibilità da pagare alla mamma di Muzio Scevola, continuando con le alluvioni, gli aumenti per far fronte agli immigrati, i beni culturali, le missioni militari e i terremoti.
E poi si lamentano perché si vendono meno macchine. Per forza! Con cosa dovremmo farle camminare: a scoregge? 
Meno male che a dicembre finirà il Mondo: voglio proprio vedere a gennaio che scusa s'inventeranno! 

Gallura - Maestrale


Questo è un olio su tavola, di cm 21 x 30, che ritrae un panorama della costa nord della Sardegna battuta dal maestrale.
Siccome non mi sembrava "malvagio", ho pensato di farvelo vedere.
Grazie per l'ospitalità, Francesco 

La colletta 2

Questa simpatica barzelletta, dal titolo "La colletta", me l'ha spedita oggi un amico umorista. 
Siccome mi è piaciuta, ci ho "ricamato" sopra una vignetta. Poi, per non appropriarmi di qualcosa che non mi appartiene, ho fatto una ricerca sul web e l'ho trovata su questo blog: 


http://ilblogdirenato61.com/2012/05/12/la-colletta-barzelletta-o-realta/

Ve la ripropongo, certo che il suo curatore non se n'abbia a male. In caso contrario, potrà segnalarmelo e la rimuoverò tostamente. Per ora grazie.

Ecco la barzelletta (leggermente rimaneggiata per meglio impaginarla):

Il conducente di un autobus è rimasto coinvolto in un enorme ingorgo di traffico in una zona centrale di Roma. Il tempo passa, ma non c'è alcun modo di avanzare: tutti bloccati!
A un certo punto, un uomo che a piedi avanza a fatica tra i veicoli fermi si avvicina al finestrino dell'autobus. Il conducente ne approfitta e gli chiede cosa è successo.
"Alcuni terroristi sono entrati in Parlamento e hanno sequestrato tutti i parlamentari! Se non sarà raggiunta la cifra di 10 milioni di euro, li cospargeranno tutti di benzina e gli daranno fuoco. Perciò stiamo facendo una colletta tra i guidatori delle auto in fila".
Il conducente dell'autobus, portando una mano alla tasca gli chiede:
"E gli altri: quanto stanno dando?"
L'uomo a piedi gli risponde: 
"Mah... alcuni mezzo litro, altri un litro..."

E questa è la vignetta:


Veleni vaticani

Tra umani interessi e terrene ambizioni, anche la Chiesa rischia di fare la fine della politica e dei suoi partiti. 
Ne vorrebbero essere la prova le recenti rivelazioni, tutt'altro che divine, che in questi giorni appaiono sulle pagine dei nostri giornali e che ipotizzano oscure trame ai danni della Casa di Dio e di alcuni dei suoi Inquilini.


Selargius - Chiesa dell'Assunta

Abbiate pazienza, ma ho avuto da fare. Sono stato - ma il "pericolo" è ancora presente - impegnatissimo in un turbinoso riordino delle mie "cosette", da tempo giacenti inerti sui tavoli e sugli scaffali del mio studio, per il cui riassetto - che si sta rivelando complicato anziché no - ho disposto financo che provvedano i miei eredi a esequie avvenute. 
Detto questo, e scusate sempre se è poco, nei ritagli di tempo libero mi sono preso una brevissima vacanza fotografica nel corso della quale ho scattato qua e là le solite banalissime immagini che mi appresto a mostrarvi, certo della Vostra Spett. indulgenza.


La chiesa parrocchiale della SS. Vergine Assunta, a Selargius (CA), consacrata nel 1914 da Monsignor Rossi, fu edificata intorno al 1400 e più volte rimaneggiata nei secoli successivi.


All'interno, l'unica navata centrale con volta "a botte" è finemente decorata con figure sacre e disegni ornamentali; mentre l'altare maggiore, il cui interno accoglie la statua dell'Assunta, è interamente realizzato con marmi policromi. Sulla sinistra, prima dell'altare maggiore, è custodito un bel pergamo del '700, realizzato anch'esso in marmi policromi. Prima del transetto che interseca il presbiterio e alla cui destra c'è un fonte battesimale del '700 sempre in marmi policromi, a sinistra e a destra si aprono sei cappelle votive dedicate al SS. Crocifisso, alla SS. Vergine d'Itria, a San Giuseppe, a Sant'Antonio, al Sacro Cuore di Gesù e alla Nostra Signora del Rosario.


Come avrete visto, le immagini sono davvero poche. Ma la "licenza" è stata anch'essa breve, e di più non ho potuto fare. Avrei voluto, ma non ho potuto. E se uno non può, non può... Non insistete... Cribbio!!

Grecia: governo tecnico

Così gli danno il colpo di grazia e non li fanno soffrire più!
Vα μην υποφέρει πια !

Fiori

E ora un po' di foto "naturalistiche" scattate fresche fresche per voi, cari Amici, per allontanare, se pure momentaneamente, gli spettri della "ricrescita", degli "spread", ma soprattutto dell'"equità", che ci rendono così difficile la già tribolata esistenza.







Ecco qua! Spero che vi siano piaciute. Un abbraccio a tutti.

Merkel: no eurobond

Mein Geld ist nur!

Sprecopoli

Il colonnello dei Carabinieri Maurizio Bortoletti (che è stato consigliere dell'ex ministro Brunetta per la lotta contro la corruzione) è da poco più di un anno il nuovo Commissario straordinario della Asl di Salerno, che conta circa 9 mila dipendenti, e dove si "sprecavano" la bellezza di oltre 700 mila euro al giorno, per un totale di circa 260 milioni di euro all'anno!
Bortoletti, senza penalizzare i servizi e operando in maniera trasparente e oculata, dal marzo del 2011 se ne sta occupando con ottimi risultati, mettendo fine, una volta per tutte, ai soliti "andazzi" della Pubblica Amministrazione.
A un anno dal suo insediamento, la virtuosa gestione "militare" di un settore, quello della Sanità pubblica, in evidente sofferenza in molte regioni italiane, nel caso di Salerno ha portato, oltre al risanamento dei debiti, un attivo di svariati milioni di euro e soprattutto ha garantito i pagamenti ai fornitori nei termini contrattuali annullando di fatto le spese legali derivanti dai contenziosi.

Leggere la relazione della Corte dei Conti della Campania:


e ascoltare l'intervista su Rai-Radio Uno:  


Sentire l'intervista di Alessandro Milan al colonnello Bortoletti, su Radio 24:

http://www.radio24.ilsole24ore.com/player/player.php?filename=120510-24mattino.mp3

Anche per la Asl di Napoli, la più grande e problematica d'Europa, è stato scelto un militare. 
Si tratta del generale dei Carabinieri Maurizio Scoppa, nominato anche lui dal governatore della Campania, Stefano Caldoro.
Evidentemente ce n'era bisogno. Quando ci sono le capacità e la voglia di fare, senza perdere tempo in chiacchiere inutili, si possono raggiungere obiettivi impensabili. Almeno per quello che da anni, nella Pubblica Amministrazione, siamo abituati a vedere e, purtroppo, ad accettare.
Programmazione e controlli, dunque, gestendo opportunamente la quotidianità e guardando con maggiore attenzione alle spese sostenibili e soprattutto a quelle necessarie.
E visto che il governo ha chiesto suggerimenti agli italiani, mi permetto di darne uno anch'io: perché non sostituiamo i "tecnici" coi militari? Visti gli ottimi risultati, potrebbe essere un'idea. 

P.S. 

Stasera ho visto il servizio di Luca Abete ("Striscia la Notizia") sull'ospedale San Gennaro di Napoli, e non mi è piaciuta per niente la reazione degli agenti della sicurezza. Ancor meno mi è piaciuta quella del generale Scoppa, Commissario straordinario della Asl partenopea, il quale, anziché fornire le spiegazioni che Abete chiedeva, s'è involato sulla sua "torpedo" blu.
Da "Striscia la Notizia del 10 maggio : 


Perciò, al mio suggerimento finale di sostituire i "tecnici" coi militari, chioso fermandomi ai... colonnelli.

Le baracche di Messina

A proposito di politica, di finanziamenti ai partiti, di sprechi di Stato, di "caste" e di tasse, sono passati 104 anni e le baracche messe su alla meglio per dare un tetto "provvisorio" ai terremotati di Messina del 1908 sono ancora lì. Centoquattro anni! Due guerre Mondiali, 82 governi (compreso il "ventennio" mussoliniano) e numerose manovre "lacrime e sangue". 
Roba da non credere! E sotto coperture in eternit, lamiere e muri ammuffiti, fra topi e sporcizia, ci vivono ancora oggi 10-12 mila persone!
Se vi riesce contenere la rabbia e lo sdegno, guardatevi questi video trovati su Youtube:
  
http://www.youtube.com/watch?v=O15PrdMatC4

http://www.youtube.com/watch?NR=1&feature=endscreen&v=kX7ecvzXkuQ

Li ho scoperti stasera, girovagando per il web alla ricerca di notizie sulle elezioni e sui referendum, e mi chiedo con quale coraggio chi ci governa, e chi prima di loro lo ha fatto, abbia permesso tutto questo. 
Magari, chissà, chiedendo nel frattempo a queste persone anche di andare a votare.
Burocrazia esasperante? rimbalzi di competenze tra le Amministrazioni (che è lo stesso)? finanziamenti perduti? 
O, più semplicemente, i tortuosi artifizi formali e le chiacchiere inutili espresse nel consueto, incomprensibile politichese ma che alla fine, dopo tanto parlare, lasciano sempre le cose come stanno?
Credo che la cosa più importante, a questo punto, sia l'azione immediata.
In poche parole, cosa ci vuole ad agire d'autorità per sistemare queste persone dentro gli alloggi popolari (la cui costruzione, in materia di politiche sociali, viene attribuita alle Regioni), radere al suolo la vergogna e risanare il quartiere? E' così difficile?

Sardegna referendum 2012

Decisamente, per la cosiddetta Casta, sembra che le campane suonino "a morto" anche in Sardegna. Perché il transito da "granaio di Roma" a "granaio locale", specialmente in tempi di profonda crisi, i Sardi non lo digerivano affatto.
E così si sono espressi, vivaddìo, col voto di domenica: una valanga di sì, che ora aspettano solo di essere messi in pratica. Qualche passaggio, è vero, risulterà più complicato di altri perché ci sono alcune competenze in sospeso da risolvere, ma quello che conta è che il nostro voto sia rispettato e che, magari, come sta diventando d'uso comune, alcune abrogazioni non vengano reintrodotte sotto mentite spoglie. Una per tutte il rimborso pubblico ai partiti.

Amministrative 2012

C'era da aspettarselo: ha vinto la protesta. La gente, stanca, delusa dai partiti e dalla cattiva politica, in sostanza ha premiato il "Cinquestelle" di Beppe Grillo. 


Ma soprattutto ha affossato definitivamente il Pdl, tanto che il Cavaliere, per non assistere alla sua disfatta, ha preferito festeggiare al Cremlino l'insediamento dell'amico Putin. 
Era anche prevista una risalita del Pd e delle sinistre che, anche se c'è stata, resta sempre da vedere come finirà quando ci saranno le vere elezioni. Infatti ho seri dubbi che, qualora le vincessero, con tutte le differenze che alla fine ne caratterizzano l'aggregato politico, riusciranno a governare una Nazione ormai allo sbando e immersa in un pantano economico di dimensioni planetarie. 
E neppure il "terzo polo-partito-della-Nazione" del pilatesco Casini, con la sua stancante e noiosa meditazione di chi sta alla finestra a guardare quello che fa il governo Monti, credo che possa andare molto lontano. 
Infine la Lega, che se non ci fossero stati gli scandalosi episodi che tutti conosciamo sarebbe andata senz'altro meglio. Se ha retto, lo deve a persone come Flavio Tosi. Perché, è utile ricordarlo, a Verona ha vinto Tosi, non la Lega. Hanno vinto le sue capacità, il suo pragmatismo, la sua coerenza e la sua credibilità, alle quali la Lega dovrebbe guardare con maggiore attenzione. Se non altro per migliorarsi.
Chi poi s'inventa nuovi partiti dai nomi più fantasiosi e beneauguranti, sappia che la gente in questi trappoloni non ci casca più. Non solo, ed è cosa recentissima, basta ricordarsi cosa è successo prima di queste ultime "amministrative". Li avete visti, e sentiti, tutti quanti, sperticarsi in astratte promesse quando ci hanno raccontato che avrebbero fatto questo e quello e anche di più. Ma poi, finita la festa e gabbato lo santo, per fare un esempio, e se va bene, forse si toglieranno solo un terzo di quei rimborsi elettorali di luglio, già frutto di un precedente imbroglio nei confronti degli elettori, ma tutto il resto rimane com'è. E siccome i "nuovi" partiti sono generalmente formati dalle solite vecchie volpi della politica, ridarsi un'aura di credibilità cambiando solo il nome sarà tempo sprecato.

Perciò non ci resta che aspettare. Almeno noi, che bofonchiamo ma che tutto sommato siamo i più tranquilli. Restano però gli incazzatissimi, che invece sono tanti, il cui comportamento, aggravato da un clima ormai saturo di tensioni sociali, potrebbe sfociare in imprevedibili(?) atti di violenza. 
E di questo bisognerà tenerne conto, e vigilare.