Salutamassòreta

Salutamassòreta

Copyright

L'intero contenuto del sito, comprendente scritti, disegni, vignette, illustrazioni, fotografie non può essere né copiato né replicato su altri siti web, riviste, giornali, CD-ROM o altri tipi di supporto senza il consenso dell'Autore. L'autorizzazione deve essere richiesta per iscritto, via-posta elettronica, direttamente a francescodotti@alice.it e si ritiene accettata solo dopo esplicito assenso scritto dell'Autore.
Il silenzio, pertanto, non significa "assenso" e non dà diritto ad alcuna autorizzazione.
Grazie

The entire contents of the site, including writings, drawings, cartoons, illustrations, photographs can not be copied or replicated on other websites, magazines, newspapers, CD-ROM or other medium without the permission of the Author. The permit must be obtained in writing, via e-mail directly to francescodotti@alice.it and it is considered accepted only after explicit written consent of the Author.
The silence, therefore, does not mean "consent" and does not entitle it to any authorization.

Thanks

Thanks

Avvertenza

Alcuni testi o immagini inseriti in questo blog potrebbero essere tratti da internet e, pertanto, considerati di pubblico dominio. Qualora, però, la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'Autore, vogliate comunicarlo via email.
Saranno immediatamente rimossi.
L'Autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link, né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.
Creative Commons License
Tutte le opere e le immagini di questo blog sono pubblicate sotto una Licenza Creative Commons.

Burocrazia



“Postino!... Postinooo!... O postino!!... Aspetti… devo firmare qualcosa?... c’è qualche raccomandata per me?... Qualche busta “verde”… grande o piccola… ci dovrebbe essere scritto “Agenzia delle Entrate”, o qualcosa del genere… noo?... ufff!!... meno male!! Grazie, buona giornata!”
Perché, detto tra noi, queste cose succedono e ogni giorno potresti essere tu l’estratto a… "mala-sorte”, il destinatario rintracciato dal postino. 
Non perché sei un furbo, un evasore o un imbroglione. Tutt'altro. Anche se sei la persona più onesta del mondo, il casuale prelievo dal nero cappellone dell’erario, non dubitare, prima o poi tocca anche a te. 
E questi pensieri, che insieme a tutto il resto ti rovinano questo schifo di vita, caro palle, li devi mettere in conto. Perché da un momento all'altro ti potrebbero recapitare una "cartella pazza", richiedere la copia di un versamento fatto chissà quanto tempo fa, un bollo della macchina "non pagato", una bolletta dell'acqua "dubbia"... ma tutte cose che sai di aver pagato, perché lo sai, cazzo se lo sai, che le hai pagate. Ma lo devi dimostrare. E allora, perché non facciamo così: perché, invece, non me lo dimostri tu che non ho pagato? Come successe a me due anni fa, che mi vidi recapitare una raccomandata da parte di un’azienda di recupero crediti. 
Mi chiedevano il pagamento di un pedaggio autostradale (€ 5,55) che avrei omesso di versare al casello di… Castellammare di Stabia riservato al servizio “Viacard”/”Telepass” (che, vivendo da oltre quarant’anni in Sardegna, non so neppure cos’è perché qui non li hanno ancora inventati), dove sarei transitato “liscio”, un 28 luglio, a bordo del mio motociclo. Mi avevano “fotografato”, così mi disse Mario Sicario, impiegato dell’azienda di recupero crediti cui mi ero rivolto per telefono. E la targa era proprio la mia! Ma chi c’era di guardia a quel casello: “Domitilla” la Sibilla? O “Dagoberto”, Mago Esperto?
E come facevo a esserci, proprio quel 28 luglio, al casello di Castellammare di Stabia, quando invece ero a casa mia, in Sardegna - isola dalla quale non mi ero mai spostato negli ultimi due anni -, a festeggiare il compleanno di mia moglie in compagnia di alcuni amici? Però avrei dovuto dimostrarlo, mi rispose il Sicario di turno. E per dimostrarlo dovetti fare ricerche (e perdere tempo), telefonare (e spendere soldi), fotocopiare le lettere spedite (e spendere soldi), mandare fax (e spendere soldi), spedire raccomandate (e spendere soldi), fare le file alle Poste (e perdere tempo). C’è da dire che nel mio caso avrei avuto almeno dieci testimoni a favore che avrebbero confermato che quel 28 luglio non mi ero mosso da casa, e che la sera eravamo tutti in pizzeria. E per essere a Castellammare di Stabia, con lo scooter il giorno stesso, dovevo essere perlomeno Capitan Kirk di Startrek, esperto di teletrasporti. 
Meno male che mia moglie - guarda un po’ che culo – compie gli anni proprio il 28 luglio! Ma resta sempre la rottura di coglioni per le perdite di tempo e le incazzature che ti devi prendere. Perché le telefonate, i fax, le raccomandate, le fotocopie, le rotture di coglioni, le incazzature e le perdite di tempo, poi, non te le ripaga nessuno.
Mi dissero, quando lo raccontai agli amici: “Ti sarebbe convenuto pagare i 5,55 euro. Avresti risparmiato tempo & denaro!”
Forse. Però io a Castellammare di Stabia quel giorno non c’ero. Perché avrei dovuto pagare per una cosa che non avevo fatto? Infatti, non pagai. Avevano "letto male" la targa. Ma non ebbi mai modo di verificarlo, perché non ricevetti mai alcuna fotografia del "misfatto".  
Perché mi chiedi di pagare, per fare un altro esempio che mi riguarda, un bollo (che tra l’altro risulta già pagato) per uno scooter venduto otto anni fa, il cui nuovo proprietario risulta peraltro già trascritto nel libretto di circolazione addirittura un mese dopo l’avvenuta vendita da parte mia? Perché l'avviso di pagamento lo mandi a me, e non a lui? I nuovi dati dovresti averli tu, nei “terminali”. Leggiti il libretto e guarda le date. E poi, il bollo, mandalo alla persona giusta. E così ti devi ri-spaccare i coglioni a ri-telefonare (ri-spendendo soldi), a ri-cercare i documenti (ri-perdendo tempo), a ri-mandare fax (ri-spendendo soldi), a ri-fare fotocopie dei documenti (ri-spendendo soldi), a ri-fare la fila alle Poste (ri-perdendo tempo), a ri-spedire raccomandate (ri-spendendo soldi)… per poi sentirti dire, se finalmente riesci a parlare con la persona giusta dopo interminabili minuti di telefoniche musichette, che tutto è a posto, che ti annullano la pratica e che... “segue comunicazione”. Dice che alcuni uffici potrebbero essere in ritardo con gli aggiornamenti, e che alcune trascrizioni talvolta vengono fatte in ritardo. Concesso. Ma io che c’entro?
Ma non finisce qui. Perché, vedete, quello che può succedere - e spesso succede – in questa “repubblica delle banane” che è diventata l’Italia è anche altro, se non peggio.
L’anno scorso feci il collaudo biennale allo scooter in un’officina della mia città regolarmente autorizzata. E allora, direte voi, che c’è di strano? Tutti, prima o poi, fanno il collaudo. Giusto. Ma il mio, e quelli di un altro migliaio abbondante di automobilisti, non sono risultati regolari. Nel senso che in seguito ad alcuni controlli della Polizia il bollino rilasciato dall’officina è risultato contraffatto. Praticamente, anche se c’era scritto “Revisione del… esito regolare”, era come se non avessimo fatto il collaudo. Pur avendolo pagato, ed essendo all’oscuro di tutto!
(leggi l'art. su "La Nuova Sardegna" :  http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2012/08/18/news/cagliari-revisioni-false-fermate-1200-auto-1.5558613  )
Morale della favola, a turno siamo stati convocati negli uffici della Polizia, dove ci hanno sequestrato il libretto di circolazione e ci hanno spiegato che dovremo richiederne un duplicato alla Motorizzazione e poi rifare il collaudo. Naturalmente il mezzo, senza libretto e senza collaudo, non può circolare. Perciò ti devi fare accompagnare alla Motorizzazione (che nel mio caso è fuori città), fare la fila, ritirare un modulo da compilare, ritirare due conti correnti postali intestati alla Motorizzazione, che trovi solo da loro o nelle agenzie di pratiche automobilistiche - che però non te li danno perché sennò loro che ci stanno a fare? -, e non vanno bene neppure quelli in “bianco” che troveresti alle Poste e che potresti compilare tu, per fare prima. 
Una volta ritirati il modulo e i conti correnti, devi riempire il modulo nelle parti che ti riguardano (che forse è il mod. TT2119,  che puoi trovare qui:  https://www2.ilportaledellautomobilista.it/WebModuleModuli/app ) e per farlo ci vuole un esorcista… a meno che non si tratti di quest'altro modulo, il NP3B, di più facile compilazione:  http://www.aci.it/fileadmin/documenti/per_circolare/guida_pratiche_auto/modulistica/n2_-_mod_NP3B.pdf  (ma che dovrebbe riguardare il furto, lo smarrimento o il deterioramento della carta di circolazione, mentre qui: http://www.mit.gov.it/mit/site.php?p=cm&o=vd&id=304#5 non si capisce bene qual è il modulo giusto, perché c'è anche il TT2112, ma per il solo deterioramento), uscire e andare alla Posta più vicina (praticamente devi tornare in città), fare la fila, pagare i conti correnti (perché alla Motorizzazione non c’è un ufficio dove li puoi pagare), ri-tornare alla Motorizzazione-fuori-città col modulo compilato e i conti correnti pagati e ri-fare la fila. Quando tocca a te, ti rilasciano un foglio (col quale puoi circolare solo per andare a rifare il collaudo), torni a casa, prendi il mezzo e vai in officina a rifare il collaudo. Ri-paghi il collaudo, torni alla Motorizzazione finalmente col tuo mezzo (stando attento, in questi spostamenti, a non provocare incidenti, perché è probabile che l’assicurazione non paghi i danni), ri-fai la fila, consegni il “bollino” comprovante la regolarità del collaudo (sperando che almeno questa volta sia regolare) e finalmente ti rilasciano il duplicato del maledettissimo libretto di circolazione.
CORREZIONE: Costo dell’operazione, una quarantina di euri per i due conti correnti (il primo da € 9,00 + € 1,80 del costo del conto corrente; il secondo da € 29,24 + € 1,80 del costo del conto corrente, che in totale fanno € 41,84). Ai quali devi aggiungere € 65,25 per il collaudo (se lo fai in officina), oppure un conto corrente di € 45,00 + € 1,80 del conto corrente (se lo fai alla Motorizzazione). 
Naturalmente, per avere i rimborsi dei soldi spesi, devi fare causa all’officina e ti devi rivolgere a un avvocato, spendendo altri soldi. E con quello che durano le cause in Italia, per vedere soddisfatte le tue ragioni devi aspettare degli anni. Oppure adotti un avvocato, ché forse ti conviene di più.
Meno male che abbiamo un “Mi(ni)stero delle Semplificazioni”. E se non ci fosse stato, mi chiedo, cosa sarebbe successo? Ma perché capiate meglio come si fanno da noi le "semplificazioni" vi mando la legge:  http://www.mit.gov.it/mit/site.php?p=normativa&o=vd&id=1326&id_cat=&id_dett=1449 
Avete letto tutto? Ma proprio tutto tutto? Non ci credo. Come è probabile che proprio tutto tutto non leggeranno coloro ai quali questa circolare-legge o come caspita si chiama è diretta. Perché il guaio, cari i miei gonzi, è che in Italia si scrive molto ma si legge poco. E così ognuno alla fine fa come ha sempre fatto: come gli pare! 
Concludendo, siccome hai imparato la lezione, dopo ogni pagamento ti affanni a scansionare tutti i documenti che hai e a conservarli su qualche supporto magnetico, aiutandoti col computer. Col risultato che dopo un po' ti ritrovi la casa come l'Archivio di Stato: pieno di cartelle con la scritta "condominio", "enel", "telefono", “ici”, “imu”, “tarsu”, "bolli auto", “libretti di circolazione”, “revisioni auto”, “licenza di pesca”, “tasse del cane”, "pagamenti acqua", "dichiarazioni dei redditi"… Ho ancora conservati quelli di vent'anni fa, perché... non si sa mai che, pescando dall’infame, nero cilindro, prima o poi me li richiedano.
Ma io conservo tutto, cari i miei fresconi, proprio tutto. Sui cd, sui dvd e sugli hard disk. Dopo aver fatto almeno due fotocopie di ciascun documento. Non per nulla chi mi conosce mi chiama “Fotocopia Kid”! E il consiglio che vi do è: fate anche voi come me. E… attenti alle revisioni!
Però ditemi, sinceramente: è un Paese “normale”, questo? O sono io che sto diventando paranoico? 

Nuovo Feudalesimo

(...) "Calamità naturali, siccità, disoccupazione, fermenti e malcontenti (...) l'alto costo dei trasporti penalizza il commercio e l'esportazione (...) il potere politico e amministrativo continua a dipendere dal governo centrale e dall'esosità delle sue imposizioni (...) le condizioni di sviluppo sono al di sotto della media europea (...) un fenomeno dovuto più che altro agli scarsi mezzi di acquisto che di conseguenza contraggono i bisogni: la gente si accontenta di quel poco che ha, non segue le mode e la scarsa circolazione di moneta dovuta alla povertà riduce l'economia a un puro scambio di valori essenziali, cioè al baratto. Per sedare i malcontenti e arrestare i "sovversivi", vengono inviate le Forze dell'ordine (...) le proteste scomode di alcuni parlamentari sono spesso ritrattate per non compromettere il loro seggio alle Camere, e i collegi elettorali, affidati a inetti ma influenti personaggi locali, per nulla determinati e battaglieri nel formulare le loro istanze ma preoccupati esclusivamente di favorire personali interessi, ottengono solo qualche modesto intervento (...) alcune commissioni di studio opportunamente istituite si incaricano di portare avanti fantomatici "piani di rinascita", che regolarmente e per motivi diversi si perderanno per strada (...) spesso senza tener conto dei modelli di vita, delle tradizioni e delle origini contadine di un popolo che non ha vocazioni tecnologiche e, invece di favorire e incrementare l'iniziativa locale, danno origine a un nuovo tipo di "colonialismo" che favorisce organizzazioni ramificate e potenti holding attirate da agevolazioni fiscali e dal basso costo della manodopera locale (...) in una situazione di continua dipendenza da capitali e investimenti provenienti dall'esterno che concorrono al depauperamento e allo sfruttamento del prodotto sociale" (...)

Ecco, con questo collage di alcuni pezzulli che analizzavano le condizioni di un'Italia del "boom economico"(?) a cavallo tra gli anni Cinquanta-Settanta, scritti tempo fa e riesumati per l'occasione, il mio pensiero va all'Ilva di Taranto, all'Italsider, ai "poli chimici e industriali" e a tutte quelle "cattedrali nel deserto" mascherate da progresso costi-quel-che-costi che asfissiano di furani, diossine e policlorobifenili la gente del Sud e delle Isole. E ai loro operai e alle loro famiglie. Naturalmente con la colpevole complicità di uno Stato, cieco e sordo, che non ha mai tenuto in debito conto gli squilibri, soprattutto sociali, e le differenze di sviluppo tra le zone interessate dal fenomeno, e che ora si ribella davanti alle inchieste giudiziarie. 
E prima, dov'era?
Per arrivare alla Sardegna, da secoli "terra di conquista", dove l'"Editto delle chiudende", istituito nel 1820, abolito dal 1833 e perfezionato tre anni dopo, lo si è reintrodotto in qualche modo ai giorni nostri, soprattutto lungo le coste, con gli espropri per "necessità turistiche", "private" o "istituzionali", che di fatto ne impediscono liberamente l'uso pubblico se non dietro esborso di odiosi balzelli che Stato, Comuni e privati spesso richiedono. 
Quando addirittura lo vietano, l'uso pubblico. 
Siamo forse tornati al feudalesimo? 

Segni d'Autore

Oggi vi segnalo una interessante Libreria e Fumetteria di Roma, che gli appassionati di questo genere letterario non possono non visitare.
La Libreria si chiama "Segni d'Autore" ed è a Roma in Via Nomentana 159 (zona Porta Pia). Eventuali contatti, scrivendo a: libreria@segnidautore.it
Per tutti coloro che non potessero raggiungere Roma a piedi, in bici, in canoa, a cavallo, col deltaplano, con l'aquilone o con qualsiasi altro mezzo di trasporto a scelta, ho pensato di facilitare il compito inserendo alcune informazioni utili e, naturalmente, delle bellissime illustrazioni a colori che troverete all'interno dei volumi pubblicati.
Da "Segni d'Autore", oltre a libri per bambini e ragazzi, romanzi e altri prodotti editoriali, vi attende un ampio spazio appositamente dedicato al Fumetto d'Autore, ai libri d'epoca e tutta l'oggettistica che al mondo del Fumetto è legata.
"Segni d'Autore", il prossimo 1 novembre 2012, Vi aspetta a "Lucca Comix and Games" nel suo stand al Padiglione Editori.

E ora veniamo alle illustrazioni:

 


illustrazioni di Lele Vianello, sceneggiatura di Carlo Bazan

illustrazioni di Lele Vianello, sceneggiatura di Carlo Bazan
Un vile inganno da parte di un ufficiale inglese e l’uccisione dei Sachem delle tribù Abenaki dell’est, scatena l’attacco della Marina Francese al Fort William Henry e degli indiani Abenaki al villaggio Inglese di Pemaquid… Una storia realmente accaduta nel 1696


... e numerosi altri illustratori del calibro di Renzo Calegari, ne:  
"Il West – Avventura, Poesia e Storia nelle illustrazioni di Renzo Calegari"





Legge elettorale

Checché ne diciate, o ne pensiate, cari i miei cazzoni, continuano a prenderci per il culo. E, come si dice, "più ci agitiamo e più facciamo il gioco del nemico!". Prendiamo per esempio le manovre previste da governo: ci siamo mai chiesti quali siano quelle finora varate realmente? Intendo quelle diventate legge dello Stato, e non tutte le altre annunciate, promesse o da perfezionare. Le uniche, reali, quelle che incidono sulla vita di ciascuno di noi, di quelli a "reddito fisso" per intenderci, sono le tasse e tutti gli aumenti che si portano al seguito e che ci "limano" ulteriormente stipendi e pensioni. 
Per farvi un esempio personale, quest'anno, rispetto al precedente, ho pagato 100 euri in più di Tarsu (acronimo di "tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani"), che non sono pochi se sommati a tutta la raffica di aumenti, più o meno "velati", che fanno capo anche a Comuni, Province e Regioni, ed emanati in questo clima di continua e asfissiante  emergenza. E per quello che riceviamo in cambio, diciamoci la verità, cari i miei grulli creduloni, mi sembra che paghiamo davvero troppo. 
Ora si riparla di elezioni, e soprattutto di "legge elettorale". Non per nulla è già iniziata la campagna per l'accaparramento del voto, e tutti si scalmanano a prometterci questo e quello se li voteremo. Ma non ci siamo già passati altre volte, care le mie cucurbite vuote, o ve lo siete scordato? Perciò, tutte le promesse fatte in campagna elettorale, qualsivoglia legge in materia si vari, vuoi per un motivo vuoi per un altro, credo che siano destinate a restare promesse. Dice che col voto abbiamo la facoltà di premiare, o punire, i nostri rappresentanti.
Ma dove? Ma quando? Non facciamo ridere i polli e tutto il pollaio! 
Se la giunta comunale appena eletta dura in carica cinque anni e, per fare un esempio, lavora male, hai sì la possibilità di mandarla a cagare, ma dopo cinque anni. Perché non la puoi riportare indietro dopo una settimana come faresti per un acquisto rivelatosi farlocco. A meno che non vi siano gravi motivi per licenziarla in anticipo, te la devi tenere. E intanto l'hai preso nel culo per cinque anni. 
Allora, scaduto il termine, decidi di punirla, mandandola a casa, eleggendo le "nuove proposte". Ma siccome non siamo a Sanremo, ti accorgi che anche questa musica non è cambiata e dopo un po' decidi di ricambiarla. Ma devi aspettare altri cinque anni. E così, col culo che comincia farti male, passi questo schifo di vita da un'inculata all'altra: in una sorta di "mancia" che ti costringono a sbocconcellare alla ricerca del "boccone buono", che però non sai dov'è nascosto. E che non trovi mai.
Oggi, e poi termino perché mi accorgo che sto diventando volgare, ho letto una notizia che, se fosse vera, farebbe venire il voltastomaco anche a un fachiro. Pare - e dico pare - che la spiaggia di Capriccioli (Porto Cervo - Costa Smeralda - Sardegna) verrà interamente data in esclusiva a un magnate russo che ci farà la festa di compleanno. Pagandola, la spiaggia. Che è di tutti.
Il Comune di pertinenza, quindi, o chi per esso, dovrebbe incassare un mare di quattrini per la festicciola burina del magnate. Alla faccia della spiaggia-patrimonio-pubblico e di tutti quei bagnanti i quali, il giorno del compleanno del riccastro russo, il mare di Capriccioli lo dovranno vedere col cannocchiale. E dietro una barriera di teste di cuoio o di altro materiale chiamate a vigilare sulla sua sicurezza.
Siccome le spiagge, per natura, sono destinate a essere liberamente godute da tutti, un conto è rilasciare la concessione demaniale temporanea di un tratto di spiaggia libera - peraltro soggetta alle decisioni della Capitaneria di Porto di appartenenza - per rendere più fruibile l'arenile prevedendo l'offerta di servizi gratuiti (e non) e il mantenimento della pulizia dell'arenile stesso, e un conto è sottrarre totalmente questo godimento alla libera e pubblica fruizione "comprandosi" la spiaggia per farci la festa di compleanno.
Ma così va l'Italia, care le mie zucchevuote. Vergogna! 

Parlamento in ferie

Siamo davvero tutti più sollevati ora che Casini ci ha informati che il premier Monti Mario "non è preoccupato per nulla, è sereno, serenissimo"
E noi che pensavamo al peggio...
I dettagli, Casini, non ce li ha fatti sapere, ma a settembre sarà varata la "fase 2" della spending review, per la quale si prevede "un piano molto articolato". Come, "cos'è la spending review"? Avete presente l'Araba Fenice, che vi sia ciascun lo dice, dove sia nessun lo sa? 
Ecco. Uguale.

 
Speriamo che quel "piano" non ce le suoni come l'altro che lo ha preceduto. E' una musica, questa, che ci piace sempre meno. E anche il piano.
Intanto, gli "orchestrali" partono per le vacanze estive, e spread o non spread, li rivedremo a settembre. Ma dovranno essere reperibili in caso di emergenza: tipo che deve essere innaffiato il Pitanga, che non si trova più Brunetta, o che hanno messo un nuovo personaggio su Beautiful.


Buone vacanze, quindi, e attenti a non fare il bagno prima che siano trascorse almeno tre ore dall'ultimo rating.  
E... non cagate in acqua. La merda galleggia!