Salutamassòreta

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IMU anticostituzionale?

Pare che l'Imu contravvenga ad almeno tre articoli della Costituzione, e precisamente gli artt. 3, 47 e 53.
Il primo, l'art. 3, riguarda l'uguaglianza tra tutti i cittadini. Infatti, applicando a tutti indiscriminatamente questa imposta - che a tutti gli effetti è una "patrimoniale" in quanto colpisce di fatto un patrimonio come la casa - avviene che, a parità di tipologia e di estimi catastali, chi possiede un alto reddito risulta favorito rispetto a chi ha un reddito inferiore. Per fare un esempio semplicissimo - che va ad incrociarsi anche con l'art. 53 che vedremo più avanti -, se sono un pensionato con un reddito di 25 mila euro/anno e abito al primo piano di un appartamento di 100 mq, perché devo pagare la stessa Imu che paga chi abita sopra di me, in un appartamento uguale identico al mio ma che invece ha un reddito di 100 mila euro/anno? Per non parlare poi di chi sta pagando un mutuo e la casa appartiene ancora alla banca che ha erogato il mutuo...
L'art. 47, che nella prima parte "incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme", e nella seconda parte "favorisce l'accesso del risparmio popolare alla proprietà dell'abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese".
L'art. 53, che nella prima parte recita che "tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva" (esempio del pensionato e di quello più ricco di lui), e nella seconda parte ci ricorda che "il sistema tributario è informato a criteri di progressività" (idem, come sopra).
Detto questo - e non è poco -, finalmente qualcuno si sta muovendo per ristabilire una certa coerenza tra le "teorie" costituzionali e la pratica quotidiana, questa volta sì ispirandosi a quei criteri di "equità" sbandierati dal governo. Per farlo, in tutta regolarità e senza contravvenire ad alcuna legge, stanno nascendo iniziative di liberi cittadini che per esercitare i loro sacrosanti diritti si attiveranno per chiedere i primi rimborsi dell'Imu pagata. Lo potranno fare sia singolarmente, sia con la "class action" - che altro non è se non un'azione legale comune vera e propria portata avanti da soggetti che, collettivamente, chiedono di essere tutelati, ed eventualmente risarciti, per i torti subìti. 

Qualora le istanze venissero accolte, le eventuali sentenze favorevoli, o sfavorevoli, saranno valide anche per tutti gli altri che si trovano nella medesima condizione dei ricorrenti anche se non hanno fatto ricorso.
Una di queste iniziative la sta portando avanti il Movimento Sociale Fiamma Tricolore di Senigallia, vedi link per maggiori informazioni:

  
http://www.senigallianotizie.it/1327330355/imu-anticostituzionale-msftsenigallia-per-una-class-action-contro-limposta

e lo stesso ex ministro Giulio Tremonti, leggi articolo su "DirettaNews.it":

 
http://www.direttanews.it/2013/01/07/tremonti-pubblica-i-moduli-per-fare-ricorso-contro-limu/


e su: 


http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/1155197/Fare-ricorso-contro-l-Imu--Tremonti-pubblica-i-moduli.html

sul sito: http://www.listalavoroliberta.it/  il Professor Tremonti spiega come si porta avanti questa iniziativa e mette a disposizione anche la modulistica per la bozza di un "ricorso tipo" da inoltrare al Comune di residenza, scaricabile in Pdf da qui: 


http://www.listalavoroliberta.it/sito/wp-content/uploads/2013/01/Istanza_rimborso_imu.pdf 


mentre, per quanto riguarda il successivo ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale, la bozza è scaricabile da qui:


http://www.listalavoroliberta.it/sito/wp-content/uploads/2013/01/Bozza_ricorso_IMU.pdf


E' quindi sufficiente che una sola Sezione delle numerose Commissioni Tributarie italiane, riconosciuta l'effettiva fondatezza delle istanze presentate, rimandi alla Corte Costituzionale gli atti relativi ai ricorsi perché la Corte sia obbligata ad esaminarli e a pronunciarsi.
A questo punto, invece di continuare sempre a lamentarci e aspettare che sia qualcun altro a muoversi per noi, credo che valga almeno la pena provare. 


P.S. 

Scusate, ma nella prima parte dello scritto mi ero leggermente incasinato col copia & incolla dalla bozza originale al blog, e c'era un pezzo del discorso con qualche refuso che non mi tornava... Ora dovrei averlo corretto. Sono cose che capitano, quando uno ha fretta.
Ciao e grazie  

2 commenti:

Tomaso ha detto...

Sai che ho provato a capire il perché del l'imu ma credo che solo chi non ha i soldi per pagarlo hanno i grattacapi...
Tomaso

CeccoDotti ha detto...

Il fatto è, caro Tomaso, che proprio chi non ha i soldi si preoccupa.
I poveri, come sappiamo sono sempre in numero maggiore rispetto ai ricchi, e certe volte pagano anche per loro!
Un caro saluto, Francesco