Salutamassòreta

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Berlusconi grazia



Dalle accuse delle "donnicciole" di manzoniana memoria che quasi quattrocento anni orsono, durante la pestilenziale epidemia del 1630, in un processo svoltosi a Milano portarono alla condanna capitale dei presunti "untori"; a quelle più recenti di altre "donnicciole" e, guarda caso e oibò, di nuovo a Milano, in epoca d'insidiosi contagi depressivo-economico-congiunturali ch'ebbero origini europee, nel corso di un processo in cui non di pestilenza trattossi bensì d'altri, meno perniciosi ma sempre indiziari, di carattere fiscal-evasivo, nel nome della Giustizia in ambedue i casi si diede luogo agli arresti dei "colpevoli".
Nel primo, gli imputati furono un commissario di sanità e un barbiere, mentre nel secondo caso fu un senatore della Repubblica in servizio permanente effettivo, con tanto d'allegato titolo di Cavaliere del Lavoro.
E come il commissario venne accusato di unzioni per commissione dietro adeguato compenso, e nella bottega del barbiere, dedito tra l'altre cose a tentar di lenire le pene degli appestati, furono rinvenuti prodotti di sospetta natura, parimenti nelle "botteghe" del cavaliere pare - e sottolineo pare - i giudici vollero scorgere delle "furfanterie". 
Ambetré furono condannati, si ritiene ancor oggi - e sottolineo ancor oggi -, ingiustamente: i primi due a innominabili e mortifere torture, il terzo al carcere duro e all'oblìo. Ma questi fa sapere che piuttosto si farà il mazzo, ma non mollerà.
 (Da "Storia della colame infonna" di Alenzoni Massandro, rivista e corretta da Francescandro Dottanzoni - Ed. Vuoto A. Perdere 1988)

Stasera, la mi' figliola m'ha mandato questo link, che doverosamente vi rigiro per leggere l'articolo in esso contenuto:

http://www.ilradar.com/lantiberlusconiana-concia-si-prende-il-contrattino-mediaset-devo-pur-mangiare/ 

 

4 commenti:

Tomaso ha detto...

Caro Francesco! Sono veramente curioso per vedere come andrà a finire questa strana storia...
Ciao e buona serata caro amico.
Tomaso

CeccoDotti ha detto...

Carissimo Tomaso, ari-buona sera!
Il Cav è troppo forte, e anche questa volta supererà ogni difficoltà come si conviene ai tipi come lui.
In fondo, ti confesso che tra tutti i politici di medio, lungo e corto corso, è quello che mi sta più simpatico.
Un caro saluto e a presto,
Francesco

Elio ha detto...

Ciao Francesco, è circa una mezza oretta che navigo tra le tue vignette e le tue fotografie. Tutte convincenti e che dimostrano il degrado dell'Italia (purtroppo). Per il Berlusca, io, veramente, vorrei che conoscesse il carcere per vedere de visu come sono ridotte a causa dell'inattività dei vari governi, i suoi compresi, che non hanno fatto nulla per migliorarle.
Comunque, anche se non sarà graziato, al massimo, finirà agli arresti domiciliari in una delle sue favolose ville (causa età avanzata ed abuso di viagra). Ciao e scusa la lunga assenza.

CeccoDotti ha detto...

Carissimo Elio, che tu sia di nuovo il benvenuto! Era da un po' che latitavi e confesso che cominciavo a sentire la tua mancanza.
Qui fa ancora caldo, a parte una breve parentesi rinfrescante, e se dura ci attendono ancora giorni di mare, di sole e... di bagni!
Non so che farci, ma non riesco a essere cattivo con Berlusconi. Ripeto che fra tutti i politici è quello che mi è più simpatico.
A parte qualche leggerezza, dalla quale avrebbe fatto meglio a tenersi alla larga considerando la sua posizione, non riesco volergli male.
Un errore, grossissimo a mio parere, è stato quello che per "fare punteggio" a suo tempo si alleò con la Lega. Lui, sempre elegante, educato e ben vestito, in mezzo a gente con il dito medio sempre in mostra. E che in fatto di... "durezze", poi, non credo proprio che siano gli unici a poterle vantare.
So che probabilmente sarò tra quella sparuta minoranza che la pensa così, ma ritengo che in certe occasioni nei suoi confronti si sia voluto calcare anche troppo la mano. Naturalmente è una mia opinione.
Ti abbraccio e ti aspetto ancora.
A presto,
Francesco