Salutamassòreta

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Cagliari


Il caldo di questi ultimi giorni sta pian piano lasciando il posto a fresche serate ventose, e così ne abbiamo approfittato per farci una passeggiata in una delle zone più belle e caratteristiche di Cagliari: il Castello.
Abbiamo lasciato la macchina nei parcheggi (gratis!) di Viale Regina Elena e poi, dopo un breve tragitto a piedi lungo quello che viene chiamato il "Terrapieno", comodi ascensori ci hanno "sbarcati" nel cuore storico della Città.


 Qui c'è uno degli accessi agli ascensori. In alto, la cupola del Duomo e i caratteristici palazzi abbarbicati sui contrafforti della collina calcarea dove sorgono da secoli. In basso, purtroppo, alcuni avanzi della maleducazione e dell'incuria che almeno in questo periodo turistico si sarebbero potuti evitare. Magari facendo passare più spesso gli addetti alle pulizie delle strade.


Questo è il panorama che si gode all'arrivo, dalla piazzola dell'ascensore. In basso, il lungo viale alberato del Terrapieno, mentre al centro, sullo sfondo, la collina di Monte Urpinu. A sinistra, sempre sullo sfondo, lo stagno di Quartu S. Elena, e a destra la zona di Cala Mosca e Capo S. Elia. E poi, il mare aperto.

 
Un terrazzino in ferro battuto, di stile ispano-aragonese (o arago-ispanico, forse), si affaccia su Piazza Mercede Mundula. E sotto, il particolare ingrandito.


Dalla Piazza Mundula, che poi è una "piazzetta" nonostante vi si goda un bellissimo panorama della Città, si scende verso Piazza Palazzo. 


Dove ci sono il Palazzo Reale (ex sede della Prefettura e della Provincia) e, sullo sfondo, il Palazzo Viceregio, antica dimora del Viceré in epoca aragonese, spagnola e infine sabauda. Sulla sinistra, la Cattedrale con la torre campanaria.


Sotto, il Palazzo Viceregio, oggi sede di uno dei numerosi Musei cittadini.


La Cattedrale, sede vescovile, intitolata a Santa Maria Assunta e Santa Cecilia, venne edificata all'incirca nel XIII secolo, in stile romanico-pisano. La facciata, dopo aver subìto nel corso dei secoli diversi rimaneggiamenti, nei primi anni del Novecento fu completamente rifatta in stile neoromanico prendendo spunto dalla facciata del Duomo di Pisa.


Per quanto riguarda l'interno della Cattedrale, che non ho potuto visitare liberamente perché stavano celebrando la messa, troverete tutte le informazioni che vi servono qui:  http://it.wikipedia.org/wiki/Cattedrale_di_Santa_Maria_%28Cagliari%29



Da Piazza Palazzo, attraverso la Piazzetta San Francesco, si scende in Via Lamarmora (credo che si tratti di Alberto Ferrero Della Marmora, generale dell'esercito del Regno di Sardegna, naturalista e cartografo, che visse per molti anni nell'Isola), da dove si arriva in breve e agevolmente perché la strada è tutta in discesa all'ormai arcinoto, e arcibello, Bastione di Saint Remy.


Dal quale, è arcinoto ancora, si gode uno stupendo panorama della Città. Anzi, più d'uno. Dipende da quale parte del Bastione ci si affaccia...


Ma siccome il Bastione ve l'ho fatto vedere un sacco di volte, accontentatevi di questi due scorci e cercatevi quelli vecchi tra le pagine del blog. Per darvi un aiutino, dovrebbero essere tra i primissimi post (2009 - 2010 d.C.)
Termino con quest'ultimo scorcio della Cattedrale attraverso l'arco della scalinata del Bastione, e vi saluto molto cordialmente. 
Anzi, con affettato affetto. Che non c'entra nulla con la mortadella. 


Ah... dimenticavo, se qualcuno di voi conosce Sonia ditele che dica al suo "moroso" che non sta bene scrivere sui muri il suo (di lei) nome. Perché se lui imbratta i monumenti della sua (di lui, di lei o di tutt'e due) città vuol dire che non l'ama. La città. Ma anche Sonia. 
Insomma, ci siamo capiti: 'Unsiscrive Su'muri (che non è un graffitaro giapponese).
Cerea!

2 commenti:

Tomaso ha detto...

Caro Francesco! Che bello stare seduto comodamente e poter visitare la tua bella Cagliari.
Belle foto fatto con vera passione da professionista.
Grazie di averle condivise, ti auguro una buona settimana.
Tomaso

CeccoDotti ha detto...

Grazie, Tomaso! Cagliari è davvero bella, e le foto, anche se ho cercato gli scorci più suggestivi e caratteristici, non rendono appieno merito a una Città che mi sto accorgendo di amare quasi fosse la mia!
Quando mi sarà possibile, ne scatterò altre. Tempo permettendo.
Un caro saluto e buona settimana anche a te,
Francesco