Salutamassòreta

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Emendamenti taglio costi politica



Oggi, leggo di cassa integrazione e contratti di solidarietà per gli "esuberati" del Pd. Che dovremmo pagare noi.

fonte:  http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/1312664/Gli-esuberi-del-Partito-Democratico- dobbiamo-pagarli-noi.html

Questo, in breve, l'emendamento al Ddl del governo a proposito del finanziamento pubblico ai partiti richiesto dal Partito Democratico. Numerosi i firmatari, Rosy Bindi compresa. Per carità, niente da eccepire sul fatto che anche questi lavoratori abbiano diritto a forme di tutela, ma trattandosi di personale assunto dai partiti e visto che di soldi i partiti se ne sono... s-partiti parecchi, perché allora non li pagano loro?
Che c'entriamo noi, e i soldi pubblici, coi carrozzoni dei partiti tanto più diventati, nel corso degli anni, dei veri e propri "comitati d'affari" che hanno le mani in pasta ormai dappertutto?
E lo sono tutti, da destra a sinistra, perché il "partito-Stato" non conosce distinzioni. Anche se dice di farne. Così, alla fine, dopo averci fatto credere che si fanno la guerra, si ritrovano sempre tutti insieme a tavola alla faccia di quella rivoluzione democratica e liberale che da tempo invochiamo.  
Nei giorni scorsi abbiamo visto tutti che è stato di nuovo ripresentato, insieme ad altre voci, il referendum per l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. La scadenza, per chi firmerà in Comune, è fissata per venerdì prossimo. 

Ma come, lo ripresentano di nuovo? E quello che avevamo "abolito" prima, che fine ha fatto?
E così, lo spudorato "mercatino" continua. Abdicate, gente, abdicate!

4 commenti:

Tomaso ha detto...

Caro Francesco, direi che è una delle solite scuse!!! per accaparrasi un po di soldi.
Per me continua a essere una grande vergogna! Dove trovano il coraggio!!!
Tomaso

CeccoDotti ha detto...

Carissimo, ormai ogni giorno ne inventano una. E il guaio è che non è mai nuova!
Che ci vuoi fare, se non cambia qualcosa temo che ce li dovremo tenere a lungo...
Un caro saluto,
Francesco

Mire ha detto...

Non sono sicura che la pazienza della gente (perchè ormai tutto il popolo, più o meno benestante, sta entrando in crisi) duri così a lungo...ci sarà solo da vedere quanto dureranno le riserve finanziarie dei più e quando finiranno anche quelle...beh la storia insegna!

CeccoDotti ha detto...

Ciao Mire, grazie per la visita e per le tue opinioni che ritengo condivisibili. La vera crisi, quella che sarà irreversibile e porterà quasi certamente alla "sollevazione delle masse", però, anche se ci manca poco, deve ancora venire. Intanto, un po' come succede in Natura, stanno soccombendo i più deboli e indifesi, che ormai hanno raschiato il fondo del barattolo e sono arrivati al vuoto; poi, a mano a mano, toccherà agli altri che ancora qualcosa da "grattare" qua e là riescono a trovare. Nel frattempo, impoveritasi del tutto la classe operaia e quella imprenditoriale, ambedue finite in Paradiso, anche quella del commercio (dove non si vende più uno spillo) è destinata a fallire con il conseguente calo di entrate fiscali per lo Stato, il quale, non sapendo più dove andare a rifornirsi per mantenersi agli stessi livelli, o inizierà a succhiare il sangue ai propri simili, o fallirà. Questo, a brevi linee, il mio pensiero.
E se non si danno una mossa, soprattutto spiegandolo, e URLANDOLO, all'Europa, è quello che succederà.
Un caro saluto,
Francesco