Salutamassòreta

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Buon Natale 2013


Quattro, più altri cinque, gli obiettivi per il 2014-2015 presentati da Letta. Nove in tutto, ma sembrano mille. Anche perché, alla fine, sono sempre gli stessi che sentiamo da anni e che ogni volta vengono rimandati "alla prossima legislatura". Infatti. 

fonte:  http://video.repubblica.it/dossier/governo-letta/letta-alla-camera-il-discorso-integrale/149775/148282

Letta, quindi, si pone l'obiettivo, da raggiungere entro i diciotto mesi del suo governo (se reggerà), "di attuare quelle riforme istituzionali e costituzionali necessarie per avere una democrazia più forte e solida; una nuova legge elettorale; ridurre il numero dei parlamentari; eliminare il bicameralismo perfetto sostituendolo con una sola Camera; riformare il titolo V della Costituzione; abolire le province; abolire il finanziamento pubblico dei partiti; attuare riforme economiche che consentano la ripresa e la crescita del Pil; diminuire la disoccupazione, soprattutto quella giovanile; rilanciare gli investimenti pubblici usando meglio i fondi strutturali europei; eliminare i "colli di bottiglia" (burocrazia) che frenano le decisioni prese su infrastrutture e grandi/piccole opere; aggiornare le politiche di competitività industriale a sostegno di imprese, grandi, medie e piccole, riducendo il costo del lavoro, rendendole innovative, digitalizzandole e internazionalizzandole; creare un clima ("mood", direbbe Napolitano) più favorevole agli investimenti, semplificando e "sburocratizzando" in tema di codici del lavoro, di fiscalità e di riforma della giustizia civile; aggredire, facendolo scendere, il debito pubblico e combattere la lotta agli sprechi. E poi ancora, dall'anno prossimo estendendoli al 2015, i necessari strumenti di sostegno alla povertà (nel frattempo, molti saranno già morti di fame), soprattutto nel Mezzogiorno; le indicizzazioni delle pensioni, da estendere; gli ammortizzatori sociali, da estendere anch'essi a chi ha perso il lavoro per la chiusura delle aziende (c'è da chiedersi anche perché le aziende hanno dovuto chiudere); ridurre il senso di solitudine di ciascuno rispetto alla comunità; riqualificare l'istruzione, puntando sulla scuola e sulla ricerca, mettendo al centro gli studenti e la qualità del sistema finanziando gli atenei, il costo standard per studente, il diritto allo studio; valorizzare il turismo, l'ambiente, la cultura, la creatività; ridurre l'alto costo dell'energia e delle bollette; attuare un piano di dismissioni, senza però svendere, per attirare capitali privati (avevo sentito parlare anche di "vendita" delle spiagge, o sbaglio?...) garantendo le regole e la tutela dei diritti degli utenti e della qualità del servizio pubblico. In pratica, o "in soldoni", per riportare a fiducia nei cittadini lo Stato deve fare la sua parte". Mi fermo qui, per non annoiarvi oltre. Questo agglomerato di retorica, ripeto, pur contenendo intenzioni sacrosante che stanno a cuore a tutti, mi pare di averlo sentito, letto, visto, in ogni campagna elettorale da almeno vent'anni a questa parte.
E per attuarlo, visto che finora nessuno ci è riuscito, ci vorrebbe un miracolo. Oppure resterà dov'è ancora per molto, perché non ci si crede abbastanza. Poi, se la gente s'incazza e scende in strada a protestare si va a cercare il populismo e la demagogia. Non sarà per caso, invece, che s'incazza perché è stanca di tante ingiustizie sociali?


6 commenti:

Tomaso ha detto...

Caro Francesco, io non ci credo più a tutte le chiacchiere che fanno sia quelli della destra che quelli della sinistra, hanno parlato sempre bene ma non si è mai visto il vero risultato!!! E purtroppo ancora non si vede alcun spiraglio.
Ciao e buona giornata caro amico.
Tomaso

bluoso ha detto...

Carissimo Francesco, sei presissimo da questa nostra povera Italia... due tentativi di leggerti con Mozilla han fatto saltare il collegamento, ora con Explorer mi va bene e quindi ti metto qui semplicemente il mio saluto affettuoso e l'augurio per questi giorni avventosi... Spero che stiate bene, ti scriverò presto anche per farti vedere qualche foto di Paolo e Kumiko Sposi!!! Un abbraccio, Luigi.

CeccoDotti ha detto...

Ciao Tomaso, ci vuole pazienza...
Non pretenderai mica che in vent'anni di governo si realizzi tutto quello che serve al Paese?
Un caro saluto,
Francesco

CeccoDotti ha detto...

Ciao, carissimo Luigi! Scusami se non ti ho risposto subito, ma dopo aver pubblicato il commento sono dovuto uscire e me ne sono dimenticato. Non riesco più a stare dietro a tutto quello che sta succedendo, tanto che sto pensando di prendermi un... aiutante!
Aspetto le foto e un abbraccio anche a voi tutti,
Francesco

Matita rossoblu. ha detto...

Questa è vera satira! No al buonismo! Ciao, Matita rossoblù.

CeccoDotti ha detto...

Cara (o caro?) Matita rossoblù (sei una/un tifosissima/o del Cagliari, vero?), ti ringrazio per il graditissimo commento che, senza por tempo in mezzo, ho tosto pubblicato sul mio Spett. blog.
Se la Satira non è satirica, allora che Satira è? Per il buonismo, poi, io che di natura sono cattivissimo già di mio, non so neppure cos'è.
A presto risentirci e mandami ancora tanti commenti, ché te li pubblico tutti!
Un carissimo saluto e Buon Natale, di cuore, da festeggiare però a distanza di sicurezza dal "mio" albero...
Ciao, Francesco