Salutamassòreta

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Cagliari e i ricci


A Cagliari, dopo un'interminabile attesa, finalmente sono state rilasciate le autorizzazioni per la vendita dei ricci negli appositi chioschi attrezzati.


Questo gustoso pesc... lumac... anim..., insomma questo organismo marino vivente dal nome quasi impronunciabile e appartenente alla famiglia degli echinodermi, è molto gradito ai cagliaritani. 


Essi, infatti, nei mesi invernali che vanno da novembre ad aprile, sono soliti affollare i litorali cittadini per dar luogo a pantagrueliche mangiate di paracentrotus lividus (ve lo avevo detto che ha un nome impossibile), accompagnandoli con pane e vino bianco.


La parte commestibile è l'interno, le uova, di colore rosso corallo, e mai l'esterno, di colore rosso bruno (le femmine di riccio), pieno di pericolosi aculei.

  
Nelle foto che seguono, alcune postazioni avanzate dedicate alla degustazione di ricci sul litorale di Su Siccu, nei pressi della Basilica di N. S. di Bonaria.



Questo, invece, è un polpo: "Octopus vulgaris", prima di essere cucinato o "alla diavola", o con le patate. Ma anche in "insalata", bollito e poi condito con aglio, olio, limone e aceto balsamico, prezzemolo e peperoncino è una vera leccornia.




Ludopatie


Nel 2009, in Italia, c'erano una media di 410 medici ogni 100 mila residenti (0,0041 per ogni abitante, e 0,615, ovvero poco più di... mezzo medico, ogni 150 abitanti).
Per i posti letto negli ospedali, oggi, dopo l'effetto della montiana "spending review" (ancora lei!) che ha tagliato quasi 7.500 posti letto, avremo una media di 3,7 posti letto ogni mille abitanti (pari a 0,0037 posti per ogni abitante e 0,555 per 150 abitanti).
Tranquilli! In compenso abbiamo una (1) slot machine ogni 150 abitanti, e cioè più dei medici e più degli ospedali. Se consideriamo inoltre che i malati cronici da gioco d'azzardo pare che saranno curati dal Servizio Sanitario Nazionale, viene da chiedersi perché lo Stato "biscazziere" anziché proibire la causa di questa dipendenza continui a incoraggiarla. Anche perché, per curare questi malati, dovrà spendere. 

Forse, tutto sommato, vuoi vedere che alla fine qualcosa ci guadagna sempre? Mah... misteri statali.

Monti Bond

Quattro miliardozzi di euro al monte dei rischi: vero, o falso?
Probabile sostegno del Pd: vero, o falso?
Sospetto tangenti: vero, o falso?
Nessuno era al corrente: vero, o falso?
Intanto, la magistratura indaga. La politica è scossa e si temono turbamenti nei mercati (soprattutto in quelli dove si fa la spesa), e in campagna (quella elettorale). Ma poco trapela.
Per questo motivo è probabile che, giocoforza, andremo a votare a cuor sereno. E magari, chissà, senza saperlo, eleggeremo anche qualcuno dei responsabili. 


Era della Trasparenza


          L'ERA DELLA TRASPARENZA




Oggi ho ricevuto una mail, il cui contenuto - ritenuto da me interessante e per questo ampliato con l'intera trascrizione dell'art. 18 del Decreto Legge sullo sviluppo n. 83/2012 -, vi giro direttamente certo di farvi cosa gradita.

Per saperne di più, cliccate sul link in testa all'articolo, o sulla stessa immagine.

Il Decreto Legge sullo sviluppo n. 83/2012, prevede che dal 1° gennaio 2013 tutte le Pubbliche Amministrazioni italiane rendano visibili on line tutte le spese sostenute al di sopra dei 1.000,00 euro.

Lo stesso Decreto, all'art. 18, recita infatti che:
"1. La concessione delle sovvenzioni, contributi, sussidi ed ausili finanziari alle imprese e l'attribuzione dei corrispettivi e dei compensi a persone, professionisti, imprese ed enti privati e comunque di vantaggi economici di qualunque genere di cui all'articolo 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241 ad enti pubblici e privati, sono soggetti alla pubblicità sulla rete internet, ai sensi del presente articolo e secondo il principio di accessibilità totale di cui all'articolo 11 del decreto legislativo 27 ottobre 2009, n. 150.
2. Nei casi di cui al comma 1 ed in deroga ad ogni diversa disposizione di legge o regolamento, nel sito internet dell'ente obbligato sono indicati:
a) il nome dell'impresa o altro soggetto beneficiario ed i suoi dati fiscali;
b) l'importo;
c) la norma o il titolo a base dell'attribuzione;
d) l'ufficio e il funzionario o dirigente responsabile del relativo procedimento amministrativo;
e) la modalità seguita per l'individuazione del beneficiario;
f) il link al progetto selezionato, al curriculum del soggetto incaricato, nonché al contratto e capitolato della prestazione, fornitura o servizio.
3. Le informazioni di cui al comma 2 sono riportate, con link ben visibile nella homepage del sito, nell'ambito dei dati della sezione «Trasparenza, valutazione e merito» di cui al citato decreto legislativo n. 150 del 2009, che devono essere resi di facile consultazione, accessibili ai motori di ricerca ed in formato tabellare aperto che ne consente l'esportazione, il trattamento e il riuso ai sensi dell'articolo 24 del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196.
4. Le disposizioni del presente articolo costituiscono diretta attuazione dei principi di legalità, buon andamento e imparzialità sanciti dall'articolo 97 della Costituzione, e ad esse si conformano entro il 31 dicembre 2012, ai sensi dell'articolo 117, comma 2, lettere g), h), l), m), r) della Costituzione, tutte le pubbliche amministrazioni centrali, regionali e locali, i concessionari di servizi pubblici e le società a prevalente partecipazione o controllo pubblico.
Le regioni ad autonomia speciale vi si conformano entro il medesimo termine secondo le previsioni dei rispettivi Statuti.
5. A decorrere dal 1° gennaio 2013, per le concessioni di vantaggi economici successivi all'entrata in vigore del presente decreto-legge, la pubblicazione ai sensi del presente articolo costituisce condizione legale di efficacia del titolo legittimante delle concessioni ed attribuzioni di importo complessivo superiore a mille euro nel corso dell'anno solare previste dal comma 1, e la sua eventuale omissione o incompletezza è rilevata d'ufficio dagli organi dirigenziali e di controllo, sotto la propria diretta responsabilità amministrativa, patrimoniale e contabile per l'indebita concessione o attribuzione del beneficio economico.
La mancata, incompleta o ritardata pubblicazione è altresì rilevabile dal destinatario della prevista concessione o attribuzione e da chiunque altro abbia interesse, anche ai fini del risarcimento del danno da ritardo da parte dell'amministrazione, ai sensi dell'articolo 30 del codice del processo amministrativo di cui al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104.
6. Restano fermi l'articolo 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241, i decreti legislativi 7 marzo 2005, n. 82, 12 aprile 2006, n. 163 e 6 settembre 2011, n. 159, l'articolo 8 del decreto-legge 7 maggio 2012, n. 52 e le ulteriori disposizioni in materia di pubblicità. Ai pagamenti obbligatori relativi ai rapporti di lavoro dipendente ed ai connessi trattamenti previdenziali e contributivi si applicano le disposizioni ad essi proprie. Il Governo, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e la semplificazione di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, è autorizzato ad adottare entro il 31 dicembre 2012, previo parere della Conferenza unificata, un regolamento ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, volto a coordinare le predette disposizioni con il presente articolo ed a disciplinare le modalità di pubblicazione dei dati di cui ai commi precedenti anche sul portale nazionale della trasparenza di cui al citato decreto legislativo n. 150 del 2009.
Lo stesso regolamento potrà altresì disciplinare le modalità di attuazione del presente articolo in ordine ai pagamenti periodici e per quelli diretti ad una pluralità di soggetti sulla base del medesimo titolo.
7. Dall'attuazione del presente articolo non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica e alle attività previste si farà fronte con le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente."

Europa: entra la Croazia


Con l'ingresso della Croazia, il prossimo luglio saremo in 28. Non a tavola. In Europa, intendo. Che poi è la stessa cosa, perché dove si mangia in 27 lo si può fare anche in 28. Anzi, a dire il vero in certi casi si mangia anche meglio. L'importante è che il ventottesimo non si lasci a boccasciutta e, soprattutto, non debba pagare il conto!

La Badante

Questa è Anna, la mia nuova badante. Mi sono deciso a prenderne una anch'io, ora che mi hanno aumentato il vitalizio, e così mi sono messo in pari con quegli amici che mi dicevano "Non hai ancora una badante? Non sai cosa ti perdi!". 
Anna è brava, paziente, affettuosa. Ma soprattutto è bella. Ha iniziato il suo lavoro ieri; e oggi, per farle un regalo, le ho dedicato questo ritratto.
E' una tecnica mista: cioccolato e frutti di bosco, difficilissimi da amalgamare tra loro ma il risultato finale mi sembra soddisfacente. Grazie, Anna! 

Financial Times Monti

Bubble Prof

Molentargius



 Siccome non mi piaceva, ieri sera ho provato a ri-dipingerla. E anche se il risultato finale non mi soddisfa appieno, mi sembra "migliore" dell'altra...

L'altra mattina, approfittando di una meravigliosa giornata di sole così calda che sembrava quasi che fosse pomeriggio, ho preso gli acquerelli, qualche pennello, un blocchetto di carta - rigorosamente comprato dai cinesi perché costava di meno - e dopo aver riempito con acqua del rubinetto un vasetto di vetro che in origine aveva contenuto dell'ottima marmellata di ciliegie, ho messo tutto nella mia valigetta "26 giorni" da pittore che tengo sempre appesa all'attaccapanni d'emergenza vicino alla porta di casa, e mi sono incamminato alla vòlta di ignoti luoghi da imprimere indelebilmente sull'economico blocchetto "cinese". 
A questo punto, direte giustamente voi, "Ma a noi che ci frega?". "Giusto", vi rispondo io. Ma allora cosa avrei dovuto fare: forse restarmene a casa e continuare a pensare agli aforismi di Bersani? alle promesse di Berlusconi? alle smentite di Monti? agli stemmi partitici clonati? alle tasse pagate e a quelle che dovrò pagare? Oppure agli arco e poi baleni da fotofragare? 
Non sono mica scemo, non sono mica! Con una giornata così, si esce e basta! 
E si dipinge, perbacco!
E così io, l'altra mattina, uscii e dipinsi questa vecchia masseria incontrata dopo alcuni chilometri di marcia forzata attraverso le polverose piste indiane dello stagno molentargico, sedullo setto sgabellore da pittuto... sedetto sore sgabullo da pittello... uffaa!! seduto sullo sgabelletto da pittore.

Molentargius


E queste sono le foto della vecchia masseria, ia, ia, oh! che ho scattato prima, durante e dopo la seduta pittorica colà compiuta.
Inutile dire che le foto sono venute meglio dell'acquerello! Ma tant'è, e vi dovete accontentare...

Metafore Bersani

E poi, ricordiamoci anche che: "La povertà è stanziale, la ricchezza è mobile"

Arcobaleno


L'altra notte, poco prima delle 23, sono stato svegliato di soprassalto dalle grida di alcune persone in strada che guardavano il cielo. Mi sono affacciato alla finestra della mia camera da letto e... meraviglia! ho assistito a uno spettacolo impressionante: un arcobaleno splendeva nel cielo nero e illuminava alcune case sullo sfondo. 
Così, prima che svanisse sì com'era apparso, ho carpìto la mia fotocamera a raggi ultraviolenti che tengo sempre sul comodino per le foto improvvise e ho scattato questa instan... intastn... istinta..., insomma questa foto che vi mostro con malcelato orgoglio e pregiudizio.

Riconversione industriale



"Noi, nel primo giorno di governo, ad esempio, daremo cittadinanza ai figli degli immigrati, proporremo una legge sui partiti, sulla trasparenza degli atti pubblici, sulle incompatibilità; proporremo norme contro la corruzione come il falso in bilancio e l'autoriciclaggio''
Lo afferma Pier Luigi Bersani, in un passaggio del suo intervento pubblicato sul sito del partito dove annuncia che l'apertura della campagna elettorale del Pd sarà giovedì  a Roma con i giovani al primo voto.


http://it.euronews.com/flashnews/1785496-bersani-sicittadinanza-figli-immigrati/


Se le cose stanno davvero così, ci toccherà passare tutta la prossima legislatura bersaniana (sei mesi al massimo se è da solo, tre se gli si aggregano Monti & Co.) a discutere dei punti programmatici che il Pd ha messo al primo posto del suo manifesto elettorale. Perché se da noi i tempi per dichiarare operante una legge restano quelli che tutti conosciamo, per l’approvazione di quelle sui partiti, sulla trasparenza degli atti pubblici, sulle incompatibilità, sulla corruzione, sul falso in bilancio e sull’autoriciclaggio, vuol dire che passeremo degli anni a “pettinare le acciughe” o ad “asciugare gli scogli” insieme a Bersani. Durante i quali andremo a chiedere l’elemosina alla Grecia.
Per fare un esempio, è così importante, per un Paese socialmente ed economicamente in agonia come il nostro, quello sulla cittadinanza ai figli degli immigrati? Per non parlare degli altri. Non sarebbe stato meglio, invece, se il Pd avesse subito parlato di temi come disoccupazione, lavoro, tasse e di come rilanciare i consumi? Perché, credo, è questo che ci sta più a cuore in questo momento. La cittadinanza ai figli degli immigrati, anche se è giusto darla, non può aspettare ancora un po’? Alla “riscossa civica e morale” è giustissimo pensarci, ma ora non ci dovrebbero essere altre priorità?

Simboli e cloni


Con la confusione che ci contraddistingue, continua la sfilza dei simboli dei nuovi partiti politici (scusate il termine, senza offesa) presentati all'Insaputa (prov. di Tutti). 
Molte le liste civiche, ancor di più quelle meno, affisse durante la notte o alle prime luci dell'alba, tra le quali figurano simili o fac imitanti le più note, tra l'incazzo generale degli aventi diritto che spesso si vedono "soffiate" le idee sotto al naso. 
Io ne ho trovate tre, e ve le mostro, acciocché possiate apprezzare la fantasia dei grafici incaricati dagli scommettitori di questa, di quella, o di quell'altra fazione.
Chi vincerà? Chi perderà? Ci saranno pareggi? Spareggi? Pariglie o spariglie? Biglie o quadriglie? Staremo a vedere. Basta non lasciarsi confondere e, soprattutto, avere pazienza. Anche se ce n'è rimasta davvero poca...


Non poteva certo mancare il prodotto gastronomico locale che, pur se di modesta e assai semplice fattura, rilancia a tutto tondo il nostro Bel Paese ai vertici della culinaria mondiale in un tripudio di colori & sapori inconfondibili che... bla... bla... bla

Contro le lotte intestine che da anni ci affliggono, il Movimento dei Peristaltici Italiani® con la sua... supposta vittoria elettorale porterà il necessario benessere che tutti quanti stiamo aspettando. 
Il suo motto è: "Chi la fa l'ha fatta, e chi non la fa aspetti!"

Contro le presunte trattative tra lo Stato e la Spett. Mafia© che turbano le coscienze istituzionali e della gente perbene, finalmente raggiunto un accordo: ora partecipa anche la Egr. Camorra®. 
Presentata la prima lista civica che, pervasa da sentimenti patriottici & intimidatori, invoglia i timorosi e i riluttanti a partecipare a questa gara solidale con la quale i vincitori si assicureranno introiti illegali & appalti blindati al sicuro dalla crisi.

(ogni riferimento a fatti, persone, cose, simboli, acronimi sopra riportati è puramente casuale. 
Chi si dovesse riconoscere in qualsivoglia personaggio ivi rappresentato (vaso da notte e capperi inclusi), è vivamente pregato di guardarsi prima allo specchio e poi di prenotarsi per un'accurata visita dal suo oculista di fiducia)

Berlusconi, candidato 2013


E così Berlusconi è tornato. Ma non è certo il suo fantasma, quello che in questi giorni impazza su radio, televisioni e giornali, ai quali distribuisce a man bassa i cartelli che elencano tutte le riforme fatte dal suo governo (l'85% di quanto promise nel famoso "Contratto con gli Italiani"), peraltro avallate - dice - anche dall'Università di Siena.   
E facendolo, il Cavaliere, elenca minuziosamente cifre, vicende e circostanze, parlandoci di spread e di economia, di mercati e di lavoro, di riforme istituzionali e del ruolo dell'Italia in Europa, con una chiarezza tale che li capirebbe anche un bambino. Tenendo tutto a mente, senza leggere foglietti o promemoria.
In questi anni, lo hanno apostrofato coi nomi più strani: da "Al Tappone" al "Caimano", passando per "Testa d'asfalto", "Bandanano", "venditore di pentole", "piazzista", "nano" -"psico" compreso -, "magliaro", financo a "portatore nano di democrazia", ma nonostante tutto lui è ancora lì, più determinato e vitale che mai, deciso a non mollare l'osso e a far valere le sue ragioni. Senza pettinare bambole o asciugare scogli, malgrado molti lo diano perdente e lo abbiano già pensionato. 
Con o senza la riforma Fornero. 

IMU anticostituzionale?

Pare che l'Imu contravvenga ad almeno tre articoli della Costituzione, e precisamente gli artt. 3, 47 e 53.
Il primo, l'art. 3, riguarda l'uguaglianza tra tutti i cittadini. Infatti, applicando a tutti indiscriminatamente questa imposta - che a tutti gli effetti è una "patrimoniale" in quanto colpisce di fatto un patrimonio come la casa - avviene che, a parità di tipologia e di estimi catastali, chi possiede un alto reddito risulta favorito rispetto a chi ha un reddito inferiore. Per fare un esempio semplicissimo - che va ad incrociarsi anche con l'art. 53 che vedremo più avanti -, se sono un pensionato con un reddito di 25 mila euro/anno e abito al primo piano di un appartamento di 100 mq, perché devo pagare la stessa Imu che paga chi abita sopra di me, in un appartamento uguale identico al mio ma che invece ha un reddito di 100 mila euro/anno? Per non parlare poi di chi sta pagando un mutuo e la casa appartiene ancora alla banca che ha erogato il mutuo...
L'art. 47, che nella prima parte "incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme", e nella seconda parte "favorisce l'accesso del risparmio popolare alla proprietà dell'abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese".
L'art. 53, che nella prima parte recita che "tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva" (esempio del pensionato e di quello più ricco di lui), e nella seconda parte ci ricorda che "il sistema tributario è informato a criteri di progressività" (idem, come sopra).
Detto questo - e non è poco -, finalmente qualcuno si sta muovendo per ristabilire una certa coerenza tra le "teorie" costituzionali e la pratica quotidiana, questa volta sì ispirandosi a quei criteri di "equità" sbandierati dal governo. Per farlo, in tutta regolarità e senza contravvenire ad alcuna legge, stanno nascendo iniziative di liberi cittadini che per esercitare i loro sacrosanti diritti si attiveranno per chiedere i primi rimborsi dell'Imu pagata. Lo potranno fare sia singolarmente, sia con la "class action" - che altro non è se non un'azione legale comune vera e propria portata avanti da soggetti che, collettivamente, chiedono di essere tutelati, ed eventualmente risarciti, per i torti subìti. 

Qualora le istanze venissero accolte, le eventuali sentenze favorevoli, o sfavorevoli, saranno valide anche per tutti gli altri che si trovano nella medesima condizione dei ricorrenti anche se non hanno fatto ricorso.
Una di queste iniziative la sta portando avanti il Movimento Sociale Fiamma Tricolore di Senigallia, vedi link per maggiori informazioni:

  
http://www.senigallianotizie.it/1327330355/imu-anticostituzionale-msftsenigallia-per-una-class-action-contro-limposta

e lo stesso ex ministro Giulio Tremonti, leggi articolo su "DirettaNews.it":

 
http://www.direttanews.it/2013/01/07/tremonti-pubblica-i-moduli-per-fare-ricorso-contro-limu/


e su: 


http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/1155197/Fare-ricorso-contro-l-Imu--Tremonti-pubblica-i-moduli.html

sul sito: http://www.listalavoroliberta.it/  il Professor Tremonti spiega come si porta avanti questa iniziativa e mette a disposizione anche la modulistica per la bozza di un "ricorso tipo" da inoltrare al Comune di residenza, scaricabile in Pdf da qui: 


http://www.listalavoroliberta.it/sito/wp-content/uploads/2013/01/Istanza_rimborso_imu.pdf 


mentre, per quanto riguarda il successivo ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale, la bozza è scaricabile da qui:


http://www.listalavoroliberta.it/sito/wp-content/uploads/2013/01/Bozza_ricorso_IMU.pdf


E' quindi sufficiente che una sola Sezione delle numerose Commissioni Tributarie italiane, riconosciuta l'effettiva fondatezza delle istanze presentate, rimandi alla Corte Costituzionale gli atti relativi ai ricorsi perché la Corte sia obbligata ad esaminarli e a pronunciarsi.
A questo punto, invece di continuare sempre a lamentarci e aspettare che sia qualcun altro a muoversi per noi, credo che valga almeno la pena provare. 


P.S. 

Scusate, ma nella prima parte dello scritto mi ero leggermente incasinato col copia & incolla dalla bozza originale al blog, e c'era un pezzo del discorso con qualche refuso che non mi tornava... Ora dovrei averlo corretto. Sono cose che capitano, quando uno ha fretta.
Ciao e grazie  

Virus e Social Network


Sempre più spesso mi capita di leggere terrorifici messaggi sui pericoli che si corrono frequentando i social network senza prendere le dovute precauzioni.
Personalmente, non frequentandone alcuno, mi ritengo al sicuro dal correre simili rischi. Non amo particolarmente questo genere di gruppi di discussione dove spesso - per non dire quasi sempre - si parla di aria fritta. Un po' come faccio io nel mio amato blog, dove però sono solo io che la friggo, l'aria, ma non devo respirare per forza quella fritta dagli altri. 
Comunque è una questione di scelte, e a me sta bene così.
Perciò, tornando a bomba, come si dice, oggi ho fatto una ricerca sul web e ho trovato alcune utili informazioni che per dovere di cronaca vi giro.
Premetto che non sono i social network gli "untori" ma i loro frequentatori, i quali, involontariamente o, talvolta, colpevolmente, diffondono pericolosi "messaggi" che contengono, o potrebbero contenere, fastidiosissimi e insidiosissimi virus (o worm, o script maligni) capaci di rovinarvi qualche giornata di sano relax davanti al compiùtero o, nei casi più gravi, anche di mandare in vacca tutto il vostro amato lavoro.
A tale proposito esiste un blog che si chiama "Il Disinformatico":  il cui curatore, Paolo Attivissimo (come lui stesso afferma "non è uno pseudonimo"), scrittore e giornalista, consulente e docente di sicurezza e tecnologie informatiche, mette gratuitamente a disposizione di tutti gli utenti la sua pluriennale esperienza.
Qui di seguito vi metto un paio di link sui quali vi consiglio di andare, e poi di conservarli tra i "Preferiti".
Qui:   http://attivissimo.blogspot.it/2012/01/allarme-per-il-virus-ramnit.html
troverete un avviso che riguarda gli utenti dei social network come Facebook e che spiega come fare per dormire sonni tranquilli. L'importante è seguire le più elementari norme sulla sicurezza e non abbassare mai la guardia.
Qui: http://attivissimo.blogspot.it/2008/12/koobface-virus-su-misura-per-facebook.html
ancora un avviso per una minaccia che riguarda ancora Facebook, ma facilmente aggirabile se seguite i consigli dell'esperto.
Poi, ci sono le "bufale" informatiche: ovvero tutti quei messaggi, appelli-truffa, false informazioni, allarmi infondati... che di solito ci arrivano via-mail e che ci intasano la casella di posta elettronica, gettandoci talvolta nel panico perché non sappiamo come comportarci. Per sapere cosa fare in simili frangenti, andate qui:
http://attivissimo.blogspot.it/p/indice-delle-indagini-antibufala.html
Poi, se ne avete voglia, vi fate un giro approfondito tra gli argomenti trattati, tanti, e almeno imparate qualscosa di utile.
Io vi lascio e me ne torno alla politica. Tra un po' Monti, che è in "cova" per la sua campagna elettorale, ci dovrebbe spiegare come congelerà l'Imu, surgelerà l'Iva, clonerà le pensioni sociali, metterà sottovuoto le accise sulla benzina, solidificherà i ticket sanitari... insomma, escusa la moltiplicazione di pani & pesci, farà tutte quelle cose che avrebbe dovuto fare invece di ammazzarci di tasse balzellanti, ma che è stato costretto a fare per salvare l'Italia con equità.
Quasi quasi gli do il voto...

Auguri Befana

Viene viene la Befana,
vien dal Monti a notte fonda,
di balzelli una fiumana
con le tasse ci circonda:
"Chi c'è dentro a questa villa?
Chi c'è dentro al casolare?"
Basta poco: una scintilla,
che ci faccia deflagrare.
Qui nessun ci rifocilla,
non si può tergiversare.
Stiamo calmi, stiamo buoni,
stesi dentro al focolare
siamo tutti sui carboni,
a guardare e ad ascoltare
salvo poi convalidare,
quando vengon l'elezioni,
le promesse elettorali
che ci fanno i buontemponi.

(Francovanni Pascolotti)

2013 stangate e tasse

L'appena trascorso 2012 ci traghetta in un neonato 2013 per tutti noi denso di incognite e di preoccupazioni. E anche se lo sapevamo già, ancora non ce ne rendiamo del tutto conto. Il fatto, poi, che tra pochissimo ci saranno le elezioni intorbida e in un certo qual modo rischia di sconvolgere ulteriormente queste nostre aspettative. Anche perché l'inconcludenza politica e l'incapacità di guardare ai veri problemi del Paese sono state la causa principale del crescente e diffuso disinteresse dell'elettorato culminato in quella tanto vituperata antipolitica della quale, da ogni lato, ci hanno largamente accusato. Basta guardare il filmato sugli sprechi di denaro pubblico, mandato in onda sul TG di Rai 2 "Dentro la Notizia" delle 20,30 di stasera (3 gennaio, per chi legge), vedi il filmato dei servizi nr. 9 - 10 - 11 qui:

http://news.centrodiascolto.it/video/tg2/2013-01-03/istituzioni-pubbliche/decine-le-opere-pubbliche-italia-non-utilizzate


e l'altro sull'immondizia di Napoli (quartiere Ponticelli), apparso sempre stasera 3 gennaio a Striscia la Notizia nel servizio di Luca Abete "Storie di ordinaria immondizia", vedi filmato qui:


http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?16585


per capire quanto questa "antipolitica" possa essere giustamente motivata. 

Da notare che presto (ad aprile) dovremo pagare la nuova tassa, la "Tares", che per quanto riguarda i rifiuti e i servizi urbani ci costerà circa 80 euro in più a testa. Bene, bravi, bis!
Da qui alla diserzione delle urne il passo potrebbe essere breve. E ciò che ci resta è la fuga o la lotta. La fuga, giustificata, dalle responsabilità morali e materiali di sentirci un Popolo che non ha solo doveri ma, vivaddìo, anche dei diritti da far valere. Oppure la lotta, se necessaria per far valere questi nostri diritti, ma sempre e solamente stando all'interno dei princìpi sanciti dalla Costituzione e dalle leggi che da essa derivano. 

Ora siccome è chiaro che qualsiasi tipo di lotta, per essere credibile e incisiva, ha necessità di adeguate motivazioni, quali più dell'istinto di conservazione dei propri interessi vitali - intesi come sopravvivenza, perché di questo ormai si tratta - ne potrebbe rappresentare concretamente il fattore scatenante? Quanti di noi non hanno mai pensato almeno una volta che se lo Stato, invece di dissanguarci piano piano e di complicarci la vita per assolvere a tutti quei compiti di natura fiscale che ci assegna, ci desse di che vivere decentemente amministrando lui stesso le nostre risorse, alla fine staremmo meglio? Gli si potrebbe dire: "Non vogliamo né pensione, né stipendio: ti prendi tutto tu, Stato, e poi, magari con una «tessera dei servizi al cittadino», partendo da un minimo indispensabile prestabilito, ci dai quello che ci serve secondo i nostri bisogni"
Fantasie? Farneticazioni? Può darsi. Verrebbe da dire, paradossalmente, che meno cose possiedi e meno dovrai darne all'Agenzia delle Entrate. Specialmente con l'avvento di "Serpico"...
Forse non ce ne siamo accorti, ma lentamente stiamo tornando a una pericolosa forma di moderno feudalesimo. "Moderno", perché viviamo in una società altamente tecnologizzata alla quale, volenti o nolenti, i "global thinkers" di turno ci hanno imposto di appartenere. Bancomat, carte magnetiche d'ogni tipo, telefonini e tablet, chip più o meno micro e servizi di "home banking", ci condizionano ormai l'esistenza e caratterizzano questo periodo storico in cui un capitalismo disumano, feroce e sfrenato, che intravede in un nuovo feudalesimo, appunto, le proprie ragioni di vita, elimina, o tenta di farlo, le classi sociali più deboli e indifese. Per riuscirci, però, gli serve una società che attraverso le molteplici manipolazioni psicologiche, dirette e indirette, che ne influenzano scelte e orientamenti, sia sempre più malleabile e, possibilmente, "anestetizzata". 

Oggi, se ci pensiamo bene, è sempre più difficile essere se stessi, e se lo fai, oltre a sentirti isolato al punto da autoemarginarti, rischi di compromettere il tuo già complicato percorso sociale fino addirittura a perdere il posto di lavoro. Se diamo quindi per scontato che l'Uomo nasce buono ma che è la società che lo rende cattivo (anche se, personalmente, penso che l'Uomo nasca già carogna di suo), bisognerebbe fare in modo che certi diritti naturali venissero assecondati e rispettati. Cioè: o fai di tutto perché resti buono, oppure ti dai da fare - e credo proprio che sia ciò che sta avvenendo - perché diventi e resti carogna.
Infine, chiudo parafrasando Voltaire: "Un giorno tutto andrà meglio, ecco la nostra speranza; un giorno tutto andrà bene, ecco la nostra illusione".