Salutamassòreta

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Nuovo governo Letta

Dopo lunga e penosa malattia, forse, e dico forse, sono riuscito a fare un ritrattuccio al nuovo Presidente del Consiglio. Naturalmente, per la caricatura ci sarà da attendere ancora qualche giorno, e cioè dopo che ne avrò memorizzato i tratti salienti del volto.
Trattasi, per chi non l'avesse riconosciuto, del buon Enrico Letta, per la cui realizzazione ho utilizzato dei vecchissimi pastelli a cera acquistati per pochi franchi alcuni anni fa a Parigi da un vecchio rigattiere di Montpellier, sovrapponendovi, alla fine, una spolverata di gessetti grassi anch'essi.  Mi disse, il vetusto robivecchi, che facevano parte di una ragguardevole quantità di colori recuperati a un'asta sui post-impressionisti e appartenuti a Cezanne, dopo che il Maestro s'era stufato di dipingere le ballerine e si era dedicato alla pesca alla trota nell'Oise.
Detto questo, e scusate se è poco, e messo momentaneamente da parte Cezanne, vi confesso che il nuovissimo Presidente del Consiglio mi piace. E, con lui, anche la nuova squadra di governo.
Ora, invece di dare la stura alle solite malignità, comprese quelle giornalistiche, lasciamoli lavorare. Lasciamo perdere gli "inciuci" presunti e la pseudo berlusconizzazione del nuovo esecutivo, e teniamo invece presente la necessità di attuare le importanti riforme che costituiscono il programma di Letta al quale, in questo momento, serve un sostegno totale. Le persone, adesso, non contano. Contano invece i fatti. Perché se dessimo retta a tutti quelli che propongono, e magari pretendono anche, miracolistiche soluzioni, si rischia di restare dove siamo. Ovvero nella quasi merda, in attesa che la Merkel, accompagnata da qualcuna delle solite agenzie di rating, tiri la catena.
D'altra parte, ci vuole il tempo necessario. Perché la riprogrammazione dei contratti a termine, la detassazione del lavoro alle imprese, gli esoavuti, gli esodati, gli ammortizzatori, la frizione, il parrucchiere... insomma, non si può mica risolvere tutto in quattroeduecinque!

Il gregge

In questi giorni di attesa per la realizzazione del nuovo governo, ho tentato più volte di avventurarmi in una raffigurazione del nuovo Presidente del Consiglio. Devo però ammettere, ahimè, che la caricatura di Enrico Letta, almeno per me e per adesso, non si sta rivelando una cosa semplice. A parte gli occhiali, non ha dei segni particolari che mi facilitino il compito e, tutto sommato, ha una faccia "normale". Però ci sto lavorando.
Così, nell'attesa, per "scaldarmi i muscoli", ho disegnato questo acquerelluccio, che poco o niente ha di caratteristico in quanto si ripete con gli altri disegnati precedentemente. Nulla di nuovo, dunque, ma prendetelo per quello che è: una semplice esercitazione.

Mafia e colletti bianchi


Ieri, parlando di criminali & delinquenti, mi sono dimenticato di includerci la Rev.ma e Ill.ma Mafia®.
 Evidentemente devono essersi risentiti per la mancata citazione. Prima, qualche telefonata durante la notte: "Che minchia ti capitò? Parlasti di Camorra e 'Ndrangheta, ma picchì nun parlasti tanticchia puru di noavutri?... Chiederci pirdonanza, devi, casinono la minchia ti tagghiamo e poi te la mittimo int'a vucca!"  
Poi, come se non bastasse, quasi a rimarcare le parole sussurrate nella cornetta nottetempo, stamani ho trovato questo inquietante ma eloquente messaggino sulla porta di casa mia.
Va bene, ragazzi, non v'incazzate. Parlo pure di voi. Comincerò dicendo che siete dei grandissimi fitusi e dei figghijebbottana, che pure voi tappiate denari a dritta e a mancina, che spacciate droga e che ammazzate la gente, ma state tranquilli che prima o poi i carrabbineri vi allisciano il pelo!
Va bene così? Mi raccomando, se ho dimenticato qualcosa fatemelo sapere.

Camorra, 'Ndrangheta e colletti bianchi



Rapine, droga, estorsioni, gioco d'azzardo, spaccio di banconote false, tangenti, pizzo, prostituzione, usura, riciclaggio, reati contro la pubblica amministrazione, omicidi & gambizzazioni a gogò...
Insomma, se non mi sono dimenticato qualcosa, questo lungo elenco si può trovare nel campo dei reati penali più gravi ed esecrabili che la Spett. Camorra & Co.©  e la Preg.ma 'Ndrangheta© non si lasciano di certo scappare. 

Ciò che preoccupa, però, è che da un po' di tempo nelle loro maglie ci finiscono non solo quei prepontentelli da strapazzo che la praticano e qualche loro mandante, ma anche altri che, con un vocabolo da tempo entrato nel lessico comune, vengono definiti "colletti bianchi". Spesso si tratta di insospettabili funzionari pubblici, beccati con le mani nel sacco, i quali, dopo essere stati costretti a cambiare "maglia" indossando quella della giustizia, nella maggior parte dei casi e senza tanti complimenti vengono associati alle patrie galere. Talvolta può capitare che alcuni di questi, pur non appartenendo alle "stimate società" di cui sopra, maneggino però soldi pubblici e si diano a spese pazze a carico dell'ignaro contribuente. Talvolta scialacquando dei veri tesori e facendo la bella vita. Altrimenti non si chiamerebbero "tesorieri". 
Eccheccazz... non si può più neppure rubare in pace, ché ti beccano subito!

Federconsumatori: Tarsu, Tia e Tasse


 Dal sito di Federconsumatorihttp://www.federconsumatori.it/Default.asp

e, più precisamente, dai segg. link:
http://www.federconsumatori.it/ShowDoc.asp?nid=20120311123953&t=
http://www.federconsumatori.it/ShowDoc.asp?nid=20120312122615&t=

ritengo utile riprendere e pubblicare per pubblica utilità quanto segue:
(resta sottinteso che, qualora avessi commesso un abuso, sarà sufficiente comunicarmelo e prontamente rimuoverò il mio post. Grazie)

TASSA RIFIUTI. BENE LA SENTENZA CORTE DI CASSAZIONE. ORA RESTITUIRE QUANTO INDEBITAMENTE PAGATO DAI CITTADINI   

La Cassazione, con la sentenza dell'8 marzo n°3756 ha confermato definitivamente l'illegittimità dell'IVA sulla TIA.
Ricordiamo che possono effettuare tale richiesta solo i cittadini di quei comuni in cui è avvenuto il passaggio da TARSU a TIA.


La sentenza smentisce e censura il comportamento del Governo precedente, che le aveva provate tutte per aggirare 17 milioni di cittadini interessati, declinando le proprie responsabilità ed ostinandosi a non dare applicazione ad una sentenza della alta Corte Costituzionale (n°238/09) che ha stabilito che la TIA è una tassa e non una tariffa, pertanto sulla stessa non è applicabile l'IVA del 10%.

 Federconsumatori esprime la sua più totale soddisfazione per la sentenza della Corte di Cassazione che si spera chiuda per sempre la questione relativa all’applicazione dell’IVA sulla TIA. E’ una grande battaglia che portiamo avanti con grande determinazione sin da quando la Corte Costituzionale emise sentenza nel 2009.


Su questo terreno si sono aperti vari contenziosi anche perché si mise in campo una serie di incredibili e vergognose contrapposizioni a quella che noi definiamo una sentenza di civiltà e di equità. Si tratta di una materia che coinvolge oltre sei milioni di famiglie e che deve essere sanata sia non applicando più l’IVA su quella che è una vera e propria tassa sui rifiuti e sia restituendo quanto pagato indebitamente in più. In diversi casi, dei comuni hanno deciso di non applicare più l’IVA a fronte delle  nostre denunce e in molti altri casi, inoltre, abbiamo vinto cause individuali per la restituzione di quanto indebitamente pagato.

Quello che chiediamo, dichiara Rosario Trefiletti, è che finalmente si metta fine ad una incresciosa contrapposizione tra Stato e istituzioni importanti come Corte Costituzionale e Corte di Cassazione, restituendo pieno diritto ai cittadini coinvolti. Aggiungiamo inoltre che sul nostro sito della Federconsumatori e negli oltre mille sportelli dell’associazione sparsi sul territorio nazionale sono a disposizione i documenti ed i dispositivi per le richieste di rimborso.                          

Napolitano bis


E così Napolitano, eccezionalmente, è stato rieletto.  
Giuramento in aula, e poi il discorso, intervallato da momenti di commozione. Una quasi "risma", nel corso del quale il Presidente ha invitato i parlamentari affinché questa volta facciano sul serio, e nel più breve tempo possibile, un governo di sana & robusta... Costituzione. 
Ma dovranno farlo lasciando da parte "convenienze, tatticismi e strumentalismi", e ha invitato tutti alla moralità e alla trasparenza, tendendo verso uno sforzo comune per conseguire quegli obiettivi necessari al Paese. Dopo qualche "bacchettata" simbolica e i richiami all'ordine, alcune frasi sulla sua non più virginea età con la quale dovrà fare i conti nel corso di questo secondo mandato, fermo restando il suo impegno a essere imparziale e ad assolvere le funzioni che la Costituzione gli attribuisce.
Che dire, se non: tanti auguri Presidente. Non s'incazzi, e pensi alla salute!
Tanto, fra un po' si torna a votare...

Il Pd molla Bersani


Bersani, lo "smacchiatore di giaguari", il "pettinatore di bambole", "l'asciugatore di scogli", abbandona. Anche se avrebbe potuto reggere un altro paio di round, qualcuno tra i suoi secondi - anzi, tra i suoi... "primi" - gli ha gettato la spugna e lui è crollato al tappeto. 
Poveraccio, un po' mi dispiace perché in fondo non mi era antipatico. A parte alcuni errori, tipo la "manifestazione contro la povertà" e la discutibile chiarezza di taluni messaggi, credo sinceramente che sia stato la vittima sacrificale di un gioco alla fine diventato troppo grande anche per lui. Lo hanno mandato avanti, incompreso portabandiera di un manipolo di ambiziosi, per offrire il petto a un "nemico" che, quando s'è accorto di non avere solo di fronte ma che addirittura stava diventando invisibile perché irriconoscibile, era ormai troppo tardi. 
E senza dubbio degli errori, Piergigi, ne ha fatti. Soprattutto in campagna elettorale, nelle "primarie", per non aver aperto ad altri - Renzi per esempio -, lasciando ai soli iscritti il compito di scegliere. Una campagna elettorale troppo blindata e con troppi recinti, al cui interno pascolano da tempo "animali" di razze diverse, talune anche pregiate, che magari in situazioni diverse potrebbero perfino andare d'accordo. Ma solo fino al momento della distribuzione del fieno e delle granaglie. Dopo, liberi tutti e si salvi chi può! 
Forse sono state le troppe, cervellotiche diversità, gli spietati opportunismi e i machiavellismi del "fine che giustifica i mezzi" a determinare la caduta, in qualche modo prevista, di Bersani. Che non è stato prudente, furbo, ma contemporaneamente spietato e sufficientemente nefando per conquistare un potere che adesso toccherà ad altri. 
Tutto sommato, meglio per lui.  

Grillo: tutti a Roma!


Ha fatto bene il Beppe nazionale (questa volta col... filtro viminalizio) a rinunciare alla sua "marcia su Roma". Il Parlamento non è, nella sua interezza, un "covo di ladri". Ci sono, è bene ricordarlo, anche delle brave persone. Forse poche, ma ci sono. Il guaio è che, proprio perché poche, difficilmente riescono a farsi valere e vengono messe da parte. Se Grillo, ieri sera, in un momento così carico di tensione e forti malumori, si fosse catapultato a Roma, credo che sarebbe accaduto qualcosa di veramente pericoloso e difficile da controllare. 
E poi, addirittura "golpe"! Dài, non esageriamo! Mi pare una parola grossa. Probabilmente è stata travisata. Magari, siccome la sera fa ancora freschino, intendevano dire "golf" di lana. Dove la parola "lana", per la confusione della piazza, non si è sentita bene.

Napolitano ipotesi Amato


Quale sarà la prossima mossa di Napolitano? Dopo Monti, chi tirerà fuori da suo magico cilindrone questa volta? Amato, per caso? Perché se così fosse, occhio ai conti correnti, gente!
Questa volta ci faranno un funerale di prima classe. Se Monti, in qualche modo, ci ha scavato la fossa, Amato la ricoprirà. 

Ma ai fiori e... alle lacrime, non ci penserà mica la Fornero?

Tradito Bersani

Dopo l'impallinatura di Marini e l'insaccatura di Prodi, il "tradimento" s'è consumato! E ora, che fine farà il Pd? E il suo segretario? Tornerà a pettinare le bambole? O ad asciugare gli scogli? Perché il "giaguaro" è sempre lì da smacchiare... Forse finirà tra gli esodati dalla Fornero? Ma una cosa è certa: starà sempre meglio di noi, e la sua giornata "drammatica, nella quale sono saltati i meccanismi di responsabilità & solidarietà", a conti fatti sarà sempre migliore delle nostre.
Buon lavoro, segretario!

La terza Repubblica


Ah, questi politichetti! Questi omuncoli, che pare vivano in una società parallela alla nostra, però spensierata e felice, della quale ormai sfacciatamente s'impipano a oltranza. Eccoli, questi manipolatori di regole - che un fulmine li fulmini e un tuono li tuoni! - che si barcamenano, tra vacue assemblee e vaniloquenti vertici, in vaneggianti riflessioni & vaghe priorità, incuranti della sorte del Paese e di chi lo abita. 
"Il Paese ha bisogno di importanti riforme!", tuonano ai televedenti che tra i conàti di vòmito ancora riescono a seguirli. "Bisogna trovare presto una soluzione al bàratro che è dyetro l'angolo!" (con la ipsilon fa più figo), sbraitano enfatici nei sempre più scipiti raduni popolari dove, in lontanaza, già si palesa l'ombra di qualche forcone, alla fine concludendo che "Bisogna fare qualcosa!". 
Già, "bisogna fare qualcosa". Nel frattempo, continuano "a fare opportune valutazioni sulle forze antagoniste e sui nomi di convergenza, in attesa che si apra una fase nuova e di nuove proposte".
Ma come, dopo tutti gli anni che siete stati al governo, gli uni e gli altri, ché poi tanto andate a braccetto, siete rimasti al "bisogna fare qualcosa"? Dovete attendere ancora "che si apra una fase nuova e di nuove proposte"?
Dov'eravate, quando il Paese stava andando a puttane: per caso accanto alle puttane? Sono ormai 54 giorni che vi abbiamo votato, e ancora vi trastullate. 

Si trastullano, loro. E a volte ridacchiano pure. Mentre chi li mantiene, chi gli riempie la greppia alla quale, mai satolli, mangiano a quattro ganasce, chiude il negozio, la fabbrica, viene licenziato, muore di fame e, talvolta, anche di corda o di gas. Ma non sentite salire un po' di vergogna? 
Perché i soldi, voi e quelli come voi, anche adesso continuate a prenderli. E tanti!

Inquilino Quirinale

Inquirinalizie

Per... l'InQuirinalino - ovvero il futuro Inquilino del Quirinale - ancora nulla. E si cominciano già a pestare le prime... "merde" (naturalmente, metaforiche).
La sinistra non è mai stata così divisa dai tempi del Psi, e ora si fa la guerra da sola (per poi perderla in compagnia); mentre restano ancora in tanti quelli che darebbero anche il culo - il nostro, come di consueto - pur di garantirsi il cambiamento. 
Mah... staremo a vedere. La gara per disgregare il Paese è ancora aperta e tutta da giocare; e d'altra parte, come si dice, vivere senza un buon governo è come vivere senza un buon cervello. Si può, si è potuto, e gli esempi non mancano.

Nuovo inquilino per il Colle




Proseguono le trattative per l'insediamento del nuovo Inquilino sul Colle. Senza sosta, e tra mille difficoltà. 
Soprattutto per il futuro Inquilino, che si troverà un sacco di gatte da pelare!

P.S. RISERVATO AGLI SCOPIAZZATORI D'IMMAGINI:

Ecco come mi difenderò d'ora in avanti. Se avete tempo da perdere e voglia di lavorare, divertitevi!

Come proteggere le proprie immagini sul web

Cari Amici, siccome ultimamente ho trovato un sacco di mie immagini (foto, disegni, acquerelli e vignette) sparpagliate per il web e scopiazzate a mia insaputa e, sempre a mia insaputa, utilizzate da chicche & ssìa (testate giornalistiche, blog, forum, portali politici, maghi & cartomanti, ortofrutta & carrozzieri), girovagando per la rete ho trovato un sito che mi ha risolto egregiamente il problema e il cui curatore ringrazio sentitamente.
Il link è il seguente:

http://www.ideepercomputeredinternet.com/2011/01/come-disabilitare-il-destro-del-mouse.html 

Però, pur avendo disabilitato inizialmente il tasto destro del mouse e impedito di scaricare direttamente l'immagine, mi sono accorto che lo "scopiazzatore" avrebbe potuto ugualmente scaricarla cliccandoci sopra col tasto sinistro del mouse (che di solito apre l'immagine in una pagina con lo sfondo nero).
A questo punto ho chiesto soccorso a quello smanettone di mio cognato - che mille ne fa e duemila ne pensa -, il quale, in un battibaleno, mi ha risolto definitivamente il problema.
Così, dato che non sono quell'egoista che pensate che io sia, vi spiego come si fa elencandovi una per una tutte le operazioni nel riquadro sottostante.
Ricordatevi di cancellare esattamente simboli, lettere e numeri, come ho evidenziato, facendo molta attenzione a rispettare gli spazi e le virgolette, e attenzione a quello evidenziato in "giallo", perché c'è anche il pezzettino finale (quello con </a> sempre evidenziato in giallo) che va cancellato, altrimenti combinate un casino. Risolvibile, ma sempre un casino è!
Dove (in verde, tra le parentesi tonde) c'è scritto "Messaggio a piacere", potete scrivere, per esempio: "Vietato copiare". Oppure quello che volete. 
Anche W l'Inter!
Insomma, c'è scritto tutto, proprio tutto, e sbagliare è quasi impossibile.
Ah, dimenticavo: io uso Blogger e qui funziona. Su altri "creatori" di blog non lo so. Caso mai fate una prova sugli ultimi post del mio blog. Vi accorgerete che invece della solita "manina" c'è solo una freccia, che però non apre un tubo. Questo non l'ho bloccato in modo che possiate leggere meglio le istruzioni (se ci cliccate sopra col tasto sinistro ve le ingrandisce).
Buon divertimento!


Per farvi un esempio delle "scopiazzature" che ho trovato in giro sulla rete (assai numerose!), vi faccio vedere le pagine che hanno esposto una mia vignetta. Che, oltre a essere stata presa senza il mio consenso, è stata MODIFICATA ARBITRARIAMENTE.
Questa è la vignetta dell'Italia in vendita, com'era nella sua veste originale:

Si vedono il titolo, la cornice e, cosa molto importante, la FIRMA!

Mentre, nelle pagine che seguono, così appare sui vari magazine/blog/testate varie che l'hanno utilizzata, alle cui Redazioni ho scritto per avere chiarimenti:




Oggi è il 22 aprile, la vignetta è ancora lì, senza la mia firma, e da "Il Messaggero.it" ancora nessuna risposta...


Naturalmente, come vi dicevo, ho scritto alle varie Redazioni e, mentre alcune correttamente mi hanno risposto scusandosi e rimuovendo la vignetta, da altre sono ancora in attesa di una risposta.

La differenza tra l'originale e quanto invece è stato pubblicato è evidente, e credo che non vi siano dubbi neppure sulle arbitrarie modifiche apportate. 
Infine, questo è quanto stabilisce la protezione del Copyright di Creative Commons, sotto la cui licenza pubblico i miei lavori sul mio portale:


Quindi, anche se esiste una certa libertà di utilizzo delle opere d'ingegno, essa dovrebbe avvenire nel rispetto di determinate condizioni, come stabilito dalle leggi vigenti. 
Che poi, stringendo, alla fine sono quelle della civile e felice convivenza tra individui della stessa specie e del rispetto per il lavoro altrui.
Basterebbe solo leggersi attentamente anche quello che ho scritto sul mio portale. 
Perché, porca puttana! credo che non farebbe piacere a nessuno lambiccarsi il cervello per giornate intere per inventarsi qualcosa di simpatico, perdendo ore diurne & notturne per disegnarlo e colorarlo, e poi vederselo portar via con un colpo di mouse!
Aggiungo anche un'altra cosa, da non sottovalutare: e cioè che potrei anche aver precedentemente venduto i diritti di utilizzo delle mie illustrazioni a qualcuno, ferma restando la proprietà del mio lavoro che continuo a mantenere sul mio portale.
Perciò, chi in seguito la prende abusivamente non commette solo un illecito nei miei riguardi ma anche nei confronti del mio cliente. 
Andrà a finire che, a costo di penalizzare le mie immagini, d'ora in poi ci metterò sopra un retino trasparente e le pubblicherò talmente piccole da farvi cadere gli occhi sulla tastiera del computer!
In sintesi: "Se vi serve qualcosa, prima chiedetemelo!"

Francesco Dotti (molto incazzato)

I dieci Saggi

... e intanto la legge elettorale non si cambia, e  il finanziamento pubblico ai partiti resta!

Incontro Berlusconi - Bersani

Se PierGigi non la smette di farci perdere tempo, il livello della... cacca, dopo 45 giorni d'inutile attesa, tenderà ad aumentare. Fino a coprirci. 
Non vuole "governissimi" e non li vuole neppure di "larghe intese", poi c'è l'elezione del Presidente della Repubblica - che dev'essere scelto insieme, ma chi lo decide però è il Pd. Insomma, se stiamo a sentire i suoi lamenti ancora per un po', presto servirà l'autospurgo! 
Intanto, facciamoci coraggio: sabato si va tutti alla manifestazione contro la povertà, e poi si starà a vedere. Se ne dovesse servire anche una contro la forfora, basta dirlo. I numeri ci sono. Eccome!

Segni d'Autore




Dalla Letteratura al Fumetto:
Il Tempo Materiale
sceneggiatura e disegni di Luigi Ricca

Vi aspettiamo sabato 13 aprile, alle ore 17:00, in Libreria Segni d'Autore: inaugurazione della mostra di tavole originali e illustrazioni in presenza dell'Autore e sessione di dediche con disegni e acquarello.
Luigi Ricca
presenta la graphic novel Il Tempo Materiale, (Tunuè Editori dell'Immaginario) tratto dall'omonimo romanzo di Giorgio Vasta, pluripremiato e finalista Strega 2009, edito nel 2008 da Minimum Fax.

Nel 1978, in una Palermo preistorica e selvaggia, Nimbo, Scarmiglia e Bocca, tre undicenni  pieni di passione e ideologia, si affacciano al mondo per la prima volta. Insoddisfatti della vita di provincia, in una città di gatti storpi, cani bruciati vivi e uomini inetti istupiditi dalla televisione, vivono nell’atmosfera di un Paese sconvolto dal feroce sequestro di Aldo Moro...



Il tempo materiale di Giorgio Vasta (Minimum Fax 2008, Premio Città di Viagrande 2010, Prix Ulysse du Premier Roman 2011, pubblicato o in corso di pubblicazione in Francia, Germania, Austria, Svizzera, Olanda, Spagna, Ungheria, Repubblica Ceca, Stati Uniti e Inghilterra, selezionato al Premio Strega 2009, finalista al Premio Dessì, al Premio Berto e al Premio Dedalus) è un romanzo crudele e commovente, rinato in modo altrettanto intenso e lacerante grazie alle splendide tavole di Luigi Ricca: è il racconto di una generazione che, nell'incessante rielaborare la propria esperienza, ha sempre rinviato il momento del dolore; è un’impietosa fotografia del nostro paese nell'attimo in cui perse definitivamente l’innocenza, passando dall’ottimismo del boom economico a una lunga stagione di terrore e di sangue.



Luigi Ricca
(Palermo, 1966). Vive e lavora a Roma. Lavora come illustratore e grafico per pubblicità ed editoria, ha pubblicato brevi storie a fumetti, realizzato animazioni per spot, sigle, documentari e corti autoprodotti selezionati e premiati in vari festival internazionali. Il Tempo Materiale è la sua prima graphic novel per Tunué.

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