Salutamassòreta

Salutamassòreta

Copyright

L'intero contenuto del sito, comprendente scritti, disegni, vignette, illustrazioni, fotografie non può essere né copiato né replicato su altri siti web, riviste, giornali, CD-ROM o altri tipi di supporto senza il consenso dell'Autore. L'autorizzazione deve essere richiesta per iscritto, via-posta elettronica, direttamente a francescodotti@alice.it e si ritiene accettata solo dopo esplicito assenso scritto dell'Autore.
Il silenzio, pertanto, non significa "assenso" e non dà diritto ad alcuna autorizzazione.
Grazie

The entire contents of the site, including writings, drawings, cartoons, illustrations, photographs can not be copied or replicated on other websites, magazines, newspapers, CD-ROM or other medium without the permission of the Author. The permit must be obtained in writing, via e-mail directly to francescodotti@alice.it and it is considered accepted only after explicit written consent of the Author.
The silence, therefore, does not mean "consent" and does not entitle it to any authorization.

Thanks

Thanks

Avvertenza

Alcuni testi o immagini inseriti in questo blog potrebbero essere tratti da internet e, pertanto, considerati di pubblico dominio. Qualora, però, la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'Autore, vogliate comunicarlo via email.
Saranno immediatamente rimossi.
L'Autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link, né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.
Creative Commons License
Tutte le opere e le immagini di questo blog sono pubblicate sotto una Licenza Creative Commons.

Governo Letta



Dopo aver disertato il discorso del Presidente - i retorici "versetti napolitanici" che ci propinano a ogni fine d'anno -, spenta la tivvù per la noia e acceso il forno per l'arrosto, aspettando la legge elettorale e l'abbassamento delle tasse, ma anche la riduzione delle spese dello Stato e quella degli stipendi dei parlamentari e del numero degli stessi, ambetutti da dimezzare, gli italiani si sono rituffati nelle loro disoccupazioni. I due marò, invece, restano in India.
Dove, dopo due anni di permanenza, oltre alla residenza gli daranno anche - a loro sì - lo "ius soli". A questo proposito proporrei, con un'azione tipo quella organizzata dagli americani per fregare Bin Laden, di andarli a prendere direttamente noi con degli elicotteri, magari battenti bandiera liberiana o panamense. E' mai possibile, mi chiedo, che in mezzo a tante teste di similpelle, non abbiamo qualche testa di vero cuoio capace di riportarli a casa? In silenzio, però, senza anticipazioni e senza le solite chiacchiere, visto che per ora i due marò godono di una certa libertà che presto potrebbe anche essere tolta. Per non mettere sull'avviso gl'indiani che, proprio per definizione, continuano a fare gl'indiani, mentre noi invece dovremmo una buona volta smetterla di fare gl'italiani. Nel frattempo, Saccomanni "vede" la "ripresa" (quella degli stipendi degli insegnanti, però, gli è andata buca); per la legge elettorale si oscilla tra il sistema ispano-ungaro-orboc(i)eco e quello franco-teutonico-perplesso; chi non arriva più a fine mese aspetta che arrivi il prossimo e tutti insieme aspettiamo i 2-300 miliardi "promessi" per fine gennaio da Passera per il rilancio dell'occupazione (che a forza di rilanci è arrivata così lontano da non vedersi più), che alla domanda "da dove li piglia" ha risposto più o meno "suspence"
(fonte: http://www.radio24.ilsole24ore.com/player.php?channel=2&idprogramma=mix24&date=2013-11-04&idpuntata=gSLA1aNnX ) e "La Gabbia reloaded", da non perdere assolutamente, andato in onda mercoledì 8 gennaio 2014: http://www.la7.tv/richplayer/?assetid=50385113
Intanto, per onorare come si deve la stabilità delle larghe intese, ci barcameniamo sempre di più tra "job act", "spanding (sic!) review" e "mood", evitando però di chiamarli coi loro veri nomi: pasticci, perdite di tempo & soldi, giramento di coglioni. Alfano intanto tuona che se qualcuno propone il matrimonio gay sono pronti a far cadere il governo. Perché la persona viene prima dello Stato (ma subito dopo l'Imu, la Tares, la Tasi e la Iuc) e la famiglia va difesa in quanto pilastro portante della società. Meno male che d'ora in poi i figli potranno scegliere se morire disoccupati col cognome della mamma o del babbo, o di tutt'e due, perché non aspettavamo altro!

Nessun commento: