Salutamassòreta

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Leopolda 2014



C'era da aspettarselo: i nodi di questo governo, che sta scherzando col fuoco senza paura di bruciarsi, piano piano arrivano al pettine. E sono nodi grossi. Perché le manifestazioni contro il lavoro che non c'è, contro le tasse, contro la disoccupazione, contro i tagli dove anziché togliere si dovrebbe dare e contro le promesse e gli slogan sono appena all'inizio. I "gufi" evocati da Renzi qui non c'entrano. Qui ad essere esasperato c'è un Paese intero che vede negati anche i minimi diritti sanciti dalla Costituzione. Compresa la lotta anti-Sla, a favore della quale Renzi si era fatto la doccia gelata. Altro che gufi.
vedi: http://www.corriere.it/politica/14_agosto_22/renzi-si-fa-doccia-la-sla-invita-direttori-giornali-5736aa7e-2a25-11e4-83e9-8707f264e6d8.shtml 
Salvo poi ridurre i fondi per i disabili di un quarto.
fonte: 
http://www.avvenire.it/Politica/Pagine/Disabili-fondi-ridotti-di-un-quarto-.aspx 

Oggi è successo a Roma, sulla vertenza acciaierie di Terni, ma d'ora in poi potrebbe succedere dovunque per altre "vertenze". E se Landini ha comprensibilmente ragione quando dice che "in un Paese di ladri e di evasori si colpisce chi non si deve colpire", dal canto suo la Polizia reagisce con "azioni di contenimento" e "cariche di alleggerimento" contro gli operai che "sfondano i cordoni dei poliziotti a protezione del Ministero dello Sviluppo Economico e della Stazione Termini". Alla fine, però, la sostanza è la stessa: chi difende il proprio posto di lavoro, e quindi la propria dignità, la propria famiglia e quindi l'intera vita, come gli operai di Terni e tanti altri, è costretto a confrontarsi con altri lavoratori che per mestiere fanno i poliziotti e che hanno degli ordini precisi da far rispettare.
fonte:  

http://www.huffingtonpost.it/2014/10/29/manifestazione-ast-cariche_n_6067130.html?utm_hp_ref=mostpopular

A questo punto verrebbe da chiedersi come mai, a proposito di Stazione Termini - la seconda stazione europea per importanza, ormai diventata "terra di nessuno" -, siano tollerati episodi di violenza di ogni genere senza che si "manganelli" nessuno. E ci si chiede anche, giustamente, chi abbia ridotto così la Città più bella del mondo.
fonte:
http://roma.repubblica.it/cronaca/2014/07/23/news/termini_un_inferno_il_gip_scrive_al_sindaco-92172294/
http://www.romafaschifo.com/2013/11/i-rom-alle-biglietterie-atac-di-termini.html
http://www.degradoesquilino.com/tag/decoro
http://www.degradoesquilino.com/2009/11/cacare-sulle-mura-aureliane.html


Ma non succede solo a Roma. Qui, per esempio, siamo nella bella Versilia: a Viareggio. Provate un po' a domandare a qualcuno della mia età, per non parlare dei più vecchi, com'era la Versilia degli anni Cinquanta e vedete se non vi risponde con le lacrime agli occhi per quello che è diventata.
fonte: 

http://www.tgregione.it/cronaca-versilia/stazione-terra-di-nessuno-la-sicurezza-che-non-ce/

Come del resto la violenza non c'è solo alle stazioni, c'è anche sugli autobus. Dove pagare il biglietto è diventato un optional.
fonte:
http://www.bolognatoday.it/cronaca/aggressione-bus-87-accoltellato-controllore-tper.html
http://brescia.corriere.it/notizie/cronaca/14_ottobre_19/violenza-bus-altri-due-controllori-aggrediti-84d63398-5773-11e4-8fc9-9c971311664f.shtml
http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/corcolle_aggressione_bus_romeno_autista_botte_carabinieri_arresto/notizie/955482.shtml
http://www.konsumer-italia.it/nazionale/?p=1392
http://www.imolaoggi.it/2014/10/28/il-marocchino-del-pd-le-violenze-sui-bus-sono-colpa-degli-autisti/


Nel frattempo la cronaca continua, sciorinando arresti a tutto spiano: 40 a Napoli per traffico di stupefacenti; 2 in provincia di Brindisi per lo stesso motivo; 38 in Calabria per associazione mafiosa; 13 tra Lombardia e Calabria per infiltrazioni mafiose sugli appalti di Expo 2015; 3 in Basilicata per estorsione sui cantieri della Salerno-Reggio Calabria... e potrei continuare fino a domattina. Tutti questi, e gli altri comprensibilmente omessi per ragioni di spazio e di tempo, avvenuti nell'arco di 24 ore, tra ieri e oggi. E quanti di questi arrestati resteranno in galera, se le carceri "scoppiano" e la loro capienza ha ormai superato ogni limite? Allora che facciamo: li tiriamo fuori e facciamo finta di nulla? A questo punto potete anche chiamarla retorica da quattro soldi, la mia, ma non è certo questo il Paese che voglio e soprattutto quello che ho conosciuto da ragazzo.
fonti:   

http://www.statoquotidiano.it/29/10/2014/ndrangheta-expo-13-arresti-lombardia-calabria/263679/
http://basilicata.basilicata24.it/cronaca/estorsioni-cantieri-della3-arrestate-3-persone-15447.php
 


Qui sotto, i dati Istat sulle persone fermate, segnalate o arrestate dalla Polizia, dal 2006 al 2012:
http://dati.istat.it/Index.aspx?DataSetCode=DCCV_SEGNALAZPS 

Infine, contro la povertà e le diseguaglianze sociali, disegni perversi di consapevoli scelte economiche e politiche, viene da meravigliarsi, per esempio, che proprio il partito di Renzi, quella sinistra che dovrebbe garantire le fasce più deboli e soprattutto il lavoro, non solo come fonte di reddito ma come dignità dell'essere umano - che non è certo quello che attualmente viene praticato dall'Europa -, non si decida a prendere il "mostro" per il collo dettando lui le regole. Come hanno fatto Francia e Regno Unito. Perché sarà anche colpa della globalizzazione, ma se si continuano a perdere posti di lavoro nei principali settori manufatturieri della Nazione con la conseguente caduta di corrispondenza tra domanda e offerta (dovuta soprattutto all'inarrestabile e scellerato aumento della pressione fiscale) e a svendere il Paese a pezzi e a bocconi, dalla recessione non usciremo mai. Perciò se Renzi vuole davvero "cambiare verso all'Italia", come dice lui, di lavoro da fare ne ha parecchio. Eccome!

6 commenti:

Tomaso ha detto...

Caro Francesco, io ti auguro una buona giornata, e credo che non avrai abbastanza fogli per scrivere le tragedie della nostra povera Italia.
Tomaso

Flo ha detto...

Aspetto con ansia
Flo

Cecco Dotti ha detto...

Ciao Tomaso carissimo, infatti ho finito da poco. A mezzanotte passata!
E ho dovuto smettere perché, come dici tu, chissà quanti altri fogli avrei potuto riempire!
L'importante è non mollare mai. Alla fine qualcosa si ottiene sempre.
Un caro saluto e buona notte,
Francesco

Cecco Dotti ha detto...

Ciao Flo, mia solerte e attenta lettrice. Come va?
Qui, come al solito, si campicchia e si tramena tra facezie governative e allegorie tribunizie.
Le cose, ahimè, vanno male, e il peggio deve ancora venire.
In ogni caso spero di averti, almeno in parte, sollevato dall'ansia.
Un cher salut,
Fransuà

Flo ha detto...

La "gente" dice che "ci vorrebbe un uomo forte" oppure che "ci vorrebbe una guerra".
Io dico che ci vorrebbe che a Roma sedesse qualcuno capace di amare un po' questo nostro povero, bistrattato e maltrattato Paese (ti prego di notare la maiuscola), amarlo come una mamma ama un suo figlio disabile: consapevole delle difficoltà ma incapace di arrendersi. E per questo vincente.
A presto
F.

Cecco Dotti ha detto...

Sai, Flo, a volte penso che avremmo bisogno di qualche anno di dittatura. Di quella da "coprifuoco", intendo, che se trova qualcuno in giro oltre l'ora consentita e non dà spiegazioni sufficienti per lo sforamento di orario e di cosa campa, lo acchiappa e gli fa l'esame del Dna. Poi, se è in regola, lo rilascia. E senza neppure le scuse. Se quei cretini delinquenti che cazzottano la gente per strada senza motivo - che pare essere diventata una moda che inizia a diffondersi anche qui -, o gli autori di stupri, di rapine, di scippi, di aggressioni, tanto per citare alcuni esempi, ricevessero la giusta, dura e meritata punizione, e se invece di stare con le palle all'aria in galera, mantenuti dallo Stato (che siamo noi), fossero spediti a spalare il fango delle alluvioni o la terra delle frane per 12 ore al giorno, stai tranquilla che le galere non si riempirebbero più tanto facilmente e ci starebbero più larghi senza lamentarsi. Invece, siccome lo Stato è incapace di fare il proprio dovere di Nazione (cito il dizionario: "collettività etnica di individui coscienti di essere legati da una comune tradizione sociale, storica, linguistica, culturale, religiosa che li distingue da altri gruppi etnici"[...]), allora scarica sui cittadini il fallimento delle proprie responsabilità. Perché non siamo più una Nazione, credimi, ma un'accozzaglia di individui che badano solo ai propri interessi e al proprio tornaconto. A questo punto, allora, anche una guerra potrebbe andare bene. Perché ci riporterebbe alla realtà e servirebbe a farci capire, non solo quanto si è perso ma anche quanto sia duro e difficile riconquistarlo.
Velata amarezza e saluti cari con ringraziamenti sentiti per la concreta stimolazione.
A presto,
Fransuà