Salutamassòreta

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Una casa per tutti



Pisapia, Renzi, governo, dove siete?
Avviene a Milano, dove per 500 euro si sfonda una porta "conto terzi", et voilà: la casa è tua! Bello, comodo, semplice. Senza graduatorie, senza mutui, senza nulla. E in molti casi non si parla di occupare case vuote, alloggi popolari ancora da assegnare. No. C'è anche chi si spinge oltre e ti entra in casa approfittando della tua momentanea assenza. Esci a prendere il pane o le sigarette? Bene: quando rientri a casa e infili la chiave nella toppa la porta non si apre. Ti guardi intorno pensando di aver sbagliato piano, poi ti frughi nelle tasche pensando di aver sbagliato chiave e infine ti viene anche il dubbio di aver sbagliato palazzina. Ma il piano è quello giusto e la chiave pure; e anche la palazzina è la stessa dove hai vissuto per trent'anni. Non hai sbagliato nulla. E' la serratura che è cambiata. E guardando con più attenzione te ne accorgi dai segni evidenti dello scasso e dalle fenditure nell'intonaco vicino ai cardini.

fonti:

http://www.lastampa.it/2014/08/17/italia/cronache/abitazioni-violate-si-allarga-il-racket-delloccupazione-suOujsg7vpyE7S4zdLPP8M/pagina.html

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/14_ottobre_26/anziano-ricoverato-ospedale-donne-bimbe-occupano-casa-1826f43e-5cec-11e4-abb7-a57e9a83d7e3.shtml

http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/14_novembre_01/nei-quartieri-dove-si-esce-la-paura-ritrovare-l-appartamento-occupato-bd4d369c-618f-11e4-8446-549e7515ac85.shtml

http://www.reporternews.it/attualita/nettuno/non-lasciate-casa-vuota-ce-pericolo-di-occupazione.php

Intanto, dentro casa tua, tra i tuoi ricordi, tra i calzini e le mutande sporche che avresti messo in lavatrice dopo aver preso il pane e le sigarette, si aggira gente che non conosci ma soprattutto che non avresti mai voluto neppure incontrare. Allora bussi alla porta, prima con le nocche e poi coi piedi, sempre più forte (tanto, ormai la porta è rovinata), e infine ti attacchi al campanello urlando come un'ossesso e continuando a prendere a calci quella che mezz'ora prima era la "tua" porta. Mentre dall'altra parte ti arrivano delle voci, sommesse ma chiare: "Vai via! Questa è casa nostra!". Sei smarrito, confuso, sconcertato. "Come sarebbe a dire casa vostra?! Abito qui da trent'anni!", gridi a squarciagola appoggiando le labbra tra il telaio e la porta scassinati per farti sentire meglio. Pensi che sia un brutto sogno e ti pizzichi un braccio per svegliarti. Ma sei sveglio, cazzo, non stai sognando! Così decidi di suonare all'uscio del vicino per sapere cosa può essere successo. Avrà, almeno lui, sentito dei rumori. Una porta blindata, anche se economica, non si apre così facilmente. Ma il vicino non ha sentito nulla. O, meglio, qualche rumore l'ha sentito, ma credeva che fosse l'inquilino del piano di sopra che stava lavorando. C'era stata una perdita nel bagno la settimana scorsa, e aspettava i muratori con l'idraulico per riparare il guasto. Si vede che sono venuti oggi. Sa com'è, trovare un idraulico libero non è facile. Però, trattandosi di violazione di domicilio, può sempre chiamare la polizia. A meno che non si tratti di persone bisognose. In tal caso... Buona giornata.

Perché, in caso di provata necessità, gli... "ermellini" non si fanno attendere. Indigenti e bisognosi, attrezzatevi!


fonti:
http://cerca.unita.it/ARCHIVE/xml/240000/238767.xml?key=Massimo+Solani&first=691&orderby=1&f=fir

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/09_Settembre/26/cassazione_occupazione_casa.html


4 commenti:

Flo ha detto...

È come quando fai la coda al semaforo rosso e da sinistra arriva il solito furbo che supera tutti e taglia la strada all'incrocio: un po' ti arrabbi e un po" ti senti il pirla delka situazione... ecco, pirli noi che la nostra casa l'abbiamo comprata e pagata.
Bisous.
F

Tomaso ha detto...

Sai Caro Francesco, io che vivo come sai in Svizzera, ma pare che sia una barzelletta, questo modo di procurarsi una casa!!!
Purtroppo capisco che è la realtà.
Ma dimmi dove sono i veri proprietari! e perché lo stato non è presente!
Quante cose che nemmeno tu mi sai spiegare.
Ciao e buona settimana caro amico.
Tomaso

Cecco Dotti ha detto...

Certe volte stento a credere che l'Italia sia diventata così: un Paese dove può succedere di tutto e dove non ti meravigli più di nulla! Se avessi una ventina d'anni e una famiglia di meno, me ne sarei già andato da un pezzo.
Pazienza: mi toccherà morire da pirla!
Buona notte,
Fransuà

Cecco Dotti ha detto...

Caro Tomaso, viviamo in un Paese di leggi "strane". Dove, paradossalmente, se rubi una mela ti fai qualche anno di galera, ma se ammazzi qualcuno dopo un po' te ne torni a casa.
La storia delle case, dei padroni e di chi le occupa è molto lunga, e le radici sono in chi ci amministra. E lo Stato? Assente. Male, molto male.
Un caro saluto e buona settimana anche a te,
Francesco