Salutamassòreta

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Riforma pensioni 2015




Stando alle ultime notizie apparse su qualche giornale, pare che la nuova presidenza dell’Inps stia pensando di fare cassa intervenendo sulle pensioni ottenute con il sistema retributivo.

fonti:  
http://www.formiche.net/2014/12/29/contributivo-prelievo-sulle-pensioni-doro-cosi-tito-boeri-vuole-riformare-la-previdenza/

http://it.blastingnews.com/lavoro/2014/12/pensione-anticipata-e-riforma-pensioni-ultime-da-legge-stabilita-e-con-boeri-all-inps-00216645.html 

In pratica, quelle pensioni il cui calcolo, fino al 1995, veniva fatto sulla base di una media del reddito percepito negli ultimi dieci anni di lavoro. E se veniva fatto così evidentemente lo prevedeva la legge. Successivamente, con la modifica della riforma Dini del 1995 le cose sono cambiate, e chi al momento dell’entrata in vigore della legge aveva meno di 18 anni di anzianità sarebbe dovuto andare in pensione col metodo contributivo, ovvero sulla base dei contributi realmente versati; oppure con quello “misto” – cioè retributivo e contributivo – se l’anzianità era maggiore. Poi c’è stata la riforma Fornero del 2012 che ha esteso a tutti il sistema contributivo. Naturalmente, per chi al momento della legge Dini era già in pensione da alcuni anni valeva il metodo retributivo. Ebbene, se passasse il provvedimento, per ragioni di “equità” e per recuperare quanto non hanno versato, questi pensionati dovrebbero pagare una “penale” a seconda dell’importo pensionistico percepito e avere la pensione calcolata secondo il metodo contributivo vigente. Ma se lo facessero verrebbe applicata retroattivamente una legge che prima non c’era. Più o meno come se oggi, per rastrellare quattrini, con una legge creata apposta decidessero di farci pagare multe o tasse ormai prescritte da anni.
Che colpa ne hanno quelli che sono andati in pensione col metodo retributivo se la legge lo prevedeva?
Perciò, se così fosse, allo stesso modo molti pensionati potrebbero chiedere di essere riassunti al lavoro per colmare la differenza di reddito che inevitabilmente patirebbero con la nuova posizione pensionistica. 
Basta fare una legge che lo preveda.

E se invece il governo iniziasse a far cassa partendo da qui?:
fonte:
http://soldispettacolo.blogspot.it/2014/09/vitalizi-doro-ai-politici-regioni.html 

Rincari 2015



Personalmente, non mi sento di condividere le "twittate" ottimistiche di Renzi, perché se non cambia l'atteggiamento dell'Europa nei confronti del nostro Paese, e non solo il nostro, nei prossimi mesi ci sarà da ridere. O da piangere. 
E' naturale, quindi, che il prolungarsi della crisi e il crescente disagio sociale delle classi meno abbienti che l'accompagna stiano rafforzando un sentimento di rifiuto che è sempre più comune nei confronti dell'euro e della Troika.
fonte:  http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2014/12/16/SPY-FINANZA-Le-leggende-pro-euro-da-sfatare/564818/
Il processo lento, ma inesorabile di demolizione (abbrucharbeit, appunto) in atto è sotto gli occhi di tutti. A tutto ciò, ancora nel nostro Paese, si aggiungono i ciechi provvedimenti del governo che consentono continui rincari delle tariffe autostradali - e conseguenti aumenti delle merci trasportate -, dei tributi (tariffe rifiuti, acqua, trasporti pubblici, energia) e delle imposte in genere, e, udite! udite! delle accise sulla benzina, che a partire dal prossimo gennaio costerà di più. Oltre a tutto quello che è già aumentato nel corso di quest'anno che volge al termine, e che ci prepariamo a festeggiare, augurandocene, illusi!, uno migliore con il prossimo. 
fonti: http://iljournal.today/primo-piano/tariffe-tutti-rincari-arrivo-con-il-2015/
http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/11728602/Benzina--nuovi-aumenti-da-gennaio.html

Ma come, direte voi, in questo benedetto Paese aumenta sempre tutto e mai qualcosa che diminuisca? In verità qualcosa diminuirà: la consegna della corrispondenza che, a seconda del bacino di utenza, pare che verrà fatta a... giorni alterni. Per fare un esempio che direttamente mi riguarda ma che non so spiegare, il giorno 24, la vigilia di Natale, a mezzogiorno, ho ricevuto la bolletta della luce che mi scadeva il giorno stesso e che ho potuto pagare solo perché il tabaccaio che svolge questo tipo di pagamenti era ancora aperto.
Figuratevi un po' se fosse stata già operativa la consegna della corrispondenza a giorni alterni: la bolletta mi sarebbe arrivata già scaduta! E la mora, chi l'avrebbe dovuta pagare?

La finestra di fronte



"Signorina, si copra! La vedono tutti!"

Cagliari



Ieri era una magnifica giornata: il sole splendeva alto nel cielo azzurro chiaro e il maestrale aveva spazzato via tutte le nuvole dei giorni passati dando alla Città, invasa da turisti e Babbi Natale in Vespe d'annata come a Carnevale, un aspetto quasi estivo. Così ho preso il mio fedele birota italo-nipponico e, vestito alla Tour de France con quello che ho trovato nell'armadio, pedibus pedalantis, mi sono fatto un giro per la City. Sono andato alla Darsena (foto sopra), e poi anche più avanti (foto sotto) per fotografare meglio la parte alta del Castello.


Infine, sono rimontato "a cavallo" e ho proseguito per Piazza Crispi (opsss... scusate, non è Piazza Crispi ma Piazza del Carmine ☺ ☺), dove andava in onda un pazzino mercatizio natalesco... cioè un pazzizio mercatesco natalino... uffaaa! un pazzesco mercatino natalizio, con un sacco di bancarelle e tantissima gente (sei persone), che facevano finta di comprare dopo aver domandato i prezzi conto terzi. Qui non ho saputo resistere e mi sono fatto un autoscatto (a me "selfie" comincia fare schifo) a mano libera, guardando lontano con indifferenza per non farmi riconoscere.

 
Poi ci ho preso gusto, e allora me ne sono fatto un altro davanti allo specchio delle mie brame per vedere se mi ero sporcato di catrame nell'attraversamento del reame nascosto tra il fogliame cercando un falegname. "Perbacco! Ma qui non si trova un idraulico neppure a pagarlo a peso d'oro!", ho esclamato stizzito.


E così, più o meno verso l'ora di pranzo, stanco, affamato e coi polpacci in fiamme, senz'acqua e senza neppure un tozzo di pan secco da dare a un povero cane pazzo, ho scambiato la mia bici per un cavallo e sono rientrato a Trento con trentatré trentini trotterellando.


 Ovvìa!
 

Buone Feste!



Anche quest'anno ci prepariamo a fronteggiare - e quindi non certo a festeggiarlo - un altro Natale. D'altra parte è il calendario che ce lo impone, altrimenti molti di noi, io per primo, ne avrebbero fatto sinceramente a meno. Per questo motivo mi sento di lanciare nell'etere il mio messaggio di Ringraziamento Natalizio Avventizio, soprattutto rivolto agli sforzi sovrumani di questi ultimi governi "napolitanici" che sì tanto hanno fatto per renderci tre anni di festività davvero indimenticabili.
Perciò, grazie per liberare le carceri dal disumano affollamento depenalizzando, più umanamente e a seconda della tenuità dell'offesa, molti reati, ultimi compresi l'omissione di soccorso, la truffa, il furto, l'omicidio colposo, lo stalking, il maltrattamento di animali, l'abbandono di minori e tanti altri ancora.
fonti: http://www.trevisotoday.it/cronaca/decreto-depenalizzazione-reati-dicembre-2014.html 

http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/11729321/Giustizia--il-governo-Renzi-depenalizza.html
E quindi, grazie per difendere troppo spesso chi uccide e/o delinque, magari punendo invece chi contro assassini e delinquenti non ce la fa più e qualche volta reagisce con "giustificata violenza".
Grazie per la rivalutazione al costo della vita delle pensioni minime, che aumenteranno di ben 6,5 euro al mese. Lordi.

fonte: http://www.huffingtonpost.it/2013/12/23/pensioni-aumenti-da-6-a-20-euro-nel-2014_n_4491360.html
Grazie per aver fatto pagare le tasse anche agli alluvionati e ai terremotati, che hanno perso tutto e non aspettavano altro. Dopo il danno, anche la beffa!

fonti: http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2014/12/22/AROLEQxC-depositano_deputati_alluvionati.shtml
http://genova.repubblica.it/cronaca/2014/12/22/news/genova_beppe_grillo_dal_prefetto_e_l_ora_x_per_le_tasse_degli_alluvionati-103497476/
Grazie per aver fatto l'impossibile per riportare in patria i nostri fucilieri di Marina, Latorre e Girone, "scambiati" con l'India per motivi commerciali, ormai abbandonati in quella terra e lontani dagli affetti più cari da tre lunghi anni.
fonti: http://espresso.repubblica.it/palazzo/2014/02/10/news/india-italia-nell-impasse-sui-maro-dietro-l-incertezza-gli-interessi-economici-1.152423
http://www.panorama.it/economia/maro-finmeccanica-business-italia-india/
Grazie per aver tolto di mezzo "politicamente" il governo Berlusconi e non averci fatto votare per ben tre volte, in barba alla Costituzione e alle più elementari regole democratiche.
Grazie per aver fatto di tutto per "dimagrire" la spesa pubblica, che tra
Regioni, Province, Comuni e loro agenzie partecipate, oltre agli stipendi d'oro, le pensioni d'oro e i vitalizi di platino, ci costa sempre un patrimonio.
Grazie per il federalismo fiscale, che con la scusa del Patto di Stabilità e un sacco di altre fregnacce permette a Regioni, Province e Comuni di aumentarci le tasse come e quando vogliono, senza peraltro restituircele in servizi, facendo di noi dei contribuenti a... mezzo servizio.
Grazie per - spero proprio di no - ridarci Prodi, di cui certamente non sentivamo la mancanza. Questa volta, però, nella nuova veste di Presidente della Repubblica, promosso per i "meriti speciali" ottenuti durante la sua lunga e pluriennale militanza politica. Da lui aspettiamo ancora sfiduciati la restituzione dell'eurotassa che pagammo quando trionfalmente ci portò in Europa, concordando il cambio marco-euro a 990 lire e lira-euro a 1936,27. Un vero affare!
fonti: http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/1069938/Una-sciagura-chiamata-Romano--dall-Iri-all-euro--la-cronistoria-di-30-anni-di-guai-dell-uomo-che-fu-due-volte-premier.html 

Come pure un vero affare, sempre grazie al governo Prodi, fu l'istituzione dell'Irap (Decreto Legislativo 15 dicembre 1997, n. 446).
fonti:  http://www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/97446dl.htm
http://www.qelsi.it/2013/lirap-limposta-rapina-della-sinistra-che-ha-strozzato-le-pmi-diminuendo-il-gettito/
Quella tassa-rapina che il governo Renzi annuncia di voler tagliare, ma che difficilmente gli consentiranno di eliminare.
Infine, e termino omettendo per sopraggiunta stanchezza un sacco d'altri ringraziamenti, grazie di vero cuore anche a tutti quei governi che ci hanno reso la vita degna d'essere vissuta per le opprimenti tasse passate, presenti e future, ma soprattutto per aver portato questo meraviglioso Paese e la sua Gente verso una lenta e inesorabile bancarotta, più o meno fraudolenta. Tanto, a pagare alla fine sarà sempre e solo il Popolo.
Ora però vi lascio, perché io e la mia Signora - che ancora deve andare dalla parrucchiera e dall'estetista - dobbiamo correre a fare le spese per il cenone di Natale. Quest'anno, per cambiare, invece che alla mensa dei poveri abbiamo pensato di festeggiarlo in famiglia, a casa nostra (vi allego lo scatto di un interno casalingo, per l'occasione abbellito con gli auguri). Come potrete vedere, abbiamo fatto l'albero in sala da pranzo, dove abbiamo apparecchiato il nostro tavolo migliore sul quale troneggia un panettone. Anzi, a dire il vero quella del panettone è solo una foto. E siccome a colori costava troppo e non ce lo potevamo permettere, l'abbiamo richiesta in bianco e nero. Colore che, insieme al verde-congiuntura, pare vada molto di moda quest'anno.
Buone Feste a tutti!

I dieci comandamenti



Dell'aumento della raccolta di pubblicità da parte della Rai immagino che ce ne siamo accorti tutti.
fonte: http://www.panorama.it/televisione/dieci-comandamenti-benigni-applaudono-tutti-tranne-uno/
Con tutti gli spot che ci propina, se non ne fa molta di più degli altri canali, che però non fanno pagare canoni o tasse di possesso, poco ci manca. Che poi debba servire, insieme al canone-possesso, per pagare milioni di euri (o miliardi del "vecchio conio") i compensi per le prestazioni di alcuni artisti, siano pure bravi e più o meno belli e famosi, è un altro discorso. A questo proposito, o "sproposito", ho letto sulla stampa che il controverso compenso di Benigni per le due serate sui Dieci Comandamenti pare (e sottolineo pare) che sia stato di 4 milioni di euro netti (circa a 8 miliardi sempre del "vecchio conio"). In effetti, una bella sommetta. Soprattutto per un artista "di sinistra", anche se geniale e unico, come ritengo sia Roberto Benigni, e in un momento di... spending review come quello che stiamo vivendo. Non solo noi, ma anche la Rai.
fonti: http://www.iltempo.it/mobile/2.797/2014/12/19/scilipoti-se-la-prende-con-benigni-governo-riferisca-sul-compenso-1.1359384
http://it.blastingnews.com/tv-gossip/2014/12/roberto-benigni-ascolti-e-compenso-record-ecco-quanto-ha-guadagnato-00205213.html
http://www.aciclico.com/news/compenso-benigni-i-10-comandamenti-facciamo-due-conti.html

Crayon d'essai



Oggi mi sono messo a pasticciare sopra un miserando foglietto colorato che avevo sul tavolo. In verità all'inizio non sapevo neppure cosa fare, e così ho tracciato, a caso, qualche linea qua e là, lasciando andare la mano senza pensare neppure a cosa sarebbe saltato fuori. Due colpi di pen brush, un paio di gessetti colorati smozzicati e resistiti allo stalking dei miei appostamenti inattivi, qualche pastellaccio osceno avanzato e mezzo spuntato riesumato dal fondo di un cassetto... 
Il risultato è questo: una composizione di terra e di mare, da prendere, vista l'ora (sono le 19:20), proprio come un... antipasto.
Spero che non vi passi l'appetito! ☺ ☺

Figli di Troika



E infatti, come diceva Einstein, non si vuole proprio cambiare. Quindi, nonostante i proclami sulle "riforme" costituzionali da attuare, i senatori a vita di nomina presidenziale che all'inizio dovevano essere cancellati insieme alla norma che li eleggeva e alle indennità percepite...
fonti: 

http://notizie.tiscali.it/articoli/politica/14/08/04/riparte_articolo_3.html
http://www.europinione.it/come-cambiano-i-senatori-a-vita-senato-delle-autonomie-riforma-bicameralismo-boschi/
http://politici.openpolis.it/dichiarazione/2014/12/11/giuseppe-lauricella/lauricella-e-senatori-a-vita/752425
http://www.affaritaliani.it/politica/riforma-costituzionale1412.html
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/12/10/riforme-governo-emendamento-senatori-vita/1262090/

... oggi si apprende che invece resteranno dove sono. Con i soliti "giochetti" al momento del voto (si esce dall'Aula e si gironzola per i corridoi), si eliminano il mercoledì e dopo una settimana ritornano. Cose che capitano.
fonte: 

http://www.tgcom24.mediaset.it/politica/riforme-primo-si-a-riforma-costituzionale-tensione-tra-governo-e-minoranza-pd_2084430201402a.shtml
Tra le righe è opportuno anche sottolineare che, qualora i senatori a vita natural durante volessero rinunciare alla carica, la Costituzione glielo permetterebbe.
fonti: 

http://www.notiziarioitaliano.it/Riforme__tensioni_governo_minoranza_Pd__Sostituiteci_in_commissione___Poi_la_frenata.56e7e8623.a.html
http://www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/riforme-minoranza-pd-chiede-di-essere-sostituita-per-votazioni-emendamenti-2048728/
 

  
Elenco senatori a vita
fonti: 

http://it.wikipedia.org/wiki/Senatore_a_vita_%28diritto_italiano%29
http://www.ilpost.it/2013/08/30/tutti-quanti-i-senatori-a-vita/
  
Attuali senatori a vita
fonte: 

http://www.ultimaora.net/notizie-politica/i-senatori-a-vita-attuali-in-carica-salgono-a-sei.html

Trattamento economico senatori a vita
fonti: 

http://www.lettera43.it/politica/guide/qual-e-lo-stipendio-dei-senatori-a-vita_91296.htm
http://www.senato.it/Leg17/1075?voce_sommario=61


Naturalmente il popolino con tutti questi discorsi ci campa e ci arriva a fine mese. E magari ci festeggia anche il Natale, comprando zamponi, panettoni e spumantoni per fare i cenoni. In attesa dei... forconi!
Ma non si doveva risparmiare?...

Lotta alla corruzione



Come si permette, l'avventizio cronista? Tra mafia e 'ndrangheta (che, per citare il buon Totò, più che il nome di una organizzazione criminale, mi pare l'onomatopea di una pernacchia) c'è una bella differenza, perbacco! Meno male che Renzi su queste cose non scherza, e annuncia di avere già pronto un decreto legge da inserire nel pacchetto Giustizia per la riforma penale, insieme a tutti gli altri pacchi ancora in giacenza. Con la differenza che questa volta il pacchetto è pienamente condiviso da tutti e dovrebbe presto essere approvato. Naturalmente, tempo permettendo e se non piove. 
Ora si fa sul serio, e almeno 6 anni (dipende) fino a un massimo di 10 (a meno che), patteggiamento o no, a chi delinque, mafioso, sgarrista o capobastone che sia, questa volta non glieli toglie nessuno. E anche per l'autoriciclaggio nel mondo di mezzo pare vi siano molte novità. Ovvero non sarà più possibile dare una parvenza lecita al flusso di denaro trasportato da una parte all'altra, ma anche sotto o sopra o viceversa e a insaputa di chiunque, in quanto, rispetto al Titolo I, Capo I e II della legge 13/13/2013, n. 13, non si applica ai soggetti indicati alle lettere a), b), c), (a+b)² = a²+2ab+b², perché l'autolavaggio dello stesso che consenta di reinvestire in un prodotto sia pure notevole ma chicche e sia, anche se troverebbe tutti d'accordo perché competitivo, richiederà obbligatoriamente l'azione penale al fine di evitare che tale attività finanziaria venga inserita nei meccanismi di mercato. Fino a qui tutto chiaro.
Infine, per capirci e dare maggiore impulso al provvedimento, vanno bene l'indignazione, lo sdegno e la riprovazione, ma se non vi fanno seguito un fermo turbamento e una risoluta condanna morale, dice il premier, sarà tutto inutile. Insomma, parafrasando Einstein, per cambiare le cose bisognerebbe fare cose diverse.


Antipolitica eversiva



A proposito di cattivi governi e disaffezione per la politica e chi la rappresenta, ma soprattutto affinché non dimentichiamo, alla luce di quanto sta venendo fuori in questi giorni volevo puntualizzare alcune cose. Iniziamo con una a caso: il finanziamento pubblico dei partiti, e il referendum promosso dai Radicali che avevano tentato, invano, di abolirlo già nel lontano 1978. Le successive modifiche, introdotte da varie leggi (divieti, indicizzazioni varie e trasparenza dei rendiconti), ne regolamenteranno l'applicazione fino a giungere al referendum abrogativo dell'aprile 1993, dopo lo scandalo di Tangentopoli (corruzione, concussione e finanziamento illecito), promosso ancora una volta dal Partito Radicale. Ma dopo appena 8 mesi, a dicembre, il finanziamento viene reintrodotto sotto la voce di "contributo volontario per le spese elettorali" (destinazione del 4‰ sulla denuncia dei redditi), continuando a subire ulteriori modifiche nel corso degli anni successivi con l'applicazione di norme cavillose e contorte che solo la mente dei nostri burocrati-legislatori riesce a partorire. Col risultato che il successivo referendum del 2002, riproposto sempre dai Radicali, non raggiunge il quorum perché la gente è ormai sfiduciata e non va a votare. Verrà finalmente abolito, per decreto, nel 2013 dal governo Letta e convertito in finanziamento privato. E oggi è sotto gli occhi di tutti quello che ha comportato. Ciò fa pensare che se un privato decide di devolvere somme "importanti" a questo o a quello non lo fa certamente per puro spirito filantropico, per simpatia o per togliersi la fame tra un pranzo e una cena, ma perché qualcosa in cambio prima o poi se l'aspetta. O lo chiede. E allora cos'è, se non una forma di "voto di scambio" o, per estensione, di "conflitto d'interessi"? Perché anche così si possono influenzare le decisioni per trarne un beneficio, magari a discapito di altri. Oppure il conflitto d'interessi riguarda solo Berlusconi? A questo punto non sarebbe stato meglio mantenere la contribuzione volontaria, magari in percentuale sulla dichiarazione dei redditi? La campagna elettorale la fai coi soldi di cui disponi, se ce li hai, altrimenti ti arrangi e se vuoi essere eletto i soldi ce li metti tu. Come hanno fatto quelli del Movimento 5 Stelle. Che tra l'altro si tagliano anche gli stipendi da parlamentari. 
Un altro referendum importante, per esempio, è stato quello per l'acqua pubblica. Ve lo ricordate quel disegno di legge d'iniziativa popolare del 2007, che bocciava la privatizzazione dell'acqua ma che è rimasto bloccato in Parlamento, al quale è succeduto il referendum del giugno 2011? L'avevamo votato quasi all'unanimità, decidendo che l'acqua doveva, deve, rimanere pubblica. E' cambiato forse qualcosa? No. Perché con la solita serie di norme e cavilli, molto tecnici ma poco popolari, alla fine l'acqua resta ancora ai privati. Che fanno quello che gli pare. La stessa cosa è valsa per le elezioni. Hanno fatto fuori il governo Berlusconi con la scusa dello "spread", gridando che portava l'Italia alla rovina, e l'hanno sostituito prima con Monti - che non mi sembra abbia fatto meglio - e poi con Letta, fatto fuori quasi subito da Renzi. La crisi non l'hanno fermata e la disoccupazione nemmeno. Nel frattempo qualcuno - tanti - si sono ammazzati per la disperazione, sempre più aziende hanno chiuso e continuano a chiudere, hanno aumentato le tasse cambiandogli i nomi tanto che non ci capisci più nulla e non ti ricordi più cosa stai pagando o per cosa hai pagato, e la gente, compreso quello che una volta era il "ceto medio", è alla fame più di prima. Per caso vi risulta che per meritarci tutto questo "bendiddìo" siamo andati a votare? Forse mi è sfuggito, ma a me pare di no. E allora, se non siamo stati noi, chi li ha eletti Monti, Letta e Renzi? La Fata Turchina?
E poi si meravigliano e si chiedono perché la gente non vota più? Si dovrebbero meravigliare, invece, se ci andasse ancora!

Il sacco di Roma



Ero a cena da mio cognato, l'altra sera, quando un giornalista di Quinta Colonna, nel corso della manifestazione "Musei in musica" ha tentato d'intervistare il sindaco Marino, quello con la Panda rossa. In quel momento stavo mangiando una pizza margherita con capperi, e appena ho sentito le risposte del sindaco mi è andato un cappero di traverso. Il giornalista, tra le altre cose, gli ha chiesto delle foto con quel tale Buzzi - che Marino aveva negato di avere mai incontrato -,
fonte:  http://notizie.virgilio.it/gallery/marino-quelle-foto-con-buzzi.html#1
e il sindaco ha glissato spostando l'argomento prima sull'affluenza di pubblico all'evento culturale, e poi sulla pericolosità delle scale che in quel momento stavano scendendo. Con la fortuna, per il giornalista, qualora inciampasse e cadendo si facesse male, di avere nei pressi un chirurgo pratico di espianti che in caso di sostituzione, per esempio, del fegato, avrebbe provveduto alla bisogna salvandogli la vita.
fonte: http://www.video.mediaset.it/video/quinta_colonna/full/501325/-la-grande-schifezza-8-dicembre.html
(andando sul tempo del video e impostando il cursore su 01:07:06)
Risputando il cappero recuperato dalla strozza, se io fossi stato al posto del giornalista avrei risposto al sindaco che badasse lui, piuttosto, al suo di fegato, considerata la piega che stanno prendendo le indagini sul... "sacco" di Roma con tutti quei "lanzichenecchi" che si aggirano per l'Urbe. Con la differenza che i mercenari germanici (toh, chi si rivede!) a quel tempo non finanziavano ancora campagne elettorali, erano pagati a "cinquine" (cioè ogni cinque giorni) e... arrotondavano la mercede saccheggiando quel che potevano. Mentre i "nostri", invece, pur essendo profumatamente retribuiti mensilmente, oltre a speculare e grassare sulla vita dei poveracci, minori compresi, arrotondavano pure con gli appalti.
A questo punto, l'augurio che possiamo farci è che la magistratura si sbrighi a concludere le indagini e ad assicurare alle patrie galere i responsabili, politici compresi se ve ne fossero. Senza sconti, ma soprattutto senza prescrizioni. E quelli sui quali ricadesse seppure un'ombra di probabili connivenze col malaffare e gli intrallazzi, radiati a vita dalla politica! Solo allora potremo dichiararci soddisfatti e, forse, pronti per andare di nuovo al voto. Ma questa volta senza "trucchi". Che la gente sia ormai stanca e sfiduciata non v'è dubbio, e il rischio che la disillusione e la sfiducia si possano trasformare in violenti tumulti delle piazze è dietro l'angolo e più vicino di quanto non si pensi.


Cagliari Cittadella dei Musei


Secondo quanto ha previsto il Ministero dei Beni Culturali, a partire dal 6 luglio scorso, ogni prima domenica del mese l'ingresso a Musei, scavi archeologici, Gallerie d'Arte e altri Monumenti pubblici d'interesse culturale è gratis. Perciò stamani, prima domenica del mese di dicembre, assistiti da un tempo magnifico, anche io e la mia Spett. Famiglia abbiamo potuto usufruire di questa opportunità e ci siamo concessi una interessante visita alla Cittadella dei Musei di Cagliari. Situata nella parte alta e più antica di Cagliari (il "Castello"), all'interno del Regio Arsenale (prima metà del XVIII sec.), la Cittadella comprende il Museo Archeologico Nazionale, la Pinacoteca Nazionale, il Museo Etnografico ed altri percorsi museali di notevole interesse. 
fonte: http://museoarcheocagliari.wordpress.com/
Se nei prossimi giorni otterrò il permesso di pubblicare alcune foto che ho scattato all'interno, tra le teche del museo Archeologico, ve le mostrerò. Altrimenti dovrete galoppare con la fantasia per conto vostro, e immaginarvi tutto quello che avete già sentito dire sulla Civiltà Nuragica e anche di più. Per ora godetevi alcune immagini della Cittadella all'esterno, e qualche veduta panoramica della Città dall'alto del colle che la ospita. Se non vi basta potrete sempre farvi una scappata a Cagliari, magari per le vacanze di Natale. Ve lo consiglio!
fonti:
http://www.cagliariturismo.it/it/luoghi/i-luoghi-dell-arte-e-della-cultura-319/musei-12/cittadella-dei-musei-328 

http://www.sardegnacultura.it/j/v/253?s=19370&v=2&c=2470&c1=2648&visb=&t=1

Questo sotto è l'ingresso, in Piazza Arsenale, entrando da Porta Cristina


E quelle che seguono sono le immagini scattate all'esterno della Cittadella







Infine, queste altre vi mostrano Cagliari e i suoi stupendi panorami che si godono dalla Cittadella e dal Castello. 
E poi, se avete il coraggio, ditemi che Cagliari non è bella!






Ciao, alla prossima, e buon... lunedì. Tanto è festa!

P.S.  Quelle "cose" che si vedono nelle aiuole, in primo piano, sono... piccioni.

Piano di Clapeyron


La barzelletta, anche se dovrebbe avere più o meno la mia età, mi sembrava carina e così l'ho disegnata. D'altra parte potrebbe capitare a chiunque di noi scoprire, nel corso di un'attenta visita dall'andrologo di fiducia, che l'insolito pur tuttavia piacevole turgore dei gioielli di famiglia sì gelosamente custoditi nella mutanda altro non era che la deformazione plastica causata probabilmente dalla prolungata permanenza della suocera a casa vostra. La diversità dei materiali, infine, può essere spiegabile, oltre che dall'aver ricevuto di recente una raccomandata di Equitalia dove vi si chiedeva il pagamento di una bolletta di 15 mila euri da saldare entro le ore dodici del giorno successivo, anche da una trasformazione isoterma come avviene in quello comunemente chiamato "piano di Clapeyron": un piano cartesiano o diagramma pressione-volume rappresentato da un'iperbole equilatera. In pratica, nessuna preoccupazione. Se apparentemente le vostre palle sembravano di ferro o di legno, come ampiamente enunciato nel primo principio della termodinamica, anche se vi siete illusi dandovi delle arie trattavasi più semplicemente di gas.
   Q|_T = L|_T= \int_{1}^{2} p \cdot dV = n R T \int_{V_1}^{V_2} \frac{dV}{V} = n R T (\ln V_2 - \ln V_1) = n R T \ln \frac{V_2}{V_1} = n R T \ln \frac{p_1}{p_2} 
Come mi avevano più volte spiegato i colleghi delle medie Boyle e l'amico Mariotte durante la ricreazione.
E siccome anche nella termodinamica nulla si crea e nulla si distrugge ma si trasforma, ecco spiegato il passaggio legno-ferro-legno-gas finale che ha tratto in inganno sia voi che l'andrologo.





Parco di Molentargius parte quarta


Lo so, vi sto annoiando e vi chiedo scusa. Però credetemi se vi dico che anche a me rompe terribilmente le palle perdere tempo a scattare foto di immondezzai e metterle sul blog, invece che divertirmi con le vignette o con gli scandali della politica (scusate il termine, ma tanto vi sarete vaccinati anche voi; e se non siete ancora morti vuol dire che avete una fibra d'acciaio e che resisterete a un sacco d'altri scandali prima di morire di vecchiaia).
Scusatemi, dicevo, ma non posso fare a meno di pubblicare anche le foto di stamattina, 4 dicembre, che nulla hanno di diverso da quelle che risalgono addirittura al 23 novembre. Tanto sono solerti e coscienziosi i nostri amministratori, per non parlare dei concittadini maiali che sporcano senza ritegno, fatto sta che è ancora tutto lì, dove probabilmente rimarrà per chissà quanto tempo ancora. Dal canto mio, quello che potevo fare l'ho fatto avvisando una pattuglia della Guardia Forestale, che tuttavia era già al corrente di tutto. Bisognerebbe beccarli sul fatto, mi è sembrato di capire in conclusione, ma non è facile perché non si può presidiare un territorio così vasto per 24 ore di seguito. E così aspettiamo che li becchino. Ma intanto vi ricordo che paghiamo le tasse, e che fra una decina di giorno scade il saldo della Tasi, un'imposta che dovrebbe servire, insieme alla Tari, anche per queste cose. In fondo tra giardini e parchi, se non vogliamo stare a sottilizzare sulle "competenze", non c'è molta differenza: dovrebbero essere mantenuti puliti e in ordine gli uni e gli altri.
Ecco le foto e, vivaddìo, ogni tanto incazzatevi - voi che frequentate questi luoghi e ci andate a passeggiare, a piedi, con la bici o coi cani - e fatelo presente a qualcuno. Non fate finta di nulla, ma soprattutto non "abituatevi" a queste indecenze e fate in modo che anche i vostri figli piccoli, o i nipotini, non ci si abituino. Altrimenti, quando avranno 40 o 50 anni come voi non ci faranno più caso. Come forse non ci state facendo caso neppure voi.











Palazzo Comando Legione Carabinieri Cagliari


Domenica mattina, anche se la giornata era nuvolosa e grigia, ho fotografato il bel palazzo della Legione dei Carabinieri, nella centrale Via Sonnino a Cagliari. Un'architettura che coniuga quella tradizionale classica romana con quella del Ventennio fascista.
fonte: http://www.mit.gov.it/mit/mop_all.php?p_id=11393


 
Edificato negli anni Trenta su progetto degli ingegneri Angelo Binaghi e Flavio Scano, è impreziosito dalle statue in bronzo dello scultore Albino Manca ( vedi note biografiche: http://it.wikipedia.org/wiki/Albino_Manca ).

Cagliari


Un altro paio di foto di Cagliari, immersa nella bruma del mattino e sullo sfondo di un temporale, vista dallo stagno di Molentargius.