Salutamassòreta

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SYRIZA



Il 27 febbraio 1953, a Londra, venne firmato il trattato di "parziale cancellazione del debito" che impegnava la Germania a rimborsare i debiti per i danni di guerra contratti tra il 1919 e il 1945. Il debito, molto elevato, alla cui riscossione Italia e Grecia rinunciarono per le parti di loro competenza, fu tuttavia ridotto del 50% e dilazionato in più di 30 anni! Dopo la caduta del muro di Berlino, con l'unificazione delle due Germanie, ne restava da pagare ancora una metà, e l'Italia e la Grecia, nazioni che avevano riportato immensi danni di guerra, ancora una volta rinunciarono ad avere la loro parte di soldi. 
Solo nel recente 2010, evitando per ben due volte il default, la Germania ha finito di rimborsare il dovuto per un importo di quasi 70 milioni di euro!

fonti:
  http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-10-14/la-merkel-ha-dimenticato-quando-l-europa-dimezzo-debiti-guerra-germania-151827.shtml?uuid=ABkKN62B
http://it.wikipedia.org/wiki/Accordo_sui_debiti_esteri_germanici

E allora? Verrebbe spontaneo chiedersi, per non voler essere volgari a tutti i costi, che cavolo vuole adesso la Merkel. E', sì o no, la Cancelliera? E allora cancelli! Eccheccazzo!

4 commenti:

Flo ha detto...

Ahahahah!!! Non hai dovuto pensarci molto!

Cecco Dotti ha detto...

Grazie, grazie!
Ho dovuto meditare un po' di più su quanto scrivere, perché dovevo cercare, per citarle, le fonti.
Non mi posso mica ricordare tutta la guerra a memoria! Ecchecc...
Ciao, simpatichetta,
Fransuà

Tomaso ha detto...

Caro Francesco, credo che questo della Grecia, sia per tutta l'Europa un grande scossone, che dice!
Europa svegliati!!!
Ciao e buona giornata caro amico.
Tomaso

Cecco Dotti ha detto...

Ciao Tomaso, scusami per il ritardo ma stavo disegnando...
Già, vedremo adesso cosa succede. Anche se molte colpe sono da attribuirsi a chi ha governato finora in Italia e in Grecia, sperperando fiumi di soldi pubblici, è chiaro che così non possiamo più andare avanti. E parlo soprattutto del popolo, ormai ridotto quasi in povertà da un'austerità che ha raggiunto limiti insopportabili. Perché non si possono tagliare pensioni e stipendi solo e sempre ai "soliti noti" (e cioè pensionati e operai), aumentando anche le tasse, e poi continuare a dare fior di milioni alle varie "caste" che conosciamo!
Alla fine l'equilibrio si spezza, e il rischio di una rivolta popolare è dietro l'angolo.
Un caro saluto e buona serata anche a te,
Francesco