Salutamassòreta

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Cagliari e Molentargius



Ieri pomeriggio, siccome c'era il sole e non era freddo, ho preso la bici e mi sono fatto un bel giro. E' inutile che vi dica dove sono andato perché lo sapete già. O lo immaginate... Bene, mentre pedalavo di buona lena come il mitico Coppi sul Pordoi, a un certo punto mi sono voltato indietro e... che meraviglia! Cagliari è sbucata come per incanto da dietro una curva. Una luce mai vista prima avvolgeva il cityscape del Castello, al quale facevano da cornice i canneti dello stagno e le nuvole, basse e dense di pioggia, sullo sfondo. Così mi sono fermato, ho preso la macchina fotografica e ho scattato qualche foto. Intanto, un forte e teso vento di scirocco che piegava le canne e m'increspava vieppiù le borse sotto gli occhi s'era improvvisamente alzato dal mare verso terra spettinandomi i riccioli già bianchi di schiuma marina. Ancora un po' e non si riesce neppure a stare in piedi! ho detto a me stesso, aggiustandomi alla meglio le rughe con la mano e togliendomi la schiuma dai capelli ormai diradati dall'uso sfrenato dello sverniciatore termico al posto del fon. Un'ultima foto, prima della pioggia peraltro prevista dal mio oroscopo personale, e poi a casa! Peccato che mi sia venuta mossa per una improvvisa folata di vento...


Che ci volete fare: questo è il mestiere del fotografo giròvago...
Tanti saluti a casa, e alla prossima!

2 commenti:

Tomaso ha detto...

Belle entrambi caro Francesco, ma io preferisco la prima poi quel primo piano dei canneti danno il vero senso alla foto, l'altra si vede che avevi bevuto per dimenticare:-)) Ciao e buona serata amico.
Tomaso

Cecco Dotti ha detto...

Grazie Tomaso! Però, quando uno rischia di cadere per terra spinto dal vento (e non dalla birra),
le foto possono anche venire... mosse :) :).
Ciao, e grazie per il passaggio da me
Francesco