Salutamassòreta

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Pistoia panorama



Questa è Pistoia, la città nella quale sono nato, e questo Spett. Scorcio che la riguarda è stato preso dal Viale Arcadia. E' inutile che vi dica dov'è il Viale Arcadia, perché se non siete di Pistoia vi dovrei disegnare tutta la piantina della Città e ora non ne ho voglia. Più tardi, forse, se non esco e se il tempo è buono. Perciò, senza indugio veruno, torniamo al nostro "acquerello" (scusate il termine) e alla tecnica usata per realizzarlo. 
Dovete sapere che domenica è venuta a pranzo la mia adorata figlietta Roberta e mi ha portato un altro dei suoi utilissimi regali (gifts, per chi sa l'inglese): un blocco per schizzi della Fabriano, formato cm. 14,8 x 21 e di grammatura 90/cm². Naturalmente ho voluto subito provarlo, ma non potendo usare molta acqua perché la grammatura non me lo avrebbe consentito, ho subito pensato: "E mo', come faccio a usare l'acqua con questa grammatura?"  
Così, ricordandomi che tra i numerosi attrezzi da pittore estemporaneo possiedo anche almeno cinque chili di matite acquerellabili, ho cominciato a disegnare lo scorcio proprio con queste. Mentre disegnavo pensavo però a come avrei fatto per colorarlo una volta terminato. "Coi pennelli normali, impossibile! Ci vuole l'acqua... Però..."  Allora mi sono ricordato di altri due utili regali, sempre di mia figlia, che mi portò da Milano per Natale: un set di pennelli sintetici, più uno singolo, muniti di serbatoio trasparente da riempire sia con semplice acqua che con liquido colorato (ecoline o simili), come dall'immagine che vedete qui sotto.


In questo caso ho riempito il serbatoio di quello che vedete al centro (a fianco alle matite) con l'acqua e poi, premendolo leggermente - è di plastica morbida -, ho lasciato che l'acqua defluisse verso il pennello e lo inumidisse, facendo prima delle prove di colore su un foglio di carta. Una volta trovata la giusta gradazione di umidità, ho passato il pennello lungo i tratti di matita acquerellando qua e là con mano sciolta sperando di non fare cagate pazzesche. All'occorrenza, per rinforzare il tratto, è possibile intingere il pennello anche nelle vaschette degli acquerelli, oppure in quelli a tubetto, se li usate, dopo averli spremuti sopra l'opportuna tavolozza o su un crostino.
Vi sono stato utile? Sono felice. Allora, buon lavoro!

2 commenti:

Flo ha detto...

Ma che regali belli ti fa la tua figlietta!!

Cecco Dotti ha detto...

Hai visto? E pensare che da Natale li ho usati solo ieri!
Massarò scemo?!