Salutamassòreta

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Crisi Grecia e Italia



Le differenze esistenti tra Roma e Atene, antiche culle di allori per civiltà e cultura mondiali, non è facile descriverle così su due piedi. Anzi, voglio esagerare: neanche su quattro. Ma se anticamente nella mitologia greca e romana gli allori erano simbolo di gloria e sapienza, onori e trionfi, oggi, che gli allori appaiono lontani e anche un po' seccati, tra partenoni e colossei se ne affaccia minaccioso un altro che le accomuna: il Debito Pubblico. Ed è questo un "alloro" che non ha alcunché di onorevole e trionfale, sul quale Italia e Grecia si sono ahimè cullate per lungo tempo.
A questo fardello, che in Grecia secondo alcuni analisti supera il 175% del Pil, l'Italia - che non sta certo meglio in salute - è esposta grosso modo per circa 40 miliardi di euro. Dei quali ci auguriamo vivamente di tornare in possesso. 

A meno che non si decida, lasciando quindi perdere Goti, Normanni e Longobardi e rinunciando al debito, di unirsi geograficamente e politicamente nella disgrazia che ci accomuna in una novella Magna Grecia. Non siamo forse Paesi del Sud europeo felicemente bagnati dai mari, dove cultura, turismo e cucina potrebbero quel che non hanno potuto le rigide norme teutoniche?

6 commenti:

Flo ha detto...

Cultura turismo e cucina, dici? E su questo baseresti l'economia del paese... io non sono in disaccordo: mi piace pensare al mediterraneo come culla della cultura e del bel vivere (scafisti a parte) ma non basta. Creare un'alleanza trans-mediterranea italo-greca? Magari la allarghiamo a Spagna Portogallo e Francia (prima i cugini capiscono che sono più simili a noi che all'alleato teutonico meglio sarà per loro!) ecco, forse così potrebbe funzionare. Allora sì che Frau Merkel sarebbe costretta ad aprire gli occhi!
Mah...

Cecco Dotti ha detto...

Beh, ho semplificato molto. E se la visione bucolica del mio idilliaco mondo formato "mulino bianco" è certamente lontana dalla realtà dell'iPad e dello smartphone, tuttavia ti confesso che non mi dispiacerebbe. I soldi, se escludiamo quelli necessari per vivere, non mi hanno mai interessato e mi sono sempre accontentato di poco. Sono per natura un contemplativo e, a parte il computer che ho dovuto imparare ad usare per motivi di lavoro, non ti nascondo che provo un certo rimpianto per la manualità perduta. Alla quale, potendo, tornerei volentieri. Ma a parte questo, tornando a noi, ritengo che un allargamento a Spagna, Portogallo e, faccio uno sforzo, anche alla Francia (quale, però: di Hollande, di Sarkozy, o della Le Pen?), la vedrei una soluzione possibile. Scafisti a parte, naturalmente!

Flo ha detto...

Quale Francia? E allora quale Italia: di Berlusconi, Salvini o Renzi? O Grillo?
L'Italia tout court, con le sue mille anime...

Cecco Dotti ha detto...

Mah... escluderei Grillo, simpatico come comico e... "tombeur de personnes" (si può dire?) quando fa i comizi, ma non i 5Stelle; e assolutamente NO a Renzi perché dice solo le verità che gli sono più comode. Insomma, parla bene, ma razzola male.
Berlusconi mi piacerebbe, ma ultimamente lo vedo molto demotivato e stanco, probabilmente per tutti i guai che gli hanno fatto passare, e poi si circonda di alcune persone che non mi piacciono per niente; Salvini, "di pancia", perché dice cose che al punto in cui siamo condivido totalmente, però ci sono delle ombre che non riesco a perforare, e non so quanto di quel che ha promesso riuscirebbe veramente a fare. O gli consentirebbero di fare.
C'è poi da aggiungere una cosa, fondamentale per quello che abbiamo osservato in questi anni, e cioè che quando le sinistre in genere vengono messe da parte, anche dal democratico voto degli elettori, con la destra al governo alla fine succede sempre qualcosa. Anche per colpa delle coalizioni che ne fanno parte. Come se vi fosse una legge, non scritta, che vieta a prescindere che sia la destra a governare l'Italia. La colpa naturalmente è dei politici, alcuni dei quali quando occupano poltrone spesso fanno enormi cazzate (passamelo). Poi non dimentichiamo che siamo stati (lo saremo ancora?) il Paese delle "stragi di Stato", degli "omissis", delle Brigate rosse, dei Servizi deviati e di tutto il marciume e lo schifo che ha caratterizzato gli "anni di piombo", che ahimè vedo sempre in agguato dietro l'angolo pronti a scatenare qualcosa di cui si dovrà parlare, ma solo parlare, per anni. Uno per tutti l'assassinio di Aldo Moro. Insomma, mi chiedo perché in questo benedetto, o "maledetto" a seconda dei punti di vista, Paese, per soddisfare certi "bisogni" debba scorrere per forza il sangue anziché la forza della parola e quindi della ragione.
A questo punto, considerando che sono ancora "vergini", propenderei per i 5Stelle, ai quali dedico il qui presente, noiosissimo panegirico encomiastico. Sono motivati al punto giusto, non ce n'è uno indagato, rinunciano a una parte dello stipendio e mi sembrano anche capaci e preparati. Le mille anime dell'Italia, tout court, proprio perché sono tante e troppo diverse tra loro, le vedo male tutte insieme unite sotto un'unica bandiera. Della quale in poco tempo probabilmente resterebbe solo l'asta! ;)
Buona nottina!

Flo ha detto...

È buffo: in prima istanza escludi grillo poi però salvi i 5stelle...

Cecco Dotti ha detto...

Perché secondo me col tempo sono diventati due cose diverse. Anche se viene difficile crederlo.
Grillo è stato in principio la molla, l'"emostatico" che usando la rete ha individuato le persone adatte(?) a fare quello che aveva in mente, non solo lui ma la gente tutta: una sorta di "banda degli onesti" da opporre a un sistema marcio e marcito che andava avanti da troppo tempo e che ogni volta si riciclava sulle proprie rovine. C'è riuscito? Penso, spero di sì. La riprova potremo solo averla alle prossime elezioni; con la speranza che, come in un vaso sanguigno, la "coagulazione grillina" non si trasformi in un più pericoloso... "trombo".
Ti ho convinto?...