Salutamassòreta

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Gloria e Giovannino




Ve la ricordate Gloria, quella simpatica puledra che vive bordo strada lungo il percorso che solitamente calpesto allorquando me ne vado per campi? Ebbene, a Gloria da poco - diciamo qualche mese - s'è aggiunto Giovannino. Intendiamoci, non credo che questo sia il suo vero nome, ma quando l'ho visto per la prima volta e l'ho chiamato così: "Giovannino!", lui s'è avvicinato lemme lemme alla rete e ci ha appoggiato il muso per farsi subito accarezzare.  
"I casi sono tre: - ho pensato - o si chiama davvero Giovannino, oppure il nome col quale l'ho battezzato gli è piaciuto!" Il terzo caso ora non me lo ricordo, ma se mi viene in mente ve lo dico. Così, non avendo con me né biada, né carote, né orzo, né mele, né avena, né graminacee ma solo la macchina fotografica, ho fatto un salto nel campo vicino e ho raccolto dagli alberi che vi sono in abbondanza una bella manciata di carrube. Cibo che, credo, i cavalli, anche quelli che si chiamano Giovannino, dovrebbero apprezzare. E infatti è stato proprio così: quando mi hanno visto le mani piene di carrube, a Giovannino - ma anche a Gloria - si sono riempiti gli occhi di lacrime dalla contentezza! Non facevo in tempo a porgerne loro una che ne volevano subito un'altra: Gloria, che è alta, svettando col capoccione dalla rete quasi me le mangiava in mano; Giovannino, invece, che è molto più basso, individuata tosto un'apertura nel recinto, infilatovi il muso per il poco che ci passava e sporgendo le labbra come una ventosa, addirittura me le aspirava! Insomma, in men che non si dica - e io non ve lo dico -, in sei e quattro dieci mi hanno ripulito la mano! Così, quando sul calar del sole me ne stavo andando per rientrare a casa, mi è sembrato di sentir dei nitriti che in lingua equina più o meno volevano dire: 
"Torna presto! Però con le carote, o le mele, ché sono più morbide, non hanno quei dannatissimi semi duri come il ferro e non ci rovinano i denti!" 
"Altro che contentezza - ho pensato -, stai a vedere che le lacrime erano per i semi delle carrube!"
Valli un po' a capire, questi cavalli...

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