Salutamassòreta

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Cagliari e Poetto


Carissimi amici, camerati, compagni d'avventura e di viaggio, con una giornata come quella di oggi starsene chiuso in casa sarebbe stato un delitto. "Primum exire, deinde pedalare", avrebbero detto i nostri amici latini se avessero avuto la bicicletta. E, avendola, è esattamente quello che ho fatto io stamani verso le 9. Infatti sono uscito di corsa da casa e, pestando come un forsennato sulle pedivelle della mia fedele birota, ho imboccato una strada a caso tra quelle disponibili (due). E siccome c'era poco da scegliere ho scelto la solita. Che non ricordo se fosse la uno o la due. Ora, come vi ho spiegato altre volte, anche se di solito i miei soggetti sono quasi sempre gli stessi e per questo vi saranno già venuti a noia, in fotografia la differenza la fa la luce. E quindi l'orario. E le 9, cari sodali, non sono le 11 o mezzogiorno! Alle 9, checché si possa pensare, in questa stagione c'è proprio la luce giusta. Che è quella delle 9...


Ma mentre me ne andavo bel bello pedalando, insospettito da certe nubi che lentamente prendevano corpo all'orizzonte, a un certo punto ho guardato per aria e... poffarbacco! Desto, o son sogno? Nell'azzurro profondo del cielo delle 9 ho visto un oggetto volante che rilasciava una scia sospetta. "Vuoi vedere che è uno di quegli aerei che molti complottisti come me accusano di rilasciare in volo scie simili per chissà quali fini oscùri?", ho pensato.


E così, guardando con maggiore attenzione, ho notato che il cielo era striato di bianco. Inizialmente in maniera più compatta, e poi, a mano a mano che il tempo, e gli aerei, passavano, le scie si "sgranavano" e assumevano la consistenza di veri e propri cirri. E magari lo erano davvero. Ma io sono un complottista, e così teorizzo quel che mi pare. Ché, non si puo?



Dopo un po', stufo di teorizzare perché tanto non avrei cambiato nulla, mi sono concentrato su altre immagini, di certo più interessanti delle "scie", e ho continuato la mia salutare passeggiata.
Anche per smaltire quel mezzo chilo di tabacco e nicotina fumati nei giorni scorsi... Almeno, se muoio lo faccio in movimento e non in un fondo di letto con le piaghe sul culo, ho pensato.





Non conoscendo i vostri gusti sulle torrette di salvataggio dei bagnini e non sapendo quali inquadrature preferite, per farvi contenti le ho messe tutt'e due!


La passeggiata non è però finita qui. E' proseguita verso un'altra destinazione che, pedalando pedalando e pensa che ti pensa, mi è tornata in mente perché c'ero già stato l'anno scorso. Volevo solo vedere se nel frattempo era cambiato qualcosa...

3 commenti:

Flo ha detto...

Io sono una romanticona, ergo mi piace l'oleandro fiorito in primo piano con dietro le due file parallele di..... paletti (?) e, sullo sfondo, la costa riflessa sull'acqua immobile. Romantica, geometrica e simmetrica :-)

Flo ha detto...

PS: che macchina usi?

Cecco Dotti ha detto...

Ciao Flo, quando si fotografano ampie vedute andrebbe sempre ricercato un elemento di primo piano per dare maggiormente il senso della lontananza. In questo caso sono stato fortunato, perché l'oleandro era l'unica cosa "decente" nei paraggi.
Se la mattina esci prima delle 10-11, il mare - e lo stagno - sono sempre piatti perché non c'è il vento. Che di solito si alza dal mare più tardi, verso mezzogiorno. Ti ricordi la brezza di mare e la brezza di terra? Uguale. Poi, è chiaro, ci sono anche le eccezioni...
Per la macchina, ne ho talmente tante che le uso a rotazione. Quella delle foto è una Olympus C-2100 Ultra Zoom, da solo 2 megapixel, acquistata ai tempi della lira e pagata oltre un milione! Ha un'ottica fenomenale e molto luminosa. Ottima per i ritratti e i primi piani. Il difetto è la scheda di memoria, che al max contiene... 128 megabyte e basta! Se scatti in Tiff (max risoluzione) puoi fare circa una decina di foto... Io di schede ne ho tre o quattro; me le porto tutte dietro e risolvo così!
Poi, in serata, ti elenco anche le altre perché sto per uscire.
A presto e grazie!