Salutamassòreta

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Terrorismo: arresti a Merano




Massì, è giusto. Asilo, casa pagata e anche il sussidio. L'accoglienza, da noi, o si fa bene o niente. In fondo, non è mica un esodato come ce ne sono tanti; eppoi, non può mica dormire in macchina come quegli accattoni degli italiani che sono rimasti senza lavoro! Dove li mette sennò i kalashnikov, le cinture esplosive, le granate e tutto il resto: nel cruscotto? 
E la casa? Gliela vorrai dare almeno una casa, per incontrarsi con gli amici a reclutare birrette e a martirizzare una pizza: non dovrà mica andare per strada, a Merano, che fa anche un freddo bestia!
fonti:
http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/terrorismo_metrano_jihadisti_reclutatore_sussidio/notizie/1677802.shtml 
http://www.ilgiornale.it/news/politica/sede-dei-jihadisti-merano-gentilmente-offerta-dallo-stato-1194363.html

2 commenti:

Flo ha detto...

Fa paura e rabbia, tanta rabbia...

Cecco Dotti ha detto...

Lo so, e ti capisco. Stasera, in tivvù, c'è stato il solito balletto dei politici. Che non è andato oltre la melassa dei cordogli e la retorica della rappresentazione storica di una realtà che credo nessuno di quelli che parlavano avessero ben chiara. Soprattutto per quanto riguarda le soluzioni da prendere nell'immediato.
In pratica, da quello che ho capito (anche se nessuno lo ha detto in modo esplicito), in Italia si tende a non far nulla e a concedere il massimo dell'accoglienza per avere in cambio la garanzia di non avere guai. Per questo motivo ho parlato di accoglienza "servile": ci siamo venduti. Punto. In trasmissione a un certo punto il ministro Alfano, ribattendo alle accuse di Salvini in tema di sicurezza nazionale, se n'è uscito con una frase secondo me piuttosto infelice che più o meno si riassume così: "Dove lo hanno fatto l'attentato? A Parigi!" Lasciandomi immaginare, anche se non lo ha detto, che se per adesso l'abbiamo sfangata è perché ce ne siamo stati in disparte buoni buoni, anziché andare in giro a bombardare. Se fosse davvero così il prezzo che stiamo pagando per questa "tregua", la cui garanzia non sappiamo quando scadrà, è semplicemente vergognoso. E mi fermo qui.
La guerra, e se non lo è questa ditemi allora cos'è, si combatte con la guerra e possibilmente uniti. Ora vedremo cosa farà la Francia, e soprattutto l'Europa, se davvero intende essere quella comunità di Stati i cui interessi dovrebbero andare ben oltre quelli economici delle banche e della finanza.
Ciao a presto, grazie e buona notte.
Con immutata paura,
Francesco