Salutamassòreta

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Castelsardo S: Antonio Abate



Frugando tra i miei pastrocchi, ho trovato questa tempera del '93 che riprende uno scorcio di Castelsardo, con la cattedrale di S. Antonio Abate a strapicco sul mare. Di stile gotico-catalano misto a classico rinascimentale, la chiesa risale al XVI secolo e ha una torre campanaria alta e sormontata da una cupola in maioliche colorate. Ulteriori informazioni le trovate qui:
https://it.wikipedia.org/wiki/Concattedrale_di_Sant%27Antonio_abate 

Alcol droghe e guida



Se il divieto di fumare tabacco nei luoghi pubblici - chiusi - c'è già da anni, devo ammettere che pure dal punto di vista di chi fuma sia un divieto giusto e pienamente condivisibile. Perché anch'io - che fumo sigari e sigarette da una cinquantina d'anni - certe volte, ma specialmente di mattina appena alzato, non riesco a sopportarne l'odore. Comincio però a diventare insofferente ai divieti quando si pretende di estenderli anche ai luoghi aperti: giardini pubblici, spiagge e, chissà, presto anche per la strada. Se il motivo del divieto è che il mio fumo disturba chi mi sta vicino, mettiamo il caso in un giardino pubblico, basta farmelo presente e sono disposto anche a spostarmi più in là. O, prima di dar fuoco ai trinciati, chiedere a chi mi siede a fianco, magari sulla stessa panchina: "Disturbo, se fumo?" Quando invece vado in spiaggia, ormai sono anni che mi porto dietro un portacenere regalato ai turisti dal previdente Comune di San Teodoro: ci metto dentro un po' di sabbia umida, e poi vi adagio le ceneri dei miei tabacchi, mozziconi compresi, quando ho finito. Terminata la giornata di mare ho due possibilità: deporre gli avanzi dei miei vizi nell'apposito contenitore dei rifiuti, se presente, oppure riportarmi il portacenere a casa con tutto il contenuto. Lo stesso vale per i giardini pubblici e per la strada: le ceneri le "disperdo" - tutti, prima o poi, diventiamo polvere o cenere -, e il mozzicone spento lo butto dove è permesso farlo. 
Se invece il motivo del divieto, soprattutto per la strada ma anche in qualche giardino pubblico con essa confinante, riguarda l'inquinamento e quindi l'odore, beh, in questo caso qualcuno mi dovrebbe dire se il monoossido di carbonio, gli idrocarburi incombusti, gli ossidi d'azoto e il particolato emessi dalle marmitte, più o meno catalitiche, delle auto e degli scooter (soprattutto se a miscela), oppure dei riscaldamenti in inverno, siano più "piacevoli" di quelli delle sigarette. Senza contare quei furbi che, specialmente d'estate, mentre la moglie fa le compere nei negozi vicini, se ne stanno al fresco dentro la macchina col climatizzatore acceso e il motore in moto. Quelli non inquinano? 
Ora passiamo all'alcol, ai danni che produce sull'organismo di chi ne fa un uso smodato, ma soprattutto sugli organismi di coloro che, da chi ne fa uso eccessivo e per di più guida un veicolo, vengono quasi quotidianamente "stirati". Perché se mi fumo anche quattro pacchetti di sigarette e poi mi metto al volante dell'auto non è certo la stessa cosa come se mi scolassi un bottiglione di vino o un paio di bottiglie di liquore. E allora perché mi scassate le palle con le scritte sui pacchetti delle sigarette che "Il fumo uccide", che "Danneggia gravemente te e chi ti sta intorno" o che "Provoca il cancro alla bocca e alla gola", addirittura pensando di sostituire queste scritte con immagini ancor più terrorizzanti, e invece sulle bottiglie di liquore, regolarmente pubblicizzate in tivvù, non ci scrivete un cazzo limitandovi solo a consigliare ipocritamente di "bere con responsabilità e moderazione"? Perché, non potrei forse anch'io essere spronato a fumare "con responsabilità e moderazione"
Oggi ho letto di un prefetto che ha dato disposizioni alle Forze dell'Ordine di non ritirare la patente a chi guida in stato di ebbrezza - di certo è stata una provocazione -, perché in merito "le leggi non sono chiare". Se non sono chiare, chiaritele una buona volta, almeno anche i giudici si comporteranno di conseguenza. Come fanno in America, dove se ti beccano "brillo" al volante ti arrestano senza tanti complimenti, e se vuoi uscire di galera devi pagare fior di quattrini in attesa del processo e della condanna. Certa.
fonti: http://www.ilsecoloxix.it/p/italia/2015/07/26/ARmVV3FF-poliziotti_sospensioni_ritiratele.shtml
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/avellino-prefetto-stop-sospensioni-delle-patenti-chi-positiv-1155423.html

Contemporaneamente, apprendo anche della proposta di legge del nostro governo di liberalizzare la cannabis. Però... "ricreativa".
fonti: http://www.gqitalia.it/news/2015/07/16/liberalizzazione-cannabis-cosa-dice-la-proposta-di-legge-per-la-marijuana-libera/
http://www.huffingtonpost.it/2015/06/18/cannabis-bozza-legge-intergruppo-parlamentare-legalizzazione_n_7614688.html
Ci mancava solo questa, per completare la dose: già di ubriachi e drogati ne circolano a bizzeffe, figuriamoci dopo! O si drogheranno anche loro "con responsabilità e moderazione"

Leggetevi questo documento del Centro Documentazione Studi e Ricerca della Asl di Arezzo, sugli effetti dell'alcol e delle varie droghe soprattutto per chi si mette alla guida di un veicolo.
fonte: http://www.cedostar.it/guida_alcol_droghe.htm
Perché, come già avviene per l'ignoranza che dilaga, se nell'elettorato aumentano anche i rincoglioniti i governi avranno la vita sempre più facile. Per favore, non facciamo ridere i polli.

Campidoglio crisi



Un po' come Renzi, che pur avendo una giovane età ha fatto proprio di tutto, anche Mikolaj Kopernik, in arte Niccolò Copernico, in quella settantina d'anni di vita non è di certo stato con le mani in mano. Ecclesiastico, giurista, medico, governatore, astrologo e financo astronomo, si occupò pure di economia politica e di fisco. E forse sarà per questo - cioè l'aver saputo di tutti questi incarichi - che il Nostro, pur non avendo alcuno zio vescovo, ha deciso che era arrivato anche per Lui il momento di formulare, dopo il job's act e le tutele crescenti, il Patto del Nazareno e qualcos'altro che ora mi sfugge come l'abolizione delle tasse sulla casa, una sua teoria che in qualche modo lo avvicinasse al suo predecessore. Partendo da soli 80 euri e tenendo presenti tutti gli equinozi senza perderne di vista nemmeno uno, avviene così quella conversione dottrinale che avrebbe stupefatto anche Keplero se fosse ancora vivo. Il tutto si può riassumere in ciò che oggi prende i nome di "renzocentrismo a parametri orbitali", altrimenti detto "De Rivolutionibus Matthæi Rentii", dove il corpo orbitante - detto anche elettorale - e quello attrattore - il suo governo -, seguendo la legge di gravitazione universale si conservano nel tempo. Naturalmente, siccome in certi casi tutto si crea ma tutto si può anche distruggere, ecco che entra in ballo il Sindaco Marino e il probabile rimpastino... 



Deiezioni equine



Le merde esistono, cari miei. E come diceva Heidegger, aumentano talmente tanto che è sempre più facile pestarne qualcuna...

Cagliari alba



Così, l'altra mattina all'alba, mi si è presentata Cagliari. Un vero spettacolo, credetemi, che non è mai lo stesso! Eppoi, i profumi: del mare, dei canneti, dei pineti, dei fenicotteri sudati nelle saline salmastre ed arse, delle coccole aulenti dove oggi piosse (pass. remoto) e domani chissà! Ci potrebbe anche essere il sole...

Poetto e Sella del Diavolo



Questo è un... "sudarello". Ovvero un acquerello dipinto iersera col sudore della fronte, e diluito in parti uguali con alcune stille provenienti dalle ascelle. Che, è vero, confondono e ascondono un po' l'odore del mare e dei saluberrimi pini colà piantati; ma quando è caldo è caldo e non si guarda tanto per il sottile. 
Neppure a caval Donato!

Notturno



Questo notturno, anche se a prima vista tutti voi diranno: "Questo lo conosco: è di Sciopèn!", non lo è affatto. Perché se con Sciopèn ci conosciamo ormai da qualche annetto e siamo molto amici, è pur vero che da tempo non vado più in Polonia e così ci siamo persi di vista. Anche su Skàip.
Mi sono rimaste alcune foto del pianoforte, qualche spartito ingiallito dal tempo e dalle muffe e un paio di foto delle sorelle. Che ci volete fare, così è la vita.

La vignetta di Giannelli


Ho letto del polverone sollevato in rete, ma non solo, dalla vignetta di Giannelli sul Corriere, e siccome anch'io disegno vignette mi sono sentito tirato in causa. Premetto che non ho intenzione di fare qui l'apologia di Giannelli e della sua vignetta - che, almeno dalle persone intelligenti, dovrebbe essere presa come tale -, tuttavia, siccome leggo, le... "paure evocate" non mi sembrano poi tanto infondate. Cito a braccio un pensiero che mi pare appartenga a Gualtiero Schiaffino (https://it.wikipedia.org/wiki/Gualtiero_Schiaffino), che recita più o meno così: "Se tutti avessero il senso dell'umorismo non ci sarebbe spazio per la professione di umorista. Per fortuna ci sono i coglioni. Altrimenti, che figura faremmo?"
Qui, invece, la vignetta di Giannelli:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/19/corriere-della-sera-e-la-vignetta-di-giannelli-quando-la-satira-getta-benzina-sul-fuoco/1887464/
Quante volte, suvvìa, abbiamo sentito di appartamenti abusivamente occupati mentre i padroni erano fuori? Tante. E allora mi sono preso la briga di cercarle, queste notizie, cosicché anche voi possiate documentarvi.  Eccole:

fonti:
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/ospitare-immigrati-nelle-case-sfitte-degli-italiani-1145748.html
http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CAMPIDOGLIO/immigrati_marino_alemanno_parioli/notizie/921754.shtml 
http://www.imolaoggi.it/2015/07/09/profughi-in-villa-di-12-stanze-con-giardino-italiani-muoiono-in-tenda/ 
http://mattinopadova.gelocal.it/padova/cronaca/2015/06/26/news/accogliamo-profughi-e-italiani-in-difficolta-1.11681402 
http://www.huffingtonpost.it/maurizio-guandalini/case-popolari-occupate-politica-dorme-attonita-bussola_b_6106288.html 
http://www.sicilialive24.it/2015/04/30/agrigento-esce-per-lavoro-e-le-occupano-la-casa/ 
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/esce-andare-allospedale-i-nomadi-occupano-casa-1062872.html 
http://www.comunecagliarinews.it/rassegnastampa.php?pagina=22265 
http://www.unionesarda.it/articolo/cronache_dalla_sardegna/2012/01/30/mulinu_becciu_esce_e_le_occupano_la_casa_interviene_la_polizia_te-6-251892.html 
http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/14_novembre_18/va-curare-figlio-occupano-casa-1daf2dd0-6f12-11e4-a7a7-512c08531c94.shtml 
http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/14_ottobre_26/anziano-ricoverato-ospedale-donne-bimbe-occupano-casa-1826f43e-5cec-11e4-abb7-a57e9a83d7e3.shtml?refresh_ce-cphttp://www.cronacaflegrea.it/pozzuoli-avvocato-esce-e-gli-occupano-lo-studio/ 
Che dite: pensate che bastino? Perché ce ne sono anche altre...

Così, per restare in tema e parafrasando Giannelli, ne ho disegnata una anch'io. 


Se non l'aveste capita, ve la spiego. In primo piano ci sono due cartelli, che indicano opposte destinazioni, ciascuno recante un gabbiano (o altro uccello a scelta) appollaiato sulla sommità. A sinistra, è visibile un natante male in arnese pieno fino all'inverosimile di profclanmigr, insomma di gente come volete voi, che dirige la prua verso le italiche sponde; mentre a destra si vede un barcarizzo di anonima fattura cantieristica, pieno di suppellettili (oggetti casalinghi), con una famigliola composta di padre, madre e un figlio con ochetta al guinzaglio (per gli Spett. animalisti, l'ochetta è finta e non soffre, ndr), che vanno in direzione opposta, ma senza offesa.
In quanto alla Satira (con la S maiuscola), nel caso specifico quella disegnata la cui storia credo che si perda nella notte dei tempi, è da considerarsi a tutti gli effetti parte integrante della comunicazione e, soprattutto in campo giornalistico, al suo interno può contenere, condensandoli in pochi segni grafici, un intero redazionale o l'articolo di fondo della prima pagina di un quotidiano. 
La "missione" del disegnatore satirico, quindi, non è soltanto far ridere - o sorridere, a seconda dei casi - ma soprattutto far pensare giocando con immagini e parole, talvolta facendolo in un modo che ai più potrebbe addirittura sembrare "sovversivo" e scardinando il borghese perbenismo - molto spesso ipocrita e di parte - della nostra società. Scherzando addirittura e perfino con l'estremo tabù della morte. Meglio se altrui. E la sobrietà, soprattutto quando è ipocrita, di parte e imposta, oltre a non piacere blocca istintività e genuinità che sono il "concime" del progresso culturale e arricchiscono la conoscenza di ciascuno di noi. L'abilità di saper cogliere il ridicolo nelle cose e nei fatti che quotidianamente ci circondano attraverso un'attenta e intelligente osservazione, anche se talvolta ciò può implicare uno strappo ai codici etici e morali che regolano la vita dell'uomo civile, non è da tutti. Ammettiamolo. Perché chi ride degli altri sa ridere in primo luogo di se stesso e delle proprie miserie.
Meditate, gente. Meditate. Ma soprattutto fatevi qualche risata in più, ché fa bene alla salute!

Caldo e incendi Sardegna



Mai visto un incendio simile!
Dopo i ricchi che piangono, anche gli alberi scappano!!

Povertà in calo



Dal prossimo anno, se il tempo mantiene, ci sarà un calo delle tasse: da quelle sulla casa a tutte le altre. Lo ha promesso il "gelataio" fiorentino, facendo intendere che se tutto andrà per il verso giusto con la "rivoluzione copernicana" in atto dovrebbero anche ritornare le mezze stagioni e sparire definitivamente la varicella. Intanto, almeno fino a quando non si tornerà a votare (forse), continueremo a pagare e a prenderci l'herpes. Per quanto riguarda la povertà, invece, con buona pace di gufi, corvi, cornacchie e avvoltoi, essa è diminuita. Anzi, si è fermata. Lo dicono le statistiche - e se lo dicono loro bisogna crederci -, discettando su percentuali di povertà assoluta e relativa. Campionatura, questa, che se non altro è socialmente utile per sollevare il morale di tutti coloro che d'ora in avanti potrebbero permettersi il lusso di arrivare a fine mese con due settimane di più (povertà bisestile), mantenendo tuttavia intatta la certezza di un futuro incerto convinti di avere avuto un indubbio passato da poveri.

fonti:
http://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2015/07/18/renzi-abbiamo-dato-mano-a-evitare-umiliazione-e-grexit-_e2bddfe0-f95b-4aea-8807-6b2448dc4862.html 

http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/POLITICA/renzi_assemblea_pd_riforme/notizie/1470601.shtml

Grecia accordo Unione Europea



Voi, come pensate che andrà a finire? Io la vedo brutta. Si vuol far credere che non ci siano né vincitori né vinti, ma non è così. Ottantasei miliardi di "ossigeno" in più non salvano il malato: lo fanno solo respirare per un po', prima che schiatti. Perché le riforme che l'Europa chiede alla Grecia di attuare, per giunta in un tempo brevissimo per ciò che rappresentano, secondo me sono impossibili da realizzare. L'unione dei popoli non si costruisce partendo dalla moneta, ma dai popoli stessi. Che già non si parlano, e quindi hanno difficoltà a comprendersi, perché hanno lingue diverse. L'unione si costruisce rispettando le sovranità nazionali e non strafregandosi, in barba alle più elementari regole della democrazia, delle stesse Costituzioni di ciascuno Stato. Questo, per prima cosa, l'Europa - e la Germania in capo a tutti - dovrebbe ficcarsi bene in testa. Qualsiasi siano state le colpe della Grecia. E noi saremo i prossimi! Ma questa volta non date la colpa a Berlusconi... :)
Con devota stima dal Vostro affez.mo 
"GufoCecco" (o "CeccoGufo", che è lo stesso)


Crisi Grecia e Italia



Le differenze esistenti tra Roma e Atene, antiche culle di allori per civiltà e cultura mondiali, non è facile descriverle così su due piedi. Anzi, voglio esagerare: neanche su quattro. Ma se anticamente nella mitologia greca e romana gli allori erano simbolo di gloria e sapienza, onori e trionfi, oggi, che gli allori appaiono lontani e anche un po' seccati, tra partenoni e colossei se ne affaccia minaccioso un altro che le accomuna: il Debito Pubblico. Ed è questo un "alloro" che non ha alcunché di onorevole e trionfale, sul quale Italia e Grecia si sono ahimè cullate per lungo tempo.
A questo fardello, che in Grecia secondo alcuni analisti supera il 175% del Pil, l'Italia - che non sta certo meglio in salute - è esposta grosso modo per circa 40 miliardi di euro. Dei quali ci auguriamo vivamente di tornare in possesso. 

A meno che non si decida, lasciando quindi perdere Goti, Normanni e Longobardi e rinunciando al debito, di unirsi geograficamente e politicamente nella disgrazia che ci accomuna in una novella Magna Grecia. Non siamo forse Paesi del Sud europeo felicemente bagnati dai mari, dove cultura, turismo e cucina potrebbero quel che non hanno potuto le rigide norme teutoniche?

Accordo Atene Troika



E così anche Tsipras ha dovuto cedere le armi. Ora bisognerà vedere cosa farà l'ala più radicale di Syriza, perché se da un lato potrebbe sembrare giusto un ritocco al troppo generoso sistema previdenziale greco per rispettare le richieste dei creditori e pagare i debiti, dall'altro i nuovi aumenti delle tasse non sono certo i rimedi che il popolo si aspettava. Soprattutto quello dell'Iva per ristoranti e alberghi, già in crisi, e l'abolizione degli sconti fiscali per gli armatori - che già minacciano di andarsene. Le Borse per adesso tirano un sospiro di sollievo, mentre ad essere sempre più vuote sono quelle del popolo, e non solo di quello greco perché anche da noi non si scherza. Al quale si riempiono solo quelle... sotto agli occhi! Insomma, volendo esprimere un parere del tutto personale, io avrei tirato la corda il più possibile dalla mia parte e pazienza se si spezzava. Un'Europa fatta così, solo di interessi, di finanza e di imposizioni cretine come il latte in polvere per fare formaggi, la lunghezza di cetrioli e vongole, la curvatura delle banane e gli ultimi diktat sulle piante ornamentali che potrebbero essere vietate, a me non piace per niente e se potessi me ne andrei domani. L'euro, propalato e promesso come panacea per tutti i mali, alla lunga ci ha solo impoveriti. E non vorrei ripetere le solite litanie dei 3 milioni (di lire) di stipendio coi quali una famiglia viveva dignitosamente, ma che con l'introduzione dell'euro in breve sono diventati esattamente la metà. Però questi sono i fatti. Renzi, che secondo me dovrebbe frequentare di più la gente "normale", continui pure col mantra del lavoro, della ripresa e degli 80 euri, ma sappia che non c'incanta. Anche se si vendono più auto e si esporta di più. Dal 2012 al 2014 ci sono stati ben 439 suicidi per motivi economici, e 133 dall'inizio di quest'anno. 
E queste morti gridano vendetta, checché Renzi ne dica e... "gufi" a parte. 
 
fonti:
http://www.video.mediaset.it/video/dallavostraparte/full/lunedi-6-luglio_549188.html
http://www.delittodiusura.it/b/suicidi/
http://www.huffingtonpost.it/2015/04/08/crisi-raddoppiati-suicidi_n_7024414.html 
http://www.padovaoggi.it/cronaca/treno-ritardi-investe-persona-morto-stazione-abano-terme-oggi-10-luglio-2015.html 
http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2015/07/10/news/cagliari-disoccupato-minaccia-il-suicidio-salvato-1.11754665

Legge Severino



A proposito di Paesi "strani" e di "stranezze", soprattutto di carattere giuridico, stasera mio nipote - che anche se ha quasi tre anni parla benissimo l'Italiano - mi ha chiesto: «Nonno, ma perché Berlusconi lo avevano condannato?»
So già cosa penserete, e cioè come sia possibile che un bambino così piccolo invece di pensare a Peppapig faccia certe domande. Ma Francobaldo - così si chiama - è un bambino intelligentissimo, e al contrario dei suoi coetanei non ha mai guardato insulsi cartoni animati e trasmissioni per bambini ma solo telegiornali, restando sveglio talvolta sino a tarda notte per seguire tutte le trasmissioni politiche che danno in seconda serata. Figuratevi che la prima parola che ha detto non è stata "mamma", ma "Porta a Porta". E allora gli ho spiegato che Berlusconi era stato condannato per dei "cavilli giuridici" di una certa "legge Severino": una legge che prima non c'era e che quando l'hanno fatta sembrava l'avessero pensata proprio per lui. Così, quando stasera all'ennesimo telegiornale Francobaldo ha sentito dire che un sindaco di Forza Italia era stato fatto decadere per la "legge Severino", da accorto teleutente qual è ha buttato per aria il biberon e si è messo a urlare come un ossesso:  
«E quel De Luca, allora? E il sindaco di Napoli De Magistris? Perché prima li volevano e poi non li vogliono più, ma subito dopo ci hanno ripensato e tutti e due sono tornati a fare quello per cui li avevano voluti, e invece Berlusconi lo hanno mandato all'ospizio coi nonni? Non è giusto! Ma tu, nonno, ci sei mai stato all'ospizio? Se domani non mi fai vedere La Gabbia fino a tardi lo dico a quel Severino della legge, e poi ti concia lui per le feste!»
Così gli ho dovuto spiegare che siccome ha avuto la sfortuna di nascere in Italia, a cose del genere si sarebbe dovuto abituare, e che anche a lui prima o poi potrebbe accadere una cosa simile. «Ti ricordi - gli ho detto - che tre mesi fa hai rubato la merenda a quel tuo compagno dell'asilo e poi te la sei mangiata di nascosto al gabinetto? Ecco, se oggi decidessero di fare una legge che punisce i ladri di merende, anche se l'hai rubata tre mesi fa quando la legge ancora non c'era oggi potrebbero punirti! Questa, grosso modo, potrebbe essere la "legge Severino". Eppoi, scusa, di che ti preoccupi? Non sei mica di Forza Italia, tu!» 

fonti:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/07/04/legge-severino-sospeso-sindaco-fi-di-pietrasanta-ha-condanna-per-abuso-dufficio/1842528/ 


http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/11806814/Legge-Severino--Vincenzo-De-Luca.html 

Della Valle vs Renzi



Già... perché Renzi, rispondendo alle critiche che gli muove Della Valle, dice che "non gli fanno venire il mal di testa". I calli ai piedi, però, di sicuro. 
Perché le scarpe di "Noi Italiani" che gli sta confezionando il nuovo "discesista" politico, non saranno di certo comode: coi lacci, o senza.
Auguri!

Crisi Grecia



Non m'intendo di economia, anche se, come ho detto più volte, in casa la pratichiamo da anni, ma l'Europa così com'è piace sempre meno. E non solo alla Grecia. Per me Tsipras ha ragione. E' inutile che Juncker faccia il "tifo" per il sì. D'altra parte, la grossa parte del debito non l'ha mica fatta lui, il "greco". L'origine è molto lontana (dopo il regime militare dei colonnelli), e le colpe, oltre a chi ha governato allora, sono anche di quelli che i soldi, alla Grecia, glieli hanno prestati. Un po' come se a me non mi bastasse più la pensione (e ci siamo vicini) e per tirare avanti una finanziaria mi volesse offrire dei soldi. Lipperlì starei senz'altro meglio, ma prima o poi dovrei pagare il mio debito, gravato degli interessi, e se la pensione è sempre la stessa se non ce la facevo prima che non avevo debiti, figuriamoci dopo! E che dovrebbe fare allora Tsipras: calarsi le braghe di fronte all'Europa e magari accettare il "trappolone" di altri aiuti, anche a "strozzo", sapendo che non potrà mai restituirli? Licenziare tutti, non pagare più stipendi e pensioni e mettersi un cappio al collo come minimo per una ventina d'anni? Oppure vendersi il Partenone con tutta l'Acropoli al miglior offerente? 
Guardate per esempio quello che in Europa stanno imponendo a noi sull'utilizzo del latte: quello vero, liquido, bianco e saporito, che esce dalle tette della mucca se gliele strizzi, e poi ditemi se vi sembra regolare fare i formaggi con quello in polvere.
E con le mucche che ci facciamo: la birra? Roba da matti! 

Epitelioma







So già che penserete qualcosa, tipo: «E ora, questo diavolo d'un Ceccodotti, che si sarà inventato? Che è quel siluro di vetro con quella "cosa" rosa immersa in un liquido che si vede nelle fotografie?» Semplice, miei Egr. Amiche e Eccellent.me Amici, quella "cosa" rosa è un pezzo della mia schiena, e quella che la contiene non è un siluro ma una provetta. Mentre quella macchia scura di colore marroncino al centro è il nevo (o neo, o epitelioma) che il chirurgo mi ha asportato. Praticamente, un neo da asporto: come le pizze. 
Una volta rimosso chirurgicamente dopo una anestesia locale, ho portato il "neo-pizza" a far analizzare (esame istologico) ed è risultato essere un carcinoma 4 stagioni. Praticamente un tumore maligno della mia adorata pellaccia, causato da anni di incosciente esposizione ai raggi solari e da un paio d'insolazioni che ricordo di aver preso in gioventù. Siccome era piuttosto grandetto (segno che si trovava lì da tempo) il chirurgo, per sicurezza e per evitare eventuali infiltrazioni, s'è mantenuto largo e anche profondo (quella "roba" giallina che si vede nell'ultima foto è il grasso sottocutaneo) e così mi ha tagliato un bel pezzo di cotenna! E per capire quanto grande sia basta fare il confronto con le dita che reggono il "siluro-provetta". 
E adesso? Che ne avremmo fatto? Buttarlo via con l'umido della differenziata ci sembrava male, e così in un primo momento la mia Signora aveva pensato a una bella grigliata mista di epitelioma e salsiccia, ma ricordandomi che ho una scarpa da risuolare le ho detto che sarebbe stato meglio conservarlo per tale scopo. Siccome in questi giorni sono tornato a visita di controllo e il dermatologo me ne ha trovati almeno altri quattro, tutti da togliere, è assai probabile che con tutta la pelle che mi toglierà adesso, più quella che mi aveva già tolto prima, mi ci potrò fare, ora che l'estate è iniziata, addirittura un bel paio di sandali alla moda. E soprattutto originali!
Scherzi a parte, fatevi controllare periodicamente i nei e state molto attenti a come prendete il sole, specialmente nelle ore più calde (dalle 11 alle 16), e chiedete consigli al vostro dermatologo. Buona estate a tutti! 
Ah, dimenticavo, se dovesse capitare che non mi sentite più... diciamo per tutto il mese di luglio, vorrà dire che sono morto. E vi ringrazio da adesso per tutto il tempo che mi avete dedicato. Almeno un po' spero di avervi fatto divertire...
A presto... forse...