Salutamassòreta

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Sanità e sprechi



Mi sembra giusto. Perché sapere che duemila anni fa i pompeiani avevano un sorriso smagliante malgrado non ci fossero ancora i dentifrici, mi lascia molto sollevato.
fonte:
http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/arte_e_cultura/15_settembre_29/pompei-tac-calchi-vittime-denti-perfetti-mangiavano-sano-77aee448-6696-11e5-8412-cccdc6cec6df.shtml?refresh_ce-cp

Una cosa che invece probabilmente molti ignorano è che l'Assessorato alla Sanità (in questo caso della Regione Sardegna) ha emesso alcune disposizioni in materia di prescrizioni erogabili sul ricettario del Servizio Sanitario Nazionale. In pratica quei "foglietti" rossi sui quali il medico di famiglia ci prescrive esami e medicine.
Le disposizioni (Prot. nr. 15763 del 25 giugno 2015), in breve, prevedono che quando un paziente si reca in visita da specialisti dipendenti e convenzionati col SSN (medici specialisti che svolgono attività ambulatoriale ospedaliera e distrettuale) siano gli stessi specialisti che lo hanno visitato a prescrivere, in esito alle visite effettuate, le terapie farmacologiche e/o le indagini diagnostiche utilizzando il ricettario del SSN. Insomma, se prima quando andavamo in ospedale a farci visitare lo specialista ci prescriveva un antibiotico (di solito su un foglietto bianco intestato) e poi dovevamo andare dal nostro medico che ce lo prescriveva sul suo ricettario rosso, adesso la prescrizione spetta direttamente allo specialista che ci visita per la prima volta. Questo, per evitare perdite di tempo per il paziente e inutili duplicazioni di attività. 
Come già disposto dalla D.G.R del 23/09/2011, allegato 1, n. 39/57, paragrafo 2.1 C. "Lo specialista che ritiene necessario prescrivere delle visite di controllo, utilizzerà il proprio ricettario SSN indicando l'arco temporale entro cui intende rivedere il paziente. Analogamente richiederà gli ulteriori accertamenti, gli esami di laboratorio, strumentali e le consulenze specialistiche (da considerare prime visite, in quanto mirate a chiarire il quesito diagnostico) che ritiene necessari".
Alla luce di quanto premesso, si rappresenta in particolare che:
- tutti i medici prescrittori dipendenti e convenzionati con il SSR (Servizio Sanitario Regionale) devono utilizzare con regolarità per le prescrizioni delle prestazioni con onere a carico del SSR il ricettario del SSN (ricetta rossa), secondo le modalità stabilite dalla normativa vigente, nel rigoroso rispetto delle indicazioni e limitazioni previste dall'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco:  http://www.agenziafarmaco.gov.it/ ) e di quelle contenute nelle schede tecniche e nei provvedimenti nazionali di registrazione dei farmaci (AIC) indicando, per le prescrizioni della specialistica ambulatoriale, il codice della prestazione contenuta nel nomenclatore tariffario regionale. Le prescrizioni di prestazioni con onere a carico del SSR redatte dai medici sopra indicati su altra modulistica diversa dal ricettario SSN, dovranno essere segnalate alle Direzioni del Distretto per l'inoltro alle competenti CAPD (Commissioni Appropriatezza Prescrittiva Distrettuale);
- le CAPD dovranno attivare specifiche istruttorie in merito e segnalare le eventuali inadempienze alla Direzione Sanitaria competente;
- nei casi di accertate inadempienze da parte dei Sanitari Dipendenti la Direzione Sanitaria Aziendale o del Presidio Ospedaliero di afferenza (poco chiaro: qual è il soggetto? ndr.) attiverà i consequenziali e graduali provvedimenti disciplinari (richiamo verbale, diffida, segnalazioni nel fascicolo personale, attivazione consiglio disciplinare), ed eventualmente economici.
Concludendo: se andate dal vostro medico di famiglia con una prescrizione specialistica scritta sul foglietto bianco intestato allo specialista, e gli chiedete di prescriverla sul ricettario rosso, il vostro medico di famiglia potrebbe anche rifiutarsi di farlo perché non spetta a lui.

Berlusconi compleanno



... e Forza Milan!!

Cagliari Panorama



Che ci volete fare... a me Cagliari, comunque la veda, piace un sacco! Così, più o meno, mi appariva l'altra mattina col sole che faceva capolino da dietro le nuvole, e ho còlto l'attimo. 

P.S.  i papaveri in primo piano li ho aggiunti, perché sono finiti da un pezzo... 

Scandalo Volkswagen



Per la "Ghermania", la cui pretesa d'esser da sempre űber alles, lo scandalo dei motori diesel "truccati" è una botta dalla quale risollevarsi sarà molto duro. Senza contare le ripercussioni che anche da noi ci saranno soprattutto per quelle auto, acquistate da Polizia e Carabinieri, che stando alle notizie dovrebbero ugualmente essere fuori norma. Se fosse così, ve l'immaginate se vi fermassero a un posto di blocco per contestarvi il collaudo, o la marmitta catalitica in disordine, e poi si viene a sapere che anche i "controllori" non sono in regola? 
E Frau Merkel... che farà adesso l'indefettibile e precisina Cancelliera, ora che il tegolone le è piombato con violenza inaudita sul suo bel capoccione biondo?

Cagliari panorama da Molentargius



Splendida mattinata, quella di oggi: sole, grosse nuvole bianche sparse e... caldo, ma non asfissiante come quello che ci ha fatto boccheggiare per tutta l'estate. L'ideale per fare il solito giro in bici senza sudare e visitare posti "nuovi", almeno per me. Infatti, in occasione di alcuni lavori di manutenzione all'interno del Parco una buona parte della recinzione esterna è stata rimossa e, anche se non ufficialmente, questo fatto ne ha determinato l'apertura al traffico ciclistico e pedonale che era da tempo vietato. Rivedendo il panorama che mi è apparso davanti - bellissimo! - mi è però tornato alla mente che tanti anni fa, almeno più di trenta, c'ero già stato con un amico e i nostri figli ancora piccoli. Si entrava dal Viale Marconi, lungo un sentiero che costeggiava il canale di Terramaini, e attraverso altri piccoli sentieri che si snodavano attraverso i fitti canneti e gli "appostamenti" creati per il bird watching si arrivava alla laguna. E se la giornata era di quelle "buone", per luce e orario, la visione improvvisa di Cagliari ti appariva in tutta la sua maestosa bellezza lasciandoti quasi senza fiato. Allora non esistevano ancora le fotocamere digitali, ma ero ugualmente attrezzatissimo e per di più le foto, almeno quelle in bianco e nero, me le sviluppavo e stampavo da solo nel bagno di casa. Altri tempi... 
Stamani, dicevo, approfittando di questa insperata libertà di movimento, mi sono addentrato all'interno del Parco solo per un po': tanto discretamente quanto bastava per non disturbare i fenicotteri - che non si sono neppure accorti di me -, e giusto fino al punto che mi sembrava più adatto per scattare qualche foto. Spero di averlo trovato. Soprattutto per quei nuvoloni all'orizzonte che, riflettendosi nelle acque immobili della laguna, davano un tale senso di pace e di tranquillità impossibile da descrivere.








Allarme criminalità



Pensionati, ma non solo, perché si parla anche di commercianti, rapinati e ammazzati come topi per una manciata di euro. Ormai la criminalità dilaga e pare divenuta inarrestabile. Anche se c'è un disegno di legge (ancora da passare al vaglio del Senato) per aumentare le pene minime per chi compie certi delitti, personalmente ritengo che un siffatto "spauracchio" non spaventi proprio nessuno! Prendete per esempio una rapina, che attualmente è punibile da 3 a 10 anni, se il decreto passa il minimo "salirà" a 4 anni e resta fermo a 10 il massimo!; oppure il furto in abitazione e il furto con strappo, attualmente punibile con 1 anno di reclusione, la pena sarà portata a 3 anni! Mentre per la rapina aggravata, attualmente punita con il minimo di 4 anni di reclusione, la pena sarà portata a 5 anni per il minimo mentre resta fissata a 20 per il massimo. Per non tediarvi oltre, se volete qui trovate tutte le indicazioni che riguardano questa modifica del Codice Penale e di Procedura Penale:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/23/ddl-penale-la-scheda-cosa-e-come-cambia-con-la-riforma-della-giustizia/2061803/
http://interno18.it/cronaca/51942/rapine-mano-armata-danno-dei-commercianti-i-i-due-banditi-sono-di-santa-maria-capua-vetere
http://www.imolaoggi.it/2015/09/26/armato-di-coltello-rapina-due-ragazzi-arrestato-pregiudicato-del-gambia/ 

E qui le notizie sui pensionati.
fonti:
http://www.genovatoday.it/cronaca/rapallo-rapina-arresto-56enne.html
http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/emilia-romagna/ferrara-trovato-il-cadavere-del-73enne-rapito-slovacco-confessa-l-omicidio_2135369-201502a.shtml
http://palermo.repubblica.it/cronaca/2015/08/31/news/comiugi_uccisi_a_palagonia_fermato_l_ivoriano_ha_tracce_di_sangue_sui_pantaloni-121925969/
http://siracusa.gds.it/2015/09/26/omicidio-liottasio-i-due-arrestati-danno-versioni-diverse_414989/
http://www.giornalesiracusa.com/notizie/2015/09/26/anziano-ucciso-in-casa-a-priolo-i-due-indagati-si-accusano-a-vicenda
http://www.primadanoi.it/news/cronaca/561652/Omicidio-di-Intermesoli-rimane-impunito-.html
http://www.ilvenerdiditribuna.it/cronaca/delitto-della-pensionata-stentardo-domani-davanti-al-gup/
http://www.rete8.it/cronaca/123-40/
http://ilsaronno.it/2015/01/29/ha-confessato-lassassino-dei-pensionati-di-venegono/

E mentre il Presidente Mattarella fa visita al poliziotto ferito a Napoli da un pregiudicato - che doveva stare in galera e non a spasso, per di più armato - l'altro Presidente, quello del Consiglio, se ne va per... concerti.
fonte:

http://www.secoloditalia.it/2015/09/renzi-concerto/
http://www.huffingtonpost.it/2015/09/26/matteo-renzi-concerto-gianni-morandi-e-claudio- baglioni_n_8199904.html
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/09/25/napoli-agente-tra-la-vita-e-la-morte-se-non-ora-quando-combattere-la-camorra/2069364/
http://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/campania/agente-borghese-ferito-in-auto-a-napoli-fermato-un-pregiudicato_2135450-201502a.shtml

La Polizia, e con essa tutte le altre Forze dell'Ordine, cari politici, vanno sostenute seriamente e non a chiacchiere, e incoraggiate a svolgere al meglio il compito che è stato loro assegnato: la difesa dello Stato e dei cittadini, fornendo tutti i mezzi necessari per combattere la criminalità, ma soprattutto applicando le leggi in maniera inflessibile e veloce per scoraggiare chi avesse intenzione di delinquere. E i pregiudicati che si sono in precedenza macchiati di gravi delitti devono stare dietro delle robuste sbarre!
Come le bande di "latinos" e di altri violenti imbecilli che li imitano.
http://www.poliziadistato.it/articolo/view/39883/
Invece capita che a volte si depotenzino le forze in campo, col risultato di portarsi il Far West in casa.
fonte:
http://www.affaritaliani.it/cronache/palermo-criminalita-sempre-piu-dilagante-ma-si-smobilita-la-polizia-384391.html?refresh_ce
Aggiungo anche che, per pagarsi "vitto e alloggio" nelle patrie galere, certi detenuti - soprattutto se camorristi e mafiosi - dovrebbero lavorare. Magari in qualche cava di pietra, o, volendo essere buoni, anche a raccogliere pomodori e patate nei campi.
In America invece non scherzano. La Giustizia funziona, eccome! e le sentenze vengono applicate severamente. Come nel caso dell'investitore di Los Angeles, che si beccherà da un minimo di 42 anni all'ergastolo per l'omicidio di Alice Gruppioni, in viaggio di nozze col marito nella Città degli Angeli. Da noi, invece, o drogato cotto o ubriaco perso che sei, è già tanto se ti arrestano. E anche se lo facessero, tra riti abbreviati, indulti, gabole giuridiche e sconti di pena, dormi pure sonni tranquilli ché dopo poco tempo sarai di nuovo libero.
fonte:
http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2015/26-settembre-2015/omicidio-gruppioni-condannato-42-anni-carcere-l-investitore--2301970273629.shtml

Il dolce stil novo



L'invasione degli "ultrastorpi" è già iniziata, ma non finirà tanto in fretta così come è iniziata. Il sabato dell'oltraggio al linguaggio (il "dolce stil novo", tanto caro a Dante e al Petrarca) ha già svoltato l'angolo e sta proprio davanti a noi. Oggi, chi frequenta almeno nei fine settimana qualche social o, più in generale, il web, si sente autorizzato a dire tutto quel che gli passa per il cervello. E d'altra parte non glielo puoi neppure impedire, perché il web è democratico e dà voce a tutti, anche a chi farebbe meglio a stare zitto. Così l'italiano non è più un obbligo ma è un'opzione, una scelta. E' divenuto talmente facoltativo che anche la scuola, a partire dal famigerato Sessantotto, ha dovuto accettare il sei politico della mediocrità rinunciando agli autoritarismi delle valutazioni di un tempo, tanto cari a chi oggi ha almeno una sessantina d'anni. E non solo si vede, perché si legge; ma talvolta capita pure di sentirlo: in radio come in televisione, se abbiamo l'occhio e l'orecchio attenti. 
Siamo tornati di botto al "volgare", e la raffinata nobiltà del nostro bel linguaggio ha ceduto, ahimè, il posto all'incivilimento dilagante. Porcaputtàna!

Quartu Sant'Elena


Non so come spiegarlo, ma l'altra mattina la mia nuova fotocamera digitale a polimeri variabili ha fatto le bizze. A essere sinceri, se avesse fatto le pizze sarei stato più contento, ma siccome dalla vita non si può avere tutto, mi sono dovuto accontentare delle bizze. Voi vi chiederete che c'entra tutto questo con la fotocamera digitale, ma la mia è così, a polimeri, e non ci posso far nulla. Dovete infatti sapere che con l'applicazione delle nuovissime tecnologie, e quindi dei parametri di aggregazione-emulsione dei copolimeri feniletileni acrilati, sarebbero dovute uscire delle bellissime foto a colori, invece i risultati eccoli qua! Non sono poi così brutti, è vero, anche perché, considerata l'abbondante presenza di ossido ferrico, ho dovuto apportare qualche rischiosa modifica in fase di deidrogenazione catalitica elevando la temperatura delle immagini dai 600 ai 700 gradi centigradi per abbassare i radicali liberi che stavano già minacciando di fare lo sciopero della fame. In ogni caso, queste sono le foto e vi dovete accontentare.  



Questa, per esempio, che raffigura la Via Parrocchia a Quartu Sant'Elena e che sta sotto a quella cianotipica che per solfurazione dell'argento metallico mi è venuta leggermente seppiata, mi è uscita addirittura in bianco e nero!
Evidentemente ci dev'essere stato un'incremento inatteso di fotosensibilità del ferricianuro di potassio e del citrato ferrico ammoniacale che, come ampiamente spiegato ne "Il gabinetto del Dottor Caligari" nel punto in cui Cesare deve uccidere Jane ma non lo fa perché s'innamora di lei, ne ha evidenziato la bidimensionalità a prescindere. Così, non mi è rimasto che provare a disegnarne uno scorcio. In seguito acquerellato usando i miei pigmenti altamente professionali e del tutto naturali fabbricati in casa macinando minerali e sostanze organiche, che poi aggrego con la gomma arabica ottenuta dall'acacia del Senegal, che mi arriva direttamente col barcone di un amico. Ne ricavo, a seconda dell'uso che dovrò farne, dei pigmenti liquidi, in pasta o in godet. Poi esco in campagna e aspetto che venga Godot, come si vede nell'immagine seguente.


 Nell'imminenza dell'attesa, siccome Godot non arrivava, ho dipinto questo che spero vi piaccia. Ora vi saluto, perché è ora di cena e ho un certo appetito...

 

Italia fine recessione



E non ci spaventa neppure il debito pubblico!

vedi: "L'Italia in tempo reale"


Poetto Cagliari alba


L'altra mattina mi sono svegliato prima del solito, e invece di accendere la radiolina restando a poltrire tra le lenzuola qualche ora in più, mi sono fiondato giù dal catafalco dove avevo deposto lo scheletro la sera prima deciso a farmi una bella passeggiata. "Stamani voglio uscire all'alba e assistere al miracolo del sol levante!", mi sono detto guardando fuori dalla finestra il buio che ancora avvolgeva la città mentre i primi giapponesi facevano capolino tra le cime degli alberi che ornano la piazza. Così, terminate le abluzioni e indossati gli appositi pantaloncini da ciclista col cavallo imbottito, sollievo della prostata e dell'intero apparato riproduttivo, senza far neppure colazione ho ingurgitato al volo due cucchiaiate di miele che mi avrebbero dato sufficienti energie per pedalare almeno fino a Oristano, e inforcando il mio fedele cavallo d'acciaio mi sono lanciato in strada direttamente dal balcone per non tardare all'appuntamento col mio astro nascente. Pedalando di buona lena, in meno di un quarto d'ora sono arrivato al mare proprio mentre il sole si affacciava da dietro Monte Casteddu. E ho iniziato a fotografare...   


Naturalmente col passare delle ore il sole s'è alzato e, prima di rientrare a casa, mi sono fatto il solito giro all'interno delle saline, che sono sempre belle da vedere a seconda della luce che le inonda.




Infine, prima di rientrare, ho voluto sperimentare sulla spiaggia la tenuta in curva dei nuovi copertoni della mia lussuosa mountain bike, e devo dire che visti così fanno una bellissima impressione. 
Ciao a tutti, e buona notte al secchio!

Europa e rifugiati



Se ognuno ha la sua Musa, non vedo perché non debba averne una anch'io. La mia si chiama Flo, e a lei, che me l'ha in qualche modo suggerita, devo questa vignetta. E poi, la Musa, mi ha detto anche cos'era il "going". Un gioco da spiaggia - col quale tutti noi almeno una volta nella vita abbiamo giocato negli anni '70 - che consisteva in una palla di plastica al cui interno scorrevano due fili che terminavano con delle maniglie. Ciascun giocatore teneva in mano due maniglie e, allargando le braccia, spediva la palla all'altro giocatore che a sua volta gliela rimandava. Un po' come sta accadendo coi naugraghi-profughi-rifugiati-migranti, che tutti li vogliono ma nessuno se li piglia.
Grazie Flo, sei assunta con un contratto a tutele crescenti. Se non sai cos'è, domandalo a Renzi che te lo spiega. Se lo sa...

fonti:
http://www.askanews.it/esteri/merkel-crisi-migranti-sfida-per-europa-non-solo-per-germania_711607876.htm
http://www.panorama.it/news/esteri/rifugiati-migranti-europa-foto/

Iuc Tari Tasi


Per non dimenticare che paghiamo le tasse (in questo caso la TASI), e che dovremmo essere orgogliosi di farlo per avere, in cambio, una città pulita.
Messaggio da estendere anche ai proprietari dei cani... 

fonte:
http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/La-differenza-tra-Tasi-Imu-Tari-e-Iuc-5b74c844-e856-4a0d-901c-013693b32ddd.html?refresh_ce 









Infine, contro i danni delle alluvioni, i Comuni si attrezzano. Dopo, vedremo con quale risultato...




Per la cronaca, queste caditoie sono così dal 16 aprile dell'anno scorso...

Schengen

Ospedali e liste d'attesa

Cagliari Saline



Questo è un volgarissimo acquerello, dipinto in corsa dalla bicicletta mentre rientravo a casa. Siccome aveva cominciato a piovere, per stemperare le matite acquerellabili ho dovuto utilizzare l'acqua che imperlava il manubrio e il campanello del mio velocipede in ferro battuto con cerchioni a sgancio rapido della premiata Ditta "Se ci sei batti un colpo" (www.seciseibattiuncolpomaanchedue.com). 

Antica Casa Olla Quartu Sant'Elena


Sempre in occasione della festa patronale di Sant'Elena, mentre mi aggiravo furtivo tra le antiche bellezze della città di Quartu, ho "scoperto" un vero gioiello dell'architettura tradizionale sarda che mi era sfuggito e recentemente ristrutturato e restituito agli antichi splendori. Sto parlando dell'antica Casa Olla, una vecchia casa-fattoria edificata nella seconda metà dell'Ottocento e, nel tempo, divenuta dimora di grandi proprietari terrieri. La parte che dà sulla centrale Via Eligio Porcu era l'ingresso "di lavoro" per i carri che trasportavano i prodotti agricoli nei magazzini del grano, della farina, del vino per la successiva lavorazione. In origine era collegata alla Piazza Sant'Elena, e quindi all'abitazione principale, attraverso l'arco (ora murato) visibile sul muro in fondo al cortile. Attualmente è pubblicamente fruibile durante tutto l'anno per cerimonie, incontri di lavoro ed eventi culturali e artistici. Eventuali informazioni le potete trovare a questi indirizzi:
http://www.lelfo.it/ 
https://www.facebook.com/pages/Casa-Olla/425507560954747?sk=info&ref=page_internal 
https://www.facebook.com/lelfocagliari 

Così ho scattato le solite foto, anche un paio notturne - che sarebbero potute venire meglio se ci fosse stato il sole -, e facendo affidamento come sempre sulla vostra cortese indulgenza ve le mostro, partendo da quelle notturne.




E infine, quelle diurne dell'ampia terrazza panoramica e del cortile interno. In quest'ultimo è visibile, sul muro che c'è in fondo, l'arco murato che in origine metteva in comunicazione i magazzini con l'abitazione principale.





Un affettuoso saluto a tutti, e un particolare ringraziamento a Sergio Piludu e Signora che mi hanno gentilmente fatto da guida durante i miei "scatti" fotografici.
Ciao!

Migranti Ungheria



Dopo il solidale e misericordioso lancio dei panini ad personam, modello 'ndo coglio coglio (o "chi piglio piglio"), i commoventi lacrimogeni e la costruzione del muro per alloggiarli meglio e rispettarne la privacy, la caritatevole Ungheria (Angherìa per gli amici) ha fornito ai migranti bisognosi anche l'acqua, come vuole la tradizione cattolica. Attendiamo speranzosi altre opere di misericordia, quali "Visitare i carcerati" e "Seppellire i morti".

Icone bizantine Padre Pefkis


Vi avevo promesso che mi sarei informato a proposito di quelle icone in mostra nell'ex Oratorio delle Anime, a Quartu Sant'Elena, e mantengo la promessa.
Sono raffigurazioni sacre, in bassorilievo e dipinte su tavola, riproducenti icone greco-bizantine del XII sec. utilizzando la tecnica originaria e realizzate dal monaco ortodosso Pefkis.
Qui sotto, il link dove potrete vedere i lavori di padre Pefkis:
http://www.irenevassos.com/pefkis-icon-studio-and-workshop-in-trikala.html  


Il primo che vedete - già presente nel precedente post - è il trittico "La Famiglia di Gesù". Al centro, è raffigurata la Sacra Famiglia, a sinistra l'Arcangelo Gabriele e a destra l'Arcangelo Michele. Le immagini sono racchiuse in un manufatto di legno a forma di edicola, con due ante apribili per coprire o mostrare l'immagine centrale. Le cornici e le finiture decorative sono frutto di una particolare lavorazione in argento. L'opera è realizzata su tela, fissata su una tavola di legno anticato. Alcune parti dell'icona (soprattutto il viso e le mani), per rendere più viva l'immagine, sono ritoccate a mano con la tecnica della "metaxotupia" (Scuola Cretese-Teofanis).
fonte:
https://el.wikipedia.org/wiki/%CE%9C%CE%B5%CF%84%CE%B1%CE%BE%CE%BF%CF%84%CF%85%CF%80%CE%AF%CE%B1 
Mentre le figure sono contornate da una lamina sbalzata con fregi, ricoperta d'argento con bagno galvanico e particolari dorati.


Icone dei  quattro Evangelisti, Matteo, Marco, Luca e Giovanni, incise a rilievo su legno di faggio della Slovenia. Sono dipinte a mano utilizzando tempere ricavate mischiando polvere di colore, uovo e fili d'oro secondo le tecniche della Scuola Macedone, e ricalcano lo stile pittorico e simbolico delle antiche icone bizantine.


Icona che raffigura il "Cristo Onnipotente", di stile bizantino e di scuola cretese, anch'esso realizzato con la tecnica della "metaxotupia", che rappresenta il Cristo "Didaskalos", ovvero Cristo Signore e Maestro che regge con la mano sinistra il libro, cioè la parola di Dio rivelata agli uomini.


L'icona che raffigura la "Madre della Salvezza" (immagine sotto), realizzata con la stessa tecnica del Cristo Onnipotente, rimanda alla rappresentazione della Vergine "Odighitria", ovvero Colei che indica la via.


Questa icona, che raffigura Gesù Maestro di vita, è interamente fatta a mano secondo la tradizione iconografica della Scuola Macedone del Monte Athos. Per la sua realizzazione, dopo aver opportunamente preparato la tavola di supporto con una malta a base di gesso colloso e polvere di alabastro stesa a caldo su una tela di lino incollata sul supporto, questa passa nelle mani dell'iconografo che ne disegna i contorni usando il carboncino o una leggera incisione. La tratteggiatura del disegno viene fatta utilizzando un foglio di carta pergamena trasparente sulla quale erano state precedentemente tracciate le linee essenziali del disegno. Tali linee vengono perforate da minuscoli fori per tutta la loro lunghezza e, una volta appoggiata la carta sulla tavola, utilizzando il carboncino si riporta il disegno sulla tavola. A questo punto inizia il processo di doratura. Le zone da dorare vengono trattate con un fondo rosso, sul quale si applicano sottilissime foglie d'oro a 24 carati; la stesura viene rifinita con un pezzo d'agata perché assuma la lucentezza metallica, e infine viene arricchita da un ricamo a cesello. Così preparata, la tavola è pronta per essere dipinta usando colori naturali: polveri d'origine minerale od organica, che vengono sciolte in una emulsione a base di tuorlo d'uovo e vino bianco o aceto (tempera all'uovo). Si inizia col dipingere i particolari ornamentali, e poi i visi e le mani, per terminare con le iscrizioni e il nome del personaggio raffigurato. Infine, per una migliore conservazione, l'icona viene verniciata con olio di lino.


In mostra, oltre alle icone, potrete ammirare una edizione limitata de "Il Crocifisso argentato", realizzata in occasione dei 100 anni della fondazione della Società San Paolo e della Famiglia Paolina dallo scultore Sergio Verginelli.
Un pezzo che si può definire "unico", in quanto realizzato con la tecnica della "fusione a cera persa", e quindi ogni esemplare risulta essere nei dettagli assolutamente irripetibile.



Mentre questo polittico, realizzato su un telaio in noce toulipier d'America, raffigura la Madonna del Rosario ed è opera del pittore Nino Musio. Si presenta a forma di edicola domestica che, quando è chiusa, mostra le due lettere A e M (Ave Maria). Aperto, mostra tre ante con l'immagine sacra della Madonna al centro, e ai due lati i 20 misteri a rilievo in argento sbalzato opera di Maestri argentieri.


Tutte le opere resteranno in mostra nell'ex Oratorio delle Anime adiacente la Basilica di Sant'Elena fino a domenica 20 settembre. 
Per ulteriori informazioni, vedere Editrice SAIE a questi link:
http://www.saiesanpaolo.it/ 
http://www.stpauls.it/saie/editrice/saie.htm

Il mio particolare ringraziamento va ai curatori della mostra: Roberto Vacca, Romano Melis e Andrea Sarigu, per il prezioso materiale che mi hanno fornito.