Salutamassòreta

Salutamassòreta

Copyright

L'intero contenuto del sito, comprendente scritti, disegni, vignette, illustrazioni, fotografie non può essere né copiato né replicato su altri siti web, riviste, giornali, CD-ROM o altri tipi di supporto senza il consenso dell'Autore. L'autorizzazione deve essere richiesta per iscritto, via-posta elettronica, direttamente a francescodotti@alice.it e si ritiene accettata solo dopo esplicito assenso scritto dell'Autore.
Il silenzio, pertanto, non significa "assenso" e non dà diritto ad alcuna autorizzazione.
Grazie

The entire contents of the site, including writings, drawings, cartoons, illustrations, photographs can not be copied or replicated on other websites, magazines, newspapers, CD-ROM or other medium without the permission of the Author. The permit must be obtained in writing, via e-mail directly to francescodotti@alice.it and it is considered accepted only after explicit written consent of the Author.
The silence, therefore, does not mean "consent" and does not entitle it to any authorization.

Thanks

Thanks

Avvertenza

Alcuni testi o immagini inseriti in questo blog potrebbero essere tratti da internet e, pertanto, considerati di pubblico dominio. Qualora, però, la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'Autore, vogliate comunicarlo via email.
Saranno immediatamente rimossi.
L'Autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link, né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.
Creative Commons License
Tutte le opere e le immagini di questo blog sono pubblicate sotto una Licenza Creative Commons.

Family Day


Eh sì, cari Amici, il tempo sta davvero cambiando: non piove più, fa un caldo strano, il vento è sparito - e pensare che in Sardegna è sempre stato di casa! -, stanno fiorendo le mimose (e per non trovarle già secche dovranno anticipare la Festa della Donna)... insomma, se continuiamo così tra un po' mangeremo anche le ciliegie! E di queste variazioni meteorologiche, ahimè, mi sono accorto ieri pomeriggio durante una delle mie consuete passeggiate nel Parco vicino a Cagliari. Me ne stavo andando bel bello per i fatti miei, fotografando qua e là come è mia abitudine, quando a un certo punto ho guardato il cielo. E allora? mi direte voi, dov'è la novità? Tutti guardano il cielo. Che c'è di strano? Sì, è vero, ma quello che ho visto in cielo quel pomeriggio non lo avevo mai visto prima! 
Avrei voluto raccontarvelo ieri, al mio ritorno, mettendo anche le foto, ma sinceramente m'è mancato il coraggio. E se poi qualcuno si mette paura? ho pensato. Se, per colpa di queste foto, l'Europa non dovesse più approvare la Legge di Stabilità del governo Renzi? Oppure se il ddl Cirinnà non dovesse passare? E infine se al Family Day, invece che 20 milioni, le persone intervenute fossero state poco più di centomila? In effetti, la responsabilità era grande. Così ci ho riflettuto tutta la notte - che porta consiglio - e alla fine stasera mi sono deciso: le metto, e morta lì! Perciò, eccole qua!


Non appena l'ho visto, quel grande buco in mezzo al vortice, mi è subito venuto in mente il buco nell'ozono. Stai a vedere che è proprio così, mi son detto. Ne parlano tutti, del buco, e poi nessuno che si prenda la briga di fotografarlo. E poi dicono che dovrebbe essere visibile, anche se non a occhio nudo, solo a latitudini tropicali e soprattutto in primavera. E qui non siamo di certo ai tropici, per Giove! Ma il dubbio me l'ha fatto venire la primavera. Perché se consideriamo le variazioni climatiche e tutte le stranezze meteorologiche alle quali stiamo assistendo - compresa la fioritura delle mimose e l'anticipata Festa della Donna -, allora è assai probabile che il fenomeno possa essere riconducibile a qualche perturbazione molecolare causata da composti clorurati, ossidi di azoto e bromurati prodotti dall'attività antropica in costante aumento. In effetti, pensandoci bene, i clorofluorocarburi utilizzati come refrigeranti nei frigoriferi, ma anche nei condizionatori - piuttosto attivi in questo periodo dell'anno -, potrebbero essere benissimo tra le cause che lo hanno determinato.
Così, mentre cogitabondo ripassavo tra me e me queste basilari regole di meteochimica da tempo relegate nel cassetto più profondo del mio intelletto e archiviato momentaneamente il "buco", ho continuato la mia passeggiata. 
A un certo punto, avevo appena superato di pochi metri un boschetto di lentischi e quercette nane quando, sbucando in una radura erbosa sul cui sfondo svettava in tutta la sua bellezza la città di Cagliari, un nuovo, ma questa volta ancor più terrificante fenomeno mi è apparso dinnanzi agli occhi. Il vortice, che prima era contenuto all'interno di certi limiti, ora s'era esteso per tutto il cielo - per fortuna risparmiando la Città -, mentre la radura di fronte a me improvvisamente ha cominciato a venirmi incontro a folle velocità pronta ad inghiottirmi! Terrorizzato da tal visione, prima di darmi alla fuga in cerca d'un riparo ho fatto appena in tempo a scattare le foto che vi mostro, e poi via come il vento!





Mi sono ricordato che nei pressi di quella radura c'è un casotto di legno, un tempo forse adibito ad attività didattico-scientifiche ma purtroppo ormai diroccato dall'incuria e dall'inciviltà dell'Uomo, e lì, accovacciandomi in un angolo e facendomi piccolo piccolo, ho cercato rifugio.



Come per incanto, dopo pochi minuti che mi sono sembrati un'eternità tutto è cessato ed è tornata la calma. Mentre facevo timidamente capolino da dietro i legnami sconnessi, una strana sensazione di quiete totale per un po' ha avvolto il vuoto in cui improvvisamente ero stato precipitato dagli eventi. 
Ero ancora vivo! Angosciato, ma vivo. E se permettete per il sottoscritto è ciò che in quel momento ha contato di più. E questa è la prima e ultima volta che mi bevo sei grappini tutti d'un fiato prima di uscire nel Parco!
  


2 commenti:

Tomaso ha detto...

Questo è un post che mi ha fatto veramente sorridere, e confesso ne ho veramente bisogno!!!
Ciao e buon fine settimana caro Francesco.
Tomaso

Cecco Dotti ha detto...

Ti ringrazio, caro Tomaso, e sono contento che ti sia piaciuto. Lo sai, ogni tanto mi piace inventare storie più o meno fantastiche. Questo mi rilassa, e poi sono anche curioso di sapere cosa ne pensa chi ha la pazienza di leggerle.
Tu, invece, come stai? Dovevo passare da te, ma poi mi sono dimenticato...
Ti abbraccio, e ti auguro un buon fine settimana,
Francesco