Salutamassòreta

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Guerra Libia



Le blandizie dell'America sul ruolo guida dell'Italia in Libia invece d'inorgoglirci ci dovrebbero lasciare indifferenti, se non addirittura preoccuparci. E secondo me, visto quello che è accaduto in passato tra il "frettoloso" Sarkozy (Inghilterra compresa) e Gheddafi, ma soprattutto se non vogliamo nuovi guai, fa bene il nostro governo ad aspettare che la richiesta d'intervenire ci arrivi dalla Libia. Non dimentichiamoci che questa volta, armati di fucili e non di aiuti umanitari, andremo a casa d'altri. Dove non solo nessuno ci ha invitati ma addirittura ci vedrebbero come il fumo negli occhi. Anche perché, col casino che in Libia regna sovrano, non sappiamo ancora da quale parte schierarci. E il fatto che l'America, e con essa anche l'Inghilterra, ci chiedano d'intervenire, dovrebbe anche far pensare a quanto siano geograficamente lontane da questo "teatro" operativo le due Nazioni. Insomma, quell'"armiamoci e  partite" letto da qualche parte riassume benissimo tutta la vicenda. Perché poi, alla fine, i barconi coi profughi e con tutti gli altri "poveracci" che li riempiono non approdano mica sulle loro sponde!   

fonti:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/03/04/libia-tricarico-italia-diceva-aspettiamo-il-governo-libico-ora-manda-incursori-camporini-e-in-accordo-con-tripoli/2516068/ 

2 commenti:

Tomaso ha detto...

io penso che sia un rischio, ma se ci pensi, noi siamo i più vicini!!!
Ciao e buona settimana caro Francesco.
Tomaso

Cecco Dotti ha detto...

Ciao Tomaso, mi hai preceduto di poco perché volevo scriverti per sapere come stai.
Era da un po' che non ti vedevo... attivo, e mi stavo preoccupando. Ieri volevo chiamarti su Skype, ma eri assente (giallo) e così, visto che era quasi l'ora di cena, ho lasciato stare. Tutto bene? Sei guarito? Spero proprio di sì!
Per la Libia, credo che se a chiederci aiuto non è un governo locale riconosciuto dalla maggioranza dei libici, sia più conveniente aspettare. Tuttavia stando sempre con gli occhi spalancati, e controllando chi entra in Italia, chi esce, ma soprattutto chi in Italia c'è già!
Un caro saluto, un forte abbraccio e a presto,
Francesco