Salutamassòreta

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Molentargius e amianto


L'amianto, o eternit che è lo stesso, oggi anche i sassi sanno che è resistente al calore, chimicamente inerte e altamente cancerogeno. E siccome è anche molto friabile, quando è frantumato è possibile che le sue fibre si disperdano nell'aria e vengano respirate da chi gli passa vicino. Anche quello scaricato lungo la strada del Parco di Molentargius è amianto, e l'ho fotografato la prima volta a gennaio di quest'anno. E secondo quanto mi hanno riferito alcuni amici che passano da quelle parti ogni giorno, pare che fosse già lì da un mese prima. Per di più è tutto sbriciolato, e quindi molto pericoloso perché può liberare nell'aria microfibre cancerogene. Specialmente se c'è vento. In questo caso la legge stabilisce che venga "incapsulato" o "confinato", ovvero verniciato con apposite sostanze o incamerato in manufatti che impediscano alle fibre di disperdersi nell'aria.
Le foto seguenti le ho scattate il 21 gennaio scorso.






Così ci sono tornato lo scorso febbraio, il giorno 5, ed era ancora lì. Vedi foto sotto. Ho omesso le altre perché non era cambiato niente...


 Oggi, 25 marzo, l'ho ri-fotografato sempre al solito posto. Non si è mosso! E siccome da solo non se ne poteva andare, evidentemente chi lo avrebbe dovuto rimuovere non l'ha fatto. 








 
Pare che quello da me fotografato non sia neppure l'unico ad essere stato abbandonato nel Parco.
fonte:

http://www.castedduonline.it/area-vasta/hinterland/10027/quartu-bomba-amianto-allo-stagno-di-molentargius-nessuno-fiata.html

Si aspetta, forse, che il terreno lo assorba del tutto per poi fare, come avvenne al Poetto, una gara d'appalto milionaria per la sua rimozione? Siccome siamo in Italia, Paese delle ipocrisie e delle contraddizioni, tutto può essere. Eppure, almeno secondo quanto ho trovato sul web, pare che l'Inail abbia stanziato dei fondi (credo europei) destinati proprio ad interventi del genere. Basta fare una domanda. Naturalmente se nel frattempo il bando non è scaduto, perché "lo hanno lasciato scadere". Io non m'intendo di bandi e sovvenzioni, ma chi dovrebbe intendersene è sufficiente che dia un'occhiata ai link che ho messo e traduca in fatti le parole che vi trova scritte. 

fonti:
http://www.ambientesicurezzaweb.it/incentivi-inail-2016/ 
http://www.contributiregione.it/fondo-perduto-inail-al-65-per-macchinari-e-rimozione-eternit/ 
http://www.ediltecnico.it/37441/bando-isi-2015-bonifica-amianto-finanziata-dallinail/ 
http://bandoinail.net/incentivi-smaltimento-amianto-inail.php 

Tra l'altro, la rimozione dell'amianto non è facoltativa ma obbligatoria. Lo stabiliscono leggi e decreti legislativi sulla tutela dell'ambiente e sulla sicurezza delle persone, che parlano chiaro. Sempre che vi sia l'intenzione di... ascoltare e di applicarle, queste leggi. Tralascio, perché ormai mi sono rotto i coglioni, le solite polemiche sulle tasse che paghiamo per aver diritto a quello che ci spetta in cambio (evidentemente è, né più né meno, quel che ci meritiamo da parte di coloro che meritiamo); ma come ho fotografato io l'amianto nel Parco, indignandomi, chiunque altro l'avrebbe potuto fare. Indignandosi a sua volta. Oggi, per scattare una foto, è sufficiente avere un telefonino. Col quale, anziché cliccare "mi piace" sulla foto di un gatto abbandonato o sulla canzone preferita, basterebbe fotografare l'amianto abbandonato nel Parco e poi cliccare "sono incazzato!" 
Di nuovo Buona Pasqua! Anche all'amianto, che sarà lì ad attendervi anche a pasquetta, quando deciderete di farvi una passeggiata nel Parco di Molentargius.
Magari insieme ai vostri figli!

4 commenti:

Flo ha detto...

Per ciò che ne so io:
1) è obbligatorio rimuovere l'amianto in corso di intervento. Se non è in corso alcun intervento non è obbligatorio rimuoverlo nè trattarlo.
2) non è sufficiente respirare una fibra di amianto per contrarre tumori. È invece necessario lavorare per anni a contatto con fibre libere. L'ingestione di fibre non è nociva nel senso che non causa tumori, che io sappia.
3) rimuovere materiali contenenti amianto richiede la redazione di un piano. Se poi il proprietario dell'area è pubblico ci vogliono tempi biblici per gare, appalti, stanziamenti e via discorrendo. Il tutto si traduce in 8 mesi di carte per 1 giorno di lavoro.
Ciò non toglie che vedere un parco ridotto ad una discarica non autorizzata di rifiuti pericolosi faccia abbastanza schifo...

Cecco Dotti ha detto...

Ciao, senz'altro ne sai più tu di me. Il problema, però, è che questo amianto è ormai del tutto sbriciolato (forse anche polverizzato) e quando passano macchine per la strada (vedi il polverone sullo sfondo della foto n. 8, dove si vede l'auto parcheggiata di fronte alla rete) mi preoccupa il fatto che, oltre alla polvere - già di per sé poco salutare per i polmoni -, si possa respirare anche l'amianto. Il fatto che poi ci vogliano anni prima di ammalarsi, infine, mi consola poco. Perché con tutto quello che si respira da anni nelle nostre città, sinceramente farei volentieri a meno di aggiungerci anche l'amianto... :) :) Io, per giunta, ho anche quello delle sigarette... ehehehehe :) :)
Per il resto, concordo. Burocrazia docet!
Un abbraccio e di nuovo auguri per domani, Pasqua con ora legale.
Quest'anno Gesù risorgerà... un'ora dopo!
Ciao!!

Flo ha detto...

Hai ragione tu: bisogna avere la forza di scandalizzarsi ancora e ancora, di non mollare mai.

Cecco Dotti ha detto...

Purtroppo mi dà da pensare l'indifferenza con la quale molti giovani affrontano simili problemi, anche se per fortuna non tutti si comportano così, e accettano supinamente quel che "passa il convento".
Ma una buona fetta di loro, anziché perdere tempo a rintuzzarsi sui social dicendo cazzate e "postare" le immagini che vediamo, potrebbero fare come me e tanti altri come me che invece si preoccupano anche del loro futuro e dell'ambiente nel quale dovranno trascorrere buona parte della loro vita. Qui il discorso si farebbe lungo, e per colpa mia anche noioso, perciò la chiudo qui.
Buoni enfisemi a tutti, asme e bronchioliti comprese, tuttavia escludendo amici e presenti, e un sano e amichevole abbraccio a te, carissima Flo!