Salutamassòreta

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Papaveri



Anche se non mi dite nulla per rispetto, so già cosa pensate: e cioè che la foto è molto meglio dell'acquerello... Mi avete tolto il pensiero di bocca, perché anch'io sono d'accordo con voi. Però ci ho voluto provare lo stesso,. Se non altro è un disegno colorato che un po' d'allegria la dà. Almeno spero...

10 commenti:

Tomaso ha detto...

Per me caro Francesco, come quadretto preferisco 100x L'acquarello...
Ciao e buona domenica caro amico.
Tomaso

Flo ha detto...

A me piace...

luigi bluoso ha detto...

Mamma mia, caro Francesco, non dà solo allegria è semplicemente gioioso!!! E' così che la pittura sa riprendersi il posto che le spetta anche dopo l'arrivo della pellicola... Non è solo riproduzione è espressione del sè nell'unicità di ogni singolo momento. Ciao e buona festa per domani, anche se proprio "liberati" non lo siamo ancora. Luigi

Cecco Dotti ha detto...

Grazie Tomaso! Io, quando dipingo, sono ipercritico sui miei lavoretti perché mi aspetto sempre un risultato finale diverso da quello che poi alla fine ottengo. Tuttavia ci provo. Prima o poi mi uscirà come dico io?...
Un caro saluto e buona settimana,
Francesco

Cecco Dotti ha detto...

Ciao Flo, grazie per la... piacenza!
Oggi - che con l'acquerello non c'entra nulla -, ho iniziato a mangiare un'ottima "torta di pane". "E che è?", mi dirai tu. La torta di pane - ti rispondo - è quella torta che si fa usando il pane raffermo (invece di buttarlo via), messo a bagno nel latte fino a quando non diventa una poltiglia, al quale si aggiunge 1 uovo, e si impasta come se fosse la farina. Lo zucchero si aggiunge a piacere, a seconda delle dosi (magari si assaggia prima l'intruglio), e il lievito non si mette perché c'è già nel pane.
A parte, si prendono noci, noccioline, fichi secchi e qualche pezzetto di cioccolato fondente, si sminuzzano tutti e si aggiungono all'impasto, e poi si stende in una teglia e si mette in forno a 200 gradi. Quando è cotto, si mangia. Anche con gusto, perché è davvero buono. La ricetta è della Signora Maria: una simpatica signora napoletana che vive in Inghilterra, vicino a casa di mia figlia. Provare per credere!
Buona settimana e un caro saluto,
Francesco

Cecco Dotti ha detto...

Ciao, carissimo Luigi!
Grazie per il commento, che fatto da te un po' mi consola...
Avrei voluto velare l'insieme con tonalità più calde, ma per paura di rovinare il già precario lavoro non l'ho fatto. Caso mai ne farò un altro, al quale proverò ad applicare questa variante. Vediamo cosa vien fuori!
Un caro saluto, a presto e buon... tutto quello che desideri!
Ciao,
Francesco

Flo ha detto...

La torta di mia nonna! L'unica torta che abbia mia mangiato preparata da lei, buona davvero e riciclona come piace alle nonne;-)

Cecco Dotti ha detto...

Ehhh... le nonne son sempre le nonne! E' la stessa ricetta, o tua nonna la faceva diversamente?
Pensa che mia moglie l'ha preparata dopo pranzo; ho iniziato a mangiarla che era ancora calda... e ogni tanto vado in cucina e me ne taglio una fetta!
Ho l'impressione che stasera non cenerò...
Ciao!

luigi bluoso ha detto...

Ciao carissimo, anche qui da noi la torta con il pane avanzato si faceva e si fa ancora, con uvetta, mele, ecc. lo chiamiamo "macafame" che vorrebbe dire che fa passare la fame... è buono e pesantino! Aspetto nuovi acquosi aspetti della tua meravigliosa campagna, hai visto la mia?

Cecco Dotti ha detto...

Carissimo Luigi, ho visto oggi la tua freschissima e coloratissima Primavera attraverso la quale, aiutati dalla Poesia, si respira tutto ciò che di bello anche voi avete dalle vostre parti. Perché la nostra Italia è così: semplice e meravigliosa. Peccato che venga "sciupata" da quelli che questi momenti non sono in grado di cogliere, e che si vanno a cercare chissà cosa chissà dove senza pensare che ce l'hanno vicino!
Con l'occasione della visita, ho approfittato, pur senza commentare, per farmi un ampio giro tra foto di fiori e acquerelli, anche se a voler vedere tutto si rischia davvero di... perdersi!
Per la torta di pane, infine, visto che viene fatta un po' dappertutto, magari aggiungendo o togliendo qualche elemento, evidentemente è un "piatto nazionale".
E che faccia passare la fame non v'è dubbio: dopo tre o quattro fettine "assunte" prima dei pasti nel pomeriggio, la sera sono andato a letto senza cenare.
E ho dormito benissimo! :)
Un abbraccio e buona serata,
Francesco