Salutamassòreta

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Primavera


Vi confesso che da un po' di tempo a questa parte ho le palle a terra. Però, almeno nel mio caso, non credo che dipenda dall'età. Perché secondo il mio andrologo di fiducia, e anche dagli ultimi accuratissimi esami sostenuti in una clinica svizzera, risulta infatti che io stia conservando in piena forma tutto il mio "apparato riproduttivo". La causa di questo mio "prolasso testicolare", sostiene invece il mio psicanalist-trainer, andrebbe ricercata esclusivamente nella politica, e in tutto ciò che hanno comportato in questi anni le decisioni dei nostri "monarchi scalzacani" che, potendolo fare, sfiderei uno ad uno a duello dietro al convento dei Carmelitani scalzi. Ma anche a triello, e pure davanti. 
Detto ciò, e scusate se è poco, d'ora in poi ho deciso di pensare solo a me stesso e voi seguitate a fare come cazzo vi pare. 
Così, a partire da ieri, invece di scrivere le solite stronzate sul blog come sto facendo adesso, aiutato dal tempo magnifico sempre più tendente al primaverile-inoltrato-quasi-estivo, me ne andrò in giro con la bici. 

[...] "Primavera dintorno
Brilla nell'aria, e per li campi esulta,
Sì ch'a mirarla intenerisce il core.
Odi greggi belar, muggire armenti;
Gli altri augelli contenti, a gara insieme
Per lo libero ciel fan mille giri,
Pur festeggiando il lor tempo migliore" [...]
Dice il Poeta.

 
Oltre a prendere aria buona e "udire augelli far festa", il pedalare, anche in salita e controvento, mi aiuta a "fare fiato" e a non fumare. E poi, meno tempo sto seduto davanti al compiùtero e meno fumo. E più soldi risparmio. A tale proposito, siccome mi sono accorto che sto fumando troppo (almeno 20 sigarette al giorno) e non riesco a smettere, per lenire in qualche modo la nicotinodipendenza ho deciso di fumare a giorni alterni (però sempre con tutt'e due i polmoni). In pratica, oggi fumo 20 sigarette e domani manco una; dopodomani mi fumo anche quelle del giorno prima, cioè 40, e il giorno dopo non fumo; il giorno dopo ancora me ne dovrei fumare 60, ma siccome già 40 sono troppe e non ce la faccio, ne fumerò solo 20, e il giorno dopo non fumo; il giorno dopo ne dovrei fumare 80, ma se erano troppe 40 o 60 figuriamoci 80, così ne fumerò solo 20... e alla fine, invece di 140 sigarette, ne avrò fumate solo... azz... ho perso il conto perché nel frattempo mi ha telefonato l'idraulico. Vuole sapere in quanto tempo si riempirà la vasca di casa sua se il rubinetto perde due litri al minuto e la vasca contiene 180 litri, ma il tappo - che è chiuso male - scarica 10 litri ogni ora. 
Quindi, ciancio alle bande e continuiamo la passeggiata en plei air, come dicono a Bologna. Tanto per gradire, dicevo, me ne sono andato prima al mare. Così appariva ieri, alle circa meno quasi, la bellissima spiaggia del Poetto



Peccato che ci sia sempre il maleducato di turno che ci mette la... firma!


Dal mare alla campagna, in bici, il passo è breve. Con quattro pedalate ben assestate e con tutto il bendiddìo che ci circonda, intendo il bel Parco del Molentargius (ma non c'è solo quello), trovare altri spunti interessanti non è difficile. E così, dalla spiaggia, ecco apparire i fiori. Come in un dipinto di Renoir, qui i papaveri "tempestano" di rosso il paesaggio che al viandante appare quasi all'improvviso... fino a digradare nel giallo intenso dei margheritoni silvestri nei terreni salmastri ed arsi dei borgomastri sparsi... 










... e poi sono rientrato a casa felice dalla nutrice.
Buona serata!  

8 commenti:

Tomaso ha detto...

Caro Francesco, un grazie infinite di questa bella carrellata di foto, qui si vede veramente bene la natura, peccato che come dici tu, che qualche maleducato lasci la sua firma. Ciao e buona giornata che spero di vedere anche qui un bel sole.
Tomaso

Flo ha detto...

Belle foto, fanno allegria!!!

luigi bluoso ha detto...

Ciao, carissimo Francesco, ti ho letto di gusto, come sempre, poi mi son fatto accompagnare dentro quel meraviglioso invidiabile mondo in cui trovi rifugio e ispirazione. E allora mi tocca provare nostalgia per i tempi in cui, a fine aprile o ai primi di maggio, si scendeva ad Assisi, tutta la famiglia. Tu sei cresciuto in Toscana e quindi comprendi in pieno come la terra unmbra sapesse conquistarmi ogni volta come fosse la prima. E' stato amore a prima vista in viaggio di nozze, è rimasto intatto. Ecco che cosa ci offre di continuo questa Terra che non può tuttavia difendersi dalla violenza umana: una Bellezza pura che si ripresenta in pienezza senza chiedere mai il conto. Ma perchè non vogliamo capirlo??? Un abbraccio e grazie. Luigi

Cecco Dotti ha detto...

Ciao caro Tomaso, e grazie per la visita come sempre molto gradita!
Meno male che sono uscito ieri, che era una giornata magnifica, perché oggi s'è rannuvolato improvvisamente ed è anche scesa la temperatura... :(
Arriva la perturbazione atlantica, già annunciata, e sembra che ci abbiano azzeccato in pieno!
Un caro saluto, buona serata e a presto,
Francesco

Cecco Dotti ha detto...

Ciao Flo, l'allegria in questi giorni la devo per forza cercare fuori, perché dentro (intendo dentro di me) ce n'è davvero pochina...
Malesseri passeggeri?... può darsi. L'importante è che mi riesca farli passare in fretta!
Un caro saluto, grazie per avermi fatto visita e a presto,
Francesco

Cecco Dotti ha detto...

Carissimo Luigi, scusami se ti rispondo in ritardo ma l'idraulico mi ha richiamato, questa volta per un lavandino che perde... :)
Senza i colori non saprei proprio come fare. A volte m'immagino un mondo in bianco e nero, più o meno come quello che ci dev'essere all'interno delle aule parlamentari. E non so come facciano i politici a resisterci. Meno male che lavorano poco, così hanno il tempo per distrarsi. Poverini...
Ad Assisi sono stato molti anni fa, forse addirittura più di venti. Era di settembre e il tempo, variabile tendente all'acqua, purtroppo non ci ha consentito ampi spostamenti. Abbiamo dormito vicino a Santa Maria degli Angeli (la Porziuncola), e poi, dopo la visita alla basilica siamo andati sul colle dove c'è il "bosco" e l'Eremo delle Carceri (che era quasi immerso nella nebbia). Ricordo (se non sbaglio) di essere entrato nella "cella" dove il Santo pregava attraverso uno strettissimo passaggio in mezzo alla roccia (ricordo male?)... e poi, tutt'intorno, un'incredibile senso di pace. A tal punto che io stesso, che non sono un assiduo frequentatore di chiese e preti, mi sono sentito quasi stranito e infine commosso. Uscendo, abbiamo incontrato un giovane frate col quale siamo rimasti a lungo a parlare, e poi ha cominciato a piovere forte e ci siamo dovuti riparare in macchina.
Meravigliosa esperienza!
Ti abbraccio,
Francesco

maluferre ha detto...

Nunca aprendí andar en bicicleta, así que voy caminando cuando quiero disfrutar de la primavera como tu haces. Me encantaron las imagenes de tu tierra.
Y lo mejor que puedes hacer es tirar el tabaco al basurero...jejeje.

Besos.

Cecco Dotti ha detto...

Malù 'Hola, gracias por visitar y por los cumplidos! También paseo es agradable!
Para el ahumado, un amigo que estaba fumando mucho y se paró de repente, de algunos meses más tarde murió de cáncer de pulmón! :) :)
Besos