Salutamassòreta

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Canone Tv ciechi



L'imposta del tubo (catodico), cari miei, non guarda in faccia nessuno. Questa odiosa tassa sul possesso dell'apparecchio tivvù è diventata talmente p-ossessiva al punto che è praticamente impossibile opporvisi. Ormai si paga non per possederla ma per esserne posseduti, e perciò da luglio il canone della televisione lo dovranno pagare anche i non vedenti e i non udenti non parlanti. Naturalmente senza alcuno sconto o esenzione. Ovvero cento euro come tutti gli altri. Siccome si paga nella bolletta della luce, nel caso dei non vedenti ci appare già come una beffa il fatto che a pagarla siano anche coloro i quali la Natura ha deciso che vivessero al buio per tutta la vita. E se consideriamo il fatto che una televisione (ovvero "visione a distanza") se non è visibile ma è solo udibile dovrebbe diventare ipso facto una radio, è logico che scaturisca la quaestio: "Ma per la radio si paga il canone?" La cui solutio, nonostante le controverse disputatio sugli strumenti "atti alla ricezione" abbondino, appare tuttavia ancora lontana dall'essere trovata. Nel secondo caso, quello cioè dei non udenti non parlanti, se da un lato potrebbero essere considerati dei fortunati perché non sentono, la Rai assicura di fornire dei comodi sottotitoli
come supporto ai programmi seguiti. Anche se non per tutti i programmi e per tutti i canali. E talvolta coi sottotitoli di Don Camillo al posto di quelli di Biùtiful... ☺ ☺
fonti:
http://www.ilgiornale.it/news/politica/rai-fa-pagare-canone-pure-ai-ciechi-1262330.html
http://www.blitzquotidiano.it/economia/canone-rai-pagano-anche-ciechi-e-sordomuti-2468571/ 
Così io e la mia Signora, che siamo vedenti, udenti e parlanti, ma ugualmente costretti a pagare l'odiato canone, per fare un dispetto a qualcuno purchessia, abbiamo deciso che da luglio in poi guarderemo la tivvù spenta. 
Almeno risparmieremo la corrente!

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