Salutamassòreta

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Grillo sindaco Londra



So già che vi chiederete cosa c'entrino i ricchi e i poveri della vignetta con Grillo e il sindaco di Londra... e in effetti, adesso che ci penso, me lo chiedo anch'io... Boh! Non so proprio che rispondere. E anche quello che sto per dire sulla "libertà d'espressione senza offesa per nessuno" non c'entra nulla con la vignetta. E allora, perché l'hai disegnata? mi chiederete voi. E che ne so? vi rispondo io. M'è venuta in mente, e l'ho fatta! Tuttavia, i poveri non aumenteranno solo di numero rispetto ai ricchi, ma anche in grado di povertà; mentre i ricchi, anche se in numero inferiore rispetto ai poveri, saranno sempre più ricchi. E per stare tranquilli andranno in giro per l'Europa, dove potranno democraticamente togliere ai poveri per continuare a dare ai ricchi. I quali, non avendo più nulla da sottrarre ai poveri, tenteranno di prenderlo ad altri ricchi per diventare più ricchi essi stessi. Fino a quando resterà un solo ricco che avrà tutto per sé; ma avendo già tutto non saprà più cosa desiderare perché ha avuto tutto quello che desiderava. E allora si sentirà solo e infelice, e vedendo i poveri felici per essersi accontentati pur non avendo mai avuto nulla li invidierà e tenterà di portar via loro anche la povertà...
Per molti di voi sarò un idiota, ma non ho mai creduto in questa unione europea dall'inizio (cioè da quando ho visto i prezzi raddoppiare e gli stipendi dimezzarsi) e i fatti mi stanno dando ragione.
http://it.blastingnews.com/economia/2016/05/italia-presto-fuori-dall-euro-00919039.html 
Senza contare che ho passato quindici giorni di merda: mi è morto un caro amico che conoscevo da quando sono arrivato in Sardegna, e poi mi sono anche ammalato e mi è venuta la febbre. Per di più sono incazzato perché è una settimana che non fumo. E questa è la volta che smetto sul serio. Anche per colpa degli ultimi aumenti: 5 euri e 40 cent per un pacchetto di Muratti! Pensavate di incassare più soldi? Avete fatto male i conti, perché i miei non l'incassate più! Mi sono stufato d'esser preso per il culo da uno Stato ipocrita che non solo mi avverte che mi avvelena, ma mi aumenta anche le tasse sul veleno che mi vende. E poi mi obbliga ad avvelenarmi dove e come dice lui. Forse tra un po' mi dirà anche quando.
Comunque, siccome è tardi, taglio corto e vi dico subito qual è il mio punto di vista su alcune cose. La battuta di Grillo sul sindaco musulmano di Londra, com'era prevedibile, ha sollevato il solito vespaio di polemiche da parte una certa classe politica e pure di più. Anche se, di questi tempi, "politica" è una parola grossa. 
Vabbe'... la battuta non è stata delle più felici e, visti i tempi, Grillo se la poteva evitare, ma andare in giro col bilancino del farmacista sempre pronti a pesare tutto quel che si dice o si scrive in giro mi sembra un'esagerazione. Tanto più quando si vuole attaccare per forza da qualche parte il cartellino della xenofobia e del razzismo. Ora mi aspetto che qualcuno, dopo quanto è stato detto sul sindaco di Londra, ipotizzi l'elezione del primo papa islamico così ci sono proprio tutti. La Satira - perché credo che di questo stiamo parlando - ha per contratto il dovere d'essere, oltre che caustica, talvolta anche cinica e spietata, e la pietra di cui son fatte le sue parole sappiamo tutti che è dura, fa male, tuttavia rientra nell'attenzione critica nei confronti delle libere opinioni (castigat ridendo mores). Anche se non fa ridere ma solo riflettere. Invece, pare che da un po' di tempo a questa parte non si possa scherzare più su nulla o su nessuno, altrimenti schizza subito fuori chi si risente e, come su scramble, decollano immantinente le accuse d'essere omofobi, xenofobi, barbari, razzisti, maschilisti, qualunquisti, sessisti e ci metto anche talebani, che scaraventano l'intero alveare con dentro tutte le vespe incazzate in faccia a chi s'azzarda solo minimamente a criticare. Sia che la faccenda riguardi un animale (vedi quello che è successo a Sgarbi con la storia delle Spett. Signore Capre), oppure una cosa inanimata - ma saporita - come il salamino di Cruciani rincorso dai vegani "affamati". Ve l'immaginate allora cosa sarebbe potuto capitare ai poveri Totò e Nino Taranto se oggi avessero osato, truccati da neri e per giunta con l'anello al naso, riproporre in tivvù le scene dell'ambasciatore del Catonga girate per "Tototruffa '62"; o in "Totò d'Arabia" dove, "conoscitore di cose arabe e di cose turche", il Nostro talvolta vi s'avventura rammentando proibiti profeti?
Per terminare con quel suo magistrale "A me questi toscani mi fanno ridere!" - in "Totò le Mokò" del 1949 - vigoroso sostegno alla speranza che, pur essendo ancor di là da venire Colui che verrà dopo, proprio a quel tosco Totò già allor si riferisse.  


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