Salutamassòreta

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Renzi a casa





Questa volta ho l'impressione che i "gufi" abbiano vinto contro gli "avvoltoi"...

... Ora si apre lo scenario post referendum e, visti i risultati, soprattutto quello post renziano; perché chi governa non dovrebbe perdere di vista che con quella valanga di No il popolo - sovrano, è bene ricordarlo sempre -, ha voluto definitivamente seppellire Renzi e la sua spocchia. Al quale, nel suo discorso di addio alla Nazione che pareva scritto da Edmondo De Amicis, va riconosciuto almeno l'onore delle armi per la sua straordinaria dote di comunicatore. Anche di slogan. Naturalmente a patto che ora se ne vada per i fatti suoi, e ci consenta democraticamente di eleggere chi vogliamo. Il prima possibile, ma questa volta con elezioni regolari e non con i soliti trucchetti del tipo "che però i Sì sono stati tantissimi, e che comunque c'è una consistente parte di elettorato - maggioranza relativa, la chiamano - che ci sostiene della quale dobbiamo tener conto". 
Oppure - vade retro satana! - un altro "governo tecnico".
Però con quale legge elettorale si dovrebbe andare a votare, di grazia? Perché farlo con una qualsiasi non mi sembra facile, soprattutto con quelle a disposizione: scivolose e infìde per come sono state concepite e probabilmente incostituzionali, e difficilmente raccordabili per la elevata frammentazione delle parti politiche in gioco.
A questo punto, secondo me che sono ignorante e m'intendo di politica come di funghi mangerecci, dovrebbe essere proprio la Corte Costituzionale a dettare le regole, magari con un governo temporaneo del Presidente della Repubblica che ci traghetti verso una legge elettorale seria che non scontenti nessuno, e poi si vada al più presto a votare. Perché, è bene ricordarlo, noi non esercitiamo questo nostro dirittto dal lontano 2011. Prima che gli animi si scaldino veramente e che la gente, stufa delle "forchette" e delle "brioches", cominci a tirar fuori da sotto al letto qualche forcone!

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