Salutamassòreta

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Tragedia Rigopiano



Ieri mattina, polemizzando per telefono con un caro, vecchio amico d'infanzia a proposito dei fatti dell'albergo di Rigopiano, a un certo punto ci siamo scontrati sulle critiche da me avanzate sui "piani neve", secondo me inefficienti, e sulla prevenzione che andava fatta. Poi, a seguire, sui rimpalli di competenze tra le varie gestioni territoriali e sulla ricerca di eventuali responsabilità. Fino a terminare, come avviene spesso tra me e l'amico, per... buttarla in politica. 
Così sono rimasto per un paio di giorni indeciso se pubblicare qualcosa o no, anche perché nel frattempo ho letto di alcune vignette "sgradite" e dello sciacallaggio, presunto o constatato, scritto, parlato e disegnato che stava montando. Ma alla fine, siccome ho una mia opinione, non mi sembrava proprio il caso di tenerla per me e anche se sono addolorato ecco quello che penso.
Dico subito, a scanso di equivoci, che tutto ciò che i volontari e tutti coloro che sono intervenuti (tantissimi, militari e civili) hanno fatto per tentare di salvare la povera gente rimasta sotto metri di neve, alberi e pietre venuti giù dalla montagna ha dell'eroico. Perché farsi chilometri a piedi sotto la tormenta, di notte, al buio, al freddo e poi scavare senza sosta per giorni e notti interi rischiando anche la vita non saprei come definirlo se non un gesto eroico. Però, alcune cose che avevo detto ieri per telefono all'amico d'infanzia, peraltro già sentite in questi due soffertissimi giorni su tutti i mezzi d'informazione, ve le voglio dire.
L'albergo in questione si trova in montagna ed è collegato al paese di Rigopiano (1200 metri sul livello del mare) tramite una strada abbastanza comoda e asfaltata (la strada provinciale nr. 37), percorribile sia da auto che da mezzi più ingombranti. Ora, siccome d'inverno in montagna nevica, si presume che quando il manto nevoso inizia a diventare più alto (una decina di centimetri vanno bene?), qualcuno avrebbe dovuto avvisare affinché dal Comune mandassero un mezzo per spalarla e cominciare a liberare la strada. Almeno la prima neve. Perché non diventa alta due metri in una mezzoretta. 

Su internet, a questo indirizzo: https://www.google.it/maps/uv?hl=it&pb=!1s0x1331ce8eefa3ead5%3A0x1923c54252dd09e3!2m19!2m2!1i80!2i80!3m1!2i20!16m13!1b1!2m2!1m1!1e1!2m2!1m1!1e3!2m2!1m1!1e5!2m2!1m1!1e4!3m1!7e115!4shttps%3A%2F%2Fpicasaweb.google.com%2Flh%2Fsredir%3Funame%3D107574794102374617480%26id%3D6362859652704401810%26target%3DPHOTO!5srigopiano%20-%20Cerca%20con%20Google&imagekey=!1e2!2sMMBKyBoaT6L4mosbgkRlCQ&sa=X&sqi=2&ved=0ahUKEwjC5JL-zNbRAhUF7RQKHVn_AJ0QoioIezAM
ci trovate tutte le foto dell'albergo, anche con la neve, e della strada,
che non è certo un viottolo di montagna (nella prima immagine quando cliccate sul link è percorribile interamente a colpi di mouse con "street view").
Detto questo e ammesso che il Comune, qualora fosse stato avvisato in tempo, non disponesse al momento di adeguati mezzi spazzaneve per liberare la strada, avrebbe potuto provvedere con mezzi diversi, anche "prestati" da privati: un trattore con pala meccanica, o attrezzature simili. Ripeto: quando la neve è ancora bassa e nei tempi giusti. L'"eccezionalità", come l'hanno definita in molti, di solito viene dopo la "normalità". Cioè diventa un problema quando certi limiti si superano e si consente che raggiungano le dimensioni che abbiamo visto (mancanza di prevenzione), oltre le quali non si può fare più nulla. 

fonti:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/01/23/terremoto-e-neve-litalia-dei-comuni-e-isolata/3334669/ 
http://www.cityrumors.it/notizie-regione/abruzzo/379832-abruzzo-emergenza-neve-arrivo-12-frese-turbina.html 
http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2017/19-gennaio-2017/dramma-centro-italia-arrivo-tecnici-soccorso-alpino-veneto-2401217752357.shtml 
Altro punto da non sottovalutare, sempre per quanto riguarda la prevenzione, è il recente terremoto e l'acclarata sismicità di tutta la zona. A tale proposito, credo che si sarebbe potuto immaginare che delle precipitazioni nevose così abbondanti avrebbero accumulato neve sui monti sovrastanti, sul crinale e lungo il canalone al di sotto dei quali si trova l'albergo. Neve che, trovandosi ammucchiata in... discesa, sollecitata dagli sciami sismici ai quali mi pare di aver capito tutto il territorio è soggetto dal mese di agosto (circa 45 mila scosse di varia intensità, fino a oggi), si sarebbe potuta staccare all'improvviso precipitando a valle in qualunque momento. E quindi, ancora prevenzione, magari facendo evacuare in tempo la gente dell'albergo. Se sto facendo dello sciacallaggio ditemelo così la smetto.
Il guaio è, sempre secondo me, che le pastoie burocratiche nelle quali il nostro amato Paese è stato imbrigliato da una massa di politicanti pasticcioni, hanno fatto sì che tutto sia diventato invece più difficile e complicato. Perché se manca il timbro o la firma del burocrate di turno, o sia pure di uno dei tanti "passacarte" dei quali nel corso degli anni hanno riempito ogni ufficio, ecco che si blocca tutto! Ne sono prova le telefonate di chi ha lanciato l'allarme, inascoltate(?), sottovalutate(?), e il tempo intercorso tra le chiamate e l'invio dei soccorsi.
Bisognava forse indire prima una gara d'appalto o aspettare la prossima legge di stabilità? Magari chiedendo lumi alla Provincia che hanno tolto, poi rimesso, poi non ha soldi, poi chi lo sa? Oppure alla Regione? Vuoi vedere che toccava alla Prefettura? O forse all'Anas? E il Comune, allora, a che serve?...
E poi l'elicottero. Perché qualcuno mi pare che abbia detto che di notte gli elicotteri non volano. Quando ero a Decimomannu e facevo i "voli notturni", il nostro elicottero di soccorso partiva da Decimo anche a tarda sera e andava al poligono di Capo Frasca (nei pressi di Oristano, a circa un centinaio di chilometri) e poi rientrava alla base a voli finiti. Anche dopo mezzanotte, sia che piovesse o tirasse vento. Con la neve non lo so. E poi, ultimo ritrovato della tecnologia, ora abbiamo anche i droni. Che magari non trasportano in salvo le persone, ma almeno sono in grado di fotografare e filmare. Anche di notte.
fonte: 

http://www.laprovinciadivarese.it/stories/Homepage/126592_riecco_i_droni_al_confine_e_stavolta_volano_di_notte/
https://dronevolution.info/tag/drone-vola-di-notte/ 
http://www.quadricottero.com/2016/03/con-un-drone-phantom-3-volano-sul-duomo.html

Scusate... nella fretta di andare a cena mi sono dimenticato di aggiungere che la magistratura ha aperto un'inchiesta. 

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