Salutamassòreta

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La patata bollente



Tempi duri, per chi scrive. Ultimamente, non so se l'avete notato anche voi, sta diventando sempre più difficile manifestare apertamente un'opinione senza rischiare di passare per presunti "omofobi", "razzisti", "maschilisti", "sessisti", "antifemministi", "edonisti", "feticisti"... e via discorrendo. 
Pare quasi che dietro vi sia una compagine di "tecnici", appositamente specializzati nella ricerca di eventi e di comportamenti, ai quali spetta il compito di analizzare e interpretare ossessivamente i fatti per infine leggerli e proporceli in maniera alterata. Talvolta addirittura stravolgendo le cause che li hanno generati. In pratica, nel caso in oggetto, secondo il neo politically correct imperante saremmo diventati improvvisamente dei violenti e autoritari androcrati praticanti una sorta di razzismo basato esclusivamente sulla supremazia del maschio nei confronti della femmina. Così, se per caso in ufficio vi casca l'occhio sul culo della collega fasciato da un abitino aderente che mette in mostra curve da brivido mentre si china a raccogliere un foglio per terra, ecco che salterà subito fuori qualche sfigata e incazzosa femminista che vi bolla per "sessisti" o "maschilisti" sfegatati. Mentre voi, più semplicemente, stavate solo ammirando un bel culo.
Può darsi che succeda anche a me con la vignetta di oggi. Che analizzata sotto l'aspetto "geosessista" forse mi attirerà le ire del governo svedese. Ora mi aspetto quelle di Cuba e dei ballerini di salsa, comprese quelle del geometra che mi ha costruito la casa, perché secondo lui era sufficientemente ampia per ospitare qualcuno.
fonti:
http://context.reverso.net/traduzione/italiano-inglese/passano+la+patata+bollente

http://dizionari.corriere.it/dizionario-modi-di-dire/P/patata.shtml
http://www.treccani.it/vocabolario/sensualita/
https://it.wikipedia.org/wiki/Femminilit%C3%A0


4 commenti:

Flo ha detto...

Non credo che sia necessario spiegarti che una cosa è una battuta da bar sul bel culo di una collega, altro invece un titolo su un quotidiano nazionale. Così come non credo sia necessario farti osservare come i commenti sulle donne siano sempre a sfondo sessuale, non così le critiche, talvolta comunque feroci, sugli uomini.

Cecco Dotti ha detto...

Ero sicuro che avrei sollevato un vespaio...
Tuttavia, premesso che per me la donna può vestirsi e truccarsi come crede, non penso che lo faccia unicamente per piacere a se stessa. Anche se ci sono certamente delle eccezioni. Altrimenti si rischia di passare per ipocriti. Fallirebbero di colpo tutte le fabbriche d'indumenti intimi femminili, dai reggicalze alle mutandine trasparenti e i reggiseni di pizzo, chissà perché così venduti nonostante stiano sotto ai vestiti e diventino visibili solo quando te li togli. I vestiti. Evidentemente li si ritiene capaci di suscitare nel partner particolari fantasie erotiche che, se vogliamo essere onesti, alla fine si traducono in un valido "aiutino" anche per chi li indossa. D'altra parte, la simbologia erotica è varia, e "far bene all'amore fa bene all'amore".
Quanti dei miei coetanei, per esempio, avrebbero dato chissà che cosa per essere al posto di Nino La Brocca pur di avere tra le mani, anche per una mezzoretta, la strepitosa Laura Antonelli di Malizia? Credo tanti. Me per primo.
Ciò premesso, è chiaro che se una è bella e con un fisico da urlo, la prima ad accorgersene è lei. E, già da bambina, pure i genitori che talvolta la vestono da sembrare una pin-up.
Ora, il fatto che tale modello di donna esibisca le sue prorompenti qualità fisiche indossando, al mare, due pezzi al limite della decenza (un filetto tra le natiche e una squadretta equilatera o isoscele da 10 davanti), e nel quotidiano vestitini da... ecografia, se un "maschio" la guarda - però la guarda e basta - con maggiore attenzione e, perché no, anche con desiderio, in quanto rappresenta il suo "sogno erotico", non ci vedo nulla di male. Forse lo fa proprio perché sa di essere desiderata. Viceversa, quante donne, al mare o in palestra, ammirano, talvolta pure commentandoli, i "pacchi" e i bicipiti di "tartarugati" ragazzotti? Che male c'è? Ma tutto deve fermarsi lì, senza commenti da bar dello sport o da caserma, e non essere totalizzante.
Insomma, la donna è una gran bella invenzione, e se oltre a essere intelligente è anche bella e sensuale è un valore aggiunto. Poi, può anche essere bruttina ma avere qualità tali che l'aspetto fisico in questo caso passa in secondo piano. Perché anche il "sentire dentro", il saper comunicare con l'altro e il sentimento possono trasformarsi in passione, sensualità ed erotismo.
Ciò detto, e chiudo, se il titolo di Libero, generalizzando, poteva andar bene come metafora di una situazione - quella di Roma e del suo Comune -, nella quale al sindaco Raggi sarebbero toccati da risolvere problemi più grandi di lei, non ci vedo niente di male. Come dire che "il sindaco avrà le sue gatte da pelare"... E' un titolo. Altrimenti c'era da sentirli, gli animalisti! :) :)
E' invece l'articolo in sé che avrebbe dovuto essere scritto senza troppi riferimenti "gossippari"; ovvero, se ho letto bene, mi è parso che facesse leva più sulle presunte o meno relazioni sentimentali "capitoline" che sui problemi di governo di una città che è la capitale d'Italia. Se ho letto bene...
Mi stimi ancora? :) :)
Ciao!

Flo ha detto...

Tutto corretto e condivisibile fino a "... passione, sensualità ed erotismo."
Da lì in avanti invece no. Se Libero vuole criticare l'azione politica della Raggi che lo faccia con serietà, le battute da bar non sono adeguate.
Opinione personale, sia chiaro, nulla a che vedere con la stima che imperitura nutro per te!

Cecco Dotti ha detto...

Ed è infatti quello che ho scritto io nell'ultima parte della mia... filippica. Cioè che ogni riferimento a tutto ciò che esula dalla politica mi è sembrato fuori luogo.
Naturalmente, comprese le "battute da bar". :) :)
Grazie per l'imperitura stima! ♥ ♥ ♥