Salutamassòreta

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Carteggio Borzacchini Sardelli 1996-2014


Dopo la scomparsa di Giorgio Marchetti, alias Prof. Ettore Borzacchini, Accademico della Farina dei Semi di Lino e illustre componente del "Sodalizio Mvschiato" - bizzarra Associazione di Volontariato della Satira -, Federico Maria Sardelli ha deciso di pubblicare il libro "Carteggio Borzacchini-Sardelli 1996-2014". Una raccolta di foto e di gustosi aneddoti che ci ricordano la "vulcanica" coppia di amici e sodali, non solo... "mvschiati", assidui frequentatori delle mitiche "gitarelle estive" a Le Piastre in occasione dell'annuale Premio della Bugìa, oltre che di altri piacevoli raduni. 

Giorgio Marchetti e Federico Sardelli, al Premio della Bugìa a Le Piastre

I due amici, grandi non solo nell'intensa amicizia che li ha legati per tanti anni, erano soliti inviarsi, attraverso molteplici strumenti e con l'amore per la parola che da sempre li contraddistinge, frequenti missive contenenti veramente di tutto: dalle vignette alle fulminanti invettive, dalle sceneggiature agli atti d'improbabili convegni, poesie, immagini... financo alle più strane e comiche ricette.


 Federico Sardelli e Stefano Caprina (alias Capras, grafico e insigne vignettista)

Nella presentazione di retrocopertina del suo libro, il Sardelli scrive che “Son cose meravigliose che meriterebbero un libriccino. Perché non lo scriviamo io e te (o Te ed io) a due mani, riportando briciole, raccontini, ricordi e bozzetti di tutta la nostra epopea? Secondo me si pubblica subito e darebbe gioia a tanti”.


E così scrive ancora Sardelli nella sua prefazione: "La morte di Giorgio Marchetti è stata durissima e lo è tutt’oggi. Mi manca lui, quell’orso alto due metri, bonario e burbero allo stesso tempo, capace di introspezioni fulminanti, di creazioni lessicali geniali. Lui era il creatore di una nuova forma di umorismo alla quale ho attinto di continuo senza accorgermene: la capacità ineffabile di unire il sublime al volgare, il culo con le quarant’ore, incantando il lettore con un’affabulazione totalmente nuova, fatta di grande virtuosismo linguistico e profonda conoscenza dell’umanità.
La laudatio del Borzacchini ingombrerebbe molte pagine e deve ancora essere scritta; non da me, che lo amo, lo conosco bene e sembrerei troppo di parte, ma da tutti quei letterati, critici, lessicografi e giornalisti che ancora ne ignorano, colpevolmente, il genio.
Ecco perché ho deciso di raccogliere ciò che resta delle conversazioni fra me e lui, nella convinzione che vi si trovino numerosi frammenti inediti di grande sostanza, ossi cicciuti ancora da spolpare. E’ un piccolo tassello che si aggiunge alla conoscenza del suo opus, oggi noto a un pubblico ancora troppo ristretto. Giorgio Marchetti – anzi il suo alter ego creativo chiamato Ettore Borzacchini – dev’essere divulgato, letto, conosciuto, goduto e collocato al suo giusto posto: che poi è lì, accanto a Tito Livio Cianchettini, Giovannino Guareschi, Ennio Flaiano, Achille Campanile"

A dimostrazione che si può andare in profondità e nello stesso tempo ridere di tutto.
fonti:
https://www.unipi.it/index.php/unipieventi/event/2929-carteggio-borzacchini-sardelli-1996-2014
http://luccaindiretta.it/cultura-e-spettacoli/item/83260-borzacchini-e-sardelli-folla-alla-presentazione-del-carteggio.html 
http://www.reporterscuola.it/site/Convegni/libri-per-carteggio-borzacchini-sardelli-1996-2014.html 


2 commenti:

Tomaso ha detto...

Caro Francesco, vedo che i tuoi post anno sempre molto interesse, io vedo che trovo sempre cose che ignoravo!!!
Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
Tomaso

Cecco Dotti ha detto...

Ciao carissimo Tomaso, ho piacere di sapere che quel poco che pubblico ti piace!
Sono, il Sardelli e il Borzacchini, due amici geniali che mi onoro di aver avuto la fortuna d'incontrare e di conoscere, anche se occasionalmente e per poche ore quando mi sono recato in Toscana.
Grazie per la gradita visita, buon fine settimana e un abbraccio, forte, anche da me,
Francesco