Salutamassòreta

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25 aprile



Quella della liberazione dal nazifascismo dovrebbe essere una festa che unisce tutti noi e il Paese intero, invece per colpa di alcuni scalmanati che continuano a farsi la "guerra" viene vissuto come un giorno che ci divide. Pazienza, vuol dire che nonostante gli anni non abbiamo capito nulla. 
In fondo, il 25 aprile è un giorno che appartiene alla Storia come tanti altri: le lotte tra Cesare e Pompeo... quelle tra Guelfi e Ghibellini... quelle tra le repubbliche marinare e quelle tra le varie signorie e gli Stati italiani di allora per la supremazia e l'espansione. Senza contare tutti gli altri conflitti per la conquista dell'Italia da parte delle potenze straniere, appoggiati ora dai Borgia ora dagli Sforza ora dai Medici, ma anche da qualche Papa... 
Insomma, se andiamo bene a guardare in fatto di guerre non ci siamo fatti mai mancare nulla. E allora ve l'immaginate se oggi saltasse fuori qualche tifoso di Pompeo che se la piglia con gli egiziani perché il faraone Tolomeo aveva assassinato Pompeo? Oppure se dopo cinquecento anni, rispolverando Masaniello, a qualcuno saltasse il ticchio di prendersela con gli spagnoli per il loro dispotismo e le loro tasse? Perciò quello che è Storia, come la Resistenza, lasciamolo alla Storia. E festeggiamo questo giorno tutti insieme, serenamente.
Fascisti non ce ne sono più, e anche i nazisti li abbiamo esauriti. Non li facciamo tornare evocando chissà quali divisioni e timori. 

fonti:
http://www.repubblica.it/politica/2017/04/25/news/25_aprile_tra_divisioni_e_polemiche-163844848/
http://www.ilpost.it/2017/04/25/25-aprile-liberazione-festa/
http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/04/25/25-aprile-la-vera-liberazione-sarebbe-uscire-dalla-nato/3541319/
http://www.ilpost.it/2012/04/25/le-prime-pagine-sul-25-aprile-1945/ilpopolo/


2 commenti:

clori des ha detto...

E già caro Francesco…dici bene..”Quella della Liberazione dovrebbe essere una festa che unisce tutti noi e il Paese intero…” ..dovrebbe..appunto, ma non è!! E penso anche che la Storia bisognerebbe innanzitutto conoscerla…. Perché se si conoscesse, si darebbe il giusto valore a questa ricorrenza, e sono certa che non ci sarebbero neppure divisioni. Anche se dalla Resistenza e Liberazione sono trascorsi circa tre quarti di secolo, non bisognerebbe dimenticare che a quegli uomini e a quelle donne che hanno sacrificato la propria vita per la liberazione dal nazifascismo, dobbiamo la nostra Costituzione che ci consente di essere liberi di poter esprimere il nostro pensiero senza censure (almeno per il momento!!). Temo però la memoria corta del nostro Paese, per usare le parole di Marco Paolini:” "In Italia l'indignazione dura meno dell'orgasmo. E poi viene sonno", aggiungo, oltre l’indignazione anche il ricordo dura meno dell’orgasmo….temo anche che, di questo passo, della Liberazione rimarrà solo una data stampata in rosso sul calendario… che tristezza 
Buona serata caro Francesco, un abbraccio  a presto rileggerti 
Clori

Cecco Dotti ha detto...

Che dire di più di quanto tu abbia detto... Sinceramente non lo so, e in questo momento non mi viene in mente nulla. Personalmente - e credo di averne più volte parlato - non ho alcuna preferenza politica o partitica, e quindi non ho neppure ideologie alle quali ispirarmi. E non ne voglio neppure avere, perché spesso ti condizionano. Mi sento, invece, e scusa se è poco, più vicino all'illuminismo (nonostante i costi della bolletta... ahahahah! ☺) e preferisco lasciarmi guidare, invece che da altri, dal mio modestissimo intelletto e dalla mia limitata intelligenza. Per questo non leggo mai i giornali...
Per l'orgasmo, che ritengo molto più interessante della politica, dei partiti e... anche dell'illuminismo, sono invece d'accordissimo a renderlo più durevole dell'indignazione! ☺ ☺
Grazie, carissima Clori ed è sempre un piacere leggerti!
Un abbraccio e buona serata anche a te,
Francesco