Salutamassòreta

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Sicurezza e decoro urbano


Vale la pena ricordare che dal luglio 1993, il 3 dicembre è diventato la "Giornata Europea delle Persone con Disabiltà". Che poi rientra tra quelle misure il cui obiettivo finale dovrebbe comprendere anche la tutela della sicurezza e del decoro urbano, soprattutto quando si parla di "limiti" per la libera accessibilità e fruizione di luoghi pubblici da parte di tutti. 
fonti:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/12/03/giornata-internazionale-delle-persone-con-disabilita-2015-dedicata-allinclusione-problema-ignorato-da-tutti-i-governi/2270728/
 

Tuttavia, considerati gli scarsi risultati, verrebbe da dire che anche quello di istituire "giornate dedicate a un mucchio di cose" raccontandoci un sacco di belle favole infarcite di frasi a effetto che spesso finiscono nelle pieghe di leggi, decreti, convenzioni, trattati e princìpi fondamentali che regolano la convivenza nel nostro Paese, oltre a essere diventata una moda è purtroppo da noi un vizio assai diffuso. Salvo poi, nella pratica, svuotarle dei loro alti significati morali per il perseguimento di finalità comuni. Insomma, si scrive molto si legge poco e si agisce ancora meno. Così ho pochissime speranze che anche voi leggiate le quattro cazzate che stasera mi sono venute in mente guardando un mio simile meno fortunato aggirarsi, stamattina, tra le macchine in sosta a bordo della sua carrozzella col motore "a mano".
Detto ciò, la "Giornata internazionale dei Diritti delle persone con disabilità", che si celebra il 3 dicembre di ogni anno, anche se già è passata, mi pare che cada a fagiolo anche per "fare cultura" e ricordare a chi ci amministra che oltre alle poltrone occupate più o meno "degnamente", molte delle nostre città collezionano una rete infinita di percorsi a ostacoli che sono un vero e proprio baluardo per chi, a prescindere dalle varie forme di disabilità, le abita e le vive quotidianamente.




 Le frecce rosse indicano il percorso che il "nostro" amico disabile 
dovrebbe affrontare con la sedia a rotelle...

 ...per arrivare alla rampa che conduce
alle strisce pedonali, che gli consentiranno
di attraversare la strada...
 
...attraversata la strada usufruendo delle rampe d'accesso 
e giunto dall'altra parte, il nostro temerario in sedia a rotelle 
ha due possibilità... 

 ...arrivare qui, e fermarsi a guardare
il panorama. Che non è proprio un granché...

 ...o proseguire per un paio di metri e fermarsi.
Perché la sedia a rotelle in 82 centimetri non ci passa!
E voglio anche vedere come farà a girarsi per tornare indietro...

 Anche la signora che sta arrivando, in bilico 
sul bordo del marciapiede (scusate il termine), è costretta
a tenere una busta della spesa sollevata altrimenti
struscerebbe sul guard-rail...
 
Procedendo verso il semaforo, le cose peggiorano.
Perché, oltre a restringersi, il "marcia... cosa" è anche invaso dall'erbacce;
e nei momenti in cui il traffico è più intenso le macchine 
ti passano a pochi centimetri dal culo!
 
Qui addirittura bisogna essere dei provetti equilibristi.
In 48 centimetri, più le erbacce, si rischia di finire lunghi e distesi 
sulla strada, oppure "agganciati" da qualche auto...
 
Dalla parte opposta della strada, se le cose cambiano perché 
il "marcia... cosa" è pavimentato e si cammina meglio, 
78 centimetri di larghezza sono sempre pochi... 

Concludendo, se io fossi disabile e con la mia sedia a rotelle volessi arrivare dall'altra parte del ponte, avrei due possibilità: o farmi accompagnare in macchina da un amico dopo aver lasciato la sedia a rotelle a casa; oppure in ambulanza, ma al pronto soccorso, dopo aver carambolato in mezzo alla strada  con la carrozzina! Ce ne sarebbe una terza, per chi ci crede, più estatica e teurgica, sulla quale tuttavia non mi soffermo.
Intanto, mentre si continua a usare il cellulare alla guida, è argomento di recente discussione al Senato la legge che prescrive il rispetto della distanza di sicurezza (m. 1,50) quando si deve sorpassare un ciclista. Ottimo! E chi non la rispetta rischia anche una bella multa di oltre 600 euri. Benissimo! Continuiamo così: nuove leggi che pochissimi rispetteranno, e ancora meno è probabile che saranno coloro che le faranno rispettare. 
fonti:
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/distanza-laterale-dalle-bici-cos-pu-cambiare-codice-1372208.html
http://www.alessandrianews.it/provincia/multe-ciclisti-previsti-cambi-codice-strada-sanzioni-fino-651-euro-145358.html

https://benzinazero.wordpress.com/2015/06/21/come-superare-una-bicicletta-distanza-laterale-15m/

Ma allora, visto che le leggi ci sono, non si dovrebbero multare anche quelle amministrazioni che dei diritti dei più deboli se ne fottono allegramente? Perché oltre alla legge 13/1989 sulle barriere architettoniche e alla legge 1° marzo 2006, n. 67 ("Misure per la tutela giudiziaria delle persone con disabilità vittime di discriminazione"), lo ribadisce chiarissimamente anche l'art. 3 della Costituzione: "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. E`compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese."  
Mi pare che non faccia una grinza. Soprattutto quando dice che "è compito della Repubblica rimuovere tali ostacoli"!
fonti:
http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:presidente.repubblica:decreto:1996;503 
http://messaggeroveneto.gelocal.it/pordenone/cronaca/2017/03/08/news/barriere-architettoniche-nasce-la-mappa-social-1.14997586 
http://www.sanitainformazione.it/salute/abbattimento-barriere-nencini-viceministro-trasporti-stabilita-780-milioni-investire-questottica-dobbiamo-vincere-la-battaglia/ 
 
Detto questo e tornando alla "Giornata internazionale dei Diritti delle persone con disabilità" mi sembra evidente che qualsiasi elemento, costruttivo o di altra natura, concorra a limitare il diritto che ciascuno di noi - abile o meno - ha di muoversi nell'ambito del quotidiano, tanto più quando si parla di "luoghi pubblici", se non dovrebbe neppure esistere almeno dovrebbe essere immediatamente rimosso. E così, mentre dovunque fervono a tutto andare i lavori per l'occupazione delle prossime, comodissime e ancora ben retribuite poltrone, con Tizio che non vuole Caio, e Sempronio che li rottamerebbe tutt'e due, non c'è nessuno che si faccia avanti con l'intenzione di occuparsi di altre poltrone, senza dubbio più scomode anche se munite di rotelle. Sono quelle dove siedono, costretti dal destino e non dalle facili ambizioni di natura politica, coloro che quotidianamente combattono contro i percorsi a ostacoli, spesso invalicabili, che ne impediscono la mobilità soprattutto all'interno delle aree urbane. Come ho già detto questo è un Paese dove si scrive molto ma si legge poco, e chi dovrebbe provvedere affinché queste discriminazioni siano definitivamente rimosse continua bellamente a fottersene. Però, regolarmente e con la faccia tosta di sempre, oggi ci chiede di dargli ancora i voti. Specialmente nelle comparsate televisive nelle quali, con la scusa che "ci mette la faccia", sempre più spesso interviene nella speranza di accaparrarsi qualche consenso.




 Queste sono auto abbandonate, che però hanno la targa leggibile. 
Ergo, non dovrebbe essere difficile risalire al proprietario...

Le immagini che vi ho mostrato, dunque, degrado urbano compreso, non vogliono identificare una precisa località ma potrebbero essere state scattate dovunque. Il fatto è che essendo immagini "italiane" ci appartengono in quanto cittadini, e per questo ognuno di noi, senza cedere il passo alla rassegnazione e ai fatalismi, dovrebbe sentire proprio il dovere di renderle pubbliche.
Altrimenti, tutto resterà com'è. Per non parlare delle tasse, che continueremo a pagare senza mai aver nulla in cambio.   

Perché negare la piena inclusione nella società rappresenta non solo un grave atto d'inciviltà ma anche  un discrimine per quanto riguarda i diritti umani che dovrebbero essere garantiti a tutti. Ne ricordo alcuni, cari amministratori e governanti, tanto per rinfrescarvi la memoria: cito per primo il diritto alla vita e alla sicurezza della propria persona; poi quello all'educazione, alla libertà di pensiero, di opinione, di espressione, di coscienza e di religione; il diritto al lavoro; il diritto di chiedere - e ottenere - asilo e aiuto dalle persecuzioni, il diritto di eliminare ogni forma di discriminazione e violenza nei confronti delle Donne e combattere il razzismo e la discriminazione razziale in generale. 
Perché questi diritti - e altri ancora - vengano assicurati, esistono degli appositi trattati, legalmente vincolanti in quanto sottoscritti e ratificati da un certo numero di Stati, che si chiamano "convenzioni".
Ora speriamo che il nuovo Ministro dell'Interno Minniti, uno che ha le idee chiare e si sta muovendo bene e con determinazione, sia lasciato lavorare in pace. E poi, visti i precedenti, l'esperienza non gli manca. Finalmente qualcuno con le palle!
fonti:
http://www.agi.it/politica/2017/03/18/news/cosa_prevede_il_decreto_per_la_sicurezza_delle_citt_che_fa_infuriare_saviano-1597629/ 
http://www.altalex.com/documents/leggi/2017/02/21/disposizioni-urgenti-in-materia-di-sicurezza-delle-citta
 
Aggiungo che se in molti casi disabili si può nascere, non dimentichiamo che da un momento all'altro lo si può anche diventare. E proprio quest'ultima eventualità dovremmo tenerla a mente già di prima mattina, tutti quanti nessuno escluso, quando apriamo gli occhi e mettiamo i piedi per terra.
E, grazie a Dio, ci accorgiamo che le gambe ancora ci reggono... 
 


Aggiunto oggi, 7 aprile:

A proposito del Ministro dell'Interno Minniti, che ho definito "qualcuno con le palle" per la determinazione con la quale si sta muovendo, un'amica mi ha fatto giustamente notare che nella conferenza stampa che seguì l'uccisione del killer di Berlino da parte degli agenti di pattuglia che lo fermarono, sia Minniti che Gentiloni resero note le generalità dei due poliziotti. Un particolare importante di cui mi ero proprio dimenticato.
Giusta pertanto la polemica secondo la quale l'improvvida diffusione non solo dei nomi degli agenti ma anche delle foto ne pregiudica la sicurezza e li espone a vendette e ritorsioni. Insomma, sarebbe stato meglio se Minniti, Gentiloni e tutto il resto dell'informazione fossero stati zitti...
fonti:
http://www.corriere.it/cronache/16_dicembre_23/anis-amri-killer-berlino-ucciso-sesto-polemiche-foto-poliziotti-eroi-fd6668bc-c91f-11e6-bac6-8c33946b31a6.shtml?refresh_ce-cp 
http://www.direttanews24.com/nomi-agenti-non-dovevano-essere-pubblicati/ 
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/coisp-follia-divulgare-nomi-ritorsioni-sugli-agenti-1345692.html 
http://www.repubblica.it/cronaca/2016/12/23/news/amri_gabrielli_minniti_nomi_agenti-154745911/ 

5 commenti:

Tomaso ha detto...

Caro Francesco, è un sogno di avere una Italia ordinata e seria, dobbiamo rassegnarci.
Ciao e buona giornata caro amico con un abbraccio e un sorriso:-)
Tomaso

Cecco Dotti ha detto...

Caro Tomaso, purtroppo devo darti sempre ragione. E d'altra parte a parlare è la saggezza di chi, come noi che abbiamo i capelli (quelli che ci restano) bianchi, ha vissuto e ha visto molte cose... Disincantati e consapevoli che poco cambierà!
Grazie per la visita, un abbraccio anche a te, e un sorriso. Sempre!
Francesco

clori des ha detto...

“Sicurezza e decoro urbano” queste sconosciute….caro Francesco, ti ringrazio per l’ottimo articolo di denuncia, hai messo bene a fuoco una realtà davvero inaccettabile che dovrebbe scuotere le coscienze di tutti i cittadini e, in particolare, quella dei politici che ci governano se davvero il loro unico interesse fosse di contribuire a creare una società più giusta, una società dove i diritti umani e l’uguaglianza fossero l’obiettivo prioritario…… ecco..appunto…ma loro sono “scienza” e non “fantascienza”!! …ecco..appunto..questo è il problema! Da cittadina però non cederò “il passo alla rassegnazione e ai fatalismi”, stanne certo amico mio.
Su Minniti….ho qualche riserva….penso alla vicenda del killer di Berlino, pericolosissimo stragista dell’Isis, ucciso nella sparatoria di Sesto San Giovanni da due poliziotti, al fatto che il Ministro Minniti, incurante dell’altissimo rischio al quale stava esponendo i due poliziotti e anche le loro famiglie (le ragioni sono talmente ovvie che mi sembra superfluo specificarle), si è affrettato a comunicare i nomi e i volti dei due poliziotti…in questa vicenda non mi pare si sia mosso bene!
Un abbraccio! Con affetto e stima.
Clori

clori des ha detto...

“Sicurezza e decoro urbano” queste sconosciute….caro Francesco, ti ringrazio per l’ottimo articolo di denuncia, hai messo bene a fuoco una realtà davvero inaccettabile che dovrebbe scuotere le coscienze di tutti i cittadini e, in particolare, quella dei politici che ci governano se davvero il loro unico interesse fosse di contribuire a creare una società più giusta, una società dove i diritti umani e l’uguaglianza fossero l’obiettivo prioritario…… ecco..appunto…ma loro sono “scienza” e non “fantascienza”!! …ecco..appunto..questo è il problema! Da cittadina però non cederò “il passo alla rassegnazione e ai fatalismi”, stanne certo amico mio.
Su Minniti….ho qualche riserva….penso alla vicenda del killer di Berlino, pericolosissimo stragista dell’Isis, ucciso nella sparatoria di Sesto San Giovanni da due poliziotti, al fatto che il Ministro Minniti, incurante dell’altissimo rischio al quale stava esponendo i due poliziotti e anche le loro famiglie (le ragioni sono talmente ovvie che mi sembra superfluo specificarle), si è affrettato a comunicare i nomi e i volti dei due poliziotti…in questa vicenda non mi pare si sia mosso bene!
Un abbraccio! Con affetto e stima.
Clori

Cecco Dotti ha detto...

Ciao Clori, io ringrazio te - che finalmente hai trovato il modo di commentare... bravissima! :) :) - per avermi ricordato il particolare importante della diffusione delle generalità dei due poliziotti. In questo sei stata più attenta di me, che me ne ero proprio dimenticato. Spero di aver rimediato dicendolo in una postilla aggiunta oggi, e pubblicando alcuni link che ne parlano.
A presto, ricambiando l'abbraccio e l'affetto. Ma anche la stima, che sai essere ben riposta! :)
Ciao,
Francesco