Salutamassòreta

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Festa del Lavoro



Buon 1° maggio... forza e coraggio!

4 commenti:

Tomaso ha detto...

Caro Francesco, è triste vedere cosa un padre dice al figlio!!! lo so è solo una vignetta ma è purtroppo la realtà!!!
Ciao e buon primo maggio con un abbraccio e un sorriso:-)
Tomaso

Cecco Dotti ha detto...

Ciao Tomaso, lo sai quanti genitori conosco che hanno ancora i figli "a spasso", come si dice dalle mie parti, nonostante abbiano studiato e siano dei bravi ragazzi? Un sacco!
Il fatto è che manca proprio il lavoro, e per giunta si fa pochissimo per crearne. Iniziando dalla Scuola, che secondo me dovrebbe avere la "vista" più lunga e stare al passo coi tempi indirizzando e formando meglio professionalmente, per finire con le tasse che tutti noi dobbiamo pagare e che ci strangolano e ci soffocano.
E poi, sempre per restare in tema, una grossa fetta di colpa la do anche alla globalizzazione selvaggia, all'Europa, all'euro e a tutti quegli incapaci, però furbissimi, che ci hanno governato nel modo sbagliato (oppure anche giusto... dipende da che parte si guarda...) facendo solo gli interessi loro.
Se un sacco di gente, me compreso, continua a dire "si stava meglio quando si stava peggio" (peggio, sì... ma rispetto a cosa?), viene da chiedersi perché non hanno lasciato tutto com'era prima... Invece, alla lunga questo cambiamento ha fatto sì che alcuni anelli che avrebbero dovuto tenere insieme la catena sociale si siano prima allentati e infine rotti, e le conseguenze le cominciamo già a vedere: manca il lavoro, non ci si sposa, non si fanno figli, tutta l'economia si ferma... e anche le pensioni, alla fine, chi le paga?
Ma c'è un però. Che è questo: si parla di crisi e di Paese in sofferenza, tuttavia quando mi guardo intorno continuo a vedere molti locali (bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie) abbastanza frequentati da ragazzi ben vestiti, con telefonini di ultima generazione maneggiati indifferentemente al pub per l'happy hour, per strada e in macchina (che naturalmente è sempre l'ultimo modello, lucidissima e nuova di pacca!)... insomma, verrebbe da dire che, se la crisi c'è, non c'è però per tutti, e che ci sono ancora grosse fette di popolazione giovanile che stanno bene. Guarda anche i "ponti" festivi... mare, montagna, laghi... mica in casa a lamentarsi perché c'è la crisi. E allora... chi paga? E anche i "grandi" non sono da meno... sono fissi in macchina, e vanno avanti e indietro come matti, come se la benzina gliela regalassero!
Che abbia ragione davvero Renzi, che io sfotto con simpatia, quando dice che ci piangiamo troppo addosso e che invece il Paese si sta riprendendo?
Mah... siccome risultati del genere non si possono avere subito perché ci vuole tempo, allora... aspettiamo. Poi si vedrà chi ha ragione: Renzi o l'Italia.
Che palle, vero Tomaso? :) :) Non ci far caso... ho scritto quello che mi è passato per la testa lipperlì... :) :)
Ciao, grazie per la visita, un abbraccio anche a te e buona settimana,
Francesco

Flo ha detto...

Stanno bene i figli di genitori che hanno uno stipendio. Il problema è proprio questo: la ricchezza è nelle mani dei "vecchi"

Cecco Dotti ha detto...

Meno male che io lo stipendio non ce l'ho più. E siccome avevo previsto che sarei andato in pensione, mi son dato da fare per insegnare prestissimo ai figli a mantenersi da soli! ;) Cosa che ormai stanno facendo da molti anni.
Bisogna anche dire che la ricchezza non è sempre nelle mani dei "vecchi". O almeno di taluni "vecchi". Perché conosco dei vecchi poveri, che hanno a carico figli poveri con mogli povere e qualche nipote ancora più povero dei genitori e dei nonni, che vanno a turno a frugare nei cassonetti per mettere insieme il pranzo con la cena. E non sempre ci riescono, perché dal pranzo saltano direttamente alla colazione. Se la fanno...
Ciao Flo, grazie per il passaggio dalle mie parti, e un abbraccione con l'augurio di uno splendido fine settimana!
Francesco