Salutamassòreta

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Castiadas e Capo Ferrato


"Basta! Non ce la faccio più! Questo caldo è diventato insopportabile, e se oggi non mi faccio un bagno al mare divento idrofobo!"
Così, avendo nel serbatoio ancora 10 euri di benzina che mi avanzavano dal mese scorso, sabato mattina verso le 11 ci siamo preparati e siamo partiti per il mare, tuttavia senza una mèta ben precisa. Tanto, ci siamo detti io e la mia Signora, siamo in un'isola e il mare prima o poi lo incontriamo di sicuro. 

Caricata la vettura di tutto l'indispensabile: ombrellone - vecchio residuato di passati ristori marini -, le sdraio e una riserva idrica da "Valle della Morte", messa la prua della Panda "giallo ottimista" in direzione della costa orientale, dopo un'oretta di viaggio sotto un sole ramato che inondava la Sp 97, verso mezzogiorno siamo arrivati dalle parti di Capo Ferrato. Il mare però, pur intuendo che doveva essere per forza in quella direzione, non si vedeva ancora bene. Pareva confuso da uno strano luccichìo, forse dovuto alla calura o a qualche altro indecifrabile fenomeno ottico che distorceva completamente le immagini mischiando superficie marina e spiaggia. Che sia un miraggio? ho pensato tra me e me. Eppure le indicazioni parlavano chiaro: "Spiaggia di Piscina Rei, km 2,700"...
Così, imboccato un tratturo in terra battuta proprio di fianco alla strada, ci siamo diretti verso quella che in lontanaza sembrava la spiaggia.
https://www.google.it/maps/@39.2745459,9.5800042,3a,75y,120.1h,66.56t/data=!3m9!1e1!3m7!1sAuX4UZb6RP0MquWEMv-4Fw!2e0!7i13312!8i6656!9m2!1b1!2i42


Quando siamo arrivati più vicino, però, ci siamo resi conto che il luccichìo che avevamo visto prima non era un fenomeno ottico ma il riflesso dei cristalli delle auto ammucchiate in un parcheggio antistante l'arenile. E quando dopo un paio di giri a vuoto abbiamo capito che trovare asilo anche per un motorino sarebbe stato come vincere le elezioni votando Renzi dopo aver letto il suo libro, io e chi da una vita mi accompagna nei miei vagabondaggi abbiamo deciso di tornare indietro. Perché il caldo era soffocante, e poi, anche se avessimo trovato un posto libero per lasciare la macchina, avremmo dovuto affrontare un lungo e penoso cammino sotto l'implacabile disco di rame prima di raggiungere gli agognati lidi. 

Rinunciando quindi alla gita e ripresa la strada di casa, ci siamo fermati nel piccolo paese di Castiadas per visitare la Colonia penale agricola edificata all'incirca nel 1876-77, ma purtroppo l'edificio era chiuso forse per lavori di restauro. E così mi sono dovuto accontentare di fotografarlo dall'esterno.


 
La storia e altre informazioni sui luoghi, molto suggestivi, che evocano fantasie alla... Papillon, le trovate qui sotto. 
fonti:
http://comune.castiadas.ca.it/il-territorio/musei-e-luoghi-da-visitare/
http://comune.castiadas.ca.it/il-territorio/il-territorio/
http://www.sardinianews.it/2016/05/viaggio-nelle-carceri/
http://www.castiadas.com/in-vetrina/la-vita-in-carcere/
https://www.youtube.com/watch?v=GDUFdqIgYis

Terminata la visita e ristorati i gargarozzi con abbondanti sorsate d'acqua fresca che la mia previdente Signora aveva messo a dimora nella borsa frigo, abbiamo ripreso la via del rientro, tra spiagge intasate e ingorghi marini di barcarizzi alla fonda...




 
 
E il bagno?... penserete voi a questo punto. Te lo sei fatto il bagno?... Certo che me lo sono fatto, vi rispondo. Ci mancherebbe!... Infatti, lungo la strada, in una caletta seminascosta alle torme assatanate di turisti e nativi, ho finalmente potuto ristorare le accaldate membra tuffandomi più volte in un mare bellissimo di colore smeraldo! 

 
Terminate le abluzioni marine, una mezzoretta dopo eravamo seduti a tavola, davanti a un piatto di spaghetti al pomodoro e basilico preparati lipperlì dalla mia Cuciniera. Ma soprattutto al fresco dei ventilatori e nella penombra del salotto...
Ciao!

2 commenti:

Tomaso ha detto...

Caro Francesco, mi è veramente piaciuta la tua avventurosa storia, e penso che un giorno voglio venire a vedere la bella Sardegna! Ciao e buon fine settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
Tomaso

Cecco Dotti ha detto...

Ciao, mio carissimo Tomaso!
Per te, che hai girato più di mezzo mondo, venire in Sardegna è una bazzecola!
Prendi uno dei tanti aerei che ci sono, e parti!
L'unico accorgimento che ti consiglio di seguire è la scelta del periodo: primavera o settembre inoltrato. Perché se vieni nei mesi "caldi", intesi come clima e come turismo, muori dal caldo e trovi tutte le spiagge occupate. Come capita anche a me, che ci vivo da quasi cinquant'anni!
Inoltre, quando ti sposti in macchina devi considerare che spesso tra una località e l'altra ci sono solo sassi, campagna o boschi. Non è come in Lombardia o in Toscana che i paesi sono quasi tutti attaccati tra loro senza soluzione di continuità...
Non fraintendermi... la Sardegna è tutta bella, ma dipende da quale luogo vuoi visitare e dove ti trovi nel momento in cui arrivi. Perché devi anche fare i conti con le strade. Nel senso che se prendi le superstrade (ce ne sono due o tre), arrivi abbastanza in fretta da un posto all'altro, ma non vedi nulla o lo vedi da lontano. Se prendi le strade normali, anche se il fondo è generalmente buono, ti ci vuole un sacco di tempo perché ci sono le curve e talvolta anche la segnaletica lascia a desiderare.
Ti faccio un esempio: se arrivi a Olbia, in Gallura, mète da non trascurare sono La Maddalena e Santa Teresa. Ma tra Olbia e Santa Teresa ci sono una cinquantina di chilometri di curve e strada stretta, e poi pietre e boschi - tutto bello e molto suggestivo, per carità, ma a parte Arzachena e qualche interessante sito archeologico in mezzo non c'è altro. Se invece vuoi approfondire e visitare anche quelli, i siti archeologici, allora ti ci vuole più tempo e un giorno solo non basta.
La stessa cosa se vuoi andare anche a Sassari e ad Alghero - senza trascurare altri caratteristici borghi, come Ozieri, Oschiri, Bosa, Castelsardo, Casteldoria, tanto per citarne alcuni -, ci vuole del tempo e non puoi fare tutto in un giorno. Da qualche parte ti devi fermare a mangiare e a dormire.
Idem se vieni al sud. Cagliari è bellissima, e lo sono anche i suoi dintorni, ma devi fare una scelta: se vai a destra, lungo la costa e arrivi fino a Carloforte, trovi tante cose... ma altrettanto belle da vedere ne trovi nell'interno (grotte e zone minerarie)... e le strade sono quelle che sono... Se invece vai a sinistra (guardando la cartina), arrivi fino a Villasimius e oltre (Muravera, Arbatax, Tortolì), ma poi devi risalire verso Olbia facendo la litoranea. E anche in questo caso, capisci bene, non puoi vedere tutto in un giorno...
Perciò credo che una soluzione potrebbe essere quella di trovare un "pacchetto" di viaggio che comprenda i luoghi che a te potrebbero interessare di più, nel quale siano inclusi spostamenti in pullman o minibus e visite guidate verso queste località. Anche se l'Isola non potrai vederla tutta - perché anche la zona di Nuoro e dintorni non è certo da trascurare, per storia e natura - se non altro qualcosa avrai sempre visto. Magari è l'occasione per tornarci e completare il giro... Noi, in un modo o nell'altro, ci possiamo sempre vedere e, secondo dove ti trovi e a quanti chilometri... basta che non siano troppi :), ci possiamo incontrare e passare qualche ora insieme.
Diverso sarebbe se invece decidessi di trasferirti qui... in questo caso avresti tutto il tempo necessario per visitarla tutta e io, un po' per volta perché sto invecchiando, ti potrei anche aiutare. Pensaci. Tanto ormai la Svizzera la conosci! :) :)
Un forte abbraccio, scusa se ho scritto troppo e felice fine settimana!
Francesco