Salutamassòreta

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Quadri dipinti


Stamani mi sono svegliato prestissimo. Alle 5 o poco più. Per colpa dei soliti... problemi "idraulici", ai quali probabilmente si è aggiunto il fatto che ieri, Ferragosto, sono rimasto in casa tutto il giorno "buttato" sul divano a leggere le lettere tra Seneca e Lucilio. Interessanti, belle e attuali fin che vuoi, ma alla fine mi sono addormentato. Mi ha svegliato la mia Signora, prima di cena, preoccupata che il "ciccione ridens" nordcoreano dalla buffa capigliatura avesse dichiarato guerra al mondo, e che l'altro, l'Americano, non avesse sufficientemente criticato le virginiane intolleranze razziali di Charlottesville.
Così è probabile che l'aver dormito troppo ieri e le ferali notizie quotidianamente propinate dalla stampa tutta, abbiano turbato i miei sonni, peraltro di solito tranquilli, facendomi destare prima del previsto. E per di più pensando alla mia sempre più probabile e imminente, data l'età, dipartita. 
Questo fatto, però, badate bene, non mi spaventa in quanto tutto quanto finisce, me compreso. Però mi preoccupa. Che fine farà il mio blog? Chi avviserà chi mi segue che non troverà più le mie vignette... i miei schifosi acquerelli, e tutte le cazzate che di solito scrivo compresa questa? E se mi dovessi risvegliare in una casa più piccola... tutta la roba che ho dove la metterei? E le batterie dalle macchine fotografiche? Chi le toglierà, prima che perdano l'acido? E tutti i quadri che negli anni ho dipinto, che fine faranno? Troveranno chi li apprezza, o invece finiranno col secco - almeno quelli ormai asciutti - dentro il camion della spazzatura? Addirittura ancor prima che qualcuno abbia potuto vederli...
Perciò stamani mi è venuta un'idea: fotografare una parte dei miei lavori e metterli sul blog. Così almeno voi li potrete vedere, e naturalmente criticare dicendomi, tanto non mi offendo "caro Cecco (Dotti, per gli intenditori), questo fa schifo... quest'altro è carino, però al buio è più bello... ma perché invece dei pennelli e dei colori non ti sei comprato una canna pesca...", e via di questo passo. Allora, siete pronti? Bene, iniziamo con la prima carrellata: alcune "Nature morte" a olio, dipinte negli anni '90, un paio delle quali su carta, nelle quali credo siano riconoscibili uva, brocca con melanzane varie e un pomodoro, mele con melanzana e limone...






In quegli anni andavo in vacanza a Santa Teresa di Gallura e lì avevo conosciuto un signore di Roma, anche lui in vacanza con la moglie e il figlio. Diventammo subito amici, e quando scoprimmo che ci univa la stessa passione per la pittura non passava giorno che non andassimo in giro a dipingere armati di tele e cavalletti "da campagna". Vittorio, si chiamava così (e spero che si chiami ancora perché è da molto che non ci sentiamo), era molto bravo e il suo modo di rappresentare la Natura, con rapidi e sicuri colpi di pennello, senza indugiare nei particolari ma sintetizzando al massimo, mi piacque da subito. Da lui imparai tecniche nuove, e di questo ne fui felice perché era generoso e non mi lesinava mai utili consigli dei quali cercai di far tesoro.
Questa che ho trovato nella scatola stamani, e che vi mostro qua sotto, è una "marina" a olio su cartone che lui ha dipinto e che, insieme a tanti altri suoi lavori, nel tempo mi ha regalato. 
I colori, dati "a corpo" con la libertà e la disinvoltura del professionista, come vedete sono brillantissimi, a differenza dei miei in verità più opachi e "gessosi"... 


Nei prossimi giorni, siccome ho un altro paio di scatoloni da disfare, vi mostrerò altri quadri di Vittorio. Del quale credo di poter fare anche il cognome, perché non c'è niente di male: Marrè Brunenghi. Così si chiama.
I quadri che seguono, quasi tutti dipinti insieme a lui in giro per la Gallura, rappresentano stazzi e campagne nei dintorni di Santa Teresa: la chiesa di Buoncammino... Val di Mela... Litticchedda... e poi gli stazzi Nieddu e Caresi, sempre in Val di Mela... E poi qualche marina...










Da Vittorio, per esempio, ho imparato a sintetizzare alberi e macchia mediterranea racchiudendoli in spazi rotondi, ai quali ho cercato di dare (se ci sono riuscito) profondità e spessore giocando sulle tonalità di colore secondo l'asse luminosità-opacità-saturazione... Un po' come nella fotografia, perché alla fine le differenze sono minime...




Termino questa lunga carrellata, con la quale spero di non avervi annoiato, con tre lavori sempre di quegli anni: una campagna di cm. 8 per cm. 50; una veduta del paese di Perfugas (SS), e l'ultimo che ritrae i pini di un tratto di spiaggia del Poetto, a Cagliari.
Se domani sono ancora vivo e nei prossimi giorni la salute mi regge, presto ve ne mostrerò degli altri. Un caro saluto a tutti, e se ne volete comprare qualcuno per farmi arrotondare la pensione basta chiedere...
Buon fine settimana! 

2 commenti:

Angela Maria Russo ha detto...

Ciao Francesco, belli i tuoi quadri, sopratutto i paesaggi. Mi piacciono veramente molto, hanno qualcosa di Cezanne. Ciao e buon proseguimento

Cecco Dotti ha detto...

Ciao Angela, ti ringrazio per i complimenti! E naturalmente anche per la visita, che uno di questi giorni mi dovrò decidere di ricambiare.
Il fatto è che lo stare al computer mi stanca, soprattutto per le ricerche lunghe e laboriose per trovare idee per le vignette e per scrivere qualche pensiero in proposito. Così, dopo tanto "navigare", spengo tutto e mi dedico ad altro, dimenticandomi però degli amici.
Per i quadri che ho messo, invece, ti confesso che un po' rimpiango quei tempi. Sia per l'amicizia coinvolgente e stimolante di Vittorio (che, stando a Roma, dovresti aver conosciuto perché ha esposto in molte gallerie della Capitale), sia perché avevo iniziato un percorso di ricerche sul colore e sulle forme che, se avessi continuato, sono certo che mi avrebbe dato delle soddisfazioni. Poi dev'essere successo qualcosa di profondamente interiore che mi ha allontanato da tutto questo, e lentamente ho cominciato a perdere interesse per la pittura in generale. Analizzarne i motivi sarebbe troppo lungo e noioso, perciò mi astengo. Ma se avrò voglia di... "strizzarmi" il cervello da solo, uno di questi giorni scriverò le mie memorie sul blog.
Grazie ancora, un caro saluto e buon mese di agosto!
Francesco